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Cultura: Luglio 2013


Genova - 


Consiglio Comunale del 29/07/2013

La Giunta Doria tenta di Privatizzare le Partecipate.
I video della giornata.


Genova - 

Dopo il Consiglio del 18 Luglio vale la pena spendere due parole in più per spiegare le ragioni dell'Ordine del Giorno presentato dal Movimento 5 Stelle e per trarre le dovute conclusioni politiche. Come abbiamo già sostenuto precedentemente non ha senso una nuova Governance se non c'è un nuovo Piano Industriale e questo Piano DEVE inderogabilmente segnare una svolta nella gestione di IREN. Per cui cosa c'è di meglio se non partire proprio dalla "Mission" della Partecipata?

Il Gruppo IREN fa dello sviluppo sostenibile, dell'efficienza energetica e della tutela ambientale, uniti all'innovazione tecnologica e ad una particolare attenzione ai territori in cui opera, i propri caratteri fondamentali."

Ecco le ragioni della Premessa:

far ripartire IREN dal Compito che gli è stato affidato.

La risposta della Maggioranza, tranne i Consiglieri Bruno e Pastorino, è stata di diniego.
Di diniego verso le linee esistenti, verso il contenuto del nuovo statuto e verso il risultato dei referendum di Giugno 2011.
Siamo tanto per cambiare al comportamento bipolare nell'azione della Maggioranza:

sono riusciti a votare contro lo scopo stesso di IREN!

Si è assistito a un' interruzione di mezz'ora per consentire alla Maggioranza di comprendere concetti banali e terra-terra, Noi non abbiamo mai eccessive attese e quindi voliamo bassi ma non basta! e a un intervento del Capo Gruppo S. Farello del PD surreale:

non si può dare indirizzi al Piano Industriale perché questo Piano non c'è.

Ohibò ma non è compito dell'azionista dare indirizzi prima che il Piano sia formato?

E come si potrebbe emendare un Piano successivamente all'approvazione del C. d. A.?

La verità è che IREN e le altre partecipate sono il vero "nervo scoperto" del PD e di questa Amministrazione!
Molto meno stupefacente è il comportamento della Lista Doria a nostro avviso sempre più allineata ai "desiderata" del PD, almeno questa volta, rispetto ad altre occasioni, ci sono stati risparmiati le Belle Parole e i Gesti Dissociati dei suoi Consiglieri.

Altro capitolo sono i Dividendi di IREN, formati anche dalle bollette gonfiate da tariffe non rispettose dei citati risultati referendari (+22% circa) e a cui il Sindaco, amante probabilmente del Beau Geste, ha rinunciato.

Qui noi Genovesi siamo proprio "cornuti e mazziati",i Dividendi (circa 12 milioni di €) si formano con bollette gonfiate e poi, quando potremmo godere un minimo del ritorno economico che avrebbe consentito di contenere magari l'aumento dell'IMU, ci si rinuncia.

Si dovevano tutelare gli interessi dei Creditori cioè le Banche; come se quei 12 milioni di € salvassero una società piagata da 2,5 miliardi di deficit.

(Stefano Camisasso)

RICHIESTA MONOTEMATICA SU IREN, M5S

IREN ODG

IREN emendamento 1

IREN emendamento 2


Genova - 

Genova-teatro_carlo_felice-pronao.jpg

Video

Con il termine sacrificio si intende uno sforzo e, unitamente, una rinuncia a qualcosa in vista di un fine. Nel caso dei lavoratori del Teatro Carlo Felice , il fine (nel biennio 2010/2012) era, come oggi, salvare il teatro dal default. Il sacrificio erano, come oggi, i Contratti di Solidarietà. Da questo sacrificio il Teatro ha incassato circa 9 milioni di euro, che evidentemente non sono bastati a risanarne il bilancio. A nostro avviso, a fronte di un sacrificio, si devono proporre garanzie sostenibili ed efficaci. Cosa che, fino ad ora, non è avvenuta.
Veniamo all'oggi.
Il Teatro è nuovamente in default perché questi 9 milioni sembra siano stati utilizzati per la spesa corrente.
Inevitabilmente, sorgono svariati interrogativi:

- Secondo l'accordo sindacale controfirmato dalle parti relativo al 2012 il Consiglio di Amministrazione si impegnava a reperire finanziamenti privati per un valore di circa 4 milioni di euro, ci è riuscito? Sembra di no...

- Nel 2013 si è fatto ricorso a nuove produzioni e ripreso allestimenti costosi, perché, data la conclamata indigenza?

- Durante i 2 anni di CDS non si è avviata la riorganizzazione del teatro e del lavoro, come mai?

