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Ambiente


Genova - 

Buongiorno a tutti!
Siamo partiti con la campagna elettorale per vincere a Genova e renderla finalmente un comune a 5 Stelle!!

Il video della mia intervista a Primocanale di giovedì 27 aprile:
https://goo.gl/JYUufP

Ecco il video della conferenza stampa di presentazione della nostra candidatura:
https://goo.gl/Mlfx4L

Questa è la base su cui stiamo costruendo insieme a voi il Programma:
https://goo.gl/tpIFol

Come saprete benissimo il MoVimento 5 Stelle rifiuta i rimborsi elettorali ed i soldi pubblici e pertanto abbiamo bisogno del vostro aiuto e sostegno per riuscire a combattere contro il potere economico dei partiti. A questo link potete se volete fare una donazione per sostenere i costi della campagna elettorale, certi che come sempre tutto sarà rendicontato con la massima trasparenza.

Grazie a tutti per il sostegno e l'attenzione.
Riprendiamoci Genova!
#VinconoiGenovesi #PirondiniSindaco


Genova - 

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I CITTADINI INCONTRANO I CITTADINI IN PARLAMENTO

IL 16 E IL 17 LUGLIO AVREMO L'OCCASIONE PER RIUNIRCI INTORNO ALLE IDEE
AI PROGETTI E ALLE PROPOSTE DEL M5S INSIEME A MOLTI DEI NOSTRI
PORTAVOCE ALLA CAMERA IN SENATO, nelle REGIONi E NEI COMUNI.

CI RACCONTERANNO DEL LAVORO SVOLTO IN QUESTI 3 ANNI IN PARLAMENTO
DELLE ESPERIENZE FATTE NELLE REGIONI E NEI COMUNI. SI PARLERA' DI
Reddito di Cittadinanza, Referendum SULLA Riforma Costituzionale
terzo valico, sanità, lavoro, Gestione dei rifiuti, dissesto idrogeologico
E DELLE PROSSIME AMMINISTRATIVE PER IL COMUNE DI GENOVA.

Insieme a Noi:
Tiziana Beghin, Ignazio Corrao (Parlamento Europeo)
Enza Blundo,
Mario M. Giarusso, Sara Paglini, Marco Scibona (senato della repubblica)
Luigi Gallo, Sergio Battelli, Simone VALENTE (CAMERA DEI DEPUTATI)
Francesca Frediani (Regione piemonte)
Stella Sorgente (vice sindaco di Livorno)
Francesco BATTISTINI, Marco DE FERRARI Andrea Melis, Gabriele PISANI,
Alice SALVATORE e Fabio TOSI (REGIONE LIGURIA) Emanuela BURLANDO, Andrea BOCCACCIO,
Mauro MUSCARA', Stefano DE PIETRO, Paolo PUTTI, (COMUNE DI GENOVA)

Menù

Antipasti

Pane e servizio 1,00€
Bruschetta 2,00€
(pomodoro basilico)
Piatto sott'olio 4,00€
( pomodori carciofi cipolle misto di verdure)
Salumi misti 4,00€
(salame sant'olcese, cotto, coppa)

Primi

Trofie al Pesto 5.00€
Linguine ai funghi 5.00€

Secondi

Bistecca di Matamà con contorno 8.00€
(patatine o insalata)
Grigliata di maiale mista 8.00€
(costina, coppa toscanello, wurstel)
tris torte salate 5.00€

Contorni

Patatine fritte 2.00€
Insalata mista 1,50€

Dessert

Crostata 3,50€
Brownie 3,50€

Bevande

Vino rosso di Montalcino 6.00€/litro
Vino bianco Riesling 6.00€/litro

Birra artigianale

La Superba prima consumazione 3.00€
dalla seconda se riutilizzi il bicchiere 2,50€

Bambini
7.00 €
Penne pomodoro
Würstel
Patatine

L'evento su facebook:
https://www.facebook.com/events/1770947229795558/

COME RAGGIUNGERCI:

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Genova - 

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I CITTADINI INCONTRANO I CITTADINI IN PARLAMENTO

IL 16 E IL 17 LUGLIO AVREMO L'OCCASIONE PER RIUNIRCI INTORNO ALLE IDEE
AI PROGETTI E ALLE PROPOSTE DEL M5S INSIEME A MOLTI DEI NOSTRI
PORTAVOCE ALLA CAMERA IN SENATO, nelle REGIONi E NEI COMUNI.

