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MoVimento 5 Stelle

Cultura: Aprile 2013


Genova - 


trasporto pubblico.jpg
Scusate se abbiamo fatto passare un emendamento che :

va nella direzione di mantenere calmierato il prezzo del biglietto per consentirne l'utilizzo del mezzi pubblici al maggior numero possibile di persone. Non possiamo sempre chiedere a cittadini comuni di caricarsi di tutti gli oneri (vedi aree blù), devono essere le istituzioni a farlo.
Come asserisce anche il WWF nel suo commento alla delibera in oggetto dicendo"Ai ricatti non si dovrebbe mai cedere e in ogni caso deve esser palesato dai consiglieri che di questo si tratta, e che il colpevole è chi ricatta, sapendo che se da un lato l'aumento tariffario viene imposto come l'unica mediazione possibile per salvare una cosa fondamentale come la tariffa integrata, dall'altro subire gli aumenti significa per i consiglieri comunali diventare agli occhi dell'opinione pubblica i responsabili di un ulteriore sciagurato aumento delle tariffe, che porterebbero Genova non tra le più care in Italia, ma ad essere la più cara in assoluto."

Ci consente finalmente di capire chi prende più soldi dal biglietto integrato.Abbiamo messo in atto l'unico mezzo veloce ed inconfutabile per capire finalmente a chi vanno i soldi del biglietto integrato tra AMT E TRENITALIA, in modo tale che potremo così non assistere il prossimo anno a teatrini tra i due sul chi ci deve mettere i soldi perché ci guadagna. Probabilmente questo non interessa ad alcuni paladini del trasporto pubblico che preferiscono non sapere e soprattutto non far sapere chi prende più soldi e quindi chi può mettercene di più, temendo forse che la gente capisca e possa valutare; mi ricordano quelli che temono la valutazione, non comprendendo che, è vero, una valutazione può essere negativa ma è anche l'unico mezzo per sentirsi riconosciuto, invece, il buon lavoro eventualmente fatto.
Lo stesso WWF nel documento di commento alla delibera afferma" Il problema non è la presunta onerosità della tariffa integrata, ma casomai il criterio di valutazione di ripartizione degli introiti, che è cosa ben diversa."

Riesce a far rimanere soldi, l'Assessore dice 800000 euro, ai cittadini, altrimenti richiesti loro per un motivo non trasparente. Tanto è vero che poi non abbiamo sostenuto una delibera che ,in maniera non corretta, pretendeva di prendere risorse dai cittadini giustificandole come necessarie al mantenimento di un servizio ( il biglietto integrato) per cui in realtà, allo stesso dire della giunta, mancano molte meno risorse.

Emendamenti alla delibera da noi presentati:
1- mantenere prezzo invariato su tutti gli abbonamenti annuali=bocciato
2- mantenere prezzo invariato su abbonamento giovani=bocciato
3- abbassare prezzo abbonamento giovani ad €199,00=bocciato
4- introdurre abbonamenti trimestrali/semestrali=bocciato
5- annullare aumenti su biglietti non integrati (ascensori, funicolari, etc.)=bocciato
6- introdurre biglietto 100 minuti €1,50 solo AMT=approvato

Ordine del giorno da noi presentato su piano mobilità integrata, che comporta impegno a realizzare posteggi di interscambio.=approvato

Contrari agli aumenti , infine, ci siamo astenuti sulla delibera.
Scusate lo abbiamo fatto solo per cercare di sostenere una comunità in profonda crisi ed un settore strategico della mobilità cittadina.

Movimento 5 stelle Genova

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Apprendiamo dalla stampa cittadina che Carige Italia ha rinnovato i suoi vertici. Escono di scena il presidente Giovanni Berneschi e il vicepresidente Alessandro Scajola sostituiti dal Principe Cesare di Castelbarco e da Sandro Repetto.

Un po' di sorpresa ovviamente suscitano in noi questi nomi, mai avremmo pensato che queste pratiche d'antan venissero così amabilmente e celermente riscoperte in questa dura fase di transizione politica.

Stupisce ancora di più proprio in ragione dell'altrettanto nobile e amabile invito di Bersani rivolto al Movimento ad entrare al Governo con il suo partito così democratico in nome del totem chiamato "Cambiamento". D'altronde malpensanti noi a credere che il PD lasciasse senza lavoro Alessandro Repetto in questo duro periodo di crisi, tra i licenziandi dipendenti AMT e i licenziati della Centrale del Latte: meno male altrimenti chissà che zavorra sugli ammortizzatori sociali!

