MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Luglio 2011

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

Mercoledì 3 Agosto 2011, 21.00

Chiesa di Murta

Piazza della Chiesa di Murta, Genova, GE (map)
Selected By: Azazel_78it

Riunione Movimento 5 Stelle Genova

Odg:

Proposta incontri tematici con esperti

Varie ed eventuali.


Genova - 

Genova, 28 luglio 2011. Questa mattina in Consiglio comunale si è svolta una protesta dei Comitati per l'acqua pubblica di Genova, contro la decisione della Giunta comunale di fornire il patrocinio del Comune di Genova al Festival dell'acqua (*). Il Festival dell'acqua è una iniziativa di Federutility, consorzio delle imprese private multiutility italiane, tra le quali Iren, l'azienda che gestisce acqua e gas a Genova. Il patrocinio del comune all'iniziativa sembra in qualche modo legato alla presenza del Festival dell'acqua alla Notte bianca di Genova, in programma nel prossimo settembre, così come riportato dal Secolo XIX del 1 giugno 2011 (**).
acqua.JPG La dichiarazione dell'assessore Vassallo nell'articolo è che i 450mila euro del costo saranno totalmente a carico di Federutility. Quindi, si aggiunge come commento ovvio, a carico dei cittadini attraverso le bollette dell'acqua: effetto della privatizzazione è che un evento, se realizzato da un'azienda municipale, avrebbe per lo meno avuto il consenso di un Consiglio comunale, mentre lo stesso evento affidato a chi fa della vendita dell'acqua il proprio business istituzionale, non richiede tale passaggio democratico pur comportandone lo stesso costo per i cittadini.
Durante il Consiglio comunale di questa mattina i comitati dell'acqua hanno disteso striscioni e lanciato slogan contro il Sindaco di Genova e la giunta, chiedendo di essere ascoltati per ritirare il patrocinio ed evidenziando l'incoerenza tra il voto ai referendum (che hanno spazzato via qualsiasi voglia di privatizzazione) e questo appoggio, anche solo morale, del nostro Comune proprio a quelle aziende contro le quali il voto si è palesato il 12 e 13 giugno scorsi. Ci sono stati alcuni momenti di tensione, con il Presidente del Consiglio comunale che ha invitato più volte gli agenti della sicurezza ad intervenire per ristabilire il silenzio (non certo l'ordine) in aula. Alla fine, ci si è accordati per una riunione informale post consiglio, che si è svolta in una sala attigua e alla quale hanno partecipato tutti i capogruppo tranne quello del PD, che sarebbe stato ovviamente il principale bersaglio della protesta. Forse il PD ha perduto per l'ennesima volta l'opportunità di ascoltare la base dei cittadini, non avendo nemmeno giustificato l'assenza.
A fine della riunione i capogruppo presenti hanno redatto una lettera per il Sindaco, firmata da alcuni di loro, anche se approvata in parte da tutti. Qualcuno ha rilevato che pur essendo stato come parte politica a favore della privatizzazione, l'appoggio del Sindaco stride notevolmente con le sue proprie affermazioni intorno al problema acqua pubblica. Forse il suo gruppo consiliare seguirà una strada diretta per chiedere di ritirare il patrocinio, mentre gli altri firmatari hanno comunemente già inviato il comunicato congiunto al gabinetto del sindaco.
Patrocinio o meno, quello che in realtà preme ai comitati acqua pubblica non sono tanto queste piccolezze quanto il significato che assumono alla luce di quanto il Comune dovrebbe ma non sta affatto facendo, ossia di muoversi nella direzione della creazione di una nuova municipalizzata che, seguendo l'indicazione delle urne referendarie, riacquisisca la gestione dell'acqua secondo regole pubbliche. Invece, aver ospitato e patrocinato il Festival dell'acqua privata alla Notte bianca è un segno che la politica comunale continua imperterrita sulla vecchia strada della privatizzazione, senza degnare i propri cittadini nemmeno di una spiegazione partecipando ad una riunione di capogruppo pre vacanziera.
* http://www.acquapubblicagenova.org/2011/07/27/il-%E2%80%9Cfestival%E2%80%9D-che-prende-in-giro-i-cittadini%E2%80%A6/
** http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/06/01/AOI5ChY-bianca_festival_tinge.shtml
(Stefano De Pietro)