CI RACCONTERANNO DEL LAVORO SVOLTO IN QUESTI 3 ANNI IN PARLAMENTO
DELLE ESPERIENZE FATTE NELLE REGIONI E NEI COMUNI. SI PARLERA' DI
Reddito di Cittadinanza, Referendum SULLA Riforma Costituzionale
terzo valico, sanità, lavoro, Gestione dei rifiuti, dissesto idrogeologico
E DELLE PROSSIME AMMINISTRATIVE PER IL COMUNE DI GENOVA.

Insieme a Noi:
Tiziana Beghin, Ignazio corrao (Parlamento Europeo)
Enza blundo,
Mario M. Giarusso, sara paglini, Marco Scibona (senato della repubblica)
Luigi Gallo, Sergio Battelli, Simone VALENTE (CAMERA DEI DEPUTATI)
Francesca Frediani (Regione piemonte)
Stella Sorgente (vice sindaco di Livorno)
Francesco BATTISTINI, Marco DE FERRARI Andrea Melis, Gabriele PISANI,
Alice SALVATORE e Fabio TOSI (REGIONE LIGURIA) Emanuela BURLANDO, Andrea BOCCACCIO,
Mauro MUSCARA', Stefano DE PIETRO, Paolo PUTTI, (COMUNE DI GENOVA)

Menù

Antipasti

Pane e servizio 1,00€
Bruschetta 2,00€
(pomodoro basilico)
Piatto sott'olio 4,00€
( pomodori carciofi cipolle misto di verdure)
Salumi misti 4,00€
(salame sant'olcese, cotto, coppa)

Primi

Trofie al Pesto 5.00€
Linguine ai funghi 5.00€

Secondi

Bistecca di Matamà con contorno 8.00€
(patatine o insalata)
Grigliata di maiale mista 8.00€
(costina, coppa toscanello, wurstel)
tris torte salate 5.00€

Contorni

Patatine fritte 2.00€
Insalata mista 1,50€

Dessert

Crostata 3,50€
Brownie 3,50€

Bevande

Vino rosso di Montalcino 6.00€/litro
Vino bianco Riesling 6.00€/litro

Birra artigianale

La Superba prima consumazione 3.00€
dalla seconda se riutilizzi il bicchiere 2,50€

Bambini
7.00 €
Penne pomodoro
Würstel
Patatine

L'evento su facebook:
https://www.facebook.com/events/1770947229795558/

COME RAGGIUNGERCI:


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Genova - 


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Due giorni di Incontri con portavoce Nazionali Regionali e Comunali del Movimento 5 Stelle.

Alcuni dei portavoce che parteciperanno:

Tiziana Beghin (Parlamento Europeo)
Ignazio Corrao (Parlamento Europeo)
Marco Scibona (Senato)
Sergio Battelli (Camera)
Simone Valente (Camera)
Michele Giarusso (Senato)
Rosetta enza Blundo (Senato)
Francesca Frediani (Regione Piemonte)
Fabrizio Gallo (Novi Ligure)
Il gruppo regionale Ligure del M5S
Portavoce eletti nei diversi comuni liguri

e molti altri

entrambi i giorni dalle 16:30 in poisino alla sera per confrontarsi con i cittadini e per comunicarci le battaglie che il M5S porta avanti nelle istituzioni.


Si parlerà di:
Terzo Valico
Dissesto Idrogeologico
Sanità
Lavoro
Riforma Costituzionale

ma non solo

A pranzo e a cena e durante la giornata potrai assaggiare le specialità Genovesi.

La manifestazione si terrà presso l'area verde di Casella a pochi passi dalla stazione del trenino da poco riattivato.