E altrettanto stupore, sempre in noi che male pensiamo, ha suscitato anche la nomina del Nobile Principe: lo pensavamo tenacemente impegnato alla Presidenza di Primocanale di proprietà del Sen. Maurizio Rossi. Quest'ultimo, a quanto ci è dato sapere, è tuttora principale azionista della citata Rete televisiva cittadina ed è approdato a Roma chiamato dal suo mentore Mario Monti in nome di non si sa quale ben definito principio di modernità e si è ben guardato dal dare corso al blind trust di cui menava vanto in campagna elettorale: potenza della precarietà del Parlamento!

Sempre noi malpensanti in queste scelte vediamo gli echi delle pratiche abituali di questi logori partiti: una bella triangolazione politica-televisione-finanza, quella che una volta si chiamava "conflitto di interessi" ma, come si poteva immaginare, i Berluschini crescono e si fanno più esigenti soprattutto se il PD ligure e nazionale riesce sempre e comunque a ritagliarsi, con il prode Repetto, la sua bella fetta!


Movimento 5 stelle Genova


Genova - 

silos parcheggio.jpg Comunicato stampa del Movimento 5 Stelle Genova a risposta dell'articolo "San Fruttuoso, sull'autosilo l'incubo frane" Secolo XIX del 11 aprile 2013

Dunque il Movimento 5 stelle fa terrorismo. E lo dice il sig. Gianluigi Magaglio, caspita.

Chiedere la massima attenzione su un progetto così massivo così invadente è fare terrorismo, è sfruttare la cronaca. Mentre loro sono i "buoni", i Cavalieri dello Sviluppo, gli Alfieri del Lavoro. E questo perché? Perché " loro" il progetto lo hanno presentato "ben" sei anni fa. Quindi di "loro" sono tutti i diritti.

Non puoi presentargli in faccia la Cronaca cittadina con via Ventotene perché è fare terrorismo. Si chiama così adesso valutare, finalmente ma purtroppo, le esperienze di 50 anni di interventi devastanti per il territorio genovese, di pura e semplice speculazione travestita da sviluppo, appena giustificata dalla realtà sociale dei primi anni sessanta e dei successivi decenni.

Quando la natura ti presenta il suo drammatico conto, tu, se ti preoccupi, fai nelle parole del sig. Magaglio, del "terrorismo".

Noi invece pensiamo di fare "prevenzione", autotutela della Comunità laddove le Istituzioni si dimostrano incapaci di arrivare. Per l'appunto anche in Via Ventotene come altrove avevano tutti i permessi e quindi di che ci preoccupiamo? Per caso del traffico di camion per smaltire lo smarino di scavo con il suo apporto di polvere e smog? Della profonda ferita, l'ennesima, al reticolo idrogeologico dell'area di via Amarena manco non fosse già in sofferenza? Della privatizzazione del guadagno contro la socializzazione delle perdite? Dell'elemosina alla comunità dei Cittadini sotto forma di modestissime e patetiche opere a Compensazione?

Per l'ennesima volta chiediamo ma sempre meno sommessamente, con sempre meno educazione, all'ineffabile Ass. Bernini: vuole questa Giunta piantarla di mettere le radici ai futuri disastri ambientali? Vuole fare lo sforzo di non ragionare solo nei termini di un mandato elettorale ma provare a ragionare a venti-venticinque anni proponendo un'idea di città diversa? Che non metta l'automobile al centro dei pensieri? Volete "gentilmente" piantarla, nel dualismo tra sviluppo e ambiente, di far pendere la bilancia sempre dal lato sbagliato? Dal lato si dello sviluppo ma quello malato, perverso? Che usa l'occupazione dei 46 Docenti come arma di ricatto?