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 


RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA

mercoledì 27 luglio 2011, 21.00

Chiesa di Murta

Piazza della Chiesa di Murta, Genova, GE

Odg

Metodologia di formazione della lista: auto/candidature, votazioni,ordine di lista, in caso di dimissione di un eletto (chi subentrerà..).ect

Proposte di candidato portavoce del Movimento

Circoscrizioni

Proposta incontri tematici con esperti (Paolo Putti)

Varie ed eventuali


Genova - 

G8 dieci anni dopo: 2001 - 2011
Nonostante gli allarmismi creati dai media locali e nazionali nei giorni precedenti, e le serrande abbassate lungo tutto il percorso del corteo, la manifestazione si è svolta non sotto la nebbia dei lacrimogeni o al suono dei manganelli sugli scudi dei nostri ormai unici "interlocutori istituzionali", ma in modo colorato e pacifico ...non è stato distrutto nulla, nonostante in prima fila ci fossero i pericolosissimi e facinorosi No-Tav (sic!).
Ancora una volta da tutta Italia si sono riunite a Genova le realtà che considerano l'attuale modello di sviluppo come superato e non sostenibile: decine di migliaia di cittadini hanno sfilato per le strade della nostra città per ricordare e fare in modo che non si ripetano gli orrori del G8 rimasti impuniti.
Oggi il Movimento 5 Stelle di Genova è ancora una volta a fianco dei cittadini, di fronte alla consueta incapacità della nostra classe politica di raccogliere le reali esigenze delle persone, per chiedere Giustizia e Verità per gli avvenimenti passati, ed un radicale cambiamento per il futuro


Genova - 

Sabato 23 luglio 2011, 15.00

INIZIATIVA COLLETTIVA: piazze tematiche

(Beni comuni, Lavoro, Migranti, Pace e guerra)

Ore 15:00-16:30 - Sampierdarena - 4 Piazze Tematiche - Lavoro, Pace/Guerra, Beni Comuni, Migranti.

Ore 16:30 - Piazza Montano - Sampierdarena - Concentramento/Partenza Corteo

Ore 18:00 - Piazza Caricamento - Arrivo Corteo - Concerto


Piazza Caricamento dalle ore 18.00

INIZIATIVA COLLETTIVA:

spettacolo musicale con la conduzione di Modou Gueye e la partecipazione di: un gruppo di danzatori curdo, O.D.T., Mara Redeghieri (Ustmamò), Zamboni e Baraldi (CCCP), Casa del Vento, Alessio Lega e Marco Rovelli, Modena City Ramblers, Banda

Ps: in piazza Modena sarà presente un banchetto dei comitati No-Gronda


Genova - 

Sembra un post fuori posto. Ma guardatelo e ci troverete i principi del Movimento 5 Stelle: la trasparenza, l'intelligenza, la politica senza soldi, il senso civico, l'onestà e l'entusiasmo di cambiare il mondo.


