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MoVimento 5 Stelle

Novembre 2011


Genova - 

27 novembre 2011 - di Davide Spinella.
Convegno organizzato da La Maona su Scarpino, giovedi 24 novembre 2011 presso la sede di Confindustria a Genova. Alla fine una persona del pubblico se ne va "sbattendo la porta" appena in tempo per lanciare il proprio esaustivo commento sulla presentazione della nuova Scarpino di Amiu, quella del gassificatore e del museo della rumenta: "sembra Paperopoli". Sembrava realmente stessero descrivendo l'ultimo ritrovato in tema di cittadina tecno-bio-green-economy. Pannelli solari, biodigestori, pale eoliche, bambini in gita, moltitudine di persone disegnate nei fotomontaggi, un "impianto di chiusura del ciclo", il gassificatore appunto, con un camino piccolo piccolo: in realtà si tratta del gassificatore da 300 milioni di Euro.
amiu-scarpino.jpgUn tardo pomeriggio a senso unico dove non erano inizialmente previste domande del pubblico, a parte il presidente del municipio Bernini che, per salvare un minimo la faccia, ha provato ad accennare al fatto che Sestri, una settimana dopo aver posizionato i bidoni della raccolta differenziata, era arrivata ad un bel 50% e si sarebbe potuti attivare anche ad un 70.
Particolare anche il fatto che lo stesso abbia fatto riferimento a problemi di sversamenti in mare di percolato e che il presidente di Amiu, Casale, si sia affrettato a smentire.
E' stata una scenetta imbarazzante, prima di tutto per gli stessi "attori" che partecipavano alla tavola rotonda: un assessore regionale all'ambiente (Briano), preoccupata di dover andare a casa a preparare la cena al figliolo, che ha provato a parlare di mafia ed infiltrazioni ("ma non si tratta del caso Amiu, ovviamente..."), un moderatore (Leone caporedattore del Secolo XIX) che troppe volte e soprattutto involontariamente ha messo in difficoltà gli interlocutori, un Campora (consigliere comunale Pdl) che ha tessuto le lodi dell'inceneritore in sostituzione della scelta del gassificatore (subito deriso dagli altri), un professore dell'università di architettura, Brancucci, al quale è stato chiesto di esprimersi sulla scelta del gassificatore, che risponde affermando che la soluzione è "probabilmente" la migliore, ma che la scelta non è stata sua, essendosi occupato solo della valutazione d'impatto ambientale. Veramente un quadretto molto triste, da dimenticare.
Se pensiamo al fatto che il problema principale in tema di termodistruttori, siano inceneritori o gassificatori, sono le emissioni di polveri sottili e diossine, insieme alla gestione/controllo, che in Italia ha visto impianti nuovissimi come Acerra (Napoli) o Malagrotta (Roma), superare abbondantemente i limiti o essere sottoposti a sequestro, come possiamo pensare di affidare tali impianti e le ricadute in termini di salute nelle mani di queste persone?
Sappiamo che le soluzioni alternative esistono: la raccolta differenziata "porta a porta", in grado di consentire un recupero di oltre il 70% della spazzatura, oltre ad una vera e propria politica culturale ed economica, che incentivi la riduzione della produzione alla fonte di quegli imballi che alla fine diventano rifiuti.
Queste scelte potrebbero garantire una sicurezza in più per la nostra salute e la possibilità di creare nuovi posti di lavoro.
Per concludere con la "trasparenza che genera fiducia" di Amiu, una nostra richiesta di pubblicare una presentazione di 350 slides descritta dal Presidente Casale (ma non proiettata) ottiene un secco "no!". Chiediamo spiegazione, sono farfugliate scuse del tipo "si tratta di molte presentazioni e poi alcune slides hanno contenuti riservati, di proprietà dell'azienda". Anche se facciamo notare che Amiu è pubblica, il diniego resta: "andate a cercarvele nel sito di Amiu", ci viene risposto, concludendo in modo secco il dibattito.
Arrivederci al prossimo round.

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

mercoledì 30 novembre 2011, 21.00

Società di Geminiano

Via Superiore Geminiano 63, Genova

Odg:

1) Raccolta quote autofinanziamento

2) Report gruppi

3) Rapporti Movimento 5 Stelle genovesi (un oretta di discussione)

4) Inaugurazione scagno

5) Varie ed eventuali


Genova - 

24 novembre 2011.
Intervista di Era Superba (genova.erasuperba.it) al portavoce del Movimento 5 Stelle di Genova. Mezz'ora di informazione su Genova e sul programma costruito dai cittadini per i cittadini.

