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MoVimento 5 Stelle

Firenze - 

Le esternazioni dei sindaci Brugnaro e Nardella, ieri al meeting di Comunione e Liberazione, lasciano esterrefatti, tanto da non sembrare neppure vere per la loro insensatezza e superficialità.
Dalla faciloneria del Sindaco di Venezia che minaccia di sparare a chiunque pronunci la frase tipica dei terroristi in piazza San Marco, vestendo i panni di un maldestro John Wayne, alla sconveniente ilarità del Sindaco di Firenze che scimmiotta la stessa frase, dice, "per dissociarsi".
Atteggiamenti assolutamente non consoni a dei Sindaci, che manifestano non soltanto inadeguatezza nell'affrontare il pericolosissimo tema del terrorismo stragista, ma anche ingiustificabile superficialità e involontaria mancanza di rispetto (che è ancora peggio), verso le vittime e i loro familiari.
Riteniamo le scuse del Sindaco Nardella pubblicate sul suo profilo Facebook, ancora più inadeguate delle risate di Rimini: nemmeno una parola di scuse per le vittime, ma addirittura un tentativo ridicolo di giustificare il suo comportamento facendoci credere che intendeva dissociarsi dal collega Brugnaro.
In quel video tutti possono cogliere il clima spudoratamente goliardico che avvolge i sindaci partecipanti della kermesse senza fraintendimenti, impossibile trasformarlo in qualcos'altro.
Non solo, ma scherzare con il fuoco, beffandosi dei terroristi e del loro Credo, espone ancora di più la nostra città al pericolo di dissennati attacchi estremisti.
In questo frangente le reazioni spontanee del primo cittadino, svelano, impietosamente, una reale e profonda mancanza di sensibilità e di rispetto, non solo verso le tante persone che hanno subito il dolore straziante dell'assassinio di un figlio, di una moglie, di una madre, ma di una intera città, di una nazione.
Il ripetersi delle stragi degli ultimi anni (e quella di Barcellona è solamente l'ultima), impongono a dei rappresentanti istituzionali, sobrietà, analisi, profonde riflessioni e soprattutto silenzio.
Il silenzio è stato vilipeso dalle risate, le scuse parziali su Facebook non bastano, Nardella deve fare di più, deve dimettersi.
Silvia Noferi - M5S Firenze


Firenze - 

Il cartellone di cui tanto parlano il Sindaco e i Consiglieri del PD è stato appeso in tutti gli alberi di Viale Corsica per informare. Se fossero stati in mezzo alla gente quando chiedevano risposte, lo saprebbero

Ancora peggio è stato leggere le affermazioni del Sindaco quando dice che quello è uno degli alberi che, sia noi del M5S sia i cittadini, volevamo tutelare.
Niente di più falso, non so se il sindaco non sa o sta mentendo, ma tutti noi abbiamo sempre detto che questo albero doveva essere abbattuto e ne abbiamo le prove con foto e video in cui i tecnici, a cui abbiamo chiesto un consulto, lo affermano spiegandone anche i motivi.
Questo albero, secondo i tecnici consultati, doveva essere abbattuto subito perché dentro era cavo e marcio.
Il partito di maggioranza non provi a far ricadere sui cittadini le colpe di quanto avvenuto, perché è solo l'amministrazione la responsabile della sicurezza della città.
Nessuno ha mai detto di non tagliare gli alberi malati o comunque poco sicuri, si è sempre e solo chiesto di non abbattere quelli sani ed è quello che continueremo a chiedere


Firenze - 

Questo episodio dovrebbe insegnarci quanto sia fondamentale la manutenzione degli alberi

Per fortuna questa volta non è successo niente. Non capiamo perché però è da un anno che il PD vuole abbattere tutti gli alberi di Viale Corsica con la motivazione dell'urgenza per poi rimandare tutto a settembre. Noi siamo convinti che quando si parla di interessi pubblici, come la tutela del verde e la lotta all'inquinamento, non si possa vedere tutto nero o bianco, spesso le vie di mezzo sono le più giuste.