Genova - Si potrebbe pensare che gli effetti negativi del monopolio dello Stato sull'energia elettrica si fermino al fatto di non essere liberi di installare un pannello fotovoltaico senza dover obbligatoriamente vendere l'energia alla rete elettrica nazionale. Da oggi invece una sentenza della Cassazione aggiunge un tassello alle vessazioni che il sistema monopolistico italiano infligge ai propri cittadini, ossia che Enel non è più responsabile delle interruzioni di energia derivanti da una mancanza di fornitura da parte della rete elettrica nazionale, al tempo dei fatti GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale). La storia si articola negli anni, con un ristorante che, a seguito di un'interruzione notturna dell'energia elettrica, aveva perduto le scorte refrigerate e congelate, motivo per il quale si era rivolto alle vie legali per chiedere il risarcimento ad Enel. Ma Enel si opponeva, manifestando la propria estraneità alle cause di interruzione, che invece andavano ricercate nella mancanza di fornitura da parte di GRTN (che allora era la società di stato che amministrava la distribuzione monopolistica dell'energia elettrica). Le prime due sentenze, richiamandosi alla responsabilità del venditore rispetto alla qualità del prodotto venduto, avevano dato ragione al ristorante. La sentenza di Cassazione ribalta invece completamente le prime due, chiamando in causa una sostanziale differenza, ossia che Enel non ha la possibilità di rifornirsi da un altro produttore, avendo la rete elettrica nazionale caratteristica di monopolio, per cui Enel è obbligata nella scelta del suo fornitore. Quindi, non può essere responsabile di una scelta che gli viene imposta per legge. Si potrebbe obiettare ai giudici di Cassazione che GRTN non aveva però un rapporto commerciale diretto con l'utente finale, per cui non si capisce chi dovrebbe ripagare il danno. Viene di fatto annullato ad Enel il suo rischio d'impresa. In questo ragionamento, la ricaduta sul cittadino delle "beghe" tra Enel e il suo fornitore non viene tenuta in minima considerazione, a riprova che ormai le istituzioni viaggiano su binari celesti, ignari dei reali bisogni dei cittadini. Quindi adesso al ristorante non resta che rifare causa ad un'azienda che non esiste più, dovendo innanzi tutto individuare quale tra le centomila che si sono create ai tempi del decreto Bersani sulla liberalizzazione avrà ereditato la responsabilità di tale disservizio di GRTN. E poi attendere altri dieci anni come minimo per un'altra ballerina sentenza di Cassazione, se nel frattempo non avrà preferito emigrare nella spiaggia di un paese sudamericano. http://www.dirittoeprocesso.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3255:black-out-elettrico-perche-lenel-non-e-responsabile-cassazione-sez-iii-18-gennaio-2011-n-1090&catid=58:risarcimento&Itemid=91
(da http://www.olinews.info)

Che pena ..la casta


Genova - 

Che pena che fa la casta!!
Da un paio di settimane c'è un pò di fermento fra i nostri dipendenti pubblici, il rischio imminente di una caduta di governo li tiene costantemente attivi e in campagna elettorale; c'è chi dichiara tutto ed il contrario di tutto anche nell'arco della stessa giornata creando una confusione madornale. Qualche giorno fa questa masnada ha bruciato la possibilità di abolire le Province "qualcuno" se ne accorto ed ora corrono tutti ai ripari, durante la notte alcune norme anticasta "svaniscono" inspiegabilmente ma ahimè ancora quel "qualcuno" se ne accorge e li sputtana, ora fanno i salti mortali per tornare indietro..
i salti più alti e strabilianti li fa il Pd, con Bersani che cerca di minimizzare le figure di merda che il suo partito inevitabilmente fa, senza parlare poi del "governo" che non governa tenuto in piedi dai burattinai padani; a proposito qualcuno ha capito cosa voteranno i lumbard sull'arresto di Papa...?
bho!!
e il Berlusca che suda e cerca di dare un contentino a tutti!? ormai la posizione è a 90 gradi, ma sempre meglio a 90 che seduto in tribunale.
Ma i dubbi li ho ancora, hanno imparato la lezione o fingono?
Sti tagli li faranno o ne parleranno e basta fino al momento del voto che non raggiungerà i numeri in parlamento quando serviranno?
Mah!! Certo è che il 10% realizzato alle scorse elezioni dal Movimento 5 Stelle ne ha smosso di sederi dalle sedie, certo è che un pò di aria buona è entrata, ora li vogliamo vedere correre, correre e correre, dato che qualcuno li insegue col bastone nelle mani, i posti sono diminuiti e c'è un alternativa ..oh quanto mi piace vederli correre.
Che pena che fa la casta

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

Riunione Movimento 5 Stelle Genova

Società di Geminiano
Via Superiore Geminiano 63 Genova ore 21:00


Odg:

Raccolta fondi autofinanziamento per campagna elettorale

Metodologia di formazione della lista: auto/candidature, votazioni,ordine di lista, in caso di dimissione di un eletto (chi subentrerà..).ect

