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Servizi ai cittadini: Novembre 2012


Genova - 


obbedienzaCivile.jpg (di Stefano De Pietro)
Mercoledi 28 novembre in sala rossa con i comitati dell'acqua e la direzione di Iren. Alleghiamo due documenti, il primo relativo alla presentazione del Dott. Ezio Tamburini (Iren acqua e gas) e della dichiarazione di Pino Cosentino per i comitati per l'acqua pubblica.

Dopo l'audizione, il comitato acqua pubblica di Genova ha fatto circolare il seguente comunicato.

COMITATO GENOVESE ACQUA BENE COMUNE
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA

Oggi pomeriggio (mercoledi 29 novembre 2012, ndr) il Comitato genovese Acqua Bene Comune è stato audito dalla 3a e dalla 6a commissione consiliare del Comune di Genova. Il rappresentante del Comitato, Pino Cosentino, ha letto ai consiglieri una relazione, che si allega.

Desideriamo qui fare qualche puntualizzazione, a proposito delle conclusioni dell'assessore all'ambiente Valeria Garotta. Essa ha sostenuto, ignorando gli argomenti addotti dalla relazione del comitato, che il SII non può essere pubblico perché il Comune non ha i soldi per fare gli investimenti. Al proposito:

giudichiamo sorprendente che il potere esecutivo si permetta di seguire propri personali (e del tutto infondati) convincimenti, ignorando il chiaro, inequivocabile pronunciamento del sovrano, il popolo italiano.
la verità è che gli investimenti da compiere nel SII, come spiegato ampiamente nella relazione del comitato, nonrichiedono anticipazioni di capitale (o al massimo richiedono minime anticipazioni di cassa), in quanto il flusso di cassa annuale garantito dalle bollette fornisce la liquidità sufficiente a coprire tutte le spese, comprese le spese in nuove opere (si veda il manuale di Iren, Come si legge la bolletta: "le somme raccolte attraverso le bollette devono coprire completamente tutti i costi di gestione del servizio e anche i costi della realizzazione di nuove opere"; p. 2, sottolineatura nostra).
tutto questo non è una sorpresa, né un mistero, bensì il principio che regola la formazione della tariffa dell'acqua dal 1994, non da ieri. E' sufficiente un'analisi anche superficiale della programmazione degli investimenti, presentati dal Piano d'Ambito dell'ATO genovese, per scoprire questa sorprendente (!?!) verità (si veda la nota allegata, Remunerazione capitale e investimenti).

Siamo davvero stupiti e rattristati nel sentire, da questa amministrazione che si è presentata come una discontinuità rispetto al passato, argomenti e prese di posizione lontane dalla verità, dall'interesse pubblico, dalla volontà chiaramente espressa dal Popolo italiano.

Genova, 28 novembre 2012

Documenti:

Presentazione metodo tariffario - Iren Gas e Acqua

Relazione di Pino Cosentino per i Comitati per l'acqua pubblica

Remunerazione capitale e investimenti


Genova - 


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(di Stefano Camisasso)

Il Danno: c'è da farsi del male a leggere le conclusioni dell'ultimo ENERGY EFFICIENCY REPORT del Novembre 2012.

Questo pericolosissimo gruppo di cospiratori all'interno del Politecnico di Milano, noto grumo di Demagoghi e Antipolitici, dimostra numeri alla mano e quindi laicamente, senza posizioni preconcette da difendere, come contribuire ad una seria politica energetica in Italia.

Quest'anno il tema era "fare chiarezza sul concetto di efficienza energetica negli usi industrialie di comprendere le dinamiche imprenditoriali e di mercato ma anche tecnologiche e normative che ad esso sono legati" e le conclusioni sono dirompenti.

Il costo dell'energia in Italia è del 25% superiore rispetto alla media europea soprattutto a causa del mix energetico fortemente dipendente dall'estero del nostro Paese che si sposa con un'efficienza sempre più in calo, immaginiamo come questo si traduca in termini di competitività delle merci sul mercato internazionale o sulla capacità di attrarre investimenti industriali, abbiamo presente Alcoa nel Sulcis? Si chiude tutto e si mandano i lavoratori per la strada perché non sono più sostenibili i costi energetici nonostante il sostegno dello Stato. Magari questa posizione è un alibi ma di fronte alle conclusioni del Politecnico, non un'associazione di ambientalisti talebani, c'è poco da aggiungere.

