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MoVimento 5 Stelle

Luglio 2012


Genova - 

erzelli.jpg

(di Stefano Camisasso)

Apprendiamo che finalmente l'Università ha dato il suo parere, speriamo definitivo: ingegneria non andrà agli Erzelli, e questo nonostante la poderosa macchina intimidatrice e di formazione del consenso messa in moto perché questo avvenisse, non ultimo l'intervento su Il Secolo XIX della scorsa settimana a firma dei Proff. Bruno Gabrielli e Giunio Luzzato, riguardante il tema "Erzelli" ed il suo rapporto con l'Ateneo genovese. Ci trovavano d'accordo, i due Professori, prima di questa ulteriore accelerata: i problemi complessi non vanno affrontati con "sguardo corto", ma la nostra accondiscendenza si ferma, ci riesce tuttora difficile parlarne al passato di questa vicenda, veramente alla facciata: dove deve essere rivolto lo "sguardo lungimirante" che viene invocato? La domanda non è retorica ma è un vero e proprio esercizio culturale perché l'esempio citato, la figura luminosa del Preside Prof. Edoardo Benvenuto e l'insediamento di Architettura a Sarzano, sono un esempio di lungimiranza soprattutto per la profondità culturale non dell'istinto o dell'intuito ma della scelta razionale e ponderata di chi lo ha voluto. In questo caso la lungimiranza era ben retta e sostenuta da un dibattito culturale che aveva impegnato le menti migliori della città e che era stato condiviso dalla cittadinanza, come correttamente ricorda l'intervento pubblicato. Ecco, non abbiamo ritrovato in questi anni intorno al tema "Erzelli e Ingegneria", questo dibattito, questa volontà di confronto e di condivisione precedentemente ricordato che invece è stato circoscritto ad alcuni imprenditori e ad alcuni vergognosi titoli di giornale, ridotto ad una mera questione mercantile. E non ritroviamo nemmeno, ascrivendo il torto agli Autori dell'intervento, il parallelismo urbanistico che voleva e, forse, vuole ancora giustificare lo scempio, perché questo è il nome, degli Erzelli con la bontà di Architettura a Sarzano. Ci pare invece oltremodo sconcertante e in questo non siamo certamente soli, per quel poco che conosciamo di Sociologia Urbana e di Urbanistica, che qualcuno pensasse di sottrarre una Facoltà Universitaria alla Città per confinarla in una collina priva di collegamenti, ci si porti almeno un esempio simile a questo in Europa! Come si fa a sostenere che attraverso gli Erzelli "una parte della città attende il suo riscatto"? Attraverso l'insediamento di 10.000 nuovi residenti e 5.000 nuovi pendolari? Sarebbe carino che almeno questo dibattito ci risparmiasse posizioni così puerili!

Ci pare ugualmente lisergico, a vent'anni dalla nascita della Rete, che una Mente media pensi e impunemente lo manifesti verbalmente, che Ingegneria doveva reggere la "gelida manina" all'industria, affinché mangiassero a mezzogiorno nella stessa mensa perché potesse scaturire quel circuito virtuoso in grado di rivitalizzare l'economia della città.

E' certo il caso che circolino maggiormente le idee, non le persone.

Genova ha già dato molto, addirittura Super Marta, bontà sua, ha ammesso di essersi turata il naso nell'accordo con gli operatori interessati e finora con gli Erzelli hanno fatto buoni affari:

- Aldo Spinelli, che ha venduto bene le aree che possedeva, magari si è fatto del nervoso quando ha scoperto l'aumento di carico insediativo e che quindi è stato pagato un po' meno ma pazienza, u sciu Aldo ha le spalle larghe ed il portafoglio gonfio;
- Carlo Castellano che, grazie a un provvidenziale cambio di destinazione d'uso dell'area sulla quale sorge il vecchio stabilimento di Esaote, potrà cederlo con soddisfazione;
- le Coop, che probabilmente lo acquisteranno e in quell'area potranno aprire il supermercato che volevano a Sestri;
- Ericsson, Siemens e GHT che danzano con i finanziamenti.

Molto poco ha invece ricevuto Genova in cambio, dobbiamo ricordare per forza di cose che per Ericsson Italia sono stati stanziati 41,9 milioni di fondi pubblici, di cui 14,9 a fondo perduto, a cui se ne aggiungono 11 di Regione Liguria, visto che il finanziamento prevede lo spostamento di sede della multinazionale e che quest'ultima ha ricambiato la cortesia tagliando il personale: in un paese normale Burlando sarebbe già considerato politicamente finito, altro che dimissioni. Maldestramente il Governatore è riuscito a cacciare una valanga di Euro così, a babbo morto, senza alcuna garanzia né sul piano industriale né su quello occupazionale e non uno, né un politico della presunta opposizione, non un giornale o una televisione così celeri solitamente a valutare il colore della cravatta di Mauro Muscarà, hanno pensato di chiedergliene conto; caro Secolo XIX chissà cosa "Dicono in Galleria" di questo brutto pasticcio!

Dobbiamo rammentare le richieste del mai sazio Castellano sotto forma di emendamenti al Puc sempre e comunque considerato penalizzante per Esaote? Quanto tutto ciò faccia poco "Smart City" è evidente anche alla Preside Girdinio e ci dispiace che il no al trasferimento sia venuto per motivazioni di bieco bilancio tralasciando invece il vero quesito che si poneva e cioè se era lecito avvallare questa operazione per giustificare l'ennesima operazione immobiliare che poco aveva a che fare con le necessità che la Facoltà di Ingegneria comunque pone.

Come è evidente, poche cose ci convincevano di questa operazione e poca fiducia avevamo nelle Istituzioni, ma siamo pronti a raccogliere e anzi rilanciamo la scommessa che ci si pone, nonostante i recenti sviluppi, proprio e innanzi tutto sul piano culturale: è essenziale che il dibattito su Erzelli finalmente scenda nella città e coinvolga tutti i portatori di interessi, che tutti i soggetti interessati si confrontino dentro e fuori il Consiglio Comunale relazionando i cittadini sul Piano urbanistico e Scientifico e sui futuri programmati spin-off che questo intervento dovrà necessariamente generare in modo e maniera che il sacrificio che Genova fa nei termini dell'immolazione di vaste e pregevoli aree e sotto la forma di finanziamenti già stupidamente conferiti, sia in qualche modo giustificato . Solo così la Città potrà condividere almeno parzialmente questo progetto nato maldestro e cresciuto impacciato, magari potrà emendarlo laddove un'improbabile Classe Dirigente, non solo Politica, ha ottusamente imperato con i suoi sbagli.

ps: Abbiamo chiesto al Consiglio comunale di allungare i tempi a disposizione per lo studio delle pratiche, portandoli dagli attuali 5 gg a 15 gg. Hanno condiviso con noi questa richiesta molti altri consiglieri.

