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MoVimento 5 Stelle

Gennaio 2012


Genova - 

30 gennaio 2012 - di Stefano De Pietro
Giovanni Fiannacca, cittadino abitante nel quartiere sottostante il Parco del Peralto, ci accompagna in mezzo ai detriti e all'abbandono del parco, denunciando un'incapacità delle istituzioni di far fronte all'assalto dei vandali e proponendo delle soluzioni tecniche: creare una ZTL nel parco, limitandone l'accesso e monitorandolo con telecamere. Una soluzione che non piace nemmeno a Giovanni, che come dice nel video "con il cuore lo lascerei aperto giorno e notte". Il cuore non ce l'hanno però quelle persone che lo usano come una discarica per laterizi e mobili vecchi.

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

Ciao a tutti la prossima riunione plenaria si terrà in via San Luca.

Mercoledì 1 febbraio 2012, 21.00

Centro civico "Il Formicaio"
Via San Luca 15/1, GENOVA,

http://www.meetup.com/AmicidiBeppeGrilloGenova/events/49706342/

Genova - Don Luigi Ciotti


Genova - 


Le bellissime parole di Don Luigi Ciotti

Incontro/spettacolo Professione Precario


Genova - 


Martedì 7 febbraio 2012, 20.30

Sala CAP
Via Ariberto Albertazzi 3r , Genova

siete tutti invitati all' incontro/spettacolo

di Ivano Malcotti


Storia semiseria di un lavoratore «flessibile»
in una cronaca semitragica di quotidiano precariato
interpretato da
accompagnamento musicale e interventi
progetto culturale


Mirco Bonomi
Davide Canazza
Maria Galasso


tutta la cittadinanza è inviata a partecipare
di fronte al Comando dei Vigili del Fuoco zona Sampierdarena

Seguirà il con la presenza di cineoperatori dibattito con il pubblico ingresso gratuito


Si prega la massima condivisione dell'evento su facebook
http://www.facebook.com/events/203536689742732/
e su meetup
http://www.meetup.com/AmicidiBeppeGrilloGenova/events/49383192/


Genova - 


Liberalizzazioni..? Sacrifici..? Vaselina..?

http://www.beppegrillo.it/2012/01/io_sto_con_i_ta/index.html

Cosa aggiungere??

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

Prossima riunione
mercoledì 25 gennaio 2012, 18.30

alla Polisportiva Dilettantistica di Quinto

Piazza dei Simoni 1, Genova

per maggiori informazioni cliccare il link


Genova - 

19 gennaio 2012

APPELLO GIÙ LE MANI DALL'ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l'affermazione dell'acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.

Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.

Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l'esclusione solo formale del servizio idrico integrato.

Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull'acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all'angolo l'espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il "contagio" si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo.

L'acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.

I beni comuni sono l'humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.

Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna "esigenza" di qualsivoglia mercato può impunemente violare l'esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.

Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.

Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.


Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.


Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=181&Itemid=111

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

Ciao

nuova riunione del Movimento 5 Stelle di Genova

mercoledì 18 gennaio 2012, 21.00

Centro civico "Il Formicaio"

Via San Luca 15/1, GENOVA,

Odg

1) incontro di febbraio,

2) commenti su serata di lunedì,

3) visione video sul puc di Alessandro

4) preparazione dell'incontro sul PUC

5) relazione su iniziativa ACQUA

6) calendarizzazione UMAN LAB

6) varie ed eventuali

per maggiore partecipazione iscrivetevi al nostro meetup
http://www.meetup.com/AmicidiBeppeGrilloGenova/