Riunione Movimento 5 Stelle Genova


Genova - 

.

mercoledì 23 novembre 2011, h 21.00
Il Formicaio, via S.Luca 15/7, Genova, GE

OdG
1) Report gruppi
2 )Organizzazione incontri
3) Banchetti al sabato
4) Inaugurazione dello "scagno"
5) Varie ed eventuali


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Genova - 

14 novembre 2011 - di Iliana Pastorino -
alluvione_tursi.jpg
Della mancata prevenzione che ha portato al disastro del 4 novembre 2011 si è già ampiamente parlato; quello che vorremmo sottolineare oggi è la forte assunzione di responsabilità espressa dalla Sindaco, dalla sua Giunta e da (quasi) tutto il Consiglio comunale nei giorni successivi. Finalmente si sono capiti gli errori di impostazione commessi non solo da questa giunta, ma anche dalle precedenti, e si è deciso di fare pressione anche in ambito provinciale e regionale per affrontare in modo condiviso e risolvere una volta per tutte il problema della tutela del territorio.
Ci piacerebbe? Certo, soprattutto dopo aver sentito affermazioni quali "Quello che è accaduto nella nostra città segnerà la storia e ha segnato anche la mia vita in modo irreversibile, perché nell'assumere l'incarico di sindaco ho anche accettato di assumerne anche i dolori e le responsabilità". Una tale svolta dovrebbe essere una conseguenza naturale a riflessioni di questo genere, se non fossero mere frasi di circostanza.
Ma la realtà è purtroppo un'altra: i "segni irreversibili" lasciati nella nostra Sindaco evidentemente non sono così profondi, perché neanche una settimana dopo Pd e Idv, compatti, votano contro un ordine del giorno del Consiglio comunale che spinge ad una forte riflessione e propone una decisa inversione di tendenza rispetto alla politica di gestione del territorio attuata finora.
Ecco il testo integrale e l'esito della votazione:
Ordine del giorno in merito alla discussione relativa agli eventi alluvionali del 4 novembre 2011
Il Consiglio Comunale di Genova,
considerato l'impatto che l'alluvione di venerdi 4 novembre 2011 ha avuto su ampie parti del territorio genovese e, in particolare, la morte di 6 persone;
Premesso che il territorio così come la natura e la storia l'hanno consegnato a noi, è un patrimonio che va amministrato con la massima saggezza sapendo che è un bene limitato, che non è riproducibile.
La sottrazione di anche un solo metro quadrato può significare lo stavolgimento dell'assetto idraulico e l'aumento dei rischi per le persone, oltre al danneggiamento del paesaggio;
Considerato che "costruire sul costruito" deve significare fermare il consumo di territorio, senza aumentare il carico insediativo e di urbanizzazioni primarie e secondarie, in zone già densamente popolate;
Tenuto conto del cambiamento climatico in atto che comporta precipitazioni intense frequenti, e della necessità di affrontare la sicurezza idrogeologica in maniera completa, sia con misure strutturali che non strutturali, come:


  • manutenzione dei corsi e dei versanti

  • riqualificazione del patrimonio forestale

  • vincoli urbanistici, assicurazioni, prevenzione e protezione civile

  • la rinaturalizzazione dei rii, compresi i loro versanti, permettendo la creazione di aree golenali, aumentando la capacità di ritenzione delle acque e la dissipazione dell'energia per ridurre il rischio idrogeologico più a valle,come stanno facendo da anni sulla Loira, in Francia, sulla Drava in Austria o sul Reno in Germania

  • aumento di territorio permeabile

  • demolizione di strutture in argine


impegna la Sindaco e la Giunta a:

  • predisporre emendamenti al PUC in modo da aumentare la quantità di territorio permeabile nel Comune di Genova, non autorizzando nuovi insediamenti e parcheggi in aree naturali e inondabili;

  • implementare protocolli certi e non ambigui con sistemi integrati di allarme per la gestione dell'emergenza in tutto il territorio comunale;

  • non adeguarsi alla sconcertante diminuzione della distanza dai fiumi per le nuovi costruzioni, approvato recentemente dal Consiglio Regionale Ligure;

  • rivendicare il proprio ruolo di governo del territorio, esprimendo la propria contrarieta' al "silenzio - assenso" previsto in un disegno di legge depositato dalla Giunta Regionale per i permessi a costruire;

  • attivarsi verso le competenti autorità di polizia territoriale per procedere senza indugio all'abbattimento di quegli edifici situati sugli argini che riducono la sicurezza, prevedendone la ricollocazione e la rimozione di qulunque deposito/accumulo di inerti vicino ai tratti fluviali;

  • intervenire prioritariamente in quei corsi con particolare emergenza idraulica, per aumentare la capacità di smaltimento dei tronchi coperti, fino a soddisfare lo smaltimento della portata 200-ennale;