Fin dal 31 luglio, il primo giorno di protesta contro gli abbattimenti feroci che stanno avvenendo in tutta la città, abbiamo affermato che non tutti gli alberi di Viale Corsica fossero da abbattere.
Dopo diversi incontri i nostri esperti hanno riconosciuto che alcuni alberi sono da abbattere e tra questi ci è stato indicato proprio quello che è cascato oggi.
Ci teniamo però a ricordare che questo non significa che tutti gli alberi del Viale sono da abbattere, perché al contrario alcuni di questi sono sani e vanno quindi correttamente salvaguardati e monitorati, magari mettendo una protezione attorno ai fusti.

Perché l'Amministrazione ha rimandato tutto il progetto di Viale Corsica a settembre? Gli alberi insicuri vanno abbattuti senza se e senza ma, ma quelli sani vanno tutelati. Non importa se tutelarli comporta oneri maggiori, ma la manutenzione dev'essere fatta, periodicamente e a tutti gli alberi, cosa che il comune non fa preferendo risparmiare e abbattendo a tappeto


Firenze - 

Abbiamo un regolamento, che vieta l'utilizzo di animali sopra i 35 gradi, rispettiamolo. È inaccettabile che nel 2017 gli animali siano ancora utilizzati come mezzo di trasporto. È ancora più inaccettabile che si sfruttino con temperature fuori norma!

L'assessore che sta facendo? Si multi chi deve essere multato e si tutelino gli animali, altrimenti saremo costretti a provvedere per vie legali. La tutela degli animali ci sta particolarmente a cuore, per cui pensiamo prioritario, soprattutto in un'estate calda come questa, provvedere a tutelarli con ogni mezzo


Firenze - 

"L'incontro di stamani mattina al Quartiere 5 è stato un incontro importante che ci ha permesso di verificare, con gli appositi tecnici presenti sia del Comune sia portati da noi, la reale situazione di tutti gli alberi di Viale Corsica.
Il primo dato importante che è emerso è che nessun albero è in classe D, cioè la più elevata pericolosità, ma sono tutti in classe B e C, rispettivamente rischio basso e moderato.
Da questo primo dato si può affermare con tranquillità che gli alberi di Viale Corsica possono essere sostituiti pian piano, quindi non si capisce perché l'Amministrazione abbia tanta fretta di procedere
Abbiamo chiesto di procedere con una sostituzione graduale e di sostituire gli ippocastani, oggi presenti nella via, con almeno due specie arboree diverse invece che una sola, com'è previsto, ottenendo risposte solo negative.
Il tecnico che abbiamo portato ha rilevato problemi anche nei peri ornamentali, cioè la pianta che è già stata utilizzata per sostituire gli ippocastani e che andrà a sostituirli del tutto. Alcuni peri sono già stati abbattuti, altri hanno funghi al piede e così via... Questo per noi rappresenta un motivo in più per non procedere frettolosamente con gli abbattimenti, ma ragionare, meglio ancora tutti insieme, sulla scelta più congrua tenendo in considerazione le esigenze dei cittadini" afferma Arianna Xekalos, Consigliera Comunale del M5S

"Purtroppo non abbiamo potuto sapere quando fossero state effettuate le VTA precedenti al 2016, quindi non si può capire se il Comune abbia provveduto o meno ad un monitoraggio costante e ad una gestione adeguata prima di questa programmazione di abbattimenti, anche se non pare, visto che per la relazione tecnica si ipotizza che alcuni interventi relativi ai marciapiedi del Viale possano aver compromesso l'apparato radicale degli ippocastani. Neanche i tecnici hanno saputo ricondurre a episodi specifici questa ipotesi, ma paventato danneggiamento degli apparati radicali che non è sviluppato neanche dalle VTA.
Molto farraginosi appaiono anche i passaggi di assegnazione degli appalti alle ditte incaricate degli abbattimenti di questi alberi e i capitoli di bilancio che non sembrano congruenti a quelli citati in delibera, su cui stiamo redigendo un'interrogazione che depositeremo al più presto" conclude Maria Luisa Cappelli, Consigliera del Quartiere 5 del M5S


Firenze - 

Da anni ormai è sempre la stessa storia, l'assessore preferisce tagliare tutti gli alberi invece di assumersi le sue responsabilità. Se non se la sente di curare il verde pubblico, si dimetta

