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MoVimento 5 Stelle

Maggio 2014


Genova - 

pp(di Paolo Putti)

La prima cosa che mi viene da dire a mente fredda dopo avere sofferto una notte insonne guardando  i risultati elettorali è: "SCUSATE!".

Mi rivolgo a quegli elettori che non sono andati a votare, scusandomi se non abbiamo saputo ancora conquistarci la loro fiducia, comunicargli che possono riprendere a votare per qualcuno che, umilmente ma con determinazione, persegue l'interesse della città e della sua comunità. Scusateci vuole dire che dobbiamo fare ancora più incontri con i cittadini in difficoltà nei quartieri, che dobbiamo fare ancora di più forti pressioni sul governo perché tuteli le grandi imprese genovesi (prima sostenute dal PD come serbatoio di voti e di "careghe" ora scaricate e svendute alle multinazionali per coprire le proprie inefficienze politiche), dobbiamo incontrare ancora di più uno per uno i tanti commercianti messi in ginocchio dal sostegno indiscriminato alla grande distribuzione (a cui ancora oggi si concedono ampi spazi sacrificando interi quartieri e centri di via), dobbiamo sostenere i piccoli artigiani per i quali non vengono fatte politiche di supporto e valorizzazione (un piano energetico comunale per aiutare le famiglie e gli artigiani edili, la valorizzazione del Made in Italy, una politica di marketing forte sul turismo), dobbiamo riuscire ad  ascoltare il grido di difficoltà degli insegnanti e delle famiglie che sempre più faticano ad accompagnare i propri figli nel difficile compito di crescita trovandosi contrapposti alle richieste di una società che se non appari, non freghi o non consumi ti dice che NON ESISTI, dobbiamo ancora di più forzare la giunta ed il governo ad investire in quello che può fare crescere realmente le persone: istruzione, salute, sanità, ricerca, cultura che sono le basi per sostenere le nuove generazioni. L'elenco è lungo, ma questo ci chiedete e questo dobbiamo fare, scusateci ancora.

Assuntami la responsabilità, come è giusto, verso chi non abbiamo ancora a pieno convinto, credo sia giusto ringraziare chi ci ha sostenuto , o meglio chi ha coraggiosamente scelto  di condividere con noi ( con forme diverse di partecipazione) il compito di restituire la dignità ed i diritti ai genovesi. GRAZIE, avete saputo resistere ad una televendita costante nei media del "prodotto Renzi", ai paggi di corte e ai trovatori di buona parte della carta stampata che hanno cantato gli inni per mesi del Reggente di Firenze e della sua Lobby di potere. Lo so, è duro non spegnere il pensiero ed abbandonarsi dolcemente all'oblio che da anni ci viene richiesto: "non pensare (ci dicono), non ne vale la pena, penso io a tutto; tu pensa alle macchine, pensa alle ragazze, ai tronisti...", salvo poi presentarci il conto sotto forma di tagli ai servizi, alla sanità (però poi loro vanno dalla clinica privata che tu non puoi permetterti), togliendoci lavoro certo e gratificante per darci precariato in opere che costano tantissimo (a noi) e portano tantissimi soldi (a pochi di loro), lasciando briciole per i lavoratori. GRAZIE ANCORA  a voi tutti.

E ora? " come dice Paco Ignacio Taibo (mi scuserà l'amico Luciano se prendo in prestito la citazione dall'Associazione di volontariato che sostiene)

"Non abbiamo fatto alcun patto con la vittoria,
ma certamente ne abbiamo fatto uno con la tenacia".

Ancora di più oggi, perché è passato un altro giorno, un altro pezzetto di verità si è svelata, per quelli che hanno avuto l'occasione di accorgersi di cosa stia succedendo: quando il referente di Forza Italia ti dice che diversi dei suoi elettori hanno votato per il Pd per paura che vincesse il Movimento, quando in tutti le città c'è stata una chiamata alle armi perché sennò vince il Movimento, quando stranamente lo stipendio sullo statino dei dipendenti comunali arriva il 23 invece del 26, in anticipo per fare vedere a tutti l'elemosina degli 80 Euro (salvo poi togliercene ben di più con TASI, IMU, TARI, aumento delle bollette per i beni essenziali, aumento dell'IVA e sommessamente tagliare alle Regioni i fondi per la Sanità ed i Trasporti, tagliare ai Comuni un altro 5% sui servizi, sulle scuole), allora sai che siamo sulla strada giusta, che l'orizzonte è ancora lontano ma che vale la pena vivere appieno questa lotta, fino in fondo.


Genova - 

-

Passa da Genova il #VinciamoNoi Tour, mercoledi 21 maggio dalle ore 18.00 appuntamento in Piazza Matteotti. Musica e intrattenimento, e tante informazioni dai nostri parlamentari e candidati alle elezioni europee 2014.