Genova - 

12 gennaio 2012 - di Sergio Contu
f35.jpgIn questi giorni vi sarà capitato sicuramente di sentire qualcosa in merito alle spese militari, dall'Afghanistan al Libano, alla ex Jugoslavia e via discorrendo, quelle che comunemente vengono chiamate "missioni militari". L'ultima notizia in ordine di tempo riguarda il caccia bombardiere monoposto prodotto dalla Lockeed Martin, il JSF F35, del progetto Joint Stroke Fighter, spesa del programma pluriennale della Difesa che prevede l'acquisto di 131 velivoli, così suddivisa: anno 2012 per 891.724.000 €, anno 2013 per 997.931.000 €, anno 2014 per 969.655.000 €, e nel restante periodo 2015-2026 per 4.384.138.000 €, per un totale di 7.243.448.000 € (fonte: Pdm, Partito dei diritti dei militari), tutto mentre la nazione rischia di andare in bancarotta. Il segreto militare di questi aerei sarebbe stato violato nel 2009 con un attacco informatico, dice lo stesso Pentagono, quindi oltre al danno del costo ci compreremmo anche la burla di un oggetto conosciuto ad un ipotetico nemico.
La cosa più sorprendente però sta nel fatto che questo magnifico e tanto decantato velivolo da combattimento è un "grandissimo bidone", fonti dello stesso Pentagono elencano infatti molti difetti dai quali sarebbe affetto, che vanno dalla pesantezza eccessiva alla scarsa affidabilità ed inferiorità in combattimento con l'Su-35 di fabbricazione Russa. Questo aereo è principalmente acquistato per la nostra Marina, infatti dovrebbe sostituire i vecchi Sea-Harrier a decollo verticale di fabbricazione britannica. Quindi il governo dovrebbe, responsabilmente, visto il costo e certamente la sconvenienza, annullare le commesse e rivolgersi semmai altrove, ma non in questo momento però, data la scarsa disponibilità di risorse economiche. Invece no, fino ad ora ha accettato solo una proposta del Pdm ed ha dichiarato di stanziare meno risorse allo scopo, ma tuttavia non annullandole del tutto come invece sarebbe stato auspicabile. Non si capisce come mai bisognerebbe spendere così tanti soldi per un velivolo inefficiente e complessivamente non adatto, in un momento poi così delicato per l'economia nazionale in profonda crisi. Oltre a questa parte di spesa militare vi è da considerare anche quella contabilizzata per le cosiddette missioni di "pace": solo per l'Afghanistan spenderemo nel 2012 circa 700.000.000 di euro ovvero più della metà degli 1,4 miliardi preventivati per le missioni; se poi contiamo il fatto che siamo presenti su diversi scenari internazionali da circa 10 anni, la spesa complessiva diventa certamente da capogiro e dà un'idea chiara di come siano state spese ingenti risorse economiche per scopi militari. Che nel caso dell'Afghanistan viene spacciato per intervento anti-terrorismo, ma in realtà è un'operazione di appoggio alle operazioni belliche degli Stati Uniti in quell'aerea. Oltre all'Afghanistan ricordiamoci che fino alla fine dell'anno scorso erano in corso missioni internazionali anche in Iraq, e che in un non lontano futuro potrebbero riguardare anche l'Iran, con il conseguente coinvolgimento dell'Italia. Ci si domanda a questo punto se l'Italia, per acquistare prestigio internazionale, debba farlo obbligatoriamente con le armi. Certamente no, anche soprattutto alla luce delle affermazioni di uno dei candidati a sfidare Barak Obama alle prossime presidenziali negli Stai Uniti, il repubblicano Romny, che ha testualmente dichiarato:"Non verserò un solo dollaro per salvare l'Italia e l'Europa": forse dimentica che gli stessi Stati Uniti hanno provocato con le loro speculazioni bancarie questa crisi, vedi banca Lehman Brothers e altre, dimenticandosi anche il sangue Italiano versato in Iraq e in Afghanistan per gli interessi degli Stati Uniti e non certo dell'Italia. Se il professor Monti avesse avuto spina dorsale, avrebbe reagito a misura ritirando immediatamente tutti i soldati presenti in Afghanistan, invece di continuare ad ammazzare la nazione con inutili tasse e manovre "lacrime e sangue". Altra nota dolens delle spese militari è il costo delle cosiddette residenze di rappresentanza, cioè degli alloggi dei vari Capi di Stato Maggiore e di altri gradi di comando, appartamenti di centinaia di metri quadrati, con governanti ed imprese delle pulizie e chissà quant'altro magari, visto il segreto militare posto dal governo Berlusconi praticamente su tutto. Si parla tanto di trasparenza ma mai di quanti soldi sono stati spesi dal 1990 ad adesso per le cosiddette missioni militari di "pace" o come la si voglia dire con il termine inglese di "peace keeping". Sarebbe ora di riflettere su tutto ciò, chiedendoci se la crisi internazionale c'è veramente e se è così grave da richiedere per tutti gli italiani l'enorme costo che stiamo pagando, e se ne vale veramente la pena. Dobbiamo chiederci perché si insiste così tanto nella ricerca di un prestigio internazionale dell'Italia solo con la forza militare e non invece con l'abilità diplomatica. Sembra di essere tornati indietro nel tempo quando durante il ventennio del XX secolo un capo di governo fece lo stesso, ma il risultato fu catastrofico, e se non vogliamo che i corsi ed i ricorsi della storia ci prendano di soprassalto è meglio che cominciamo a riflettere davvero sulle conseguenze di questa attuale nefasta politica.