Apprendiamo quanto affermato da Francesco Mati, Presidente della sezione florovivaistica di Confagricoltura Toscana, e ci sorge spontaneo chiedersi se non c'è una qualsiasi forma di conflitto di interessi. Capiamo quanto possa essere importante trovare dove poter piantare nuovi alberi, ma qui la priorità è salvaguardare quelli sani e sicuri.
Nessun cittadino ha mai detto di voler salvaguardare gli alberi malati quindi di quale responsabilità parla? Ad oggi gli unici danni che ci sono stati in città derivano da alberi cascati, in diverse zone, a causa di una gestione che certo non ha niente a che vedere con il volere dei cittadini, che non sono mai stati interpellati.

Da anni forse per paura di veder crollare altri alberi si tende ad abbatterli tutti, sena considerare i danni che queste azioni provocano. Pensate sia un caso che l'inquinamento a Firenze sia sempre peggio?
Se l'Assessore non se la sente di prendersi la responsabilità di curare davvero il verde pubblico, invece che compiere la scelta più facile, ma anche la più sbagliata, di abbatterli tutti e ripiantali, allora si dimetta e lasci che prenda il suo posto qualcuno che ami davvero il verde pubblico e lo rispetti
Nel frattempo ci faccia la cortesia di mandarci tutta la documentazione richiesta su questi alberi, la cittadinanza ha il diritto di sapere.
Solitamente il Movimento viene accusato di allarmismo, ma non è quello che sta facendo Confagricoltura?

"Noi non diciamo la verità? E cos'è che non staremmo dicendo? Noi non cavalchiamo nessuna protesta, al contrario protestiamo per le cose giuste e per la verità! Forse il Consigliere Ricci non ha chiara la differenza tra i due concetti


Firenze - 

"Il M5S ieri sera, come ieri mattina, era presente all'assemblea che si è svolta presso la sede del Quartiere 5, dove si è svolto un incontro in merito all'abbattimento delle alberature di Viale Corsica.
Durante l'assemblea è stata palesata tutta l'esasperazione della cittadinanza, che non è stata adeguatamente coinvolta dal Comune fiorentino, in merito alla progettazione del taglio dei 59 esemplari di ippocastani di Viale Corsica.
La cittadinanza non si è sentita soltanto esclusa dal processo decisionale di tale progetto, ma non ha potuto neanche analizzare le schede tecniche relative allo stato di salute di ogni albero" affermano Arianna Xekalos e Maria Letizia Cappelli, rispettivamente Consigliera del M5S di Firenze e Consigliera del M5S nel Quartiere 5

"Il tecnico presente non è riuscito a dissipare tutti i dubbi relativi agli abbattimenti, e ha asserito che gli ippocastani non sono alberi adeguati per una strada così trafficata. Perché allora il Pd afferma di volerne piantare in Viale Fratelli Rosselli? (fonte: http://press.comune.fi.it/hcm/hcm5353-10_1_1-A+fine+luglio+scatta+il+nuovo+piano+di+rinnovo+deg.html?cm_id_details=84688&id_padre=4472)Le proteste sugli abbattimenti di Viale Corsica, fanno eco ad una preoccupazione più vasta su quello che è il piano del verde generale di reintegro, un progetto cioè inesistente su tutto il patrimonio arboreo del Quartiere 5 e del Comune su cui il tecnico ha però detto che è attualmente in elaborazione in collaborazione con l'Università di Firenze
In occasione della redazione di tale piano stavolta la cittadinanza verrà ascoltata? Il PD continuerà ad abbattere anche gli alberi che non risultano essere così compromessi da dover essere abbattuti, come alcuni di quelli di Viale Corsica?" continua Maria Luisa Cappelli

"La gremita e agguerrita assemblea di ieri sera è riuscita a concordare la promessa di un ulteriore incontro con i tecnici del Comune ove saranno finalmente mostrate le VTA, le documentazioni tecniche relative a ogni singolo ippocastano. Nel frattempo è fissata per oggi un'ulteriore assemblea della cittadinanza alle ore 18:00 in Viale Corsica, dove il M5S sarà presente e non mancherà di affiancare la cittadinanza nella sacrosanta lotta di pretendere che le alberature fiorentine sane siano rispettate, l'aria pulita tutelata e di poter disporre di una visione ampia scientifica e accurata in merito" concludono Xekalos e Cappelli


