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Giugno 2012


Genova - 


Genova - 

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Genova - 

Martedì 26 giugno tutti in consiglio comunale per salvare il cinema Eden, gli alberi e le case!


- oltre 700 persone a manifestare a Pegli due settimane fa

- Il municipio ha di nuovo dato con forza un parere negativo al progetto, chiedendone la sospensione

- A Tursi consiglieri di praticamente tutti gli schieramenti hanno detto di voler contestare questo progetto

Facciamo sentire la voce dei cittadini!

E' importante ancora fare un piccolo sforzo, andiamo numerosi a palazzo Tursi, martedì 26 giugno ore 15, per far sapere anche al sindaco che siamo contrari a quest'opera.

Il volantino


Genova - 

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(di Andrea Boccaccio)
Due settimane di presenza in Consiglio sono bastate per avere conferma che c'è un solo argomento magico che fa scomparire all'istante ogni divisione, polemica, dibattito e diatriba tra tutti i partiti dell'arco costituzionale: il (nostro) portafoglio.

I partiti hanno adattato un famoso slogan pubblicitario: "Toglieteci tutto ma non i Vostri (tanti) soldi".
Tappa n° 1: il numero di componenti delle Commissioni consigliari

Le Commissioni sono sostanzialmente "gruppi di lavoro" tematici: ciascuna lavora su temi/argomenti assegnati.

In Commissione si discutono gli argomenti, si esaminano i documenti, si controllano i numeri, si ascoltano i soggeti terzi che lo richiedono (audizioni), si votano alcune delibere oppure si decide di portarle in Consiglio.

Sono, ovviamente, molto utili perché permettono di sviscerare argomenti decisivi per la città che non potrebbero trovare spazio nel solo Consiglio.

Commissioni obbligatorie per legge sono quelle "Affari Istituzionali" e "Pari opportunità"; all'inizio di ogni ciclo amministrativo il Sindaco decide il numero, la denominazione ed i contenuti delle altre.

Quest'anno ne sono state previste 7 (da 9 della Vincenzi).

Sui media avete probabilmente letto titoli cubitali sullo sforzo effettuato dai partiti per "avvicinarsi alla cittadinanza, per dare un segnale, per riavvicinare le persone alla politica, etc."
Tappa n° 2: ma com'è andata veramente?

Il Consiglio del ciclo Vincenzi aveva 50 consiglieri e 9 Commissioni per un totale di 339 componenti.

Tagliati per legge nazionale i consiglieri da 50 a 40 (-20%) fisiologicamente, ma non obbligatoriamente perchè non esiste un limite normativo, i posti in Commissione sarebbero scesi a 270.

Il Movimento 5 Stelle ha proposto di scendere a 140 fissando un tetto di massimo 20 Consiglieri per Commissione: 140=7 commissioni x 20 componenti.

Pensiamo, infatti, che un gruppo di 20 persone (su 40) sia più che adeguato per:

far funzionare la Commissione e studiare gli argomenti;
decidere sui contenuti senza troppe perdite di tempo;
garantire a tutti i gruppi un'adeguata presenza/rappresentatività.

Reazioni allergiche di tutti i partiti che malsopportano di vedere tutti quei gettoni in dissolvenza all'orizzonte: digrignando i denti per questi soliti "grillini" che rompono, hanno bocciato la proposta in riunione Capigruppo.

Nell'abituale ottica di fornire il buon esempio, come Movimento 5 Stelle abbiamo comunque deciso d'indicare la metà dei posti massimi a nostra disposizione pari a 18 (5 consiglieri x 7 Commissioni=35 posti max./2=17,5 arrotondato a 18= taglio del 50%).

I partiti ne hanno indicato 190 (rispetto ai 122 che sarebbero spettati loro secondo la ns. proposta).

Totale finale 208: sforzo sì ma non epocale.
Tappa n° 3: quanto avremmo potuto risparmiare?

Ipotizziamo che le Commissioni si riuniscano 2 volte al mese, Agosto escluso; scenario credibile sulla base dei dati storici (tranne la Commissione Pari opportunità che nella giunta Vincenzi non si è quasi mai riunita).