In più, chiediamo di aprire alla cittadinanza l'archivio dei documenti del Cosinglio comunale.
Mozione 90/2012


Genova - 


Verbale commissione sviluppo economico 23 luglio 2012
Putti - De Pietro - Boccaccio

Ore 9.40 inizio

12 assenti

Scioglimento ente G.Marconi"
Farmacie comunali

Marconi

Sindaco: senso della proposta di chiusura (3 addetti licenziati). Ente radar nasce nel 1962 per formare personale di bordo sulle navi. E' necessaria una razionalizzazione. Il momento di crisi porta a bilanci deficitari negli ultimi anni. Costa fa anche lui formazione, altrove. Sono comparsi al sud altri soggetti che fanno concorrenza. Percorso:

Liquidazione ente (via oderico, stessa sede di accademia del mare, confitarma, provincia)
Passaggio del marchio e del know how all'accademia del mare che si impegna di prosegure la stessa attività col marchio ente radar
Costituire una società consortile, A.R.L., che si faccia carico dei dipendenti. (trattamento?)

Barbieri - responsabile confitarma a genova - vicepresidente ente radar - (presidente il siondaco)

Fara - marina mercantile

Presidente fondazione accademia mm - accademia è una fondazione ITS - formazione post diploma - diritto privato onlus di interesse pubblico

Bruno: nn ci sono problemi politici all'operazione - risparmio: quanto era l'investimento?

De Pietro: trattamento economico identico?

Vassallo - favorevole e concorde - lo sviluppo del mercato lo richiede

Baleari - positivo, razionalizzazione della spesa. Quanto si va a risparmiare?

Anzalone - IDV concorda. Voto favorevole

Boccaccio: valore numerico all'operazione.

Bigneri - rappresentante ente radar. Impegno economico: contributo annuale di 11.362 euro.

Doria: contributo basso. Ma si è intaccato patrimonio ente, ma l'ente essendo da solo aveva disavanzi di bilancio.

Confitarma: dal 2004 in ente. Ente + vecchio che c'è a livello nazionale per la formazione dei marinai. Contributi dei soci = 7% delle entrare). Fino a 6/7 anni fa era in pareggio. Autofinanziati anche per gli acquisti di apparecchiature. E' aumentato il personale straniero ha già fatto i corsi. Costa ha fatto la sua scuola in nord europa (incasso di 100 mila euro perduto). Lo statuto prevede la devoluzione che passa all'accademia. Confitarma è favorevole. Beni: più di un milione di euro.

Fara: ente radar nn ha potuto partecipare all'ultima gara dell'accademia e quindi ha perso il treno. I tre dipendenti : uno degli obblighi è quello dell'assunzione a tempo determinato da parte della società consortile (5 anni) (socio privato a gara, con obbligo di investimento). Restano uguali i trattamenti ma cambia il contratto (stesso livello, non c'è certezza di trattamento economico).

Vicepresidente: i beni passano ad un soggetto il cui socio di maggioranza è un soggetto praticamente pubblico. La ricerca del partner privato commerciale per ampliare mercato.

Decisione su voto: aula (si vota in consiglio)

10.10 - Sospensione fino ore 10.30

Tranzi: cda farmacie genovesi. Storia delle f.comunali- le f.comunali sono nate per garantire l'accesso ai farmaci alle categorie disagiate. De reggio emilia arrivà anche a genova (1960). Sono state aperte in zone periferiche. Oggi sono 11. Via Isonzo e via Quinto sono in zone centrali. Ci sono 210 farmacie, le 11 comunali sono secondarie. Impatto dell f.c. per la popolazione residente. L'attività continua anche se i ricavi sono in flessione (200 mila ricette annuali) per 475 mila scontrini fiscali. Sono f. di servizio. Svolgono attività con le stesse regole delle f. private. Una differenza importante è la presenza nell'organico del direttore della farmacia. E' un ruolo che viene svolto dal titolare della licenza. Nell f.c. è il sindaco, quindi ci vuole un direttore. Negli ultimi anni si consumano meno medicine e ci sono flessioni dei ricavi dalle ricette. Nello spending review c'è un capitolo che riguarda la spesa farmaceutica. Aumento della trattenuta a favore di Asl, che raddoppia al 3,65%. Piano triennale che porterà l'incidenza della spesa farmaceutica ad un abbassamento del tetto dal 13 all'11 percento. La spending review è solo l'ultima tappa degli eventi che hanno contribuito a ridurre la spesa sanitaria. Il margine diminuisce ma il numero di prestazioni aumenta. (continua con farmaci generici, parafarmacie, prodotti da banco venduti ovunque e altri argomenti per giustificare il buco delle farmacie). Essere/benessere ha rilevato Blockbuster, e fanno concorrenza aperti 24×365 dove si trova tutto sulla parafarmacie e alimenti. Non c'era il problema degli insoluti. Oggi si comincia anche qui (20% delle farmacie che sono insolventi).

Baleari: la stgima delle vendite per la vendita è sempre uguale?

Farello: ascoltiamo le ooss. Ascoltiamo giunta. Poi interveniamo.

Miceli: ci sono varie ipotesi di dismissione. Range tra 6 e 88 mln di euro.

Audizione OOSS: si è arrivati alla proposta di alcune f.politiche di vendere le farmacie per abbassare l'imu. Lavoro per 40 lavoratori e offrono servizi ai cittadini. Hanno raccolto migliaia di firme a sostegno.

Secondo rappr. Si dovrebbe riorganizzare l'azienda, che hanno osservazioni da fare ma non sono ascoltate.

Terzo rappr.: molto duro con la direzione. Hanno fatto proposte ma non li ascolta nessuno. Le f.c. sono un bene pubblico.

Musso: che cosa cambierebbe per i cittadini e per il comune. Esiste un rischio chiusura o no? Lui pensa di no. Sarebbe il primo caso. Come mai le f.c. non offrono il parafarmaco? Ma che impatto avrebbe sui conto del comune? Chiede che sia comunicato il bilancio delle f.c.