  • aiutare economicamente gli alluvionati per riavviare le attività, non dimenticandosi dei cittadini di Sestri Ponente alcuni dei quali ad oggi sono a rischio di fallimento per mancati finanziamenti;

bruno (prc), cappello (misto)

Esito della votazione:
favorevoli 6 (Prc, Cappello, Bernabò, Sel)
astenuti 8 (Pdl,Altra Genova, Lega, Maggi)
contrari 23 (Pd,Idv)

Riunione Movimento 5 Stelle Genova


Genova - 

mercoledì 16 novembre 2011, 21.00
Società di Geminiano
Via Superiore Geminiano 63, Genova

Odg


  1. Report dai gruppi

  2. Report per incontri pubblici

  3. Inaugurazione dello "Scagno/Punto d'incontro"

  4. Varie ed eventuali


Genova - 

9 novembre 2011 - di Stefano De Pietro -

(Immagine da lospecchioblog.altervista.org)

Un pensiero naturale: il fatto che chi amministra una nazione debba essere incensurato. Si tratta di un principio ovvio, eppure in Italia abbiamo una tale concentrazione di parlamentari e amministratori pubblici già processati e condannati in via definitiva, che i luoghi della politica potrebbero far paura alle favelas di Caracas o ai luoghi della guerriglia colombiana.
Già diversi anni fa un'iniziativa di Beppe Grillo e di tutti i meetup italiani aveva trovato l'accoglienza entusiasta di persone che in un solo giorno riuscirono ad apporre più di mezzo milione di firme, delle quali ne partirono poi 350 mila verso la Commissione affari costituzionali del Senato, a sostegno della legge di iniziativa popolare denominata "Parlamento pulito". La proposta di legge fu osteggiata per anni dagli ambienti parlamentari e alla fine vergognosanente bocciata pochi mesi fa.
Oggi, come per magia, l'Unione europea l'abbraccia invece quasi pienamente, accogliendo in una sua risoluzione le proposte di alcuni parlamentari anche italiani che, parafrasando l'iniziativa di Grillo, hanno messo le basi per un indirizzo europeo del concetto del parlamentare "intonso". Ne parla Leggi Oggi, blog d'informazione giuridica.
L'articolo è il n. 35: (Il Parlamento europeo ...) si impegna a stabilire norme per assicurare l'incandidabilità al Parlamento europeo di persone condannate con sentenza passata in giudicato per reati di partecipazione a organizzazioni criminali o tipicamente commessi nell'ambito delle stesse (come la tratta di esseri umani, il traffico internazionale di stupefacenti, il riciclaggio di denaro, la frode, la corruzione e l'estorsione); chiede agli Stati membri di stabilire norme analoghe per le elezioni nazionali e locali.
Sonia Alfano, che pubblica nel sul blog un articolo sulla vicenda, s'appresta a scrivere una lettera ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i capogruppo per chiedere che lo stesso principio, indicato dal Parlamento europeo come applicabile anche ai parlamenti locali, sia preso in considerazione anche in Italia.
Disturba non poco che l'iniziativa bocciata nel Parlamento italiano abbia invece trovato un successo immediato nei suoi contenuti se proposta a quello europeo, ribadendo la forte collusione tra malaffare e istituzioni nel nostro paese.

Riunione Movimento 5 Stelle Genova


Genova - 


Mercoledì 16 novembre 2011, 21.00
Presso: Societa' di Geminiano,
Via Superiore Geminiano 63, Genova

Odg

1)Report dai gruppi

2)Report per incontri pubblici

3)Inaugurazione dello "Scagno"