Significherebbe 22 riunioni all'anno in totale per ciascuna Commissione.

Ipotizziamo anche che i consiglieri siano tutti presenti; scenario anche questo credibile, soprattutto all'appello iniziale, visto che dal passato sono state riportate misteriose "sparizioni" subito dopo (quest'anno tutti concordano sul contrappello finale; che, però, finora non è stato effettuato in attesa della modifica regolamentare ufficiale).

Con la ns. proposta il Comune avrebbe pagato gettoni fino ad un massimo di €327.600,00/anno (già non sembra poco). Con la scelta di tutti gli altri partiti potrebbe pagare fino a €486.720,00.

Gli "esuberi" della solita (vecchia) politica costeranno, quindi, €145.860,00/anno in più, più di 700mila euro nei 5 anni del ciclo amministrativo (vedi tabella di calcolo completa).

Non avremmo certo sanato il bilancio, né evitato l'IMU, ma ci sarebbe piaciuto comunque lasciare questa somma nelle casse del Comune perché potesse fare qualcosa di utile per la cittadinanza.

La dipendente comunale che passa e mi soffia nell'orecchio "...li state facendo impazzire..." è la migliore conferma che siamo nel giusto.

E siamo solo all'inizio, cara Signora!
Chicca finale

Lunedì 25 Giugno in mattinata sono convocate per la prima volta le 6 Commissioni non ancora istituite (l'unica già operativa, come ben sapete se ne seguite i lavori sul nostro sito genova5stelle.it è la Commissione bilancio).

Una convocazione "rapida", 1 Commissione ogni mezz'ora, solo per eleggere Presidenti e Vicepresidenti: durata prevista di ogni seduta circa 20 min. Coerente con l'obbiettivo, che condividiamo, di ottimizzare i tempi.

Peccato però che secondo il Regolamento ogni convocazione matura 1 gettone. I Consiglieri che partecipano a più di una Commissione (quasi tutti) possono cumularli; lo hanno fatto abitualmente in passato.

Se qualche consigliere parteciperà a tutte e 6 le Commissioni potrà percepire €585,00 lordi per 3 ore di lavoro.

Noi consiglieri del Movimento 5 Stelle pensiamo che 1 solo gettone sia adeguato per mezza giornata, per cui rifiuteremo tutti gli altri indipendentemente dal numero di commissioni cui ciascuno dei nostri Consiglieri parteciperà (da 3 a 4).

Abbiamo proposto a tutti i partiti di fare altrettanto: non siamo gelosi delle nostre (buone) idee.

Nuove reazioni allergiche: "...allora facciamo 6 commissioni in 6 mezze giornate diverse.."; "..ogni consigliere deve decidere per sé..."; "...voi fate pure come volete..."

Vedremo Lunedì...


Genova - 

(di Andrea Boccaccio)
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Abbiamo appena fatto in tempo ad insediarci in Consiglio che ci è piovuto addosso il bilancio: questo moloch dai confini indefiniti, e dai dolori assicurati di cui tutti leggete o sentite sui media (talvolta notizie pertinenti, spesso notizie a sproposito). Il Comune di Genova deve, infatti, approvare il bilancio entro il 30 Giugno altrimenti potrebbe essere commissariato: la giunta Doria sarebbe la più veloce della storia amministrativa della nostra città: una meteora sopra la Lanterna.

Come si è arrivati a questo punto?Versione buonista: l'incertezza sulla normativa statale, in particolare legata al varo dell'Imu, ha impedito alla Giunta precedente (cui spettava il compito) di approvarlo.

Versione realista: la Giunta Vincenzi ha scaricato la patata bollente al successore.

Sarà, infatti, un bilancio "lacrime e sangue"; come sempre entrambi sgorgheranno da noi cittadini comuni.
Il Sindaco ha proposto d'aumentare le aliquote Imu (addizionali) di 1 punto (la metà del massimo consentito) sulla prima casa e di 3 punti (il massimo consentito) sulle seconde case. Misura necessaria, secondo la Giunta, per evitare la bancarotta comunale.