Proposte di candidato portavoce del Movimento

Circoscrizioni

Proposta incontri tematici con esperti (Paolo Putti)

Varie ed eventuali


Genova - L'Europa ha i suoi vantaggi, questa volta invece che dalla fredda ed efficiente Commissione di Bruxelles, più ancora che dal Parlamento di Strasburgo, la notizia che potrebbe cambiare qualcosa di intoccabile in Italia arriva dritta dritta dal Portogallo, però - scandalo! - non da una testata giornalistica ma da una amica portoghese scandalizzata di un nostro pronto soccorso. Proprio nel paese che vide Colombo imbarcarsi per scoprire l'America, sfuggendo alle brame del buon Benigni nell'indimenticabile coppia cinematografica con Troisi, nel 2005 è stato approvato un decreto legge (*) con il quale viene istituito in forma obbligatoria unregistro pubblico delle lamentele per una lunga serie di attività commerciali e di servizio. Nella lista sono compresi ospedali, uffici pubblici, quasi tutto quello che abbia una interfaccia con il pubblico. La lista viene poi estesa nel 2006 comprendendo quasi tutto. Funziona in un modo molto semplice: a richiesta dell'utente, l'esercente presenta il registro (normato a sua volta dal decreto), appone su di esso la lamentela in triplice copia. Una copia resta a lui, una copia la invia lui stesso entro 5 giorni all'ufficio pubblico competente, la terza resta nel registro. In questo modo, l'elenco delle lamentele è pubblico, quindi prima ancora di usufruire del servizio l'utente potrebbe chiedere di vedere il registro e controllare il livello di affidabilità dell'esercente rispetto al servizio richiesto: pensiamolo in un ospedale, dove si sa sempre a posteriori che è buona abitudine dello staff di operare la gamba sbagliata: un'occhiata al registro e si cambia subito ospedale: semplice, no? Sempre il decreto obbliga ad apporre all'ingresso, in evidenza, che l'esercizio dispone del registro. Comunque, una volta spedita la cosa parte un controllo dello stato, che dopo un certo numero di lamentele riscontrate e verificate come valide, può applicare delle sanzioni fino alla chiusura temporanea dell'attività. In Italia sarebbe una rivoluzione positiva, l'applicazione è già stata effettuata in Portogallo, esistono norme applicative, case studies, tutto quello che una task force governativa potrebbe andare a studiare dai nostri vicini oceanici e riapplicare tal quale da noi. Ma funzionerebbe, correggendo un sistema medioevale basato su clientelismi, baronati, diritti di esenzione e di ordini rinascimentali, quindi non interessa. Da noi si è cercato di fornire ai cittadini un sistema di controllo basato sui rapporti della qualità certificata (ISO 9000), solo che il totale fallimento dell'efficienza e della qualità dei servizi hanno dimostrato che non è la scelta vincente. Un sistema autonomo è troppo facile da manovrare, non fornisce alcuna garanzia di trasparenza e soprattutto viene gestito in maniera differente a seconda del livello di preparazione del personale incaricato. 
Stefano De Pietro