Brasesco: vendere le farmacie adesso non è logico, sono in ribasso, ce ne sono molte.

Farello: prima la verità delle cose. Delibera di maggioranza: valorizzazione di partecipazione non strategiche con riduzione Imu. Gli odg e gli emendamenti per vendere le f.c .sono stati respinti. In più non c'è più l'obbligo di privatizzare i s.pubblici locali. Occorre vedere il problema di tutte le partecipate. Gli andrebbe bene anche un ingresso di un socio esterno. Lìimportante è il vantaggio pubblico e la valorizzazione. E' compito della giunta fare proposte di valorizzazione.

Bruno:

Balleari: dopo molti incontri ancora nn si sa il loro destino. A seconda delle decisioni, si faranno delle azioni conseguenti. Aspettando incasseremo meno.

Chessa: primo aspetto: le f.c. svolgono un servizio di natura sociale nelle zone meno fortunate. Secondo aspetto: economico, i costi dei farmaci in italia sono superiori a quelli degli altri paesi ue. Se un generico costa il 65% in meno, per i cittadini è un vantaggio, anche se per la f.c. è un margine inferiore. Questa amministrazione considera i servizi alla persona fondamentali e quindi oltre al valore economico, le f.c. hanno un valore sociale che non deve essere trascurato. Magari si potrebbero aumentare i servizi per riprendere fatturato. I lavoratori hanno proposto cose: vorrebbe conoscerle (piano industriale di sviluppo che tenga conto anche dei suggerimenti dei lavoratori).

Nicolella: chiarimenti pratico. È un presidio di territorio, ma associata al medico di familgia. La farmacia affitta lo studio al medico e quindi c'è un collegamento. Per incrementare l'offerta, c'è spazio nelle farmacie? Perché le farmacie comunali nn vendono "altra" medicina (omeopatia, fitoterapia). Orario dei dipendenti?

Gioia: ribadisce che vuole una decisone del tipo di soluzione dalla giunta.

Boccaccio:

Brasesco: valorizzare e non vendere

Balleari: posizione del management rispetto alla serrata del 26

Cda: f.c. aderiscono ad assofarma (nn partecipa alal serrata di federfarma, a cui aderiscono le f.private. si parla di fare la farmacia dei servizi per legge, e non abbiamo i soldi. Nel 1997 il passaggio a Amiu è avvenuto perché erano in passivo notevole. La società farmacie genovesi spa è stata creata nel 2001. In attivo fino al 2009. Dal 2010 in passivo (2010 8000 euro - 2011 194.000). Fattori esterni all'azienda. Negli ultimi anni hanno incrementato parafarmaco. Orari di 8 ore al giorno. I turni sono inseriti nella turnazione. Prodotti fitoterapici e omeopatici: sono complessi da gestire per motivi tecnici.

OOSS: è dal 1983 in azienda. Nn vuole fare polemiche. Se si vuole passare che il passaggio ad amiu è stato salvifico è una cosa sbagliata. Amiu ci è costata 100 mila all'anno. E parla di altri particolari tecnici che fanno la differenza. Vorrebbe sapere quanto costa il cda. Quanto costa il piano industriale. La gestione amiu ha solo parlato di zitti e pedalare, ed è un bene pubblico. A me come cittadino 100.000 + 50.000 cda + ecc ecc (utili: dall'83 in poi, dove sono finiti?).

Altro OOSS: per incrementare i fatturati occorrerebbe stringere sinergie con i servizi sociali.

Miceli: fattori esogeni, nn è la giunta se le farmacie vanno male.

Ore 12.30 -. fine

Nota: come si evince dal discorso di Andrea Boccaccio, la posizione del Comune sulle farmacie comunali non è condivisa dal M5S, che non è affatto convinto che la gestione sia stata fatta con la dovuta attenzione.


Genova - 

(Stefano De Pietro)


Inizio ore 9.40

Informativa sul decreto sviluppo Passera piano Nazionale per la città - dlgs n. 83 22.06.2012

Muscara: è al 13° gettone - rinuncia.

Notizie di servizio - lunedi pomeriggio e mercoledi mattina due riunioni

Commissione 6 - sviluppo - Lunedi mattina farmacie - Giovedi pomeriggio audizione Amt

Crivello: al momento nn c'è alcuna comunicazione ufficiale da parte del governo. A metà giugno si viene a conoscenza per vie inusuali di possibilità di investimenti di 2 mld euro nazionale per le città. Tema: contratti di valorizzazione urbana. Non esiste decreto attuativo ma si lavora su indicazione di interventi su aree degradate. Anci avrà la cabina di regia. Il bando riguarderà solo lavori di immediata cantierizzazione (ossia per i quali ci sia un progetto, ndr). Scopo degli interventi, riduzione del degrado sociale, miglioramento Tpl, miglioramento tessuto urbano sociale. Sono state predisposte delle bozze (3) che coinvolgono tutta Genova (Centro ovest, Ponente valpolcevera e Valbisagno). E' tutto inviato in attesa di ritorno. Genova ha inviato il numero più cospicuo di ipotesi progettuali. Abbiamo mandato ipotesi di intervento per 800 mln su 2 mld di fondo d'investimento nazionale.

Grillo: art. 12 - Contrariamente a quanto affermato, ANCI partecipa alla regia solo come osservatore. Legge il decreto.

Putti: mozione d'ordine - Vorrebbe i dati aggiuntivi sui quali sono stati indicati gli interventi. "Ci si bulla di partecipazione", ma alla fine non si vede nulla.

Crivello: ovviamente stavano per farlo. Vuole far fare spiegazione ai tecnici.

Putti: ok, ma vorrebbe il "mondo ideale" di avere i documenti almeno due giorni prima della discussione

Musso Vittoria: chiede conferma della cifra di 2 mld di euro dallo stato. Su alcuni giornali in realtà lo stanziamento era indicato come 200 mln di euro, quindi aver presentato 800 mln di progetti pare illogico.

Crivello: conferma di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da Roma. Hanno corso saltando la condivisione per non perdere la possibilità di avere il finanziamento.

Tecnico: nel tempo ci sono state varie occasioni per avere finanziamenti. In questo caso sono state prese le bozze di interventi già impostati, per costruire questa richiesta di finanziamento.