Senza pretesa d'insegnare nulla e senza la demagogia spicciola dei partitucoli che si agitano attorno, noi siamo convinti che nelle voci di bilancio esistano possibilità di risparmi e tagli che potrebbero compensare (o almeno ridurre) la necessità di nuove tasse.

Il percorso istituzionale

Martedì scorso il Consiglio comunale ha istituito e costituito la Commissione bilancio, che è la sede ove discutere ed approfondire le tematiche ad esso legate. La Commissione si è riunita Giovedì tutto il giorno, Venerdì mattina ed altre due adunanze sono già previste Mercoledì 20 e Giovedì 21. In ciascuno di questi incontri è prevista la presenza di 2/3 assessori che espongono le linee programmatiche del proprio mandato.

I consiglieri ascoltano e possono fare domande, chiedere chiarimenti, domandare documenti, etc.; gli assessori, o i dirigenti che li accompagnano, rispondono.

Entro Venerdì 22 giugno 2012 si possono presentare emendamenti al bilancio: cioè chiedere (e portare in votazione in aula) di modificare elementi, cambiare cifre, cancellare o introdurre nuove voci d'entrata e di uscita. Nelle giornate da Lunedì 25 a Mercoledì 27 giugno si ventila una non-stop di Consiglio comunale per le votazioni relative al bilancio ed ai numerosi emendamenti che lo accompagneranno.

Prima di allora ciascun gruppo/partito dovrà maturare la posizione generale d'assumere (approvazione, astensione, rigetto).

Cosa sta facendo il Movimento 5 Stelle?

Sapete che rifuggiamo dalle posizioni ideologiche. Vogliamo vederci chiaro, vagliare quante più opzioni possibili prima di prendere una decisione nella nostra assemblea plenaria. Vederci chiaro significa per noi Consiglieri "sorbirsi" centinaia di pagine con numeri, somme, titoli, categorie, previsioni annuali, previsioni triennali, etc.

Lavoro impegnativo, stimolante dal punto di vista culturale, con qualche ansia di prestazione e molta responsabilità nei confronti di chi ci ha dato fiducia. Vederci chiaro per Voi che leggete ed avete piacere d'aiutarci significa visionare/scaricare i documenti sul sito www.genova5stelle.it/ e darci spunti d'analisi, indicazioni operative ed informazioni sui diversi elementi grazie alla Vostra esperienza personale e professionale.

Per razionalizzare il lavoro e non disperdere tempo prezioso abbiamo individuato 4 aree tematiche prioritarie:


1) gassificatore di Scarpino per capire se/quanto pesa già sulla spesa corrente e perché un cambio deciso di rotta verso la raccolta differenziata spinta libererebbe ca. 200 milioni di euro del costo previsto di costruzione dell'impianto.

2) Costo del personale del comune, la principale voce singola di costo del bilancio (oltre 250 milioni di euro/anno): qui puntiamo a fissare un obbiettivo di risparmio significativo e concreto (cioè un numero) anziché ascoltare le solite generiche dichiarazioni d'intenti. Vorremmo anche "limare" i premi di produzione per i dirigenti (sembrerebbero ammontare a ca. 1,5 milioni di euro) come segnale di partecipazione alle lacrime della cittadinanza.

3) Contributo delle aziende partecipate (Amiu, Aster, Amt, Genova Parcheggi, Iren, etc.) al bilancio cittadino: dalla prima analisi nessun beneficio economico entra nelle casse del Comune; anzi spesso queste società sono "idrovore" che distruggono valore anziché crearne. La materia è delicata perché i bilanci delle società sono separati e non ne è prevista la discussione in questa fase.

4) Vendita del patrimonio comunale, per cui in bilancio viene inserita una plusvalenza di 13 milioni di euro che, con la situazione del mercato immobiliare, pare quanto meno ottimistica. Qui siamo a caccia dell'elenco dei beni in vendita, dei valori associati e delle procedure di assegnazione.