A Riveder le Stelle!


Condividete l'evento su facebook ed invitate i vostri amici:
https://www.facebook.com/events/1770947229795558/


Genova - 


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Novembre 2013 - Novembre 2014

E' trascorso un anno e purtroppo siamo di nuovo qui, nelle stesse identiche condizioni, questa volta a richiedere, oltre a interventi urgenti per la prevenzione, anche IMMEDIATI provvedimenti per la salvaguardia delle persone e del quartiere.

Noi abbiamo una proposta concreta, siamo di nuovo in via Fereggiano per condividerla con i cittadini e chiedere a gran voce che venga realizzata.


Video di approfondimento "Dopo il Fango"

Donazioni per l'alluvione

Iscriviti e partecipa alle attività del M5S di Genova


Genova - 

20140401.volantini rifiuti1

Genova: prosegue l'attività di divulgazione sui rifiuti curata dal coordinamento dei Meetup liguri del Movimento 5 Stelle e organizzata a Genova dal Gruppo di lavoro sui rifiuti del Movimento genovese.

Dopo i due incontri a Genova e Sestri Levante (video) dei mesi scorsi, sabato 12 aprile 2014, nella mattina, è prevista unavisita alla discarica di Monte Scapino da parte di alcuniparlamentari M5S, tra i quali la senatrice portavoce genoveseCristina De Pietro, accompagnati da consiglieri comunali e alcuni tecnici.

A Genova, presso Palazzo Fieschi in via Sestri, sede del Municipio Medio Ponente, nel pomeriggio alle ore 15.30Luca Roggi, esperto di riferimento del M5S in Parlamento sul tema dei rifiuti, terrà una conferenza tecnica in tema di strategie per la riduzione dei rifiuti e della raccolta differenziata, a cui seguirà la sera alle ore 21.00 una sessione pubblica e divulgativa con l'intervento di Samuele Segoni, deputato portavoce M5S, che introdurrà le novità sul reato ambientale, proposto per l'introduzione nel Codice Penale italiano.

L'incontro sarà trasmesso in streaming sul sito genova5stelle.it

Il Movimento 5 Stelle di Genova, insieme agli altri gruppi consiliari liguri e ai numerosi Meetup, che da sempre auspicano il superamento del concetto di rifiuto a favore di una società che ricicli e riutilizzi la materia, stigmatizza sulla recente normativa regionale in tema di rifiuti, intravedendo nel piano dei rifiuti deliberato dalla Consiglio ligure un notevole peggioramento della gestione di questa importantissima risorsa, con l'utilizzo del CSS ("combustibile solido secondario", da bruciare in cementifici e centrali elettriche) e della produzione di biogas da digestione anaerobica: tecniche costose orientate a risultati di breve periodo, che non risolvono il problema alla radice.

Queste strategie mirano all'ottenimento di finanziamenti, non sono economicamente sostenibili, sono poco efficaci in termini di energia prodotta e affatto rispettose dell'ambiente, producendo materiale e acque di scarto da trattare con ulteriori impianti. L'ennesima scelta sbagliata, con il sicuro l'effetto di generare ulteriore debito, aumento delle tariffe nei confronti dei cittadini spostando il problema un po' più in là ma senza mai risolverlo.

Alcuni volantini dell'iniziativa.

20140401.volantini rifiuti320140401.volantini rifiuti2

 



