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MoVimento 5 Stelle

Firenze - 

Siamo lieti per la notizia appresa.
È una decisione che va a favore dei cittadini, dei lavoratori e delle piccole e medie imprese, cioè il fulcro essenziale dell'economia fiorentina, toscana ed italiana in generale"

Finalmente non assisteremo all'ennesimo spostamento di banchi in zone commercialmente morte.
Anche perché, gli stessi banchi, mentre vengono spostati dal Comune, lo stesso Comune, gli chiede il pagamento di tributi, come quello sul suolo pubblico, troppo caro rispetto alle entrate effettivamente percepite dagli ambulanti.
Speriamo che questa decisione del Tar faccia ripensare il Sindaco e l'Assessore di riferimento, ad un nuovo modo di gestire il commercio su area pubblica.
Per ora nessun passo è stato fatto, almeno in Consiglio Comunale, dove oggi è stata bocciata una nostra mozione con cui chiediamo di ridurre la Cosap a tutti gli ambulanti che sono stati spostati in altre zone del centro storico.


Firenze - 

Abbiamo presentato due interrogazioni urgenti, perché a pagare gli errori della politica non devono essere i cittadini

Dicevano che non sarebbe cambiato niente dopo la fusione con la quale è nata Alia, società che è andata a sostituire Quadrifoglio s.p.a., peccato che ad oggi sono diverse le segnalazioni che ci arrivano sul mal funzionamento del "nuovo servizio".
Non solo la raccolta dei rifiuti nei cassonetti avverrebbe più sporadicamente, ma a volte lo stesso camion caricherebbe diversi tipi di spazzatura, che i cittadini con tanto amore e rispetto per l'ambiente differenziano

Non è finita qua, infatti sembrerebbe che Alia non faccia più servizio di raccolta ingombranti, almeno per ora. Alla richiesta degli utenti di poterlo attivare gli viene risposto che "al momento non siamo in grado di quotarvi il servizio a causa di una persistente difficoltà degli impianti di trattamento utilizzati fino ad oggi (...) Consigliano poi di rivolgerci a privati. Il preventivo dovrebbe arrivare in 4/5 giorni."
Menomale che non doveva cambiare nulla! Il servizio è peggiorato ed il servizio di raccolta ingombranti parrebbe non esserci più. Per questo abbiamo presentato due interrogazioni urgenti, perché a pagare gli errori e le scelte sbagliate della politica non devono essere i cittadini

Aeroporto senza VIA


Firenze - 

Il Partito Democratico, contro la trasparenza, vota contrario alla pubblicazione dei documenti tecnici


La mozione presentata dal M5S era semplice, chiedeva al Sindaco di attivarsi per far pubblicare il parere tecnico della Commissione ministeriale per la Valutazione di Impatto Ambientale riguardo al progetto del nuovo aeroporto, relazione che ricordiamo ancora una volta è datata 2 dicembre 2016.

La lettura di questa relazione con tutte le prescrizioni e le criticità che comporta sarebbe di estrema importanza per una pianificazione urbanistica razionale da parte di un'amministrazione coscienziosa e attenta al benessere dei suoi cittadini, oltre che agli interessi di società private.

L'Ing. Parenti convocato in commissione ha illustrato la procedura e abbiamo scoperto che il Ministro può rilasciare un decreto favorevole alla costruzione del nuovo aeroporto anche ignorando il parere e le prescrizioni della Commissione tecnica preposta alla valutazione dei progetti infrastrutturali.

Una delle asserzioni più sorprendenti, per noi del Movimento 5 Stelle, è stata quella secondo cui le prescrizioni della Commissione dipendono dalle varie "sensibilità" dei componenti, "non è un processo matematico".

Per chi credeva che la Commissione fosse chiamata a valutare documenti tecnici, tabulati, mappe, studi sui venti, sul rischio idrogeologico, analisi dell'aria, simulazioni, centinaia di calcoli anche discretamente complessi, ora sa che si sbagliava.

Il parere 2235 in oggetto (la relazione della Commissione VIA) è per fortuna già stato pubblicato in diversi siti on line oltre che essere stato consegnato dai comitati tramite pec il 13 giugno scorso a tutti i sindaci della Piana, Nardella compreso.