Ci sono naturalmente tante altre voci in bilancio ed i Vostri contributi sono benvenuti su qualunque materia: ci aspettiamo indicazioni precise e motivate così da poterle tradurre in provvedimenti/mozioni/emendamenti e poterle sostenere/difendere a ragion veduta.

Nota tecnica: per non disperdere le comunicazioni e non intasare le singole caselle email, per favore scrivete solo a segreteria@genova5stelle.it

Aiutateci a migliorare il conto della spesa della nostra città.

Chicca finale

Forse non sapete che i partiti non pagheranno l'Imu. In Parlamento si sono votati l'esenzione dall'imposta su sedi, sezioni, e tutti gli immobili di loro proprietà. Molto spesso, tra l'altro, acquistati con i soldi pubblici dei finanziamenti prima e dei rimborsi elettorali poi. Non è fantastico?!


Genova - 

Proponiamo per i prossimi 18, 19 e 20 giugno 2012 un mail bombing verso AEEG (Autorità per l'energia e il gas). La responsabilità di AEEG è quella di voler reintrodurre dalla porta di servizio il concetto di remunerazione garantita sugli investimenti dei privati in ambito acqua.

Il 22 giugno scade il termine della consultazione sul documento proposto dall'AEEG.

Rempiamoli di email indignate! Per rendere maggiormente efficace la nostra azione si propone d'inviare la mail nei giorni 18, 19, 20 Giugno.

Continuate a leggere su http://www.genova5stelle.it/mail-bombing-per-lacqua-pubblica/


Genova - 


"CRIMINALI"!!!

Così il presidente dell'Arpa di Cremona Paolo (sonni) Beati ha definito i cittadini dei Comitati di Spinadesco e Cavatigozzi (Cremona) preoccupati per le emissioni dell'acciaieria Arvedi. Sia quelle rumorose che quelle inquinanti, in particolare la diossina. Per (sonni) Beati "parlare di diossina è criminale". Ma i "criminali"vogliono parlarne invece e vogliono vederci chiaro!

 

E non si accontentano delle tonnellate di valium diffuse da politici e parlamentari locali del Pd e del Pdl, a braccetto nella difesa di Arvedi. Una nobile gara a chi regge meglio le code del Cavaliere dell'acciaio iniziata nel 2008 quando la Regione Lombardia (l'Illegittimo Forminchioni) graziosamente esentò con un decreto ad hoc il (più che) raddoppio dell'acciaieria dalla Valutazione di impatto ambientale. Un'acciaieria che, è bene ricordarlo, si è ampliata fino ad invadere (letteralmente) il cortile di alcune case di Spinadesco. La Provincia(giunta Giuseppe Torchio, PDmenoELLE), invece di ricorrere al Tar e opporsi al decreto regionale, si è opposta ai cittadini che il ricorso l'hanno fatto (vincendolo).

 

Nel frattempo aree agricole con un tratto di penna sono diventate industriali e al posto dei campi è sorta anche una zincheria, sempre senza alcuna VIA. Il Tar ha poi dato ragione ai cittadini, la Regione allora ha emanato un decreto-fotocopia del primo e la Provincia ha cucito intorno ad Arvedi una Autorizzazione integrata ambientale su misura con la quale il (più che) raddoppio è stato portato a termine. Ora i cittadini aspettano che il Consiglio di Stato si pronunci su questo secondo decreto regionale (che il Tar ha "promosso"). Colpito da tanta sollecitudine, il re dell'acciaio cremonese ha donato nel novembre 2007 300mila euro all'allora Forza Italia e all'Espresso (13 marzo 2008) annunciava: "Ho appena versato altri 300mila euro al Partito democratico per essere equidistante". E infatti sono entrambi equidistanti dai cittadini i quali sono preoccupati.