Genova - 

Sul sito di Legambiente (*) è stata pubblicata la proposta di legge popolare per lo sviluppo delle energie rinnovabili, intese come una rosa ristretta di voci relative alla produzione e alla ricerca, dimenticando completamente il nucleare a fusione, calda e fredda. E anche qualcos'altro.
Primo appunto, tecnico: ci si riferisce ad un generico "nucleare", intendendo forse quello a fissione ma dimenticando che i processi a fusione (ancora da realizzare per l'utilizzo civile ma già dimostrati in via teorica e sperimentale) sono anch'essi "nucleari" ma sono adatti alla produzione di energia elettrica in modo sicuro. Si dimentica anche qualsiasi riferimento alla fusione fredda, che proprio nei laboratori Enea aveva avuto alcune risposte affermative grazie a Giuliano Preparata e il suo team, senza voler citare le attuali celle dell'Energy Catalyzer di Rossi e Focardi (**). Invece, nella legge si vieta esplicitamente qualsiasi forma di finanziamento per il fantomatico "nucleare".
Secondo appunto, politico: l'energia prodotta viene considerata "di pubblica utilità" e quindi si è obbligati ad immetterla in rete pubblica secondo regole stataliste. Dietro a questa apparente ottimizzazione si nasconde in realtà la volontà di mantenere il controllo del mercato dell'energia, che non diventa libero tra cittadini-produttori, ma è soggetto alle tariffe imposte dall'AEG (Autorità per l'energia e il gas).
Si sarebbe auspicata invece un'apertura alla possibilità dei cittadini di "far da sé", con la libertà di vendere il surplus al vicino di porta. Così invece si fanno fuori eventuali consorzi condominiali, che con la vendita di energia ricaverebbero un utile. Si pretende di far passare il sistema della produzione diffusa attraverso la cruna dell'ago della gestione centralizzata, abortendone i vantaggi.
Esiste anche un motivo psicologico che gioca a favore della liberalizzazione, cioè che vivere la filiera produttiva dell'energia fin dall'inizio comporta una presa di coscienza del suo costo effettivo. Di conseguenza, ci si aspetta un comportamento più ragionevole, che tenda al risparmio "in casa propria", senza pretendere una "sovraproduzione" in casa d'altri (l'Enel, appunto).
Terzo appunto, ambientalista: a fronte di un'impostazione rigida della parte economica, è stato invece completamente dimenticato il problema dell'impatto visivo e ambientale degli impianti, ad esempio del fotovoltaico. Provate ad immaginare una città cosparsa di pannelli ovunque, senza alcuna regola. L'argomento è totalmente assente dalla norma proposta.
In conclusione, sull'onda del successo del referendum sul nucleare (a fissione!) si rischia adesso di affidare la politica energetica italiana in mano alla scia speculativa dei produttori delle attuali sorgenti alternative (fotovoltaico, eolico), assestando la mazzata finale alla ricerca di sistemi di maggiore efficienza e minore impatto.

* risorse legambiente
** energy catalyzer

Stefano De Pietro
Movimento 5 stelle Genova


Genova - 

La nuova piattaforma ufficiale del Movimento 5 stelle Genova su facebook

CLICCA QUI

condividete
condividete
condividete


Genova - 

PETIZIONE - FUORI LE PALANCHE DALLA POLITICA

I sottoscritti cittadini, elettori della Liguria, chiedono al Consiglio Regionale di farsi carico della necessità di ridurre i costi della politica, iniziando dalla riduzione delle indennità e dei rimborsi e dall'eliminazione dell'assegno vitalizio previsto per i membri del Consiglio e della Giunta.

I costi della politica per i cittadini italiani sono ormai diventati insostenibili: un esercito di ministri, parlamentari, amministratori regionali, provinciali e comunali gode di privilegi e stipendi sproporzionati rispetto alla maggioranza della popolazione (soprattutto in questi tempi di crisi); i partiti, ben lungi dall'essere libere associazioni di cittadini "per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale", rappresentano soltanto gli interessi dei propri "eletti" e delle lobbies cui questi sono invariabilmente legati.
"La politica al servizio del cittadino" non deve più essere uno slogan demagogico sbandierato sotto elezioni e prontamente accantonato subito dopo, ma il reale proposito degli eletti: fare politica deve essere visto come un servizio, e non come una professione redditizia.
Per questo i seguenti sottoscrittori chiedono la riduzione degli stipendi dei Consiglieri regionali e della Giunta della Regione Liguria, con le seguenti modifiche alla Legge regionale 16 febbraio 1987, n. 3. "Testo unico concernente il trattamento economico e il fondo mutualistico interno dei Consiglieri regionali" e s.m.i.):
- portare le indennità dei Consiglieri al 35% delle indennità dei parlamentari italiani (che sono tra le più alte d'Europa) per un totale di circa 4000 euro lordi mensili contro gli oltre 8700 attuali;
- eliminare le indennità di funzione aggiuntive per presidenti e vicepresidenti del Consiglio e della Giunta, componenti della Giunta, presidenti dei gruppi, delle commissioni consiliari, segretari del consiglio;
- eliminare il sistema di rimborso spese forfettario mensile corrisposto in funzione della distanza dalla sede della Regione della zona di elezione o del domicilio (che attualmente varia tra 2900 euro sotto i 25 km fino a 5800 euro circa oltre gli 80 km) e sostituirlo con abbonamento gratuito ai mezzi pubblici su tutto il territorio della Regione;
- eliminare le indennità di fine mandato (pari alle indennità di carica e corrisposte fino ad un massimo di oltre 130000 euro per 4 mandati quinquennali);
- sopprimere il vitalizio, variabile da circa 2600 euro mensili dopo 5 anni di mandato fino a oltre 5800 euro dopo 4 mandati quinquennali, e corrisposto al compimento del sessantesimo (!) anno di età (con possibilità di riduzione fino al cinquantacinquesimo). I contributi versati durante gli anni di mandato saranno cumulati al momento della corresponsione della pensione.