Firenze - 

Quando si fanno questi lavori i cittadini ed i residenti devono essere i primi ad essere informati, non è un dovere che lo impone la legge ma la morale.
Stamani insieme a cittadini e residenti di Viale Corsica abbiamo manifestato pacificamente contro l'abbattimento indiscriminato degli alberi. Indiscriminato perchè una parte di questi come hanno confermato anche i tecnici, non sono malati.

Tra l'altro si tratta di una zona vicinissima ai cantieri della Tav, che ha avuto problemi di polveri, inquinamento e abbattere gli alberi sicuramente non aiuta.
Sappiamo che il Comune ad ottobre vuole piantarne di nuovi, che però non raggiungerano mai le dimensioni di quelli oggi presenti, che negli Usa stanno togliendo e che ripuliscono meno l'aria dallo smog rispetto ad altre specie.

Non dimentichiamoci poi un dato fondamentale: il costo degli abbattimenti viene ammortizzato in 10-15 anni, durante i quali non è necessaria alcuna manutenzione. Sembrerebbe più facile per il Comune abbattere e ripiantare invece che curare, soprattutto se guardiamo il bando al ribasso per le valutazioni di stabilità e del censimento alberi, che portera' più abbattimenti, perché per pochi euro nessuno si prenderà la responsabilità, nel dubbio, di tenere in piedi un albero.
Facendo così ci si dimentica dell'importante funzione degli alberi ed è curioso che da quando sono iniziati questi abbattimenti l'inquinamento a Firenze sia peggiorato.


Firenze - 

La nostra risoluzione 646/2017 chiedeva una Valutazione di Impatto Sanitario degli effetti cumulativi sulla popolazione delle grandi opere ( inceneritore, aeroporto, potenziamento mercafir, stadio, cittadella commerciale, terza corsia autostradale) che fosse basata su dati scientifici aggiornati perché la precedente risale al 2008-2009 e quindi considerata non più attendibile anche da parte di ISPO e dall'Agenzia Regionale di Sanità.

Questa valutazione dell'impatto cumulativo sulla salute della popolazione non è un'invenzione del Movimento 5 Stelle ma è prevista dalla Direttiva UE 92/2011 e ribadita anche dalla Sentenza del Consiglio di Stato n.163/2015.

Se ciò non bastasse anche la famosa relazione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Commissione Ministeriale del 2 dicembre 2016 (quella che tutti cercano di tenere nascosta) prevede a pag. 199 una specifica prescrizione su questo tema, la prescrizione n.40.

"Lo scopo di questa prescrizione è quello di verificare l'impatto sanitario causato dall'insieme delle sorgenti di inquinamento che interessano il territorio in prossimità dell'aeroporto fiorentino comprendendo il nuovo aeroporto ma anche tutte le altre opere presenti e future, con particolare riguardo all'inquinamento atmosferico".

Infatti, oltre al controllo del rischio vibrazioni, dei campi elettromagnetici, della componente rumore, la relazione si sofferma al comma E) sui "casi di tumore polmonare causati dall'inquinamento atmosferico, attribuibili in particolare al PM, facendo riferimento alla popolazione stimata esposta alle ricadute ed individuando opportuni provvedimenti di mitigazione".

La nostra risoluzione ha avuto un iter molto lungo, con tre sedute in cui sono intervenuti esperti di vari enti, da ISPO Toscana al responsabile del servizio epidemiologia di ASL Toscana Centro, i quali hanno dichiarato che:

"non era stata fatta una valutazione sanitaria sull'impatto cumulativo delle grandi opere perché la legge non lo prevede";
"che la Valutazione di Impatto Sanitario dell'aeroporto è stata fatta da ARPAT ed è allegata al PIT (falso) ma che in sintesi ARPAT ha considerato migliorativo l'impatto del nuovo aeroporto in quanto avrebbe interessato un minor numero di persone";
riguardo allo stato di salute generale si sa che a Peretola ci sono maggiori probabilità di morte precoce. La popolazione residente a Peretola ha il più basso livello socio-economico rispetto a tutte le altre zone della città e questo comporta un'alimentazione poco sana, mancanza di esercizio fisico, abuso di fumo e alcool. Questi stili di vita sono spesso associati ad un livello di istruzione molto basso, causa primaria della diseguaglianza economica. Gli stili di vita influiscono per il 90% sulle cause di morte il restante 10% è dovuto a fattori genetici, occupazionali, ambientali ecc. Si sa che a Peretola c'è una maggiore incidenza delle morti per tumore ma si pensa sia dovuto al traffico automobilistico.
La superficialità di un'analisi del genere offende un'intero quartiere e si accompagna alla bocciatura della mozione che intendeva portare ad una maggiore attenzione sulla salute della popolazione.

Dare la colpa "al traffico" per la maggiore incidenza di morti per tumore ci sembra veramente una barzelletta, soprattutto dopo aver letto il parere 110 del Nucleo di Valutazione dell'Impatto Ambientale della Regione Toscana del 6/11/2015 sul Masterplan del nuovo aeroporto.

Anche secondo questi tecnici i dati non sono confortanti né attendibili anzi specifica che: "i dati emissivi non sono convincenti e vi è un superamento dei valori limite per le emissioni".

Noi del Movimento 5 Stelle riteniamo che questa mozione fosse molto importante e non capiamo veramente come possa essere stata bocciata.

Silvia Noferi M5S Firenze 27 luglio 2017


Firenze - 

La nostra mozione 586 chiedeva di sollecitare il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a rendere pubblica la relazione della Commissione Ministeriale competente per la valutazione di impatto ambientale relativamente al progetto del nuovo aeroporto di Peretola.

La relazione, come tutti ormai sanno, è stata rilasciata il 2 dicembre 2016 ed è stata a lungo tenuta nascosta, fino a quando, tramite accesso agli atti, si sono potute leggere le importanti prescrizioni che contiene: si va dal calcolo delle zone di sicurezza in caso di incidente aereo, alle opere di compensazione per l'aumentata impermeabilizzazione del suolo, al monitoraggio dell'inquinamento dell'aria che viene stimato in aumento a causa del maggior traffico aereo e automobilistico, per arrivare al monitoraggio della salute della popolazione e al rischio di bird-strike.

La mozione è stata discussa in Commissione Ambiente alla presenza del Direttore Generale, Ing. Giacomo Parenti, il quale ha affermato che: "[...] relativamente al parere della Commissione VIA non c'è l'obbligo di pubblicazione da parte del Ministro perché è un atto endoprocedimentale che non è conclusivo del procedimento essendo un atto istruttorio". Non solo, ma a detta dell'Ing. Parenti, "il Decreto VIA può anche non essere coincidente con il parere espresso dalla commissione"

(vedi verbale della Commissione Ambiente del 15 giugno 2017 http://consiglio.comune.fi.it/sites/consiglio.comune.fi.it/files/verbali/verbale%20seduta%2015.06.17.pdf)

Sorgono due considerazioni, la prima è:

se non è obbligatorio non è detto che sia vietato pubblicare la relazione della Commissione VIA (come chiedeva la nostra mozione) e dato che non è nemmeno segreta (perché è stata consegnata a chi ne ha fatto formale richiesta tramite accesso atti) non avrebbe potuto portare nessun danno.
La seconda considerazione invece è che sembrerebbe alquanto bizzarro un Ministro che rilascia un Decreto VIA in contrasto con la relazione della commissione tecnica.
Forse per questo residuale senso di vergogna hanno deciso di emanare in questo caldo mese di luglio un Decreto Legge che mal interpreta una direttiva europea esautorando completamente la Commissione tecnica e impedendo la presentazione delle Osservazioni del pubblico?

Forse potrebbe essere una coincidenza, ma in quel caso, ancora di più, non sarebbe opportuno che tutti conoscessero le prescrizioni dei 50 tecnici che hanno studiato il progetto al fine di poter meglio progettare l'urbanistica della città di Firenze?

Silvia Noferi M5S Firenze 27 luglio 2017