 

Scottati forse dal fatto che Enti locali e Acciaieria hanno barato sulle promesse mitigazioni ambientali (bosco-filtro per finta, pannelli anti-rumore inutili, strumenti di monitoraggio non funzionanti o affidati allo stesso Arvedi), che le vantate soluzioni viabilistiche in grado di mitigare il disagio dovuto al transito di centinaia di camion al giorno sono rimaste sulla carta, i cittadini di Cavatigozzi e Spinadesco e Cremona ora hanno appreso che le rilevazioni di diossina presso l'Acciaieria Arvedi NON le effettua l'Arpa od un ente terzo ma la stessaARVEDI in regime di autocontrollo. Curiosamente, secondo l'Arpa, le uniche rilevazioni affidate ad una società esterna (quelle del 2009) sono le uniche che evidenziano quantità significative di diossina (0,16 ng/nm3). Le rilevazioni di diossina non avvengono in continuo ma due volte all'anno. E gli altri 363 giorni? Le rilevazioni di diossina avvengono solo sulle emissioni aeree (ma, scrive l'Arpa "l'azienda ha dichiarato difficoltà di carattere tecnico derivanti dalle dimensione dei camini dei forni e dalle portate degli effluenti gassosi...") e non nel terreno.

 

L'Unione europea ha stabilito, da maggio 2011, limiti di emissioni più stringenti per tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini, rispetto a quelli adottati da Regione Lombardia!

 

Se l'Acciaieria Arvedi già ora, come afferma, rispetta già tali nuovi limiti perchè i Comuni e la Provincia non chiedono che vengano applicati da subito, modificando l'AIA? E perchè i sindacati invece di attaccare i comitati di cittadini non si uniscono a tale richiesta che tranquillizzerebbe lavoratori e cittadini?  L'unica rilevazione condotta (con fatica) dall'Arpa riguarda il rumore e l'Agenzia certifica con la relazione del 15 marzo 2012 lo sforamento notturno dei limiti di legge. Ma istituzioni ed enti locali tacciono.

 

Il M5S non lascerà soli questi Comitati di cittadini ed abbraccia con loro questa battaglia per la salvaguardia della salute umana, sicurezza sul lavoro, ma soprattutto per un ambiente sano dove i nostri figli possano crescere ed avere un futuro!
Qui non si molla!

 

Mercoledì 20 giugno 2012 a Spinadesco (Cremona) ore 20.45

Si terrà un'importante conferenza

che avrà per relatori due GURU della DIOSSINA:

- Ing. Paolo Rabitti (Autore del libro: "Diossina, la verità nascosta" e uno fra i più importanti consulenti tecnici in Italia, coinvolto nei maggiori processi su disastri ambientali ed inquinamento; e la

- Dott. Patrizia Gentilini (oncologa ed ematologa, nonché Presidente della Sezione di Forlì dell'ISDE, nota per la sua battaglia sulla nocività degli inceneritori)

Entrambi porteranno la loro testimonianza in un territorio sul quale le Istituzioni paiono voler far calare il silenzio.

 


Genova - 

Sul sito "genova5stelle.it" è stata iniziata una pagina di aggiornamento in tempo (quasi) reale su documenti del Bilancio preventivo 2012-2014, in corso di studio e votazione. Dovrà essere approvato (o rigettato) entro il 30 giugno 2012.
Per seguire:
http://www.genova5stelle.it/bilancio-comunale-2012/

Incontro: l'organizzazione sanitaria regionale - M5S Genova


Genova - 

Mercoledì 13 giugno 2012 - ore 20.30
SALA CAP
Via Ariberto Albertazzi 1, Genova

Incontro:
L'organizzazione sanitaria regionale: stato attuale e questioni emergenti
con Sandro Viglino, Sergio Vigna e Fulvio Utique.

Siete tutti invitati!


I particolari su:

http://www.meetup.com/AmicidiBeppeGrilloGenova/events/67820872/



Genova - 

Stiamo iniziando le trasmissioni con il nuovo sito web del Movimento 5 Stelle di Genova:




Venite a fare un'occhiata.
Il passaggio definitivo al nuovo sito è previsto in circa un mese.