Si può agevolmente tagliare, meglio dimezzare, la bolletta energetica dell'industria italiana, per quel che riguarda la sola elettricità, di 64 TWh entro il 2020 e questo facendo ricorso a tecnologie già esistenti con investimenti in grado di ripagarsi nell'arco di 7 anni anche in assenza di incentivi. Certo i tempi di rientro sono un po' più lunghi rispetto alle soglie massime di accettabilità tipicamente fissate dalle imprese per questo tipo di investimenti ma questo limite attivando un circuito banche-industrie-finanza con la regia istituzionale un po' meno incestuoso, sarebbe abbondantemente ripagato in un orizzonte temporale accettabile.

Eppure nonostante l'enorme potenziale, nei prossimi anni si taglieranno, per inerzia probabilmente, solamente 16 TWh.

Tutto ciò evidenzia ancora una volta e ancora di più, il ritardo culturale degli operatori industriali, quanti di loro hanno, a mero titolo di esempio, un Energy manager? ma anche nelle banche e negli istituti di credito per tacere del quadro normativo che nel nostro Paese sconta un ritardo non più giustificabile.

Mentre l'attuale Classe Politica, fautrice di questi ed altri disastri, rivendica per sé un'improbabile "competenza" usata contro il Movimento 5 Stelle e i suoi candidati a mo' di clava, si evidenzia sempre più che lo "sfarinamento" dell'Italia non sarebbe accaduto se non con la complicità diffusa anche della classe imprenditoriale; tornano agli occhi le immagini di Giovanni Calvini, Presidente di Confindustria Genova, che marcia a braccetto con Ipazia e con la Cgil rivendicando, al grido di "lavoro! lavoro!", un modello di sviluppo infinito e senza soste già confinato nel campo del ridicolo: che Fiera del Provincialismo!, ma tant'è questi soggetti abbiamo, assieme alla nostra rabbia sia ben chiaro!

Noi, con la nostra impreparazione, la nostra inadeguatezza e soprattutto con la nostra paura di sbagliare e di non essere all'altezza, proveremo con tutte le nostre forze a cambiare il Paese, ma saprà la classe imprenditoriale rinnovarsi da sola?


alcuni siti
http://decrescitafelice.it/2012/11/efficienza-energetica-miniera-non-sfruttata-lindustria-potrebbe-dimezzare-i-consumi/

http://qualenergia.it/articoli/20121120-efficienza-energetica-e-industria-italiana-panorama-con-luci-e-ombre

http://www.qualenergia.it/articoli/20121115-efficienza-energetica-per-dimezzare-i-consumi-della-industria-italiana

AGGIORNAMENTO DAL COMUNE
La settimana consiliare dal 26 al 30 novembre


Genova - 


CONSIGLIO COMUNALE DEL 13 NOVEMBRE 2012

ART. 54 INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

PRESENZA IN AULA ORE 14.00 - APPELLO ORE 15.00

DE PIETRO/PUTTI/BURLANDO (ASS. MICELI) - CIRCA RISPARMIO ENERGETICO COMPLESSO DI PALAZZO TURSI (TERMICO ED ELETTRICO)
RIXI/DE BENEDICTIS ( ASS. BOERO) - DATI ALLARMANTI IN LIGURIA SULLA DISPERSIONE SCOLASTICA: QUAL'E' LA SITUAZIONE A GENOVA?/LIGURIA RECORD DI ABBANDONI A SCUOLA. LA SITUAZIONE NELLE SCUOLE GENOVESI. QUALI INTERVENTI POSSIBILI E QUALI RIMEDI
BRUNO/LAURO ( ASS. GAROTTA) - USO DEI PARCHI STORICI ( NERVI) PER FESTE PRIVATE
BALLEARI (ASS. CRIVELLO) - IN MERITO AL DEGRADO DI VIALE PARTIGIANE E SISTEMAZIONE AIUOLA CENTRALE

Gli interventi dei consiglieri 5 stelle

Consiglio comunale del 6 novembre 2012

i documenti:
consiglio comunale del 6 novembre 2012

Consiglio comunale del 13 novembre 2012

i documenti:
consiglio comunale del 13 novembre 2012

La settimana consiliare dal 19 al 23 novembre 2012

i documenti:
Dal 19 al 23 novembre 2012


Genova - 


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(di Stefano Camisasso)