I sottoscritti cittadini, elettori della Liguria, chiedono al Consiglio Regionale di farsi carico della necessità di ridurre i costi della politica, iniziando dalla riduzione delle indennità e dei rimborsi e dall'eliminazione dell'assegno vitalizio previsto per i membri del Consiglio e della Giunta.


Qui il testo da scaricare

Il container radioattivo


Genova - 

"Giovedì 14 luglio, sarà la data dell'apertura e bonifica del container radioattivo fermo da un anno sul molo del Sesto Modulo del Vte di Voltri nel ponente genovese. La decisione è stata presa ieri durante una riunione a cui hanno preso parte il prefetto Musolino ed i rappresentanti dei ministeri degli esteri ed interni. Proprio giovedì 14 in assenza di risposte i comitati del ponente avevano annunciato una manifestazione. Il contanier arrivato un annofa dagli Emirati Arabi contiene cobalto 60, che una volta isolato sarà trasportato fuori dalla Liguria in un laboratorio specializzato nello smaltimento dei rifiuti tossici."


A seguito delle giuste e sacrosante proteste dei comitati del ponente finalmente sembra che sul container radiattivo di Voltri qualcosa si muova, infondo è lì da solamente un'anno, un plauso ai comitati che sono riusciti a farsi ascoltare.

Sdegno per l'innficenza di Autorità portuale, Comune e quanti coinvolti per la lentezza della bonifica gestita con la solita Italianità, per la quale di sicuro incomincerà il solito scarica barile!

Il 14 luglio si terrà una manifestazione con relativo corteo.


Paolo

RIUNIONE MOVIMENTO 5 STELLE GENOVA


Genova - 

Società di Geminiano

Via Superiore Geminiano 63 Genova, GE

ore 21:00

Riunione Movimento 5 Stelle Genova

Odg:

Organizzazione attività

Coordinamento

Flashmob 5 Stelle

Appuntamenti vari per completamento programma.

Varie ed eventuali.



Genova - 


L'Italia s'è desta!!!

Oggi finalmente ci riscopriamo popolo unito e libero, sappiamo che la lotta è lunga e dura e già questa sera "serriamo l'armatura" ma con più serenità e fiducia guardiamo avanti confortati da questi risultati.

Ci stiamo prendendo sulle spalle Genova e l'Italia giorno dopo giorno ma ne sentiamo sempre meno il peso perché riconosciamo intorno a noi altri liberi cittadini che vogliono seguire il nostro stesso cammino e questo ci rafforza e ci rassicura.

In questi mesi abbiamo raccolto le firme, abbiamo volantinato, appeso manifesti, parlato con la gente, abbiamo investito soldi e tempo, abbiamo trascurato affetti e scoperto nuovi compagni di strada ma finalmente nella gioia non vi è più traccia di fatica.

Vogliamo quindi ringraziare il Comitato "2 sì per l'acqua bene comune" di Genova ed abbracciare uno per uno tutti quanti si sono indefessamente attivati per ottenere questo risultato così importante: porteremo sempre con Noi l'esempio del Vostro impegno.