Nel frattempo stiamo rischiando che le duecentosedici pagine di relazioni scientifiche di altissimo livello vengano scambiate per un racconto di Liala e forse, anche dimenticate su qualche comodino in attesa di qualche animo sensibile disposto a sacrificarsi in una lettura strappalacrime.

Silvia Noferi


Firenze - 

Peccato che una proposta simile sia stata bocciata stamani dalla maggioranza

È curioso che la decisione di ridurre del 50% il canone Cosap agli ambulanti che si trovano nelle zone interessate dai cantieri delle linee 2 e 3 della tramvia sia emersa proprio oggi
Stamani alle 9.00 infatti, ho proposto la riduzione del canone Cosap per gli ambulanti, per riportarla a quanto era previsto prima dell'ultimo aumento, avvenuto con delibera n. 13/2010
Nel 2010 il Comune ha aumentato la Cosap anche del 50%, stessa quota che oggi viene nuovamente ridotta a favore degli ambulanti che lavorano nelle zone interessate dai cantieri della tramvia.
Mentre l'Assessore decide di ridurla, la maggioranza di Palazzo Vecchio ha bocciato la nostra proposta


Firenze - 

Il Comune, dopo tre anni, prende ancora tempo

Finalmente oggi c'è stata la tanto attesa comunicazione sulla moschea, peccato però che non siano emerse novità e soluzioni in merito. Sono passati tre anni da quando abbiamo iniziato a parlarne, ma non è cambiato nulla.
Quello che sappiamo è solo che il PD voleva realizzarla nell'ex caserma Lupi di Toscana senza tenere in considerazione il percorso partecipativo organizzato nel dicembre 2016, proposta morta grazie ad ingerenze esterne come quella dell'ex Sindaco Renzi. Questo non deve più accadere, non è accettabile.

La libertà religiosa va tutelata e garantita, come sancisce la Costituzione. La Moschea deve quindi essere realizzata e chiediamo che questo avvenga possibilmente entro l'anno, visto che sono tre anni che ne sentiamo solo parlare, adesso vogliamo i fatti.


Firenze - 

Ancora una volta apprendiamo di possibili ritardi per la realizzazione della tramvia.
Questa volta si tratta di ritardi preannunciati e certi, se il Comune, almeno per una volta, non decide di mettere da parte le sue scelte arbitrarie ed ascoltare le esigenze dei cittadini.
Un Comitato di cittadini del centro storico insieme ad alcuni commercianti, compreso CNA, hanno minacciato di fare ricorso al TAR contro la realizzazione della fermata della tramvia nel centro, in Via Alamanni

Questa è l'ennesima dimostrazione che quando un'Amministrazione decide di portare avanti un progetto deve farlo sempre insieme e col consenso dei cittadini e non arbitrariamente.
Se il ricorso fosse davvero portato avanti, il rischio di ritardi per la realizzazione della tramvia è certo. Se dovesse avvenire, causerebbe problemi di traffico in tutta la città, che già oggi viviamo.
Noi siamo convinti che non si possa ripensare sempre tutto in corso d'opera, ma è in situazioni come questa che si deve fare, per evitare che vengano chiesti ulteriori sforzi ai cittadini, a cui sono già stati chiesti abbondantemente.
Abbiamo presentato una interrogazione urgente, per capire se e cosa intende fare il Comune di Firenze per scongiurare il ricorso, sempre che lo voglia evitare.


Firenze - 

Bocciata la nostra mozione per garantire più sicurezza a Firenze, con particolare attenzione per Via Palazzuolo

Basta leggere i giornali di oggi per rendersi conto di quanta più insicurezza ci sia nella nostra città, da ragazzi che lanciano bottiglie di vetro dalla finestra, da babyladri sempre più abili nel rubare, fino a lavoratori notturni rapinati e pestati per un po' di euro.