Genova - Thumbnail image for Foto aerea quartiere Fiera e Galliera- Smart City Galliera.jpg(di Angelo Simonelli) Un software per Il nuovo Ospedale Galliera: un progetto di quattro milioni di euro, al quale hanno aderito il Comune di Genova e l'Associazione Genova Smart City, per progettare un ospedale prima e la città poi, "a tavolino". E' l'ultimo dei bandi dedicati alle Smart City, coordinato dal Comune di Genova e che riunisce partner internazionali provenienti da Gran Bretagna, Irlanda e Svizzera. Il Galliera partecipa come sito pilota, insieme all'Istituto di Tecnologia e alla Città di Dundalk in Irlanda. Il finanziamento europeo non riguarda la costruzione del nuovo edificio del Galliera, ma la realizzazione di un software che servirà a coloro che sono coinvolti nelle fasi di progettazione e sviluppo delle Smart City e di un Green Hospital, come la società D'Appolonia, business partner dell'Associazione Genova Smart City e quindi del Comune di Genova. Riteniamo però che questo sia un abominio metodologico e progettuale. Pensare che sarà realizzato un innovativo software interattivo in grado di fornire a progettisti, urbanisti e imprese un  sistema di supporto alle decisioni in tutte le fasi di sviluppo urbano di una città, dalla costruzione di un singolo edificio alla progettazione di un piano regolatore, può sembrare un'idea innovativa, ma non dobbiamo confondere la progettazione di un motore, dell'aerodinamica della fusoliera di un aeroplano o di un microchip con il disegno della città e dei luoghi dove vive la gente. Non è tanto la cifra non indifferente di 4 milioni di euro che ci turba, ma il fatto che è passato il tempo in cui ci si cullava nell'illusione che il processo di progettazione fosse una semplice "digestione" di dati di input con risultati di output, effettuato semplicemente da un computer (o, meglio, da quei pochi che governano il computer). 
Allora, ci chiediamo: la gente, il quartiere, la città, dove sono? 
Se proprio volessimo metterla sul piano puramente economico, quante micro iniziative di sensibilizzazione e democrazia partecipata, che coinvolgano la città e i quartieri sui problemi della sanità e dei servizi per la salute, potrebbero essere avviate con 4 milioni di euro? Ecco, in alternativa, da dove dovrebbe partire la progettazione virtuosa del Galliera:
  • innalzamento del livello di inclusione sociale;
  • supporto dei comportamenti virtuosi dal basso, dando visibilità ai vantaggi individuali e collettivi;
  • cittadini che coinvolgono i politici nelle scelte, non viceversa;
  • fare il miglior uso di strumenti tecnologici per catturare nuove idee ed attivare un processo di apprendimento collettivo.
Di questo hanno bisogno il Galliera, Genova e i cittadini di ogni dove.

Città - Smart City Galliera


Genova - 

erzelli1-300x155.jpg (di Stefano Camisasso)
Dopo che l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha messo una pietra tombale sull'accordo tra Regione, Università, Comune e Genova High Tech, subito si è corsi a cercare l'escamotage: ingegneria comprerebbe il terreno per 30 milioni di euro, per poi spendere complessivamente attraverso la regione circa 120 milioni di euro per il suo trasferimento agli Erzelli.

Sostenere che il pubblico non spende un euro nell'operazione è veramente da illusi, dimenticandoci ovviamente dei soldi, i famosi 40 milioni di euro gentilmente dati da Burlando a Ericsson, che lo ha ripagato con una bella schiera di licenziamenti. La verità nuda e cruda è che l'operazione non sta in piedi senza il pubblico, che è una mera speculazione immobiliare e che i fondi FAS bloccati per Erzelli altrimenti potrebbero servire per il dissesto idrogeologico. [fonte Il Secolo XIX].

Ma allora, se abbiamo deciso che Ingegneria se ne deve andare, perché non si valutano altre alternative? Ad esempio le aree ex ILVA, con tutti i benefici che comporterebbe per il quartiere di Cornigliano, oppure la ex caserma Gavoglio, in fase di sdemanializzazione, giusto per fare due esempi.

Eppure nulla sembra poter fermare questa macchina infernale, neanche l'obiettiva imperizia dei proponenti. E' veramente indispensabile chiedere a chi giova tutto questo? Sicuramente a GHT e al suo proprietario Razero, che vanta una buona amicizia con Romano Prodi. Nonostante Genova High Tech abbia una struttura finanziaria non equilibrata (debito/patrimonio = 90% e cioè il debito è pari al 90% del patrimonio della società!), CARIGE è sempre stata pron(t)a a finanziare l'operazione. forse anche perché detiene il 40% di Nuova Erzelli Srl, a sua volta uno dei principali soci di Leonardo Technology che controlla ancora il 67% delle quote Genova High Tech. Dato trascurabile: il presidente del collegio dei sindaci di Banca Carige, sino alla fine dell'era Berneschi, era Andrea Traverso, che ricopriva lo stesso ruolo nella società Leonardo Technology.