Giorgio Gatti: esegue un dettaglio illustrativo

Abbiamo proposto diverse bozze di valorizzazione urbana .Proposto tre s.teodoro-lagaccio,valpolcevera e valbisagno

(vedere documento allegato con quotazioni interventi)

Crivello: abbiamo messo le cose importanti. Abbiamo curato assetto idrogeologico. Senza mettere a posto questo settore sarebbe paradossale. Attendiamo adesso decreto attuativo.

Bruno come consigliere: nn c'è nulla sulla tramvia (si rammarica). Sul metro fino a piazza Martinez, se fosse il progetto sotterraneo, non sarebbe adatto a Genova in relazione a dimensioni delal città. Per il resto, lavori ok.

Pastorino: ottimo lavoro. Ma la somma di 800 mln di euro è poco realistica. Quanto potrebbe arrivare a Genova? Bello tutto, ma vorrebbe pensare ai torrenti per la messa in sicurezza.

Pignone: quello che ha detto Gatti, lo lascia perplesso. Proporre dei box nn è riqualificazione. Ex esaote, si parla di riconversione: è preoccupato del significato della parola. Tecnologie: si sarebbe aspettato per le scuole degli interventi sulle energie rinnovabili. Invece nulla.

Teardo: la metro su valbisagno nn ha progetto nn è presentabile

Grilo: chiede che quanto mandato a Roma sia votato in consiglio comunale. Come si fa a dire che il progetto sia cantierabile se non è stato in cc?

Rixi: nelle aree senza cifre che succede? Riqualificazione area urbana per 2,1 mln, nn è richiesto nel finanziamento. Vede pochi progetti per idrogeologico. Ci sono le risorse sulla alluvione arrivate da Roma, a che punto siamo?

De pietro: illuminazione a led, di che tipo? Come per i semafori (che di notte si sono dimostrati abbaglianti), non vorrebbe trovarsi una città "azzurra" in virtù del tipo di luce che di solito si installa per massimizzare il risparmio energetico.

Lauro: led sulle principali direttrici, quando quando abbiamo zone senza illuminazione

Salemi: peplessità di carattere generale.

Putti: da una prima analisi, si vede la volontà di investire su alloggi a canone moderato per emergenze abitative, ma vorrebbe se fosse possibile organizzare con l'assessorato politche della casa un incontro (aspetti economici, compartecipazioni su nuove residenze). Terzo aspetto: IMU. Dati sugli alloggi: fanno dei box in cambio di case, ma quanti box e quante case ?

Malatesta: fare il progetto del tramvia valbisagno per approfittare dei prossimi bandi. Per il resti gli pare un buon progetto. Idrogeologico:

Giorgio Gatti: nelle are considerate sono stati inseriti interventi che riqualificano e poi fanno da traino per altro. I dati senza cifre sono interventi a carattere privato che possono essere intesi come cofinanziamento, richiesto dal decreto. Loro hanno lavorato come coordinatori ma occorre parlare con gli uffici specifici per i particolari. L'immediata cantierabilità deve tenere conto dei mesi che ci vogliono per fare le gare. Occorrerà vedere il decreto attuativo. Anci, nn è osservatore ma partecipa alla cabina di regia. Ci sarà una seduta tematica.

Chiude assessore crivello: nn c'è nessuna volontà di tenere nascoste le cose o di estraniare il Consiglio dalla decisioni. E' stata una emergenza per consentire al comune di partecipare alla "gara" per il finanziamento.

Bruno: dichiara chiusa la seduta

Fine ore 11.00 (circa)

https://docs.google.com/file/d/0B4pD1bovfSlMNzI5UVBjMXBOMWM/edit?pli=1
https://docs.google.com/open?id=0B4pD1bovfSlMQ3JGZ2h2ZWlWb1U
https://docs.google.com/open?id=0B4pD1bovfSlMZ1VlQmRGUjhTcm8
https://docs.google.com/open?id=0B4pD1bovfSlMamlPRl9tbk83STA
https://docs.google.com/open?id=0B4pD1bovfSlMbnEyLTgya0laZlU


Genova - 

(di Andrea Boccaccio)

sconosciuto.jpg


Intervento in Consiglio comunale del 17/07/2012 a sostegno dell'interpellanza sul tema presentata dal Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle di Genova

"Invece di utilizzare l'immenso incremento delle risorse materiali
e tecniche per costruire la città delle meraviglie, abbiamo creato
ghetti e bassifondi.
Saremmo capaci di fermare il sole e le stelle perché non ci danno alcun dividendo" (J.M.Keynes 1933)

Sono molto invidioso.
Avrei voluto scrivere io una frase così evocativa, così piena, così ficcante.
Che fotografa in 37 parole i dubbi che uno dei padri del capitalismo moderno coltivava sulla visione gretta della finanza.
E che 79 anni dopo descrive direi accuratamente il disastro prodotto dal prevalere della finanza sull'economia reale.

Siamo all'8° Consiglio; quindi cominciamo un po' a conoscerci reciprocamente.
Noi del Movimento 5 Stelle Genova siamo sensibili al tema delle società partecipate.
Come a tutti voi, colleghi Consiglieri, sta a cuore il benessere dei cittadini.
Ma ci stiamo velocemente rendendo conto che tale benessere è messo in grave pericolo dalla ricerca spasmodica del dividendo.
Un conto è ascoltarlo da Beppe Grillo oppure leggerlo sul blog.
Ma fa un effetto molto più dirompente, pesante, vederlo con i propri occhi, trovarlo nei documenti che esaminiamo.

Siccome parliamo di finanza parliamo la lingua della finanza.
L'interpellanza, la avete letta, prende spunto dal downgrading del titolo Iren da parte di alcuni società di rating.
In sostanza alcuni osservatori professionali dicono che la società è un po' meno bella, un po' meno attraente, un po' meno profittevole.
Dicono che se avete azioni tenetele senza comprarne altre; se non le avete non compratene.
Sono in malafede?
Oppure sanno cose che noi non sappiamo?

La nostra interpellanza costituisce l'inizio di un percorso.
Un percorso lungo e, immagino tortuoso, che vorremmo percorrere assieme a Voi senza bandiere né cappelli in testa.
Per far sì che Genova si riappropri delle cose essenziali.
Di beni che non è possibile assoggettare alla logica di mercato.
Che bisognerebbe maneggiare con cura.
Noi abbiamo ascoltato ed accolto con favore Sindaco ed Assessore promettere la presentazione al Consiglio nei mesi autunnali di un piano di razionalizzazione delle società partecipate.
Allora ci portiamo avanti.
Cominciando, appunto, dal Gruppo Iren che è il "bersaglio" grosso.
Grosso perché muove numeri da capogiro.
Bersaglio perché la strategia va radicalmente cambiata.
Non quella di Iren: è una società, di diritto privato, quotata in borsa; risponderà al mercato.
Non penserete che 5 Consiglieri possano influire su questo.
Noi vogliamo cambiare la strategia di uno dei principali azionisti, il ns. Comune.