Pensiamo siano piuttosto ovvi i motivi per cui i lavoratori rifiutano l'idea di un altro anno (l'ultimo possibile per legge) di CDS. Non si fidano della controparte. E come dargli torto! Chiedono garanzie patrimoniali, in primis, il celeberrimo bilancio consuntivo dell'anno corrente (vorrebbero tanto sapere, nello specifico, come sono stati investiti i loro 9 milioni!), una programmazione triennale basata sulle risorse interne al teatro e la presenza di una rappresentanza dei lavoratori all'interno del CDA ( visto il loro ruolo di "azionisti"). Non ci sembrano richieste fuori dal senso...anzi! Come cittadini, crediamo che un teatro come il nostro vada salvaguardato, avviando una gestione più oculata, al fine di non perdere un potenziale culturale ed economico per tutta la città. Si dovrebbe avviare una seria promozione dello stesso sia nelle scuole, sia creando sinergie con altri teatri europei e sviluppando progetti ad hoc per valorizzare eventi come il Premio Paganini, il Festival dei Balletti di Nervi...La lirica deve uscire dai suoi luoghi abituali e creare commistioni con altre realtà culturali cittadine e non. Insomma deve partecipare attivamente a produrre cultura.
Il Comune e la Regione devono decidere se credere al rilancio del Carlo Felice come volano per l'economia e la Cultura non solo di Genova e agire risolutamente di conseguenza. Se così è, allora palesino in modo chiaro ed inequivocabile la loro posizione. Lo devono ai lavoratori e alla cittadinanza tutta.

(Emanuela Burlando)

Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle di Genova


Genova - 


intellettuali.jpg


Era il paese dei balocchi? per tanti si.
E' il paese dei balocchi? per molti politici e amici degli amici lo è ancora !
Sarà ancora il paese dei balocchi? No! così non si salverà nessuno e lo sanno tutti.

Ma allora perché la classe intellettuale non si ribella?

Dove sono gli economisti che ci spiegano tutti i giorni che per salvarci dobbiamo tagliare
la spesa pubblica, dicendo l'ovvio? Il 90% di loro sà benissimo dove stà il problema!
Dove sono i filosofi, gli intellettuali sapienti che dovrebbero indicarci la via verso un nuovo
nuovo stile di vita e aiutare la nostra società a dirigersi verso un nuovo sistema politico?
Forse anno paura di bruciarsi la carriera accademica esponendosi contro l'attuale blocco
politico?
Sanno benissimo quali sono i problemi, sanno benissimo che gli attuali
schieramenti non faranno mai quello che serve e che così falliremo e non si salverà
nessuno, neppure loro!

Però stanno stanno tutti là seduti; una battutina qua, un' intervistina la.........e poi muti.

A noi del movimento manca un piano di governo affidabile? siamo un'armata
brancaleone?
Forse parzialmente è vero,
ma dateci il tempo di maturare aiutateci ad imparare e
impareremo.

Ma quelli che dovrebbero aiutarci ad usare la grande occasione storica che ci ha dato
Grillo e dare più forza e credibilità al movimento dove sono?
Forse viviamo nel paese dei codardi?
Forse sono una manica di codardi?
Non voglio offenderli ma il dubbio viene.
Qualcuno che si è esposto in realtà c'è, come Bagnai in campo economico, fermo
restando che non arriva mai fino in fondo, come a Genova il Professor
Paolo Becchi.
Ma qualche caso isolato non cambia realmente le cose , anzi espone i pochi coraggiosi
alle facili critiche per una battuta sbagliata o peggio ancora alle facili ingiurie da bar.
Ma se facendo un'esempio 10/15
economisti capaci e noti, aiutassero il Movimento, non
avrebbero alcuna difficoltà ad essere apprezzati , a far decollare definitivamente il
Movimento e probabilmente a salvare il paese.
Potrebbero aiutarci a stendere un vero piano di governo, con tanto di disegni di legge
necessari che in fondo conosciamo, ma da loro resi più sostanziosi e credibili, da
approvare uno dopo l'altro in una sorta di cura shock.
Tutto questo si può benissimo fare rispettando l'uno vale uno, ma ognuno con le sue
capacità e competenze.
Grillo ci ha messo la sua faccia e ha messo in campo un gran coraggio, molti cittadini ci
stanno mettendo il loro tempo e le loro capacità e se falliremo fallirete anche voi e avrete la colpa di chi non ci ha aiutato a fare una vera rivoluzione dando vigore intellettuale al
Movimento.

(Maurizio Bortolai)


Genova - 


... i cittadini protestano e l' audio viene tolto..

Consiglio comunale Genova 25-06-2013 - M5S su Terzo Valico
Intervento di Paolo Putti.

Intervento del consigliere Paolo Putti sulla mozione di proposta di Associazione Genova Smart City'

I candidati a Genova

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    Luca Pirondini
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    Fabio Ceraudo
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    giuseppe immordino
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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