CARIGE è volata sopra a tutto, anche sopra gli "incagli" in essere della Marina Genova Aeroporto, l'altra grande operazione di Razero, esponendosi sino a circa 250 milioni di euro su GHT, mentre per il cuore dell'economia ligure, le Piccole e Medie Imprese, rimanevano a malapena le briciole.


Genova - 


percolato-scarichi-fogne-liquame-300x207.png(Letto da Stefano De Pietro)

Testo dell'intervento del M5S in merito al problema del percolato finito nel rio Cassinelle.
Consiglio comunale del 28 gennaioo 2014.

Proprio ieri sera il Movimento 5 Stelle ha registrato una conferenza organizzata con un esperto tecnico del problema di Scarpino, "dal non progetto al percolato", prossimamente in onda sui nostri siti per informare i cittadini, durante la quale la storia della discarica ha delineato una situazione senza scampo che la ventennale politica pd di questa città è riuscita a produrre.

Una discarica, specialmente la vecchia, realizzata su un torrente, quella stessa via d'acqua che oggi pare ribellarsi alla follia di tecnici e politici senza scrupoli che hanno voluto tenere nascosto il problema da essa derivante: il percolato tossico e inquinante.
Improvvisamente (si dice) il rio Cassinelle, sepolto da metri e metri di spazzatura senza alcune protezione e con i residui degli incendi degli anni iniziali della discarica, ha raddoppiato la sua portata, questo viene dato di sapere. E la linea tubiera che dovrebbe portare il percolato al mare senza inquinare il rio Cassinelle e il torrente Chiaravagna non è più sufficiente. Si procede quindi al bypass delle vasche di accumulo, inviando il liquame di scarpino 1 nel rio.

Comunque scopriamo che le assicurazioni della dirigenza di Amiu durante la visita a Scarpino del maggio scorso sul fatto che "il problema del percolato è ormai sotto controllo" non corrisponde a verità.

Lo stesso, diluito al punto di rendere inefficace qualsiasi depurazione per osmosi inversa, e comunque ricco di sostanza come metalli pesanti ed ammoniaca, anche nelle normali condizioni di funzionamento e non in emergenza come adesso, disturba i processi di depurazione dei reflui urbani, per la presenza dell'ammoniaca. Che fine ha fatto il progetto Amiu di "strippare" l'ammoniaca a Scarpino per distillazione, usando il biogas prodotto dalla discarica? Forse è meglio, per Amiu, potersi fregiare di produrre energia elettrica dallo stesso gas, invece che pensare ad un problema di salute pubblica.
E dove finisce adesso tutto questo? In mezzo alle barche del porto turistico di sestri, tra le case di recente costruzione, in un'area che si chiude su se stessa per la presenza di dighe e moli, quindi con il pericoloso effetto di una possibile concentrazione in zona di metalli pesanti sul fondo e si miasmi in aria.

Anche il recente scandalo oggetto di indagine della magistratura ci lascia esterefatti. Non si vuole parlarne, essendo in atto un'indagine, come si usa in questi casi, invece bisognerebbe avere il coraggio di raccontare quanto si sa, di informare le persone, i cittadini, che ogni anno si vedono pelare le tasche da un'azienda che non ha voluto (non "non ha potuto o saputo", non ha proprio voluto adattare la propria raccolta differenziata ai numeri europei, e che riceve dalla regione, invece che un richiamo ufficiale, un aiuto insperato con la proroga dei termini richiesti dal Presidente Claudio Burlando alla conferenza delle regioni ad aprile 2013. Proroga subito fatta propria da Amiu, che invece che partire con la Raccolta Differenziata porta a porta (PAP), come tra l'altro indicato da un nostro odg votato a maggioranza dal Consiglio Comunale, ha prodotto un piano industriale dove parla di continuare a bruciare, furbescamente in casa d'altri, la nostra rumenta sotto la mentitrice forma di "CSS", il Combustibile Solido Secondario, un'altra bugia per indicare il CDR, quello che ben conosciamo. E dico bugia perché il CSS è considerato un prodotto, una specie di cippato industriale, che sarà bruciato in forni inadatti, come cementifici e centrali elettriche. Il business prima della salute, come al solito.