Con questa interpellanza noi aspettiamo, per favore, un quadro completo sulla situazione dell'azienda.
Siccome siamo nuovi, non vorremo aver sbagliato qualche passaggio formale, qualche termine.
Preferiamo essere chiari ed indicare qui cosa intendiamo per "riferire sulla situazione" e per quadro completo.

Dal punto di vista finanziario noi vogliamo sapere, per favore:
- se è vero che Iren progetta di dismettere a terzi nell'anno corrente immobili di proprietà per ca. 130 milioni e, poi, di pagare agli stessi una locazione per gli immobili ceduti dove ha uffici;
- se è vero che l'indebitamento del gruppo al 31/03/2012 ammonta a quasi 2,9 miliardi in crescita di 240 milioni rispetto a 3 mesi prima (Ma com'è possibile vendendo gas-luce-acqua?);
- nel caso non sia vero qual'era l'indebitamento complessivo del gruppo alla data del 31/03/2012 e quale alla data in cui ci verrà fornita risposta;
- quali sono i creditori di questo debito;
- quale quota di indebitamento del Gruppo dipende da investimenti in corso o previsti per la costruzione di termovalorizzatori e dove;
- quale quota di indebitamento del Gruppo dipende da investimenti in corso o previsti per la costruzione di rigassificatori e dove;
- che cosa sia la First Time adoption IAS che ha portato a nuovo perdite nel bilancio consolidato per 36,5milioni
- come si sono espressi in cda i membri di nomina "genovese" sull'uso di fondi di riserva per l'erogazione di dividendi per quasi 17milioni a fronte di una perdita d'esercizio di oltre 93;
- nel caso abbiano espresso parere favorevole le motivazioni;
Dal punto di vista industriale vogliamo sapere, per favore:
- se esiste e a quanto ammonta un debito del comune di Genova nei confronti di Iren;
- se esiste ed a quanto ammonta un debito di Iren nei confronti di FSU;
- se esiste ed a quanto ammonta un debito di FSU nei confronti di Iren;
- se è vero che è prevista la cessione a terzi dei ca. 365 km. di rete a banda larga nel nostro Comune;
- se esiste un clausola rescissoria dell'affidamento del Sistema idrico integrato dell'Ato Genovese (attualmente previsto fino al 2032);
- nel caso esista qual'è questa clausola rescissoria e quali impegni finanziari straordinari imporrebbe ad FSU e/o nostro Comune e/o ad altre società del Gruppo Iren;
Dal punto di vista strategico vogliamo sapere, per favore:
- se esiste per il comune di Genova una way-out dalla società FSU (compartecipata al 50% con il Comune di Torino) in caso di dissesto finanziario del Comune piemontese;
- nel caso esista qual'è questa way out e quali impegni finanziari straordinari imporrebbe alla FSU e/o nostro Comune e/o ad altre società del Gruppo Iren;
- se, in caso di mancato pagamento del corposo debito che il Comune di Torino ha maturato per le forniture correnti da parte del Gruppo Iren, esistono per Iren stessa meccanismi di rivalsa preferenziali sul capitale sociale di FSU, sul patrimonio netto, sui dividendi ad essa eventualmente spettanti;
- se esiste un progetto di scorporo dalla società Mediterranea delle Acque delle sole attività afferenti il Comune di Genova;
- se sono in corso trattative legate all'ingresso in Iren di A2A e/o altre società analoghe nell'ambito della formazione di una Multiutility del Nord.

Dal punto di vista formale vogliamo sapere, per favore: se è sufficiente questa richiesta per avere risposta a tutte le domande oppure come dobbiamo formalizzarle.

Infine dal punto di vista morale e politico pretendiamo di sapere, non per favore questa volta ma per rispetto di tanti cittadini che cosa aspetta il Comune di Genova ad imporre ai soggetti istituzionali competenti ed indirettamente al Gruppo Iren il recepimento dei risultati del referendum sull'acqua cioè la cancellazione della remunerazione garantita del 7% del capitale investito. Che si tradurrebbe, stimano i comitati dell'acqua, in un risparmio del 22% ca. della bolletta acqua di tutti noi cittadini.

Nota: ringrazio Stefano Camisasso per il corposo e dettagliato dossier che ha composto e che è stato elemento imprescindibile per il contenuto dell'intervento.


Genova - 

EDEN-Arena-19apr2012-DSC04769.JPG

"Non è che mi manchi la voglia
o mi manchi il coraggio
è che ormai son dentro
nell'ingranaggio." Giorgio Gaber

Pegli 05/07/2012 Municpio ore 16.00: Commissione consiliare di approfondimento indetta dall'Assessore allo sviluppo economico Oddone e i consiglieri comunali firmatari della mozione per sospendere immediatamente i lavori, per valutare la realizzazione del parcheggio sotterraneo nell'area del Cinema Eden di Pegli.
Il problema di fondo è che il tempo stringe e gli alberi potrebbero essere tagliati da un momento all'altro.
Dopo i vari interventi unitari dei consiglieri comunali e dei rappresentati del comitato "Salviamo il sottosuolo di Pegli", gli assessori Oddone e Garotta (assessore all'ambiente) manifestano la loro cauta contrarietà all'opera e la disponibilità a far analizzare in maniera approfondita dal Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni, dell'Ambiente e del Territorio (DICAT) tutto l'iter che ha portato al permesso a costruire.
Il "vorrei ma non posso" deriva dalla paura dell'assessore Oddone di firmare una sospensione immediata dei lavori che potrebbe causare, qualora non sussistessero i motivi, una forte multa a lui stesso.
In questi mesi, analizzando le carte del progetto e del permesso a costruire, sono venuti fuori molti motivi e oserei dire, zone oscure, che hanno spinto la lotta dei comitati e di 700 persone a manifestare per le strade di Pegli per salvare il cinema Eden.