4)Varie ed eventuali

ALLUVIONE A GENOVA


Genova - 

Sono passati 40 anni dal lontano 1970 in cui Genova si ritrovò alluvionata, con i suoi torrenti straripati.
Un anno da quando il Ponente genovese è stato sommerso da una alluvione di fango.
Una settimana da quando il Levante ligure è stato interessato da piogge torrenziali che hanno devastato versanti e paesi.
Nonostante tutto, nulla è cambiato.
Oggi, noi genovesi, piangiamo.
Per l'esondazione di alcuni torrenti, tra cui il rio Fereggiano, sono morte sei persone, tra cui due bambini, uno di dieci e l'altro di un anno.
Quando succedono questi fatti, mancano le parole e sale il magone.
Sotto i nostri occhi stanno passando immagini che ci fanno rabbrividire, di paura, terrore, immagini che ti rimangono impresse.
Non sarà possibile cancellarle.
Nonostante l'allerta meteo, nonostante quello già successo a Sestri Ponente e nel Levante ligure, nonostante tutto il Comune ha solo "consigliato" di stare a casa ma, lasciando le scuole aperte, ha di fatto costretto le persone ad uscire.
Intervistata ad un tg nazionale, il sindaco Marta Vincenzi, ha affermato che "non si aspettava una cosa del genere".
Strano che nessuno dei nostri amministratori comunali, compreso l'assessore alla protezione civile, abbia preso seriamente quanto già fatto presente da diversi esperti, tra cui il prof.Siccardi dell'Università di ingegneria di Genova, in merito ai rischi dei nostri torrenti cittadini, sui cui argini si è cementificato, troppo.
La Liguria ha l'indice di cementificazione più alto tra tutte le regioni italiane. Genova ha l'indice più alto della Liguria.
E come dimostrato dai recenti avvenimenti, la Liguria ha un territorio caratterizzato da un delicatissimo equilibrio idro-geologico.
Un equilibrio che qualsiasi tipo di edificazione può gravemente turbare, con le conseguenze che oggi possiamo vedere.
Il Movimento 5 Stelle anche a Genova si fa promotore, tra le prime cose, della difesa del territorio, della sua salvaguardia contro gli interessi legati alla speculazione immobiliare.
Ecco perchè i soldi previsti per le "grandi opere" dovrebbero essere indirizzati verso la tutela del territorio italiano.
Questo garantirebbe la ripresa economica, garantendo lavoro alle piccole e medie imprese che operano sul territorio, senza concentrarlo nelle mani di pochi general contractor e darebbe a tutti i cittadini la garanzia di poter vivere nelle proprie case con maggiore sicurezza.
Purtoppo, ora, continua a piovere.

Davide Spinella

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

mercoledì 9 novembre 2011, 21.00

Il Formicaio

via S.Luca 15/7, Genova, GE

OdG

1)Resoconto gruppi di lavoro

2)Organizzazione banchetti

3)Varie ed eventuali


Genova - 

E' uscito ad Aprile il rapporto 2011 della Presidenza del Consiglio il Rapporto annuale sui lineamenti di politica del Governo in materia di controllo dell'esportazione, dell'importazione e del transito dei materiali d'armamento (http://www.governo.it/Presidenza/UCPMA/Rapporto2010/rapporto2010.html) e cioè il rapporto che registra anche l'andamento dell'export del traffico d'armi che attraverso operazioni di finanziamento autorizzate coinvolge il sistema bancario italiano. Contestualmente all'indirizzo http://www.banchearmate.it/2011/TabelleBanche2010.pdf è reperibile il documento ufficiale del Ministero dell'Economia che suddivide tali operazioni secondo i vari Istituti di Credito. Evidenziamo che contrariamente a quanto fatto in anni passati non sono presenti dati riguardanti le singole operazioni e cioè quali banche finanziavano esportazioni verso quali paesi.

Chiaramente di fronte a questa totale mancanza di trasparenza in un settore così "complesso" una bella botta di trasparenza non sarebbe male.

Per esempio non sarebbe male che qualche volenteroso giornalista chiedesse ragione alla Banca Carige delle 13 autorizzazioni ottenute per un importo pari a 4.520.317,11 € che incidono per il 0,24% sul totale nazionale di queste operazioni.

Ci si chiede "ma perché lo chiedete alla CARIGE?" ...lo chiediamo alla CARIGE perché siamo cattivelli (!!!) e perché la CARIGE gestisce la Tesoreria del Comune di Genova e a Noi, Campioni dell'Antipolitica (...sic...), questo fa girare un pochino l'anima. Infatti non ci piace per niente che il Comune di Genova non esprima alcuna posizione verso la principale banca regionale che, lo 0,24% non è una scusante, è coinvolta nel traffico delle armi ovunque diretto; non ci piace che il Comune attraverso il suo servizio di Tesoreria abbia rapporti con tale Banca e che quindi in maniera indiretta contribuisca a queste operazioni e ci pare ben strano che i 5 consiglieri di nomina comunale della Fondazione CARIGE, proprietaria al 44% della suddetta Banca, tra cui Mazzarello e Morettini, non abbiano una posizione chiara riguardo a tutto ciò.

Esprimo un desiderio: che qualcuno seduto a Palazzo Tursi faccia ben comprendere nella lingua che capiscono meglio (....e cioè le svanziche!!!) che non intendiamo più tollerare tutto ciò e che quindi..."o la Tesoreria o le armi"!!!

Post Scriptum: Leggiamo che Vice presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Carige è Alessandro Scajola (http://www.gruppocarige.it/grp/gruppo/html/ita/gruppo/organi_sociali.htm) visto il cognome ed il grado di parentela non vorremmo che tutto ciò accadesse di nuovo all'Insaputa di qualcuno!!!!

Stefano Camisasso

Movimento 5 Stelle Genova

I candidati a Genova

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    Luca Pirondini
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    Fabio Ceraudo
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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