Movimento 5 Stelle Genova

14-giu-2011


Genova - 

Palazzo Rosso a Genova in data 4 Maggio 2011 i nostri politici si sono riuniti per parlare delle Grandi Opere, con pochissimo preavviso si sono rintanati dentro un edificio pubblico mentre i cittadini interessati all'argomento sono dovuti rimanere all'esterno, senza poter ascoltare come questi "dipendenti pubblici" useranno i loro soldi, senza poter dare voce alle loro perplessità su opere come la Gronda.

Dopo varie pressioni i "magnanimi" hanno proposto di far entrare "solo" 12 persone.... tutto il resto fuori, mentre davanti ci passavano scolaresche e stranieri in visita al Palazzo Rosso; alla fine siamo rimasti tutti fuori non potendo fare altro che urlare il nostro dissenso.

I signori della politica vengono pagati dai cittadini, amministrano soldi dei cittadini e si riuniscono in luoghi pagati dai cittadini eppure qui a Genova non sembra saperlo nessuno, anzi qualcuno ci ha dato anche del delinquente. Complimenti. Viva la democrazia.

Ps: a proposito di Grandi Opere, a quando il progetto per il ponte Cagliari/Palermo?



Genova - 

Buongiorno a tutti

ogni 6 mesi i Consiglieri Comunali di Genova per il MoVimento 5 Stelle, come promesso, rimetteranno il mandato nelle mani degli elettori Genovesi e permettendo, quindi, di verificare se gli impegni da Consiglieri a 5 Stelle sono stati mantenuti ed in virtù di questa valutazione chiederanno la riconferma per il prossimo semestre.


Potete verificare l'attività svolta consultando il file che trovate online del rapporto attività:

Rapporto Attività

Consiglieri Comunali

Paolo Putti
Andrea Boccaccio
Emanuela Burlando
Stefano De Pietro
Mauro Muscarà

ATTENZIONE:

per poter votare le riconferma dei gruppi occorre avere i seguenti 2 requisiti:

residenza o domicilio a Genova
iscrizione certificata al portale nazionale del Movimento

COME VOTARE: Inserisci un nuovo commento a questo post dalle ore 15:00 di Venerdì 8 Novembre alle ore 24.00 di Sabato 9 Novembre rispondendo alle seguente domanda:


Vuoi riconfermare il gruppo per i prossimi 6 mesi? Rispondi nei commenti Sì o No.


Esempio di risposta:

Gruppo Comunale : SI


ps: ove ci fosse un NO, siete pregati di motivarlo.


Gronda e Terzo Valico


Genova - 

In breve Paolo Putti spiega la non utilità di queste grandi opere.


Genova - 

Comunicato Stampa

Lunedì mattina Confindustria scenderà in strada per chiedere che si realizzi il Terzo Valico: gli industriali piangono miseria! Noi cittadini, anche se in tutta la vita non guadagneremo mai quello che loro guadagnano in un anno, vorremmo fare una colletta per aiutarli ad alleviare i morsi della fame. Purtroppo gli industriali sanno che quello che ci rimane da dare è troppo poco per il loro insaziabile appetito, per questo (sono le loro parole) Confindustra va "all'assalto dei beni comuni", a partire da quelli primari: il territorio, l'acqua. I referendum appena conclusi hanno però mostrato che i cittadini italiani non tollerano questo sfruttamento! Per questo motivo lunedì saremo in città per ricordare che il terzo valico:

è un'opera inutile, perché non giustificata da ragionevoli previsioni di traffico merci e passeggeri
ha un costo insostenibile, tutto a debito della spesa pubblica e proiettato sulle generazioni future, erodendo ulteriormente risorse dedicabili a scuola, sanità, pensioni e stato sociale
l'esercizio di questa nuova linea sarà sempre passivo, non potrà ripagare l'investimento (e neppure le spese correnti), sarà un debito crescente negli anni che graverà sulle generazioni future
favorirebbe la crescita dell'intreccio perverso partiti-imprenditori-mafie (documentato da indagini della dda): un cancro nel nostro Paese, che le grandi opere alimentano
comprometterebbe l'ambiente e la salute dei cittadini in modo irreversibile, a causa dell'impatto devastante sul territorio attraversato
Le sparate di Confindustria sull'utilità di quest'opera sono balle già smentite dai numeri ma, nonostante facciano indignare, la nostra sarà una protesta pacifica: difendiamo anche per loro il diritto di manifestare il proprio pensiero, ed isoleremo chiunque voglia praticare violenza.