Questi lavori di "riqualificazione", come abbiamo sostenuto più volte, porteranno seri problemi di natura idrogeologica (nel sottosuolo è presente un piccolo corso d'acqua il quale non risulta adeguatamente monitorato, parimenti nel permesso a costruire non è chiarito se il torrente/corso d'acqua è interessato da modifiche causa la costruzione dei boxes, né tantomeno viene menzionato il rispetto delle distanze stabilite dal Piano di Bacino per la costruzione di edifici da torrenti/ corsi d'acqua nel rispetto dell'articolo 823 del Codice Civile); di natura paesaggistica archeologica (l'abbattimento di alberi di pregio e lo scavo in una zona definita dalla soprintendenza area di alto interesse storico archeologico); la chiusura certa di un presidio culturale fondamentale per la nostra comunità (si tratta dell'ultimo cinema/teatro del ponente cittadino, non considerando il centro Polifunzionale di Palmaro), la perdita di tre posti di lavoro e infine le pesanti ripercussioni che i lavori provocheranno al traffico del quartiere di Pegli per almeno 3 anni (se tutto va bene).
Ma la cosa più inquietante è che i vari pareri di prassi espressi dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici e per i Beni archeologici e dagli uffici tecnici comunali presentano delle contraddizioni in termini non di poco conto e delle zone oscure che costituiscono validissimi motivi che potrebbero realmente, non solo sospendere, ma revocare i lavori in atto.
Un esempio di questi passaggi poco chiari potete notarli dalle lettere (in allegato) dei pareri della Soprintendenza per i Beni archeologici e dei Beni architettonici e paesaggistici che sembrano in
entrambi i casi viziati da eccesso di potere.
Significativo l'intervento perentorio e molto deciso da parte della direzione Urban Lab che risponde al primo parere sfavorevole (vedi allegato) emesso dalla Soprintendenza dei Beni architettonici e paesaggistici (ente gerarchicamente superiore).
Per questo due settimane fa abbiamo inviato un esposto, immediatamente messo in rete, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla direzione Regionale per i Beni Paesaggistici della Liguria, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria e alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria.
Ci sono dei motivi per sospendere i lavori? Come potete leggere, ce ne sono parecchi.
Aspettiamo la decisone presa dall'assessore Oddone e dall'assessore Garotta che, come ormai da tempo ha dichiarato, è negativa.
Allora che senso ha convocare il DICAT, sprecando ulteriori soldi pubblici per un "vorrei ma non posso" e sapendo che a breve verranno tagliati gli alberi?
Che senso ha la riunione di ieri? Forse le elezioni nazionali imminenti richiedono la somministrazione di un contentino alla gente?
Che senso ha fare parte di un partito radicato nel territorio che predica bene e razzola male? (Ricordo che la nuova giunta è dello stesso colore politico della precedente).
In questo momento di crisi e precarietà pretendiamo e vogliamo chiarezza e come Movimento 5 Stelle non possiamo che continuare a lottare ma con l'aiuto dei cittadini che piano piano si stanno accorgendo che questo monolito partitico che ci sta soffocando non ha più ragione di esistere.
Vorremmo sentire una dichiarazione pubblica, una presa di posizione chiara del Sindaco Doria in merito alla questione.
Vi terremo costantemente aggiornati sulle vicende dell'Eden, gli approfondimenti li facciamo fare agli altri...

Gabriele Fiannacca - M5S genova

tutti i documenti:
Esposto
http://files.meetup.com/1545211/Esposto%20Eden_1.pdf
Mozione
http://files.meetup.com/1545211/Mozione%20Eden_2.pdf

comunicazione alla soprintendenza
http://files.meetup.com/1545211/Comunicazione%20Soprintendenza.pdf

http://files.meetup.com/1545211/_20120702_13033000.pdf

http://files.meetup.com/1545211/_20120702_13042609.pdf


http://files.meetup.com/1545211/_20120702_13052804.pdf

http://files.meetup.com/1545211/_20120702_13060208.pdf


Genova - 


(di Andrea Boccaccio)

Come probabilmente molti di Voi già sanno, la settimana scorsa il Consiglio Comunale è stato in sessione ininterrottamente per 3 giorni consecutivi: Lunedì pomeriggio, Martedì e Mercoledì tutto il giorno.
La Giunta, infatti, voleva porre in votazione il bilancio (ed approvarlo) entro il 30 Giugno.

Tecnicamente votare il bilancio significa votare alcune delibere della giunta che contengono e/o richiamano i numeri principali e numerosi (corposi) allegati.
Quest'anno le delibere erano 4:
- n° 045-regolamento IMU
- n° 046-aliquote IMU
- n° 047-documenti previsionali e programmatici (il vero e proprio bilancio)
- n° 048-bilancio dell'istituzione Mu.Ma. (Musei del mare, Galata+Commenda+Museo navale di Pegli) che, nonostante il numero di protocollo successivo, è stata la prima messa in votazione

CRONISTORIA DI UNA MAZZATA ANNUNCIATA
Il nuovo Consiglio comunale, il primo con la nostra presenza a 5 Stelle, si è insediato il 5 Giugno scorso.
Da allora è stata una corsa sfrenata e quasi monotematica sul bilancio.
Ci sono stati consegnati faldoni di centinaia di pagine; tabelle, schemi, allegati.
La Commissione apposita (Commissione bilancio, appunto) si è riunita ben 5 volte in due settimane: tutti gli assessori sono intervenuti per esporre le proprie linee programmatiche e spiegare alcuni numeri molto generali; solo 1 (Dameri) ha messo da subito a disposizione un quadro analitico di numeri e voci di spesa.
Ma cosa si può dire (e chiedere) in mezz'ora per ciascuno di settori delicati come scuola, abitazioni, sociale, infrastrutture, etc.? Senza suonare troppo retorico, chiedo se vi sembra normale che un argomento così delicato come il bilancio che impatta su tutta la città ed i suoi abitanti venga "sviscerato" in 2 settimane?
A noi del Movimento 5 Stelle non sembra normale ed abbiamo chiesto il rinvio di 1 settimana per poter studiare meglio e proporre strade diverse. Magari non sarebbe bastata ma certamente avrebbe permesso di decidere in maniera più ragionata.
Assessore e Sindaco hanno agitato la bandiera negativa della gestione in dodicesimi.
Cosa significa? Se un Comune non approva il bilancio previsionale entro il 31 Dicembre dell'anno precedente, deve operare in dodicesimi: in ogni mese successivo fino all'approvazione non può spendere per ciascuna voce (e, quindi, nel complesso) più di 1/dodicesimo di quanto compare a bilancio dell'anno precedente.
Non può fare gare, non può pianificare interventi di durata superiore al mese.
Una soluzione "ponte" chiaramente penalizzante soprattutto in quei settori che necessitano di programmazione (cultura, sociale, etc.).
E noi del Movimento 5 Stelle siamo ben consci che una gestione di questo tipo sia dannosa.
Però 1 settimana in più, dopo 6 mesi di ritardo non avrebbe cambiato in peggio uno scenario così negativo. Proposta comunque respinta.