NOTA: ringraziamo per la segnalazione relativa ai costi della missione Afghanistan, sono stati corretti i dati inserendo anche il link alla fonte.


Genova - 

11 gennaio 2012 - di Alessandro Ravera, Iliana Pastorino e Mauro Assanti
Il Comune di Genova approva il Puc e subito si scatena la campagna informativa sulla salvaguardia territoriale: ma girando per la città se ne vedono delle belle. Altro che "basta cemento in collina", una colata di grigio attende Genova per i prossimi anni.


Genova - 

9 gennaio 2012 - di Stefano Camisasso

parco.JPGIl parco di Bercy sorge in un'area prossima alla Senna che originariamente faceva parte della cinta di orti della città di Parigi. Nel corso dei secoli aveva visto prima la trasformazione degli orti in giardini privati e poi, con lo sviluppo del commercio vinicolo nell'800, il sorgere di un microcosmo di magazzini in pietra, con porticciolo e strade ferrate, che aveva conservato integro l'aspetto di villaggio rurale all'interno di una città metropolitana in continua crescita e rinnovamento.
Nel 1987 il comune bandisce un concorso internazionale per la trasformazione dell'area in parco urbano, con la specifica richiesta di considerare la scala urbana del progetto e di "interpretare il quotidiano e l'intimo piuttosto che lo spettacolare".
Il parco ha dimensioni pari a 14 ettari e fa parte di uno Zac (Zones d'Aménagement Concerté), ovvero di programmi di risanamento con investimenti pubblici.
Non è che a Bercy non hanno contestualmente anche costruito, è presente sia edilizia residenziale che pubblica, tipo ex American Center del 1994, al 51 di rue de Bercy di Frank Gehry e soprattutto la Bibliothèque Nationale François Mitterand di Dominique Perrault, del 1995, al 12 del quai Panhard-Levassor: i risultati sono stati, per così dire, eccezionali.
Innanzi tutto riflettiamo sul tema: "interpretare il quotidiano e l'intimo piuttosto che lo spettacolare", sistemando in anticipo la miriade di Archistars che impazzano anche in casa nostra, ed a sistemarli è un committente pubblico che sa di cosa parla e sa bene quello che chiede e che succede nel mondo. Poi per l'appunto la committenza: tutto nasce da un preciso input del Presidente Mitterand, che alla fine dei suoi mandati voleva essere ricordato con un qualcosa che rimanesse nel tempo e che sopravvivesse a "Lui". Ha quindi promulgato una legge che finanziava l'intero intervento e la biblioteca che contiene 13 milioni di libri. L'investimento vero quindi è stato sul tessuto sociale francese, sulla sua capacità di interpretare e vivere la trasformazione di una porzione così vasta della città promuovendo, essa per prima, un intervento che prevedesse anche un insediamento abitativo comunque evidente.
La dissomiglianza con la Storia Genovese è palese, ma non è questione di meri numeri, di superfici più o meno vaste, di evidenti sproporzioni tra Parigi e Genova, le differenze vere sono altre:

1) il perno di Bercy è proprio nel Parco e nella Biblioteca che hanno di fatto rivitalizzato un intero quartiere di Parigi;
2) tutto l'intervento mira a non esaurirsi nel suo perimetro, e la parte abitativa che poteva sollecitare insani appetiti è servita comunque per richiamare nuovi abitanti delle classi medio-basse ed a migliorare tutti i parametri del mercato immobiliare della zona: le classi più disagiate già residenti nella zona, hanno quindi avuto un consistente aumento di valore delle loro proprietà;
3) l'investimento sul "sociale" attuato attraverso la prevalenza degli interventi di carattere pubblico e rivolto verso l'intera città;
4) la volontà e la capacità culturale di una Committenza illuminata che ha voluto rinunciare ad ogni carattere autoreferenziale dell'architettura prescelta, come esplicato dal tema del Concorso.

Ma quello che più colpisce è la volontà della Politica, pur con tutti i limiti presenti anche nella classe dirigente francese, di essere ricordata non con la Fiumara, non con Scarpino o con la Gronda, ma con un parco di 14 ettari ed una biblioteca con 13.000.000 di volumi.


Visualizzazione ingrandita della mappa

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

mercoledì 11 gennaio 2012, 21.00

Società Operaia Geminiano

Via alla Chiesa di Geminiano 283 Genova, GE


Odg

1) Report gruppi (ricontrollare sintesi riunione precedente)
2) Attività ed iniziative per raccolta fondi.
3) Riflessioni su programma Shangai
4) Riflessioni su video (proposta da Sergio Contu)
5) Scelta data (Ivano Malcotti)
6) Flash Mob (volantinaggio di massa) ed altro
7) Pubblicizzazione evento del 16/1/2012
8) Municipio x Municipio
9) Autofinanziamento raccolta quote mensili
10) Varie ed eventuali

per seguire meglio inostri spostamenti iscrivetevi al nostro meetup
http://www.meetup.com/AmicidiBeppeGrilloGenova/messages/boards/

Paolo Putti a Primocanale


Genova - 

6 gennaio 2012 - di "Befana" Stefano De Pietro
"Paolo Putti vien di notte con le scarpe tutte rotte ...", e porta il carbone a un po' di politici locali in questo intervento alla trasmissione Shanghai. Prima domanda su Fincantieri, la risposta lascia ammutoliti gli altri ospiti per la semplicità del ragionamento (li volete tutti precari e poi le banche non fanno mutui ai precari, volete che tutti spendano ma non dite dove prendere i soldi, vi interessa salvare solo la vostra poltrona e non fate nulla che possa valere oltre l'attuale legislatura, lasciando il vuoto ai posteri). Una volta compreso che il Movimento 5 Stelle ha uno spessore culturale notevole e capacità di agire, scoppia il finimondo, e nella migliore tradizione delle tribune politiche Gagliardi interrompe più volte Paolo senza lasciarlo parlare. La trasmissione prosegue nella solita ressa di ricerca del peggiore o del migliore nel panorama devastato della vita politica italiana.
Non sarà poi così difficile mandarli a casa, si suicidano benissimo da soli. Il nostro compito, come Movimento 5 Stelle, è quello di stare ben lontani da questo sistema politico, denudarne il comportamento anche con confronti diretti, ma anche parlare direttamente con i cittadini e ricostruire la fiducia nelle istituzioni che anni di politica di malaffare hanno polverizzato, proponendo il nostro modello di democrazia diretta e partecipata.
Per la prossima volta suggerisco a Paolo di presentarsi con un megafono, per riuscire a non essere interrotto: "à la guerre comme à la guerre".