Questo Documento nasce sulla spinta della situazione di stallo post referendaria in cui, a seguito della vittoria ottenuta dai Comitati, l'establishment politico - economico - finanziario si è rifugiato per cercare di parare il colpo. E' nata quindi la necessità, in ausilio all'attività dei nostri Consiglieri, di indagare IREN per capirne al meglio la struttura e gli uomini che la governano e per affrontare al meglio il tema durate le sedute del Consiglio.Vuole anche essere, magari in maniera ardita ed arrogante!, paradigmatica di un certo modo di lavorare come è inteso dal Movimento 5 Stelle; nasce infatti dalla consapevolezza che solo la Condivisione dei Saperi, la messa in Rete della varie competenze e conoscenze ci possono rendere Cittadini più consapevoli e capaci di affrontare la lotta politica contro le lobbys partitico-affaristiche.
Traendo spunto dalla cronaca, posto che non passa giorno che IREN non compaia, a causa del suo debito spaventoso, su qualche giornale, questa Relazione trova vigore nella ricerca sul WEB di nomi, fatti, circostanze tutte documentate e giustificate nelle pagine pubblicate da giornalisti anche economici o da Associazioni attive sul tema, come i vari Comitati per l'Acqua Pubblica, vere miniere d'oro per questi argomenti. Ma altrettanto fondamentale è la Rete delle Persone, dei contatti vis a vis, del confronto e degli incontri che si sono instaurati durante la redazione: solo nel libero confronto delle Idee troviamo, come soggetti politici, la nostra piena realizzazione e possiamo esercitare il nostro doveroso "Diritto alla Resistenza".
E' quindi opportuno e necessario ringraziare Pino Cosentino del Nodo genovese del Comitato Acqua Pubblica, Matteo Olivieri e Alfredo Caprari del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia e i gruppi di Torino, Piacenza Parma, Livorno e Rapallo che con i loro suggerimenti, i loro documenti e le loro critiche hanno fornito un contribuito essenziale.

documenti
Documentazione su Iren S.p.A. - a cura di Stefano Camisasso - 12 ottobre 2012


Genova - 

(di C.C.Gastaldi)

A distanza da un anno dell'ultima alluvione siamo andati a trovare gli abitanti di piazza Adriatico, a parte il fango, che per le strade non c'è più (ma è ancora tutto nelle cantine ci dicono gli abitanti) poco è cambiato, i giardini, gli anziani, la paura costante di quando piove, in questa che potrebbe essere un' isola di quiete a ridosso di una delle strade più trafficate di Genova, esiste un Comitato, che nonostante le continue avversità, l'ultima la perdita della piccola sede per la mancanza di agibilità, continua nella sua opera di affiancamento e di sostegno presso gli abitanti, spesso anziani, prodigandosi ad organizzare eventi, intervenire in piccoli lavori di manutenzione ecc. un gruppo di persone con un'idea in comune, l'idea di non far morire piazza Adriatico.
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Il portavoce del Comitato Piero Del Bene.



Genova - 


(di Stefano De Pietro)

Piazza della Vittoria, Genova, 23 ottobre 2012, manifestazione di alcuni sindacati di Polizia, Guardie forestali, Polizia penitenziaria e Vigili del fuoco davanti al palazzo della Regione Liguria per protestare contro il riassetto del sistema pensionistico.


Genova - 


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L'area ex Mira-Lanza a Genova


(di Emanuela Burlando)

La volontà del Piano regionale in linea teorica e nell'ottica della Spending review di rigoroso Rito Montiano, si prefigge di operare su due direttrici:

la prima, riguarda il depotenziamento dell'offerta ospedaliera, attraverso il taglio di posti letto, che si traducono nella chiusura dei singoli presidi territoriali decentrati, quali, ad esempio, il Gallino nella Val Polcevera (il reparto cardiologia ha già chiuso i battenti);
la seconda, avrebbe dovuto riguardare il potenziamento della parte ambulatoriale e di primo soccorso, attraverso l'apertura di nuove piastre e/o Case della salute localizzate nelle aree Martinez, Coproma e Miralanza.

«Per il Comune è imprescindibile la presenza di una piastra ambulatoriale». Come ribadito dallo stesso Piano Urbanistico «a settembre si partirà con la discussione delle osservazioni al Puc - conclude Bernini - Questa sarà l'occasione per sciogliere i dubbi sul destino dell'area ex Mira Lanza».