MA COME MAI TUTTA QUESTA FRETTA?
Se siamo arrivati a questo punto la responsabilità è della stessa maggioranza che sostiene il nuovo Sindaco.
La Giunta precedente, sindaco Vincenzi, non ha, infatti, approvato il bilancio nei tempi previsti.
Dicono che non si è potuto approvare il bilancio perché vi era incertezza sul quadro normativo e sulle voci d'entrata legata soprattutto all'introduzione dell'IMU e su chi avrebbe realmente incassato il gettito.
Noi pensiamo che il ritardo sia stato "elettorale": se avessero approvato un bilancio duro come questo in campagna elettorale la già non brillante performance elettorale del centro-sinistra sarebbe diventata incubo.

VEDIAMO QUALCHE NUMERO "TECNICO"
La Giunta ha presentato un bilancio con poco meno di €900milioni di parte corrente; quella cioè strettamente legata all'anno in corso.
Le entrate sono composte da 3 grandi categorie (giuridicamente si chiamano titoli):
1-tributi (tasse, imposte,..)
2-trasferimenti dallo Stato
3-extratributarie (affitti, dividendi, multe, etc.)
Le uscite presentano un solo titolo "corrente", le spese correnti appunto.
Dentro il quale stanno tutto quello che fa funzionare il comune (personale, materiali di consumo, ...) e quello che serve ad erogare i servizi suddivisi tra i vari assessorati.
Il Comune è indebitato per ca. 1,3miliardi di euro (fischia!). Non può più indebitarsi per legge; anzi deve abbassare la percentuale nel prossimo triennio per non subire penalizzazioni.
1 terzo della spesa (ca. e250milioni) copre i costi del personale.
50milioni sono interessi sul debito ed altri 70 sono destinati a ridurre l'indebitamento (questi cadono nella parte in conto capitale).
Altri numeri significativi:
106milioni per gli assessorati
80 milioni d'entrata per multe (ma ogni anno se ne incassano solo il 65%, pazzesco)
100milioni ca. di uscite per Amt tra contratto di servizio, socialità, contributo ccnl, metropolitana, etc.

LEGGIAMO ANCHE QUALCHE NUMERO POLITICO
La denominazione più accreditata è "bilancio lacrime e sangue".
In buona parte, ahimè, un'etichetta meritata visto che la forte riduzione dei trasferimenti statali e l'assorbimento da parte del Governo centrale del gettito IMU "base" (quello cioè delle aliquote nazionali) comporta una forte riduzione delle entrate.
Elemento che ha indotto, anche questo sapete bene, la Giunta Doria ad introdurre le addizionali (1/1000 su 1.a casa ed assimilate; 3/1000 su altri immobili) che aumenteranno il prelievo dalle tasche dei cittadini.

COSA ABBIAMO FATTO COME MOVIMENTO 5 STELLE
Ci siamo studiati tutti i documenti presentatici per centinaia di pagine (trovate l'elenco completo nella sezione dedicata del nostro sito genova5stelle.it
Un lavoro non facile, parte per la nostra incompleta dimestichezza con i conti pubblici; parte per l'oggettiva difficoltà a far quadrare numeri ed informazioni consegnati anche poche ore prima del passaggio in aula.
Su ciascuna delibera i gruppi consigliari hanno possibilità di presentare due tipologie di varianti:
1-emendamenti: cambi puntuali e tecnici (diminuire una somma, spostare un numero, cancellare una voce);
2-ordini del giorno: documenti più generali in cui s'impegna la Giunta a tenere conto di alcuni elementi, compiere alcune azioni, modificare determinate categorie di spesa
Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo presentato x emendamenti:
- riduzione dell'aliquota IMU (da 7,6 a 5 per mille su immobili dell'Agenzia Regionale Territoriale per l'Edilizia (ARTE) per non privare l'ente di risorse, già scarse, per la ristrutturazione degli appartamenti vuoti perché degradati-RESPINTO;
- riduzione dell'aliquota IMU (da 7,6 a 5 per mille) su case locate con canone concordato perché non ci pare giusto penalizzare quei proprietari (nel breve) ed inquilini (nel medio periodo) che hanno deciso di calmierare i costi sottoscrivendo un contratto di questo tipo-RESPINTO;
- cancellazione di €13milioni di plusvalenza su ca. 41milioni di vendite immobiliari (ospedale di Coronata, palazzo Nira, etc.) perché crediamo che sia impossibile realizzare una plusvalenza così alta nella fase immobiliare (il solo Palazzo Nira ha già avuto due bandi di gara andati deserti); metterla a bilancio significa avere un buco equivalente quando questa plusvalenza si realizzerà-RESPINTO;
- inserimento in bilancio di una voce congrua di dividendi da società partecipate al posto dello zero esposto;
- aumento del canone pagato da Genova parcheggi per la concessione degli stalli (spazi) dei parcheggi-RESPINTO;
Abbiamo anche presentato i seguenti x ordini del giorno:
- revisione delle tariffe dell'acqua pubblica nel rispetto dei risultati del referendum-ACCOLTO (31 voti favorevoli incluso il Sindaco e 6 non votanti)
- diminuzione ai minimi di legge dei premi dei dipendenti comunali; RESPINTO
- accorpamento degli incarichi dirigenziali per abbattimento costi personale-RESPINTO
- revoca (o riduzione) del contratto Telenord per la videoripresa e trasmissione dei Consigli comunali, proponendo la ns. alternativa streaming gratuita-RESPINTO
- sostituzione dirigenti Farmacie comunali e valorizzazione del bene contrariamente alle varie ipotesi di cessione-RESPINTO