Cari Cittadini chi è il vero "terrorista"?

per il Movimento 5 Stelle Genova
il capogruppo Municipio III Bassa Val Bisagno
Cosimo Carlo Gastaldi


Genova - 


monti1-681x1024.jpg (di Giulio Gras)
A molti appare paradossale che, per poter pagare una parte dei propri debiti nei confronti delle imprese, si debba ricorrere ad un apposito decreto legge (decreto che oltretutto inizialmente avrebbe previsto, coerentemente a tutta la politica portata avanti dall'attuale Governo Monti, che i soldi andassero però alle banche invece che alle aziende creditrici).
Il motivo di tante difficoltà a che anche lo Stato e le pubbliche amministrazioni paghino i propri debiti sarebbe la mancanza di disponibilità economica.
Un motivo certamente non sufficiente a giustificare, visto anche che lo Stato non si preoccupa minimamente della mancanza di disponibilità economica di cittadini e imprese quando avanza le proprie esose pretese fiscali, ma che potrebbe rendere quantomeno comprensibile il suo comportamento.
Non può però più essere comprensibile se chi amministra lo Stato trova invece sempre di che pagare sé stesso.
Gli amministratori di una qualunque azienda privata, intendendo con aziende private quelle dove l'imprenditore davvero investe, lavora e rischia per cercare di portare avanti la propria attività, se le loro aziende versano in cattive condizioni economiche non possono certo permettersi di continuare a pagare profumatamente se stessi per anni lasciando non pagati i propri creditori.
Non potrebbero perchè saprebbero che così porterebbero evidentemente alla rovina la propria azienda, non potrebbero in alcuni casi per motivi morali e di correttezza, ma non potrebbero soprattutto perchè verrebbero chiamati a rispondere della cattiva gestione davanti ai terzi con il proprio capitale personale, e poiché il comportamento tenuto sarebbe considerato in malafede, rischierebbero anche il carcere.
Ben diverso sembra essere invece per chi ha amministrato, e purtroppo ancora amministra, lo Stato.
La classe politica e dirigenziale in questi anni si è arricchita impoverendo sempre più ciò che amministrava, ed oggi non sembra neppure immaginare di dover rispondere di alcunché.
Anzi, sono gli stessi soggetti che hanno ridotto il paese nelle condizioni in cui si trova che oggi fanno a gara a proporsi come rinnovatori della politica e risanatori dell'economia.
Se non fosse per la tragicità della situazione tutto, ciò apparirebbe come una grande farsa: la finanza e la politica, che hanno spogliato la Nazione di ogni risorsa, rendendola schiava di un debito ingiustificato ed ingiustificabile, vengono ora a proporre la "ricette" per salvare il paese, appellandosi al senso di responsabilità e facendosi paladini del rigore.
Il Gatto e la Volpe del resto non possono che provare a continuare nel loro lavoro. Non ci si può certo aspettare che rinuncino di loro iniziativa, per il bene del povero Pinocchio. Abbiamo sentito Bersani rivolgere dure parole a Berlusconi: "Penserà mica che ci siamo dimenticati. Ti conosco mascherina"!

Giusto, certo, non ci siamo dimenticati, ma, vorremmo dire anche a Bersani: "E tu dov'eri ?" Dov'era il tuo partito in questi vent'anni ? In esilio ?" Neanche noi ci siamo dimenticati. E' molto evidente il tentativo di ribaltare oggi le responsabilità delle difficoltà in cui ci troviamo, per farle ricadere proprio su chi per la prima volta si sta opponendo a quella logica di spartizione del potere e del denaro pubblico, alle spalle ed in danno ai cittadini, che è ormai triste uso chiamare "politica".

La politica avrebbe ad essere ben altra cosa, e la crisi istituzionale ed economica in corso impone finalmente che qualcosa cambi seriamente, nonostante molti cerchino di far sì che tutto resti, in sostanza, come prima. Per questo siamo in tanti a sperare ed a chiedere a Grillo, e ad ognuno dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, di continuare a resistere, senza entrare nella logica di accordi per la spartizione del potere, essendo l'unica maniera effettiva con cui farsi carico del tentativo di provare a cambiare finalmente qualcosa.

Facciamo dunque nostre le parole del presidente Napolitano, che ci ha avvertito che "certe campagne moralizzatrici si rivelano distruttrici della politica". Sarebbe stato forse più puntuale, da parte sua, riferirsi non alla politica, ma a questa politica mercimonio del bene pubblico. Sì, Presidente, è necessario, con queste campagne moralizzatrici, distruggere finalmente questa modalità di intendere la politica, quella di tutta la classe dirigente che ha portato all'attuale rovina questo paese, con un continuo e costante saccheggio di ogni risorsa ed ogni energia, per tornare a poter pensare ed attuare una politica vera, che sia portata avanti da, con e per i cittadini.