Genova - 

9 giugno 2012 - di Andrea Boccaccio

Lunedì scorso numerosi cittadini, Pegliesi e non, hanno lamentato il pericolo che incombe sulla storica sala cinematografica a causa dell'inizio dei lavori per la realizzazione di un posteggio interrato.
Opera che farebbe scomparire l'unico cinema del quartiere, apprezzato anche nella versione all'aperto durante la stagione estiva.
Il sacrificio di Platani centenari e la rivoluzione del traffico nella zona fanno, come spesso capita, da sfondo a quest'ennesima speculazione edilizia.
Neppure i numerosi box tuttora invenduti in altre parti del quartiere frenano il progetto che procede, grazie al nulla osta concesso dalla Giunta appena scaduta contro il parere del Municipio e di una fetta importante di popolazione.
Il Movimento 5 Stelle è "geneticamente" attento a dare voce ai cittadini che difendono il proprio territorio da speculazioni.
Con la presenza di numerosi simpatizzanti, del nostro portavoce cittadino Putti e dei Consiglieri municipali appena insediati abbiamo appoggiato la manifestazione del Comitato che si propone di salvare il cinema Eden.
I 5 Consiglieri comunali in occasione della prima seduta di Martedì scorso hanno, poi, sottoscritto una mozione sul tema - congiuntamente a Bruno (Fds) e Gozzi (PD) - che si spera verrà presto discussa in sede istituzionale.
Il primo risultato di quest'azione congiunta dei cittadini è stato l'interessamento dell'Assessore competente (Oddone) che ha invitato il nostro Consigliere 5 Stelle Comunale Paolo Putti e quello Municipale Gabriele Fiannacca ad un sopralluogo che avverrà Lunedì 11 Giugno.
Speriamo sia un segnale d'attenzione verso le istanze della popolazione e che rappresenti l'inizio di una retromarcia così che il Ponente non debba veder sacrificato al mattone uno dei pochi punti d'aggregazione culturale rimasti.
Vi terremo informati sulle evoluzioni.

Riunione Movimento 5 Stelle Genova


Genova - 


mercoledì 6 giugno 2012 ore 21.00
Centro civico "Il Formicaio"
Via San Luca 15/1, GENOVA

OdG:


  • resoconto primo consiglio comunale

  • varie ed eventuali:

  • aiuti per l'Emilia


Genova - 

4 giugno 2012 - di Gabriele Fiannacca


Venerdì scorso abbiamo partecipato alla manifestazione per salvare il cinema Eden a Pegli. Circa seicento persone hanno sfilato ordinatamente nel quartiere, protestando in modo rumoroso: le persone sono stufe di subire opere dannose, speculazioni edilizie e decisioni prese da altri al di fuori dell'interesse comune.

Come ben sapete, i lavori sono già iniziati, in ogni caso il Movimento 5 Stelle di Genova farà il possibile per cercare di fermare questo scempio e vigileremo costantemente sulla situazione.
La manifestazione di venerdì sera si traduce in un netto e gridato no alle speculazioni edilizie, rivolto prima di tutto al neo sindaco Marco Doria e alla giunta appena scelta che si è insediata a palazzo Tursi: un appello per fermare e revocare i lavori che interessano il cinema Eden.

Ricordo che il Comitato per la difesa del sottosuolo di Pegli sta raccogliendo le firme per una petizione popolare. Come Movimento abbiamo a disposizione i fogli firma, per qualsiasi adesione contattateci.

La petizione sarà presto messa sul nostro sito per consentire a tutti di scaricarla, raccogliere le firme e inviarcele per posta, come nostro solito.

Grazie.


Genova - 
Live! (sempre che non ci interrompano)

Primo cc.jpg


Genova - 

MANIFESTAZIONE PER SALVARE IL CINEMA EDEN A PEGLI

Venerdì 1 giugno 2012 h. 17.30
piazza Bonavino
Pegli, Genova, GE

I nostri consiglieri municipali del Ponente ci segnalano quest'iniziativa.

Aderiamo numerosi alla manifestazione per difendere il cinema Eden di Pegli ed i suoi platani, che verranno abbattuti per costruire un box.