(da"Val Polcevera, ex Mira Lanza: tra storia dell'industria e futuro dell'area" , 28 agosto 2012, genova.erasuperba.it.)

Ma è ormai evidente dai fatti che questo punto, che avrebbe per lo meno dovuto essere contestuale, è rimasto, insieme all'Ospedale di Ponente, nel limbo dei desiderata. Per mero scrupolo andiamo a "curiosare" tra le pagine del Programma del Sindaco.

"L'Amministrazione comunale si impegna a:

farsi garante tramite il sindaco, prima autorità sanitaria della città, nella programmazione dei servizi di una progettualità rispondente alle esigenze dei cittadini e non a mere logiche di bilancio aziendale;
(...)
Per quanto riguarda le politiche di localizzazione delle strutture ospedaliere, nel rispetto delle competenze dei diversi soggetti istituzionali, sarà compito dell'amministrazione comunale verificare che le stesse siano improntate a criteri di equilibrata distribuzione sul territorio, mantenendo nelle diverse parti della città una adeguata offerta di servizi ospedalieri con particolare attenzione alla loro accessibilità."

Indi la Giunta ci è sembrata palesemente immemore degli impegni presi, come appare chiaro da quanto citato, per cui noi, consiglieri del Movimento 5 Stelle Genova, durante il Consiglio Comunale del 31 ottobre 2012 abbiamo cercato di migliorare la mozione numero 152/2012/IMI, a firma del consigliere Clizia Nicolella (Lista Marco Doria) ed altri, presentando alcuni emendamenti (visibili sul sito genova5stelle.it ) che riportano richieste assolutamente chiare e basilari per l'attuazione del piano sanitario nella sua totalità.

Contrariamente alle aspettative, abbiamo incontrato l'opposizione di Giunta e Consiglio.

Per evitare che la mozione finisse votata nella forma originale, non ci è restato altro da fare che abbandonare l'aula, pur compiendo un gesto a noi non congeniale, al fine di far mancare il numero legale e sospendere la votazione, in quanto si è ritenuto inconsistente e vergognosa la posizione assunta dalla Giunta e dalla maggioranza.

Certamente questo gesto non sarà servito a convincere la Giunta a cambiare posizione, ma, se non altro, ha chiarito le reciproche posizioni: da una parte il Movimento 5 Stelle, che chiede e pretende certezza e trasparenza nelle scelte in materia sanitaria dalla Regione e dal Comune, affinché non prevalgano logiche aziendaliste improntate esclusivamente ad un rigore finanziario solo apparente e dall'altra una maggioranza (quasi nella sua interezza) e una Giunta assolutamente poco determinate nel prendere una posizione decisa e condivisa, a favore prettamente della cittadinanza tutta, nei confronti degli input regionali, che appaiono lontanissimi da quello che per noi è il senso di responsabilità politica, cioè l'obbligo a dare risposte precise, certe e con tempistiche reali ai cittadini.

Martedì 6 ottobre 2012 la mozione 152 sarà ripresentata in Consiglio per la votazione e ci sia augura di aver indotto la Giunta ad impegnarsi effettivamente a trovare una soluzione vicina alla cittadinanza e meno agli schieramenti.

Se questo non succederà, con queste righe, almeno riusciremo ad informare i Cittadini, visto la quasi totale assenza di "certa stampa" su queste tematiche centrali, che riguardano il diritto alla salute.

Stay tuned, e non mollate!


Documenti:

Mozione 152/2012/IMI - testo originale
Mozione 152/2012/IMI come modificata dai firmatari
Mozione 152/2012/IMI - emendamenti M5S
Mozione 152/2012/IMI - Odg Opsedale Galliera


Genova - 



(di Stefano De Pietro)

Una conferenza stampa congiunta dei capigruppo di Movimento 5 Stelle, Lista Marco Doria, Sinistra Ecologia e Libertà e della Federazione della sinistra sulla Via della Gronda autostradale di ponente a Genova.

La posizione dei quattro gruppi è granitica sul no a quest'opera inutile, costosa e dannosa. Si appresta un inverno all'insegna dello scontro in maggioranza, con il Pd che ha come unica alternativa quella di fare comunella con i propri oppositori politici.

Stay tuned!

I candidati a Genova

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    Fabio Ceraudo
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    giuseppe immordino
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    Luca Pirondini
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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