Riferimenti circa gli interessi mafiosi:

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/05/19/AOJ0cAV-rischio_gronda_arresti.shtml

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/06/12/AOZWjgb-ndrangheta_lavori_valico.shtml


Comunicato sottoscritto da:

Coordinamento comitati anti gronda genovesi
Comitato Acqua Pubblica Genova
Coordinamento Genovese contro l'Alta Velocità
Confederazione COBAS Genova
Movimento 5 stelle - Genova
Circolo Nuova Ecologia Legambiente Genova
Movimento Alternativa - Genova
Uniti e Diversi - Genova


Genova - 

Ecco le foto della Manifestazione in Val di Susa

http://www.meetup.com/AmicidiBeppeGrilloGenova/photos/2194911/

Riunione plenaria del Movimento 5 Stelle Genova


Genova - 

Ore 21.00

Centro civico "Il Formicaio"

Via San Luca 15/1 GENOVA, GE

Odg :

Approvazione nuova versione del Decalogo per le Assemblee

punto 7° del programma :

Gestione risorse
- Acqua e servizi pubblici ( completo)
- Tutela e qualificazione del territorio
- Riduzione degli sprechi pubblici

Organizzazione banchetti per la petizione "Fuori le Palanche dalla Politica"

Organizzazione nuovo incontro del Coordinamento ligure

Varie ed eventuali...


Genova - 


Buongiorno a tutti

a 6 mesi dall'elezione i Consiglieri Municipali di Genova per il MoVimento 5 Stelle, come promesso, rimetteranno il mandato nelle mani degli elettori Genovesi e permettendo, quindi, di verificare se gli impegni da Consiglieri a 5 Stelle sono stati mantenuti ed in virtù di questa valutazione chiederanno la riconferma per il prossimo semestre.


Potete verificare l'attività svolta consultando il file che trovate online del rapporto attività:


Consiglieri III Municipio
Carlo Cosimo Gastaldi
Iliana Pastorino
Cristina Capelli

Altri documenti
Altri documenti


Consiglieri V Municipio
Carlo di Bernardo
Giorgio Campi
Rino Valcavi
Marco Collami

Altri documenti

Consiglieri VII Municipio
Gabriele Fiannacca
Enrico Barattelli
Milo Bernucci
Daniele Rebora

Altri documenti

ATTENZIONE:

per poter votare le riconferma dei gruppi occorre avere i seguenti 2 requisiti:

residenza o domicilio a Genova
iscrizione certificata al portale nazionale del Movimento

COME VOTARE: Inserisci un nuovo commento a questo post dalle ore 15:00 di Martedì 22 Ottobre alle ore 24:00 di Mercoledì 23 Ottobre rispondendo alle seguente domanda:


Vuoi riconfermare i gruppi per i prossimi 6 mesi? Rispondi nei commenti Sì o No.


Esempio di risposta:


Gruppo III : SI
Gruppo V : SI
Guppo VII : SI

ps: ove ci fosse un NO, siete pregati di motivarlo.

PS2: LA RICONFERMA DEI CONSIGLIERI COMUNALI AVVERRA' LA PROSSIMA SETTIMANA

Cliccate il link qui sotto per accedere alla pagina e votare :

I candidati a Genova

  • user-pic
    Luca Pirondini
  • user-pic
    Fabio Ceraudo
  • user-pic
    giuseppe immordino
  • user-pic
    MARIA TINI
  • user-pic
    stefano giordano

About this Archive

This page is an archive of entries from Luglio 2011 listed from newest to oldest.

Marzo 2011 is the previous archive.

Agosto 2011 is the next archive.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.

Partecipa ai nostri eventi