In diretta streaming su genova5stelle.it.

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Genova - 


(di Paolo Putti)

Sono passati alcuni giorni da quando siamo andati in Piaggio Aero Industries a Genova ed abbiamo girato questo video con i lavoratori dell'azienda, uomini e donne che come tanti di noi vivono quotidianamente il timore della precarietà, persone che hanno lavorato per tanti anni in una azienda di alta tecnologia aeronautica convinti di contribuire a costruire dei velivoli di alta qualità apprezzati in tutto il mondo

Improvvisamente gli è stato restituito che le loro competenze non contano, che la loro fatica non ha valore, che il progetto d'impresa della Piaggio Aero non li coinvolge; sacrificandoli alle speculazioni edilizie, alle presunte razionalizzazioni, alle acquisizioni di brevetti e forse al timore di qualche ministro di turbare possibili ricchi Epulone esteri rischiando di perdere qualche briciola, che cade dalla loro tavola.

Probabilmente questo nostro video servirà a poco, ma volevamo dare un piccolo e modesto contributo con l'obiettivo di farli conoscere, informare ed informarci un po' di più sulla storia di questa azienda e dei suoi lavoratori che sono i nostri vicini di casa, i loro figli sono in classe con i nostri, comprano con noi nel negozio vicino a casa ed oggi sono le vittime sacrificali.

piaggio

Lo stabilimento Piaggio

Possiamo mettere la testa sotto la sabbia in attesa di dimenticarci anche di loro, tenendo magari le dita incrociate perché il prossimo giro non tocchi a noi, oppure possiamo dire che è giunto il momento di dire basta e rimboccarci le maniche, ognuno con i suoi modi, le sue possibilità e prendere in mano il benessere della nostra comunità.


Genova - 

Salve a tutti
ricordiamo gli appuntamenti della settimana con i candidati alle Europee 2014:
Lunedi 12 Maggio
http://www.meetup.com/Genova-AmicidiBeppeGrilloGenova/events/181424392/

Martedì 13 Maggio
http://www.meetup.com/Genova-AmicidiBeppeGrilloGenova/events/181914872/

Mercoledì 14 Maggio
http://www.meetup.com/Genova-AmicidiBeppeGrilloGenova/events/181915262/

INTERVENITE NUMEROSI !


Genova - 

(di Paolo Putti)
Una delle attività che contraddistingue il Movimento 5 Stelle in tutta Italia (e presto anche a Bruxelles) è la propria dura contrarietà alle opere inutili. Tra queste, nella zona genovese si contraddistinguono i progetti per la Gronda autostradale di ponente e per il cosiddetto Terzo valico ferroviario, entrambi sostenuti dal partito di maggioranza genovese, il Pd.
Queste due opere, come si comprende dal video, risultano essere inutili dal punto di vista trasportistico, invadenti di un territorio già marcato da una notevole presenza di infrastrutture e di industrie, costose all'inverosimile. Tutte queste affermazioni sono evidenziate da numeri molto precisi, frutto di un "controstudio" che le associazioni NoGronda e NoTav/NoTerzoValico hanno prodotto come forma di controllo dell'utilizzo di fondi pubblici e privati che comunque provengono dai cittadini (autostrade).
Preoccupa particolarmente i comitati la leggerezza con la quale viene trattato il problema della salute pubblica, in relazione alla presenza di amianto nei terreni di scavo. I cantieri delle opere, dove si sta cominciando ad accumulare terre di scavo, sono in mezzo all'abitato. I camion che trasportano questi materiali girano in mezzo al traffico cittadino, oppure in strade di cantiere ricavate abbattendo zone verdi che non troveranno mai più la loro caratteristica di aree agricole urbane. Le promesse di operare nel massimo rispetto delle persone e dell'ambiente si sgretolano prima ancora di iniziare le fasi di scavo vero e proprio, nei cantieri "di assaggio", con espropri che restituiscono alle persone impotenza e profondo disagio, fatti a volte su dati che evidenziano una non conoscenza del territorio che ci si appresta a distruggere; se il buongiorno si vede dal mattino la sensazione è che ci si debba impegnare ancora di più per provare a fermare "l'invasor".
Approfondendo qualche dato: per la Gronda, progettata in un momento storico positivista, quando si pensava ancora alla crescita infinita, oggi il traffico veicolare in autostrada è sceso del 18%, il tracciato scelto è, forse non casualmente, quello più lungo, costoso e lontano dalla città, tutto in galleria, al punto che la società autostrade parla dello "scavo più grande del mondo". Una galleria lunghissima che dovrebbe vedere un traffico commerciale, con tutti i rischi che questo comporta, allontanato dal punto di arrivo, invece che avvicinato. Quale sia la logica di quest'opera ancora sfugge ai più.
Per il terzo valico, le linee esistenti avrebbero una capacità teorica di transito più che sufficiente per garantire un traffico commerciale dal porto di Genova al Nord Italia, si tratterebbe solo di fare alcune opere minime, soprattutto basterebbe far arrivare molti più binari alle banchine per passare da un sistema portuale che vede lo scalo genovese come un deposito temporaneo di container, ad uno che permetta il loro spostamento in interporti padani via ferrovia, direttamente dalla nave.
Lascio il resto al filmato con Marco Scibona, portavoce al Senato per il Movimento 5 Stelle, che in una giornata piovosa di inizio maggio è venuti a trovarci per prendere visione direttamente di quanto gli era già stato raccontato. E alla fine della giornata, davanti alle ruspe che abbattono caseggiati appena restaurati a Campomorone, con tutti i cittadini presenti impotenti ed ammutoliti dietro la barriera delle forze dell'ordine, esprime un lamento profondo, quello stesso che unisce tutte le persone sicure che il cosidetto progresso non sia un buco nella montagna ma la costruzione di una società condivisa e rispettosa dell'ambiente e delle comunità.