La manifestazione, organizzata dal Comitato per la difesa del sottosuolo di Pegli, si svolgerà venerdì 1 giugno alle ore 17 e 30 con partenza da piazza Bonavino davanti al museo.

Diffondete l'iniziativa!


Genova - 

Ci perviene dal gruppo consiliare della lista Reggio 5 Stelle di Reggio Emilia una interessante interpellazione al Consiglio Comunale, con una serie di richieste di chiarimento riguardanti Iren. La pubblichiamo in forma integrale. La stessa è stata ripresa da alcuni blog, tra i quali 7x24.


Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it
Consigliere Matteo Olivieri

Reggio Emilia, 25 maggio 2012

Al Signor Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio
Alla Presidente del Consiglio Comunale Emanuela Caselli
All'Assessore Competente


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Con preghiera per il rispetto dei tempi regolamentari nella risposta alla presente
Premesso che:

  • Roberto Bazzano è Presidente Esecutivo della società IREN spa, quotata in Borsa, di cui il Comune di Reggio Emilia è uno dei più importanti azionisti;
L'interpellante chiede al Sindaco e alla Giunta di verificare e rispondere argomentando alle seguenti questioni:
  • Se il Bazzano, anni 68, ha già maturato - in qualità di Dirigente di Iren Acqua Gas - il diritto al trattamento di quiescenza, ma, come risulterebbe da un verbale di Iride S.p.A. del 2009 (ante fusione), rimane in servizio. 
  • Se il Bazzano percepirà tutte le spettanze di fine rapporto come dirigente quando il rapporto si interromperà, sia l'indennità di preavviso che quella suppletiva.
  • Se la cosiddetta "buonuscita" corrisponderà a circa 1,5 milioni di euro, e se tale somma si riferisce alle funzioni di dirigente o assomma anche la "buonuscita" delle attuali funzioni di Presidente Esecutivo;
  • Se al contrario, con il regolare pensionamento e un contratto di collaborazione con la società si potrebbero risparmiare tutti gli oneri previdenziali che la Società versa per un dipendente già pensionabile; 
  • Se il Bazzano, presidente, percepisce, oltre al lordo di euro 500.000 circa dalla Società, euro 50.000 annui dalla associazione Federutility (www.federutility.it) di cui è presidente in quanto Presidente di Iren;
  • Se il Bazzano, contrariamente alla regola dell'obbligo di riverso per i compensi nelle partecipate, trattiene per sè detta somma;
  • Se il Bazzano, presidente, in qualità di coordinatore del settore acqua e mercato, ha diversi ruoli operativi nelle società IREN ACQUA GAS (e controllate) e IREN MERCATO;
  • Se le società in cui il Bazzano svolge ruoli di amministratore attribuiscono incarichi professionali allo studio legale internazionale Freshfields Bruckhaus Deringer LLP sede di Milano Via dei Giardini, 7 20121 Milano tel: +39 02 625301di cui il FIGLIO DI ROBERTO BAZZANO ossia l'avv. ENRICO BAZZANO è socio (http://www.freshfields.com/people/profile/11/4289);
  • Quali somme sono erogate a suddetto Studio Legale e se risponde al vero che assommano a milioni di euro;
  • Se il suddetto Studio Legale ha seguito il progetto OLT, per la costruzione di una piattaforma rigassificatrice al largo di Livorno;
  • Se oggi il suddetto Studio Legale segue anche le vicende SINIT - Sinergie Italiane, partecipata di IREN Mercato ora in liquidazione per un maxi deficit di 92 milioni di euro http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2012/04/05/news/sinergie-addio-e-ascopiave-firma-assegno-da-28-milioni-1.3779680;
  • Se sono stati assegnati incarichi allo studio legale del Consigliere di Amministrazione di IREN spa Avv. Ernesto Lavatelli, che ricopre cariche di amministratore anche in IREN Ambiente spa ed FSU, la scatola societaria che fa capo ai Comuni di Genova e Torino nel controllo di IREN.


Genova - 

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I candidati a Genova

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    Luca Pirondini

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