Genova - 


download.jpgIn questi ultimi giorni il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, insiste imperterrito sulle pagine del Secolo XIX a dichiararsi favorevole alla Gronda di Ponente ed al Terzo Valico, viste da lui (e dal PD) come occasione di rilancio occupazionale e sviluppo economico.
Nelle scorse settimane ha addirittura invitato una serie di imprenditori e manager sodali ad un'iniziativa chiamata "Crescita Felice", compresi i nostri neoparlamentari liguri che hanno gentilmente declinato.

Non ci sono soldi per niente, ma chissà come mai per le Grandi Opere si trovano sempre. E' più facile costruire ciò che è inutile, che far funzionare ciò che esiste ed è utile.

Eppure non c'è nessuna opportunità di sviluppo, tanto meno felice, nel continuare a stuprare e indebolire il territorio con Grandi Opere, bucando montagne, innalzando palazzi e lanciando autostrade. Lo stesso sviluppo che foraggia una economia sconfinante nell'illegalità mafiosa, e che ci ha condotto al baratro economico e sociale in cui ci troviamo ora.

Inutile promettere 4000 posti di lavoro (e perché non un milione? Siamo in campagna elettorale...) a fronte di tutti quelli che verranno persi nel settore turistico e di quelle migliaia già scomparse in questi anni col declino industriale: per rilanciare l'occupazione e la ripresa economica si deve puntare su ben altro, su un deciso cambio di rotta.

Mentre già si registrano i primi mostruosi scavi di un mostro insensato e fuori tempo massimo, l'Aurelia bis savonese, per cui si parla di almeno 100 milioni di euro con opportuna variante, si sollecita lo sblocco di capitali da "gettare" in un'opera pericolosa, inutile e dannosa come il Terzo Valico.

«Resta l'incognita dei materiali di risulta degli scavi delle gallerie - ha precisato Burlando -. Siamo in attesa dello sblocco di 50 milioni per il ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, dove dovranno essere portati i materiali».

Oppure gli sbancamenti finiranno, come opportunamente suggerito da COCIV, a tombare la rada di Vado ligure per la piattaforma porta-container della Maersk, altro esempio di infrastruttura sovradimensionata e superflua?

Mentre si gioca a spostare la terra e devastare il territorio, si sottraggono insostituibili risorse a quelli che sarebbero i veri investimenti, le vere urgenze, quelle sì, portatrici di rilancio non solo economico ma anche sociale.

Altre sono le "Grandi Opere" di cui la Liguria ha bisogno:
- la riduzione del rischio idrogeologico del territorio ligure in primis con una serie di piccoli e medi interventi in grado di diminuirlo immediatamente
- l'adeguamento ed il miglioramento sotto il profilo energetico, antisismico, funzionale e tecnologico degli edifici pubblici, in primo luogo le scuole e gli ospedali.

In questo modo si ridarebbe vitalità al settore produttivo e di piccola e media impresa, si creerebbe benessere diffuso in tutta la comunità ligure, (da qui il rilancio anche sociale!). Invece si preferisce concentrare mega appalti e denaro pubblico in poche mani, grossi nomi che fanno largo uso del subappalto a condizioni svantaggiose, strangolando le ditte edili più piccole, come dalle loro stesse associazioni denunciato in questi giorni.

Forse Burlando, scaduti i due mandati, ha bisogno di ricollocarsi, ed è già in campagna elettorale...per le prossime politiche? Naturalmente, spandendo improbabile grandeur costruttiva per accaparrarsi consensi di peso, con largo uso di fondi. Pubblici. Cioè, di tutti noi.

M5S Genova
M5S Savona
M5S La Spezia
M5S Imperia


Genova - 


PER RESTARE AGGIORNATI SULL'ANDAMENTO DELLA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE SUL REGISTRO DELLE UNIONI DI FATTO, CONSULTATE IL POST SUL SITO DEL GRUPPO CONSILIARE DEL M5S DI GENOVA (

http://www.genova5stelle.it/unioni-civili-i-documenti/


Giovedi 11 aprile 2013, ore 9.30, è prevista una commissione consiliare sulle unioni civili, siete invitati a seguirla sugli spalti del pubblico.

Volete fare una proposta di emendamento? Scaricate il modello per l'emendamento e scrivete le modifiche che proponete. Saranno pubblicate venerdi 12 e valutate online per costruire un dispositivo di delibera emendato secondo la partecipazione dei cittadini.

Inviateli a segreteria@genova5stelle.it.

Modello di Emendamento

DOCUMENTI:

I candidati a Genova

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    Luca Pirondini
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    Fabio Ceraudo
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    giuseppe immordino
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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