Neanche a farlo apposta, lunedì in consiglio è stata discussa una nostra mozione con cui abbiamo proposto diversi strumenti per rendere la nostra città più sicura.
Secondo noi è fondamentale che vi sia una presenza fissa di almeno due agenti della Polizia Municipale in Via Palazzuolo, come chiedono gli stessi residenti.
In questa Via devono essere organizzati un maggior numero di blitz e con più frequenza, ponendo particolare attenzione all'agibilità igienica e al rispetto delle norme sulla sicurezza, da parte degli esercizi commerciali controllati.
Riconosciamo quanto fatto fino ad oggi, ma non è sufficiente, commercianti e residenti di questa via sono anni che chiedono risposte, hanno diritto di poter vivere in sicurezza anche loro.
Abbiamo anche chiesto la possibilità di istituire il Vigile di Quartiere, figura presente in molti Comuni italiani e che fino a 15 anni fa era presente anche a Firenze.
Le nostre proposte evidentemente al Partito Democratico, e non solo a lui, non sono piaciute, che con i suoi esponenti ha affermato "Non è solo l'istituzione di un presidio delle forze armate h24 che può riportare un tessuto sociale necessario in via Palazzuolo (...) Non ci piace l'idea di caricare sempre e comunque la Polizia Municipale di compiti propri dell'ordine pubblico (...) Sul Vigile di quartiere l'amministrazione comunale sta riflettendo in questo senso, potremmo avere novità da questo punto di vista"
Nel frattempo però, tra una riflessione e l'altra, la città continua a chiedere risposte che non arrivano.

Di seguito i risultati della votazione:
A favore: Silvia Noferi, Francesco Torselli, Arianna Xekalos - M5S e FdI
Contrari: Caterina Biti, Benedetta Albanese, Nicola Armentano, Leonardo Bieber, Andrea Ceccarelli, Marco Colangelo, Stefania Collesei, Niccolò Falomi, Massimo Fratini, Maria Federica Giuliani, Cosimo Guccione, Luca Milani, Francesca Nannelli, Francesca Paolieri, Serena Perini, Fabrizio Ricci, Alessio Rossi, Donella VerdI - PD, ARTICOLO 1 e FRS


Firenze - 

Era il 13 dicembre scorso quando la commissione presieduta da Cecilia Del Re bocciò la mozione del M5S che proponeva alcune misure per contrastare l'abusivismo commerciale e le truffe ai turisti.

Fu addirittura convocata la commissaria P. Guasconi della Polizia Municipale secondo la quale, come riporta il verbale, le misure da noi proposte non erano idonee perché le sanzioni per chi acquista merce contraffatta esistevano già, sia perché la Polizia Municipale già si adoperava in tal senso, e comunque, secondo la commissaria: "L'abusivismo commerciale su strada è un fenomeno che racchiude diverse sfaccettature comunque difficili da debellare".

Siamo abituati al muro contro muro di questa amministrazione che per partito preso non accetta mai le proposte suggerite, trincerandosi nell'ormai famosa frase: "Lo stiamo già facendo" anche quando non è palesemente vero, ma questa volta la storia sfiora il ridicolo.

La consigliera Del Re, appena divenuta assessore, riprende in toto le nostre proposte e le vende come farina del suo sacco, tanto che sabato 15 aprile sulla Nazione compare un articolo dal titolo: "Venditori abusivi, stretta del Comune, chi compra ora rischia la maxi multa - Palazzo Vecchio rispolvera la norma nazionale: da 500 a 10mila Euro".

L'assessore deve essersi ricordata delle nostre proposte ancorché bocciate dai consiglieri PD e le ha fatte proprie, aumentando le multe per chi acquista merce contraffatta e organizzando una massiccia campagna informativa per i turisti, vittime preferite dei venditori e dei borseggiatori. Proprio come proponeva la nostra mozione presentata il 24 ottobre 2016.

Ormai è chiaro che l'amministrazione sta procedendo per tentativi nella gestione del turismo di massa come del degrado e dell'illegalità. Non esiste una visione globale di cosa si debba fare e passa dall'uso degli idranti per pulire i sagrati, ai sequestri di merce contraffatta senza capire che: A) i venditori abusivi li può eliminare solo offrendo loro metodi legali per guadagnarsi il pane B) che dovrebbe rivalutare e istruire le guide turistiche tanto bistrattate per diffondere tra le comitive il senso del rispetto per la città che li ospita.

Ben venga il lavaggio dei sagrati delle chiese ma forse sarebbe il caso di lavare anche le panchine dal guano dei piccioni (vedi Corso dei Tintori angolo via dei Benci) se vogliamo che i turisti possano trovare un posto per mangiare un gelato.

