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MoVimento 5 Stelle

Cultura: Marzo 2013


Genova - 


VERSO UNA NUOVA FINANZA PUBBLICA E SOCIALE


Emanciparsi dalla dittatura dei mercati finanziari.
Riappropriarsi di nuove forme e strumenti di governo della finanza pubblica.

COME?

Attraverso un progetto politico di finanza pubblica che reperisca le risorse finanziarie affrontando alla radice tre questioni centrali: il debito pubblico, il sistema bancario e il ruolo della Cassa depositi e prestiti, le politiche fiscali.

Dopo due assemblee nazionali, a Roma e a Milano, il prossimo 13 aprile, a Firenze, nascerà il Forum per una nuova finanza pubblica e sociale.

Ne parliamo con
MARCO BERSANI (Attac Italia)
del Comitato promotore del Forum per una nuova finanza pubblica e sociale

Giovedì 21 marzo ore 17.30

presso il Circolo Arci Zenzero, via G. Torti 35r, Genova

Introduce l'incontro Silvia Parodi del Comitato genovese "Acqua bene comune"



Attac Genova
Circolo Arci Zenzero
Comitato Genovese Acqua Bene Comune
Comitato Genovese Gestione Corretta Rifiuti
Coordinamento dei Comitati No Gronda
No Debito
Smonta il debito

Visita il sito http://www.perunanuovafinanzapubblica.it


Per informazioni telefonare al no. 010 9412005 (Circolo Zenzero) o al cell. 3202738711


Genova - 

(di Andrea Boccaccio)

E, adesso? Cosa farete? Fate l'accordo? Secondo te cosa decideranno a Roma? Cosa dici degli 8 punti? Dai, non puoi non sapere nulla? Sarete responsabili? Cosa dice Grillo? Ovunque vada, da 3 settimane le domande che mi fanno sono sempre le stesse. Amici, colleghi d'ufficio, vicini di casa, passanti, politici dei vecchi partiti. Ogni tanto vorrei parlare anche di lavoro, raccontare della famiglia, scambiare opinioni su un buon libro, lanciare uno sfottò calcistico, magari una battuta su una bella donna.

Niente da fare, la RESPONSABILITA' domina ormai incontrastata.

Come nei momenti topici della vita nazionale, i mondiali di calcio quando tutti fanno gli allenatori, adesso l'ipnosi collettiva è la Responsabilità. All'inizio sorridevo, diplomatico. Adesso, confesso, lo trovo stucchevole. Milioni di persone che hanno sempre votato per gli altri; che hanno accettato mafiosi, collusi, veline, inquisiti ed incompetenti; che hanno difeso bicamerali, patti sui caminetti, nelle crostate ed inciuci variamente denominati; che hanno tollerato attacchi vergognosi alla magistratura; che hanno sposato gli interessi della finanza, inseguendo banche, accarezzando manager bastonatori; che hanno creduto a foglie di fico ed operazioni di marketing in cui la stessa banda d'affari veniva chiamata nei modi e nei colori più variopinti.

Questi milioni di persone adesso ci chiedono Responsabilità. Anzi generosamente vogliono insegnarci la Responsabilità. Di più, vogliono calorosamente trasferirci la Grande Responsabilità di cui abbondano.

Ma noi siamo stati già molto responsabili.

Siamo stati responsabili quando andavamo agli spettacoli di Grillo ad ascoltare lo sfascio Italiano ed uscivamo con molte risate ma la bile un poco ritorta ed il senso d'incredulità di chi si chiedeva com'è possibile che avvenga tutto ciò.

Siamo stati responsabili quando abbiamo cominciato a seguire il blog beppegrillo.it perché distribuisce informazioni che non si trovano altrove ed ascoltiamo premi Nobel, studiosi, personalità e semplici cittadini raccontare storie affascinanti di salvaguardia del pianeta, di ordinaria onestà e rettitudine civile.

Siamo stati responsabili quando abbiamo aperto i Meetup per incontrarci, discutere, confrontarci e provare assieme a costruire qualcosa di meglio per il nostro futuro.