La dirigenza di Amiu ha mentito, lo ha fatto in questi anni parlando di inceneritore come un toccasana, lo abbiamo trovato citato e citato tra i parametri per la purificazione dell'aria (pagina 167 della risposta alla Vas regionale sul Puc, come riscontrato da Legambiente, un refuso che pare più un lapsus freudiano messo nelle mani della dirigenza che spingeva questa corbelleria chiamata incenerimento, gassificazione, insomma distruzione termica). Ricordiamo come anni fa un'inchiesta avesse denotato la presenza di IPA e PCB in discarica, sostanze che inducono mutazioni generiche, e a seguire adesso i numerosi scandali sia amministrativi (dei quali saranno da verificare eventuali ricadute sanitarie). Lo ha fatto adesso, trattando con la leggerezza di un incompetente, ma essendo competente, quindi con doppia colpa, il problema delle vasche, appena sufficienti al contenimento del percolato prodotto in situazioni meteorologiche normali. Amiu, a nostro avviso, sottovaluta ad arte il vantaggio di una RD PAP, che crea posti di lavoro e riduce il volume e il peso dei rifiuti, risolve un problema vero ma che "rischia" di sottrarre importanza al pozzo di San Patrizio chiamato discarica.

Proprio perché non crediamo ad Amiu, da tempo, dai tempi delle lotte contro l'inceneritore, e prima ancora, abbiamo chiesto con un accesso agli atti i risultati delle analisi di Amiu sul percolato, per verificare cosa cercano in quella sostanza, perché come si sa, in chimica "si può trovare ciò che si cerca", e noi vogliamo che i cittadini sappiano se quell'acqua sporca del rio cassinelle possa o meno costituire un rischio per la loro salute.
Ricordiamo che abbiamo chiesto da tempo i dati statistici sulle malattie e le cause di morte nel comune di genova, mappate per quartiere, tipo di malattia, causa di morte, ma questi dati non ci sono forniti. Indagini epidemiologiche di questo tipo fanno paura, rivelano gli scheletri negli armadi, e sono tenute segrete o addirittura non eseguite affatto. Noi le chiediamo, e le avremo, se non dal Comune, potete starne certi tra poco, quando saliremo in regione, manca poco ormai.

Esiste una soluzione al problema del percolato? La conferenza di ieri terminava con "è stato creato un mostro difficilmente domabile". Noi speriamo che ci sia una soluzione.
Solo delle ipotesi, per ora, non conoscendo la situazione idrogeologica di Scarpino 1. Dei pozzi che dall'alto possano succhiare l'acqua prima che questa entri sul fondo della discarica, per cercare di limitare la quantità e la diluzione del percolato. Sono questi gli argomenti che vorremmo vedere nel piano industriale di Amiu, insieme alla PAP, alla RD all'80% entro pochi anni, non un 2020 al 65%, E tante certificazioni di enti terzi, perché si sa che chi "si guarda allo specchio" spesso vede solo quello che crede.
Dopo questo, solo la "soluzione Chernobyl" parebbe risolutiva: un enorma sarcofago che copra la valle e asciughi per sempre la sorgente sotterranea.

Chiediamo quindi le dimissioni dell'intera dirigenza di Amiu, immediate e senza ulteriori indugi, ed invitiamo l'Assessore Garotta a rassegnare le proprie per l'evidente incapacità di tenere le briglie di questa ennesima emergenza.