Genova - 

(di Maria Grazia Gammarota e Manuela Dellepiane)
La battaglia è vinta. Quella degli oltre 300 dipendenti che a dicembre 2013 avevano impugnato la disdetta unilaterale della contrattazione aziendale integrativa operata nel mese di ottobre 2013 dall'Azienda.
Pochi giorni fa sono state firmate davanti ai giudici della sezione lavoro del Tribunale civile di Genova le transazioni giudiziali dei lavoratori ricorrenti con le quali, a fronte del ritiro dei ricorsi, viene sancito a far data dal primo maggio 2014 il ritorno in vigore di tutte le indennità integrative disdettate, a tempo indeterminato e senza alcun effetto novativo.
Il braccio di ferro giudiziario intrapreso dal gruppo compatto di oltre la metà dei lavoratori Atp a fine 2013 ha avuto come antagonisti (oltre ovviamente all'azienda), sorprendentemente anche le OO.SS., eccezion fatta per USB. Da notare che dopo il taglio selvaggio agli stipendi dei lavoratori nell'ottobre 2013, operata tout court dall'azienda senza preavviso e con applicazione immediata, nella stessa data l'Azienda, con l'aiuto della Provincia, stanziava 300 mila euro circa a favore di professionisti esterni per la procedura di concordato.
Le OO.SS, anziché sostenere le ragioni dei dipendenti, hanno messo in campo un'operazione di vero e proprio ostruzionismo alle iniziative giudiziarie, atteggiamento che non trova precedenti né logiche giustificazioni, visto che l'oggetto del contendere erano proprio i diritti retributivi e normativi dei lavoratori.
Peraltro, tutti i maldestri tentativi messi in atto dai sindacati al solo scopo di screditare in ogni modo l'operato dei legali scelti dai ricorrenti, non hanno colto nel segno, e, nonostante le tensioni, le minacce e le ripetute diffamazioni, non hanno fatto arretrare di un passo né i ricorrenti né tantomeno i loro difensori.
La verità, ben nota a tutte le parti coinvolte, è e resta una: solo l'iniziativa giudiziaria coraggiosamente portata avanti dai 305 ricorrenti, la compattezza del gruppo e la determinazione dei legali, hanno imposto l'apertura delle trattative con gli importanti esiti sopra detti, nonostante l'assenza di qualsiasi supporto da parte delle organizzazioni sindacali.

(Errata corrige: nel video si fa riferimento all'azienda Atp Esercizio Spa. In realtà si tratta di Atp Esercizio Srl).


Genova - 

Buongiorno a tutti
ricordiamo gli appuntamenti con i candidati alle europee

#VinciamoNoi Tour
11 maggio 2014 alle ore 16.00 - Molo Archetti, Lungomare di Pegli - Genova
http://www.genova5stelle.it/wp-content/uploads/20140429.sdp_.tour_pegli-212x300.jpg

#VinciamoNoi Tour

11 maggio 2014 alle ore 18.00 - Corso Italia, altezza chiesa di Boccadasse - Genova
http://www.genova5stelle.it/wp-content/uploads/20140429.sdp_.tour_boccadasse-212x300.jpg

12 maggio 2014 alle ore 21:00 - Trattoria Vegia Terralba, Piazza Terralba 4 - Genova
http://www.genova5stelle.it/wp-content/uploads/terralba.jpg


Inoltriamo il seguente appello per la ricerca dei rappresentanti di lista
http://www.genova5stelle.it/ee2014-call-to-action-ai-seggi/

I candidati a Genova

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    Luca Pirondini
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    Fabio Ceraudo
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    giuseppe immordino
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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