Siamo stati responsabili salendo a Milano il 4 Ottobre (San Francesco, quando si dicono le coincidenze...) ci siamo riuniti in un teatro a Milano per fondare il Movimento 5 Stelle che sintetizzasse tutto il fermento dei gruppi locali.

Siamo stati responsabili quando abbiamo formato le liste comunali, scegliendo persone estranee alla vecchia politica, incensurata, motivata: gente semplice ma non banale.

Siamo stati responsabili quando abbiamo ottenuto successi importanti ad ogni turno amministrativo ma anziché festeggiare abbiamo sentito montare una fortissima ansia di prestazione per non deludere le aspettative.

Siamo stati responsabili quando, eletti, siamo entrati nei Consigli comunali e di Municipio ed abbiamo cominciato a leggere documenti, studiare bilanci, approfondire dati, preparare mozioni/ordini/interpellanze; lasciando basiti gli altri che non sono abituati a studiare e documentarsi su ciò che votano ma solo a seguire le indicazioni del partito.

Siamo stati responsabili quando abbiamo dovuto spiegare a mogli, fidanzate, mariti, genitori, figli ed amici che sacrificavamo tanto nostro tempo libero con loro per rispettare l'impegno preso con i cittadini d'ascoltarlii, di seguirli, di confrontarci, di decidere assieme le cose.

Mentre noi eravamo responsabili, tutti quelli che adesso parlano di Responsabilità dipingevano Grillo come ossesso, invasato, maligno e pernicioso; ci descrivevano come esaltati, sempliciotti, scappati di casa, utili idioti per disegni superiori; ci prendevano in giro come poveri cristi (o diavoli) che non avevano capito, che perdevano tempo; ci denigravano con accuse mai fondate ma rimbombanti nella gran cassa dei media. Scrivevano di come ci vestivamo, se mettevamo le mani nel naso o se, da ragazzini, attaccavamo i chewing-gum sotto i banchi. Mai una parola invece sulle battaglie condotte, sui successi ottenuti, sulle informazioni che portavamo.

Non siamo santi e non meritiamo medaglie: ma il rispetto sì.

Noi e le milioni di persone che ci hanno dato fiducia, votandoci.

Molti lo hanno fatto perché credono nei principi fondanti del M5S.

Altri perché apprezzano il lavoro svolto sul territorio da tutti gli eletti ed attivisti.

Alcuni, probabilmente, per protesta e fastidio nei confronti dei vecchi partiti (ed anche di quelli "nuovi").

Tutti sapevano bene che non avremmo fatto alleanze se non quella con i cittadini e su temi che sono nell'interesse di tutti; anche di quelli che non ci hanno votato.

Adesso siamo noi a chiedere agli altri d'essere Responsabili.

Nel prossimo mese il Parlamento (il Governo non serve) può fare 5 cose tra i 20 punti del nostro programma:

  1. azzeramento dei rimborsi elettorali (finanziamento) ai partiti
  2. nuova legge elettorale con taglio dei parlamentari, ripristino delle preferenze, divieto di candidabilità di pregiudicati e limite di 2 mandati a qualunque livello
  3. azzeramento dei finanziamento pubblico ai giornali
  4. legge sul conflitto d'interessi
  5. abolizione dell'IMU sulla prima casa

La maggior parte della popolazione, anche molti che non ci hanno votato, è d'accordo. Allora, Pd, Pdl, Monti: siate Responsabili: lavorate e votate per questo. Per la prima volta nella vostra storia invece di chiedere, date.
Grazie.