IL DIBATTITO IN AULA
I vari Gruppi consigliari hanno presentato tantissimi documenti.
Per darVi un riferimento sulla sola delibera 047 (la principale) erano previsti 18 emendamenti e 136 ordini del giorno.
Abbiamo, poi, analizzato, condiviso e preso posizione su ciascuno degli emendamenti e degli ordini del giorno presentati dagli altri partiti.
Sempre nello spirito del M5S non abbiamo, infatti, assunto posizioni ideologiche ed abbiamo voluto studiarli uno ad uno, confrontandoci tra noi per assumere nel merito la decisione che più ci sembrava consona agli interessi di tutti i cittadini. Anche quelli che non ci hanno votato.
Ogni Gruppo aveva diritto di parola per 45 minuti complessivi (cioè su tutte le 4 delibere) e per tutti i consiglieri presenti che avessero desiderato intervenire.
Ciascuno, sempre nei tempi suddetti, poteva fare una dichiarazione di voto per ciascuna delibera: ovvero indicare come il Gruppo avrebbe votato su quella delibera.
Parole a volontà, molte al vento; occasioni per rimpallarsi responsabilità, per far vedere che si esiste, per regolare conti in sospeso all'interno delle coalizioni.
Non è stato difficile per il Movimento 5 Stelle distinguersi anche in questa occasione: 4 interventi del portavoce Paolo (più uno mio per rintuzzare alcune osservazioni dei partiti); tutti di merito, concisi, efficaci ed apprezzati.
Dopodichè si è passati alla votazione di ogni singolo documento: prima gli ordini del giorno, poi gli emendamenti, infine la delibera.

LA VOLATA FINALE
Abbiamo votato a favore la delibera n° 048 (Mu.ma) perché abbiamo apprezzato la relazione ed il fatto che il 60% circa dei costi non ricade sul Comune (come potrebbe) grazie a progetti d'accesso finanziamenti terzi (Unione europea, etc.)
Abbiamo votato contro la delibera n° 045 (regolamento IMU) perché lo stesso non prevede alcuni elementi correttivi che ripartirebbero in maniera più equa l'imposta.
Abbiamo votato contro la delibera n° 046 (aliquote IMU) perché buona parte delle ns. indicazioni non sono state recepite e la fissazione rigida impatta fortemente su ampie fasce di popolazione senza riequilibri che si potevano e dovevano trovare.
Abbiamo dichiarato l'astensione sulla delibera n°047 (documenti previsionali e programmatici) ma al momento del voto eravamo usciti dall'aula per protesta contro un teatro melodrammatico che la maggioranza ha inscenato con il sostegno della Presidenza.

Che cosa è davvero successo?
A poche votazioni dall'ultima, quella più importante sul bilancio appunto, la maggioranza è andata sotto su un emendamento IDV (su cui abbiamo votato a favore) che chiedeva la riduzione di €1,8milioni del fondo per i premi ai dirigenti.
Ottimo risultato ma panico in aula; in realtà avevano i numeri per approvare (20 contro 12 dell'opposizione + noi 5 che avevamo dichiarato l'astensione).
Ma abituati alla (solita) vecchia politica si sono spaventati; temendo che avremmo potuto cambiare il voto in contrario e che qualcuno della frizzante coalizione facesse da franco-tiratore.
Suona la campanella d'inizio votazione, premiamo il pulsante di voto; a quel punto interviene il Presidente che annulla la procedura perché è sorto un problema.
Quale? Chiediamo invano per qualche minuto. Poi finalmente ci viene detto che l'emendamento sui premi ai dirigenti appena approvato è, forse, illegittimo.
Come? Siamo chiusi da 3 giorni ad analizzare ogni virgola, mettono in votazione il documento, perdono ed improvvisamente lo stesso diventa illegittimo?
In realtà volevano solo prendere tempo per permettere a qualche consigliere che si era allontanato di rientrare per "blindare" il voto.
Allora il presidente passa la parola alla segreteria generale che decide di leggere l'emendamento. Ma come? L'emendamento è passato e tutti ne abbiamo una copia cartacea. Perché leggerlo adesso? Per far passare ancora un po' di tempo.
Insomma senza annoiarVi, tra giochini adolescenziali della maggioranza e strepiti dell'opposizione ci è venuto spontaneo alzarsi ed uscire.
Talmente spontaneo che sorridevamo allegri per essere liberi, grazie al mandato che ci avete dato, di non rispondere a giochi di partito ma solo alle nostre sensazioni.
Abbiamo deciso di rimanere fuori durante la votazione e rientrare per votare l'immediata eseguibilità (cioè entrata in vigore): cosa che facciamo ogni volta per rispetto delle istituzioni.
E così finisce questa amara storia di un bilancio che nessuno voleva, che molti hanno pasticciato e che tutti pagheremo.
Grazie.

COMMISSIONE 1 AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI
(di Mauro Muscarà)

4/07/2012
Riunione per esaminare alcune prossime nomine della Giunta. Pro-forma poco significativo con documenti consegnati ieri sera e nessuna seria possibilità di contribuire al percorso di nomina. Mauro Muscarà, Consigliere del M5S Genova e membro della Commissione racconta "a caldo" le proprie sensazioni.


Genova - 


Sintesi della Commissione monotematica odierna sulla crisi della Centrale del Latte, dopo che la società proprietaria (Gruppo Lactalis) ha comunicato di voler lasciare l'impianto produttivo mettendo a rischio 57 posti di lavoro diretti, altrettanti indiretti e l'intera filiera produttiva (allevatori) della provincia.

La centrale del latte di fegino, prima latte oro, adesso parmalat, é a rischio chiusura.
Il pericolo maggiore, come succede sempre in questi casi, é quello di perdere dei posti di lavoro per alcuni genovesi. Perché l'azienda ha comunicato che terrà a genova un magazzino di smistamento a bolzaneto, ma non si hanno alcune garanzie sul numero degli occupati in questa nuova attività e sul tipo di contratto che potranno stipulare. Inoltre questa chiusura sarebbe l'ennesimo schiaffo delle grandi multinazionali alle produzioni locali, anche se valide ed efficienti.
Infine sarebbe una presa in giro per i consumatori genovesi che continueranno ad acquistare latte oro pensando che sia prodotto a genova e di genova e invece non sarà più così.

Per tutti questi motivi martedì mattina ore 10 in piazza de ferrari ci sarà una manifestazione indetta dai lavoratori e dai sindacati dell'azienda, siamo tutti caldamente invitati a partecipare numerosi!

http://www.meetup.com/AmicidiBeppeGrilloGenova/events/71612542/

I candidati a Genova

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    Luca Pirondini
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    Fabio Ceraudo
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    giuseppe immordino
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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