Il video di Paolo su Youtube


Genova - 

4 gennaio 2012 - di Stefano De Pietro
putti.JPGDomani 5 gennaio 2012 alle ore 19.30 su Primocanale, Paolo Putti, portavoce del Movimento 5 Stelle di Genova, sarà presente nella trasmissione Shanghai. La puntata è trasmessa anche su web nel sito primocanale.it. Paolo parlerà del programma del movimento genovese, delle idee diverse sul Puc, sul trasporto pubblico, sulla politica. Tra i punti che il Movimento 5 Stelle considera prioritari in tutta Italia c'è la trasparenza delle istituzioni, con la ripresa in diretta dei consigli comunali e le riunioni di giunta.

[Il video è stato pubblicato in questo post]


Genova - 

1 gennaio 2012 - di Stefano De Pietro
"Cittadini di Fegino" è una pagina di Facebook aperta da Barbara Dova, l'abitante insieme alla sua famiglia di una casetta in cima alla "salita alla Chiesa di Fegino". Da Barbara si arriva dopo aver risalito via Borzoli, è una zona di Genova che sovrasta la Valpocevera, ancora affidata al verde e con una chiesa molto antica, ricostruita nel 1800.
Barbara è entrata in contatto con il Movimento 5 Stelle durante una riunione plenaria a Murta, a novembre 2011, ha raccontato brevemente la sua storia e i problemi provocati dal cantiere ferrioviario per la realizzazione di una galleria proprio sotto la sua casa.
Barbara non dorme più, il tonfo sordo del martello che scava la galleria arriva fino alla sua camera da letto, la sveglia nel pieno della notte, riaddormentarsi poi risulta impossibile. Questa situazione va avanti da alcuni mesi, il cantiere è stato autorizzato a lavorare "H24", come lei stessa ci spiega, ossia senza sosta, con un programma di lavoro di 4 ore di scavo e 6 ore di rimozione dei detriti. E' facile fare il conto che la notte capita sempre un turno di scavo, quindi le ore insonni sono garantite.
Barbara ha interessato del suo caso le autorità comunali e municipali, perché all'inizio le Ferrovie, titolari del cantiere, si rifiutavano di parlare con un semplice cittadino. Dopo molte insistenze, proteste, indagini per capire come fosse possibile che un cantiere potesse rovinare "a norma di legge" il sonno ad un cittadino, comincia ad ottenere i primi risultati. Filma anche un incidente del cantiere, che provoca un'enorme nube di polvere, documentata sulla sua pagina di facebook.
Dopo aver sentito la sua storia, prendere una telecamera e salire a Fegino ci è sembrato naturale, per far conoscere ai cittadini di Genova una storia che rischia di ripetersi all'infinito nel panorama Genovese, a seguito dell'approvazione del Puc con il suo contenuto di cemento e di opere infrastrutturali faraoniche e inutili.

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

Ciao a tutti, si riinizia...

Mercoledì 4 gennaio 2012, 21.00

Centro civico "Il Formicaio"

Via San Luca 15/1, GENOVA, GE

Odg

1 Bandiere.
2 Pettorine.
3 Altri gadget, tra cui adesivi vari.
4 Pulmino.
5 Gazebo.
6 Attività ed iniziative per raccolta fondi.
7 Argomenti ed idee per filmati veloci.
8 Riflessioni su video (proposta da Sergio Contu)

per maggiori informazioni e maggiore partecipazione iscrivetevi al nostro meetup

http://www.meetup.com/AmicidiBeppeGrilloGenova/

I candidati a Genova

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    Luca Pirondini
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    Fabio Ceraudo
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    giuseppe immordino
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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