Genova - 



...In questo mondo di ladri, così recitava il testo di una famosa canzone scritta da Antonello Venditti nell'88, già, in questo mondo di ladri, siamo tutti un po' ladri quando in questa lunga epoca industriale si è andati e si và tuttora a produrre un" bene", moltissimi prodotti che produciamo, per non dire tutti, inevitabilmente "producono" scarti, la quale, ahimè, vanno inevitabilmente a sporcare questo pianeta, vanno a "rubare" un po' per volta la purezza, l'integrità, ma ancor peggio, l'equilibrio di questa martoriata terra, questi scarti (di multiforme natura) fino a ieri voce negativa nei conti economici di molte aziende, da alcuni anni, in alcune nazioni, è in controtendenza, è nata la voglia del riciclo, molti sostengono che le cause iniziali siano state dettate da una più responsabile attenzione verso i temi dell'ecologia, alcuni altri che in gran parte abbia fatto gioco forza la ricerca di ulteriori business, comunque sia il risultato c'è, è lo si vede, un esempio è un'azienda locale, collocata nei d'intorni di Genova più precisamente a Lumarzo la SA & PI è una piccola azienda guidata dal sig. Pugliese, gli abbiamo fatto visita, per capire, per conoscere, e devo dire che l'idea che esista anche qui da noi una azienda di raccolta e smaltimento con dipendenti, con adeguati mezzi, con svariate e costose attrezzature, con un edificio di notevole dimensioni, il tutto grazie a quelli che fino a ieri era considerati "costi", bè la cosa mi ha molto colpito. I prodotti raccolti, stoccati dalla SA&PI sono di varia natura, vanno dai sotto prodotti di origine animale sottratti al consumo umano di categoria 3,


  • Categoria 3 - sottoprodotti il cui rischio sanitario è minore o addirittura nullo, come gli scarti di macellazione che non possono essere utilizzati per la produzione di derrate alimentari destinate al mercato (grasso e ossa). Tali prodotti possono essere utilizzati come fertilizzanti, come prodotti per scopi tecnici (es. Pelli conciate, corde di strumenti musicali, vernici) o per la produzione di alimenti o prodotti da masticare per animali da compagnia (previo trattamento)

alla raccolta e trasporto, stoccaggio ed eliminazione finale di derrate alimentari scadute e/o in scadenza contenenti prodotti animali es. Latte, latticini, formaggi, yogurt, ecc.
Per arrivare alla raccolta porta a porta, trasporto, messa in riserva e smaltimento di oli animali e vegetali esausti riguardante ad oggi le attività commerciali, questi vengono trasformati da agente inquinante a risorsa energetica : biodiesel, biogas ecc.
A riguardo esiste un progetto, ci racconta il Sig. Pugliese, per la raccolta porta a porta degli oli esausti rivolta ai privati.
è certo che la quantità giornaliera di oli saturi prodotti in una famiglia è minima, ma è anche vero che quei pochi prodotti non si smaltiscono i più finiscono negli scarichi fognari, nel nostro paese ci sono circa 25 milioni di famiglie (dati Istat censimento 2011) possiamo immaginare il "fiume" di oli saturi che giornalmente confluisce nei nostri scarichi, e l'olio saturo pur ritenuto non pericoloso può arrecare gravi danni all'ambiente.

  • Anche l'olio di frittura usato infatti non è, al contrario di quanto si potrebbe pensare, biodegradabile e organico. Anch'esso, se disperso tramite gli scarichi e le fognature di casa, va ad inquinare l'acqua impedendo ai raggi solari di penetrare causando ingenti danni all'ambiente. Basta anche un solo chilogrammo di olio di frittura esausto per rendere non potabile l'acqua delle falde, arrecando gravi danni anche al funzionamento dei depuratori. L'olio di frittura non può essere poi utilizzato come concime per le piante. Anche in questo caso, oltre a penetrare nel terreno e inquinare le falde, impoverisce il terreno dei microorganismi necessari per la vita delle piante stesse.

Per concludere, dal mio punto di vista di cittadino qualunque, prestato un'istante al mondo dell'indagine "giornalistica" posso affermare che un mondo così, un mondo che dopo aver rotto gli equilibri tenti di riaggiustarli (sarebbe stato meglio non romperli) mi piace un po' di più, e mi dà un po' più di speranza per chi dopo di me dovrà avventurarsi su questo mondo. Ciao a tutti.

Carlo Cosimo Gastaldi
Consigliere Municipale M5S Bassa Valbisagno

I candidati a Genova

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    Luca Pirondini
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    Fabio Ceraudo
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    MARIA TINI
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