Genova - 



Anziché con tradizionali fuochi d'artificio, Genova ha salutato il terzo millennio con un più profittevole (per partiti e costruttori) bombardamento a grappolo di autorimesse in città.
Tra gli anni novanta ed oggi sono stati pubblicati numerosi bandi d'assegnazione di aree comunali per la realizzazione di parcheggi privati (box e/o posti auto) in diritto di superficie per 90 anni.
Le società costruttrici, con apposita gara, potevano ottenere la concessione se rispettavano, tra gli altri i seguenti paletti:

  • - almeno il 50% dei box/posti poteva essere venduto solo se reso pertinenziale ad un immobile collocato entro 300mt. pedonali dal silos (pertinenziale=vendibile solo assieme all'appartamento);
  • - il resto poteva essere venduto liberamente ma solo a proprietari d'immobili entro 600mt. sempre pedonali.


34 aree assegnate; 31 cantieri completati per un totale di 1.760 box/posti. 2 cantieri "inchiodati" (Via Montezovetto e Via Cervetto) ed 1 ancora in istruttoria (Via Montaldo), che non rientrano tra i conti della delibera.
Stimando un prezzo di vendita prudenziale (probabilmente sottostimato) di €30.000,00 a box fanno quasi 53milioni di valore commerciale.
A fronte di un incasso per il Comune di 1,8milioni (3,5%, tra l'altro solo parzialmente incassato) che spalmato in 90 anni significa 11 (undici!) euro all'anno per box/posto auto.
Sono rimasti invenduti 205 box/posti (13%).
Certamente un fastidio per le aziende ma nulla di drammatico, tenuto conto che il profitto delle operazioni immobiliare è stimato 35-40%.
Tutti le autorimesse realizzate hanno, cioè, permesso di coprire i costi di costruzione e prodotto un profitto per le società assegnatarie. L'invenduto costituisce tranquillamente un immobilizzo di profitto che rientra nel normale rischio d'impresa. (Riepilogo generale indicazione Municipi con invenduti.pdf)

Tra i tanti problemi di grande portata che affliggono la città, Giunta e maggioranza hanno, però, avvertito l'urgenza di soccorrere i costruttori e permettere loro di sbloccare anche questa tranche di guadagno.
Hanno perciò proposto una delibera che elimina praticamente tutti i vincoli dei bandi originari e permette la vendita di box/posti pertinenziali anche legati ad immobili che distano chilometri dal silos.
Tutto questo, già poco comprensibile, è diventato insopportabile (ed inaccettabile) quando abbiamo scoperto che il Comune non chiede nulla in cambio di questo aiuto.


Ci sarebbe sembrato normale, per esempio, chiedere ai costruttori (per le nuove vendite) un maggior contributo al Comune in cambio della cancellazione dei vincoli.
Macchè, non solo Sindaco ed assessori; persino i tecnici ci hanno rimbalzato dicendo che no, proprio non si poteva.
E non riesco a rendere la passione con cui questi funzionari difendevano la delibera: sembrava quasi che i box fossero del Comune e loro proprio si spendevano per venderli.

Abbiamo lavorato in molte direzioni per migliorare la delibera.
Tutti i ns emendamenti sono stati bocciati.

Niente da fare: quando c'è di mezzo un'operazione immobiliare tutto è consentito e chi s'oppone, o anche solo è perplesso, non capisce le esigenze compassionevoli dei costruttori.

Abbiamo votato contro e ne abbiamo spiegato le motivazioni nel video.
Siamo stati battuti con voto bi-partisan (larghe intese/pretese nella variante locale al pesto...).
Ci siamo però tolti alcuni sassolini dalle scarpe perché siamo stufi di politici 8e funzionari) che tutelano interessi privati; ma ancor più di facce pulite che fanno da palo agli affaristi.
Chi doveva capire ha capito...

Ciao, Andrea

(di Andrea Boccaccio)

I candidati a Genova

  • user-pic
    Luca Pirondini
  • user-pic
    Fabio Ceraudo
  • user-pic
    giuseppe immordino
  • user-pic
    MARIA TINI
  • user-pic
    stefano giordano

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