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Cultura: Giugno 2012


Genova - 

Martedì 26 giugno tutti in consiglio comunale per salvare il cinema Eden, gli alberi e le case!


- oltre 700 persone a manifestare a Pegli due settimane fa

- Il municipio ha di nuovo dato con forza un parere negativo al progetto, chiedendone la sospensione

- A Tursi consiglieri di praticamente tutti gli schieramenti hanno detto di voler contestare questo progetto

Facciamo sentire la voce dei cittadini!

E' importante ancora fare un piccolo sforzo, andiamo numerosi a palazzo Tursi, martedì 26 giugno ore 15, per far sapere anche al sindaco che siamo contrari a quest'opera.

Il volantino


Genova - 

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(di Andrea Boccaccio)
Due settimane di presenza in Consiglio sono bastate per avere conferma che c'è un solo argomento magico che fa scomparire all'istante ogni divisione, polemica, dibattito e diatriba tra tutti i partiti dell'arco costituzionale: il (nostro) portafoglio.

I partiti hanno adattato un famoso slogan pubblicitario: "Toglieteci tutto ma non i Vostri (tanti) soldi".
Tappa n° 1: il numero di componenti delle Commissioni consigliari

Le Commissioni sono sostanzialmente "gruppi di lavoro" tematici: ciascuna lavora su temi/argomenti assegnati.

In Commissione si discutono gli argomenti, si esaminano i documenti, si controllano i numeri, si ascoltano i soggeti terzi che lo richiedono (audizioni), si votano alcune delibere oppure si decide di portarle in Consiglio.

Sono, ovviamente, molto utili perché permettono di sviscerare argomenti decisivi per la città che non potrebbero trovare spazio nel solo Consiglio.

Commissioni obbligatorie per legge sono quelle "Affari Istituzionali" e "Pari opportunità"; all'inizio di ogni ciclo amministrativo il Sindaco decide il numero, la denominazione ed i contenuti delle altre.

Quest'anno ne sono state previste 7 (da 9 della Vincenzi).

Sui media avete probabilmente letto titoli cubitali sullo sforzo effettuato dai partiti per "avvicinarsi alla cittadinanza, per dare un segnale, per riavvicinare le persone alla politica, etc."
Tappa n° 2: ma com'è andata veramente?

Il Consiglio del ciclo Vincenzi aveva 50 consiglieri e 9 Commissioni per un totale di 339 componenti.

Tagliati per legge nazionale i consiglieri da 50 a 40 (-20%) fisiologicamente, ma non obbligatoriamente perchè non esiste un limite normativo, i posti in Commissione sarebbero scesi a 270.

Il Movimento 5 Stelle ha proposto di scendere a 140 fissando un tetto di massimo 20 Consiglieri per Commissione: 140=7 commissioni x 20 componenti.

Pensiamo, infatti, che un gruppo di 20 persone (su 40) sia più che adeguato per:

far funzionare la Commissione e studiare gli argomenti;
decidere sui contenuti senza troppe perdite di tempo;
garantire a tutti i gruppi un'adeguata presenza/rappresentatività.

Reazioni allergiche di tutti i partiti che malsopportano di vedere tutti quei gettoni in dissolvenza all'orizzonte: digrignando i denti per questi soliti "grillini" che rompono, hanno bocciato la proposta in riunione Capigruppo.

Nell'abituale ottica di fornire il buon esempio, come Movimento 5 Stelle abbiamo comunque deciso d'indicare la metà dei posti massimi a nostra disposizione pari a 18 (5 consiglieri x 7 Commissioni=35 posti max./2=17,5 arrotondato a 18= taglio del 50%).

I partiti ne hanno indicato 190 (rispetto ai 122 che sarebbero spettati loro secondo la ns. proposta).

Totale finale 208: sforzo sì ma non epocale.
Tappa n° 3: quanto avremmo potuto risparmiare?

Ipotizziamo che le Commissioni si riuniscano 2 volte al mese, Agosto escluso; scenario credibile sulla base dei dati storici (tranne la Commissione Pari opportunità che nella giunta Vincenzi non si è quasi mai riunita).

Significherebbe 22 riunioni all'anno in totale per ciascuna Commissione.

Ipotizziamo anche che i consiglieri siano tutti presenti; scenario anche questo credibile, soprattutto all'appello iniziale, visto che dal passato sono state riportate misteriose "sparizioni" subito dopo (quest'anno tutti concordano sul contrappello finale; che, però, finora non è stato effettuato in attesa della modifica regolamentare ufficiale).

Con la ns. proposta il Comune avrebbe pagato gettoni fino ad un massimo di €327.600,00/anno (già non sembra poco). Con la scelta di tutti gli altri partiti potrebbe pagare fino a €486.720,00.

Gli "esuberi" della solita (vecchia) politica costeranno, quindi, €145.860,00/anno in più, più di 700mila euro nei 5 anni del ciclo amministrativo (vedi tabella di calcolo completa).

Non avremmo certo sanato il bilancio, né evitato l'IMU, ma ci sarebbe piaciuto comunque lasciare questa somma nelle casse del Comune perché potesse fare qualcosa di utile per la cittadinanza.