La mozione del Movimento 5 Stelle è stata bocciata ieri anche in consiglio comunale ma alla fine poco importa chi abbia effettivamente avuto l'idea, la cosa importante è che la città di Firenze ne tragga un vantaggio.

Noi del M5S non veniamo pagati a cottimo, a seconda di quante mozioni ci approvano, anche se ogni tanto, ci farebbe piacere apprezzare un velo di onestà intellettuale da parte dei nostri antagonisti politici. Purtroppo tutto non si può avere.

Aspettiamo fiduciosi le prossime trovate (pubblicitarie) della task force istituita per contrastare il degrado e il turismo di massa.

Silvia Noferi - M5S Firenze


Firenze - 

La miopia della Commissione Cultura: bocciata la mozione che chiedeva un museo permanente dell'Arno e della resilienza della città in occasione dell'alluvione del 1966

Ieri in consiglio comunale è stata bocciata, senza nessuna sorpresa, la mozione del Movimento 5 Stelle, per istituire un Museo permanente dell'Arno. La proposta era stata presentata per preservare la memoria storica di quanto accadde e di come la città riuscì a risollevarsi dopo l'alluvione del 1966.

La miopia culturale della commissione cultura ancora una volta si è dimostrata nelle argomentazioni usate per bocciare la mozione; sono andate dal: " È già stato scannerizzato tutto e si trova all'archivio storico" al "Sono già state fatte diverse mostre" per finire con la solita ciliegina sulla torta: "La consigliera Noferi fa confusione".

Purtroppo carta canta e gli atti rimangono; la sottoscritta prima di presentare qualsiasi mozione si informa e si documenta insieme con un gruppo di attivisti dove sono presenti anche ingegneri e architetti, per cui è esclusa ogni improvvisazione.

La mozione in questo caso era nata dallo studio di un documento redatto dal Comitato Scientifico Internazionale istituito dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana e dal MIBACT per organizzare il 50° anniversario dall'alluvione del 1966.

In questo documento, fra le altre cose, veniva era il suggerimento di organizzare un Museo permanente dell'Arno che servisse come luogo di documentazione storica e scientifica.

Evidentemente i consiglieri del PD sono troppo presi a partecipare ai festeggiamenti, alle celebrazioni e alle ricorrenze per studiare gli atti emessi dalla loro stessa amministrazione.

Silvia Noferi - M5S Firenze


Firenze - 

Mercoledì scorso ci siamo recati sugli autobus per capire esigenze e difficoltà del trasporto pubblico locale.
Oltre ad aver denunciato i problemi che sono emersi - come ad esempio la continua lotta contro il tempo che portano avanti gli autisti per riuscire a mantenere gli orari in tabella, la necessità di cambiare il parco veicolare e rendere i veicoli più sicuri per gli autisti come avviene in altri paesi del mondo - abbiamo presentato una interrogazione e due mozioni

Per noi è fondamentale andare oltre alle ispezioni ed ai sopralluoghi che effettuiamo, perché queste devono servire come base per poter migliorare perché si può sempre migliorare se c'è la volontà e non invece come vetrina per poi non fare altro, come sono soliti fare molti partiti.
Stiamo parlando di un servizio che ad oggi è sottorganico, con basso turnover e pochissime assunzioni, per cui sono stati stanziati 400 mila €, grazie ad un accordo siglato tra l'azienda ed i sindacati, che dovevano servire per i lavoratori, ma di cui non si conosce la destinazione, se sono arrivati e dove sono stati spesi, per questo abbiamo presentato una interrogazione

I problemi del TPL sono davvero tantissimi e spesso neanche gli utenti se ne rendano conto: dal servizio igienico non sempre funzionante, dai capolinea e le fermate degli autobus spesso occupati da auto parcheggiate dove non potrebbero, al manto stradale spesso dissestato e da rifare.
Abbiamo inoltre presentato una mozione con cui chiediamo di rendere anche il servizio Ataf fondamentale per la città di Firenze, e non solo la tramvia come sta facendo il PD, perché entrambe sono infrastrutture che dovrebbero garantire un buon servizio di trasporto pubblico locale, e da momento che ci sono, il Comune ha il dovere di organizzarsi per renderle entrambe efficaci e funzionali, cosa che ad oggi non fa, privilegiando il servizio tranviario a quello degli autobus