La dipendente comunale che passa e mi soffia nell'orecchio "...li state facendo impazzire..." è la migliore conferma che siamo nel giusto.

E siamo solo all'inizio, cara Signora!
Chicca finale

Lunedì 25 Giugno in mattinata sono convocate per la prima volta le 6 Commissioni non ancora istituite (l'unica già operativa, come ben sapete se ne seguite i lavori sul nostro sito genova5stelle.it è la Commissione bilancio).

Una convocazione "rapida", 1 Commissione ogni mezz'ora, solo per eleggere Presidenti e Vicepresidenti: durata prevista di ogni seduta circa 20 min. Coerente con l'obbiettivo, che condividiamo, di ottimizzare i tempi.

Peccato però che secondo il Regolamento ogni convocazione matura 1 gettone. I Consiglieri che partecipano a più di una Commissione (quasi tutti) possono cumularli; lo hanno fatto abitualmente in passato.

Se qualche consigliere parteciperà a tutte e 6 le Commissioni potrà percepire €585,00 lordi per 3 ore di lavoro.

Noi consiglieri del Movimento 5 Stelle pensiamo che 1 solo gettone sia adeguato per mezza giornata, per cui rifiuteremo tutti gli altri indipendentemente dal numero di commissioni cui ciascuno dei nostri Consiglieri parteciperà (da 3 a 4).

Abbiamo proposto a tutti i partiti di fare altrettanto: non siamo gelosi delle nostre (buone) idee.

Nuove reazioni allergiche: "...allora facciamo 6 commissioni in 6 mezze giornate diverse.."; "..ogni consigliere deve decidere per sé..."; "...voi fate pure come volete..."

Vedremo Lunedì...


Genova - 

9 giugno 2012 - di Andrea Boccaccio

Lunedì scorso numerosi cittadini, Pegliesi e non, hanno lamentato il pericolo che incombe sulla storica sala cinematografica a causa dell'inizio dei lavori per la realizzazione di un posteggio interrato.
Opera che farebbe scomparire l'unico cinema del quartiere, apprezzato anche nella versione all'aperto durante la stagione estiva.
Il sacrificio di Platani centenari e la rivoluzione del traffico nella zona fanno, come spesso capita, da sfondo a quest'ennesima speculazione edilizia.
Neppure i numerosi box tuttora invenduti in altre parti del quartiere frenano il progetto che procede, grazie al nulla osta concesso dalla Giunta appena scaduta contro il parere del Municipio e di una fetta importante di popolazione.
Il Movimento 5 Stelle è "geneticamente" attento a dare voce ai cittadini che difendono il proprio territorio da speculazioni.
Con la presenza di numerosi simpatizzanti, del nostro portavoce cittadino Putti e dei Consiglieri municipali appena insediati abbiamo appoggiato la manifestazione del Comitato che si propone di salvare il cinema Eden.
I 5 Consiglieri comunali in occasione della prima seduta di Martedì scorso hanno, poi, sottoscritto una mozione sul tema - congiuntamente a Bruno (Fds) e Gozzi (PD) - che si spera verrà presto discussa in sede istituzionale.
Il primo risultato di quest'azione congiunta dei cittadini è stato l'interessamento dell'Assessore competente (Oddone) che ha invitato il nostro Consigliere 5 Stelle Comunale Paolo Putti e quello Municipale Gabriele Fiannacca ad un sopralluogo che avverrà Lunedì 11 Giugno.
Speriamo sia un segnale d'attenzione verso le istanze della popolazione e che rappresenti l'inizio di una retromarcia così che il Ponente non debba veder sacrificato al mattone uno dei pochi punti d'aggregazione culturale rimasti.
Vi terremo informati sulle evoluzioni.


Genova - 

4 giugno 2012 - di Gabriele Fiannacca


Venerdì scorso abbiamo partecipato alla manifestazione per salvare il cinema Eden a Pegli. Circa seicento persone hanno sfilato ordinatamente nel quartiere, protestando in modo rumoroso: le persone sono stufe di subire opere dannose, speculazioni edilizie e decisioni prese da altri al di fuori dell'interesse comune.

Come ben sapete, i lavori sono già iniziati, in ogni caso il Movimento 5 Stelle di Genova farà il possibile per cercare di fermare questo scempio e vigileremo costantemente sulla situazione.
La manifestazione di venerdì sera si traduce in un netto e gridato no alle speculazioni edilizie, rivolto prima di tutto al neo sindaco Marco Doria e alla giunta appena scelta che si è insediata a palazzo Tursi: un appello per fermare e revocare i lavori che interessano il cinema Eden.

Ricordo che il Comitato per la difesa del sottosuolo di Pegli sta raccogliendo le firme per una petizione popolare. Come Movimento abbiamo a disposizione i fogli firma, per qualsiasi adesione contattateci.

La petizione sarà presto messa sul nostro sito per consentire a tutti di scaricarla, raccogliere le firme e inviarcele per posta, come nostro solito.

Grazie.

I candidati a Genova

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    Fabio Ceraudo
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    giuseppe immordino
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    Luca Pirondini
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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