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Politica

passante-di-mezzo-M5SER.jpg25 MAGGIO 2017 - "Il livello di approssimazione con cui Comune, Regione e Società Autostrade stanno portando avanti il progetto del Passante di mezzo è davvero imbarazzante. Adesso che anche il Ministero dell'Ambiente ha messo nero su bianco quelle stesse perplessità che i cittadini urlano a gran voce, vogliamo vedere con quale faccia, Donini, Merola e Bonaccini, ci verranno a dire che tutto sta procedendo meravigliosamente bene".

È questo il commento di Silvia Piccinini e Max Bugani, rispettivamente consigliere regionale e capogruppo in Comune del MoVimento 5 Stelle, dopo che il Ministero dell'Ambiente ha esposto in 14 pagine le proprie "perplessità" sul progetto del Passante di Mezzo.

"Presi dall'ansia di far lavorare le cooperative, la Regione, il sindaco Merola e il PD bolognese hanno dato l'ok a quest'opera senza minimamente preoccuparsi dell'impatto e dell'efficacia della stessa. E questi sono i risultati: un progetto da 800 milioni di euro che fa acqua da tutte le parti, a cominciare dall'incoerenza con la programmazione urbanistica per finire con la sottovalutazione dell'impatto acustico - spiega Silvia Piccinini - Tutte perplessità che noi avevamo avanzato fin dal primo giorno ma che non hanno mai interessato né il Comune né la Regione. Adesso che però è il loro compagno di partito (si fa per dire) Galletti a sostenerli siamo curiosi di sapere su che specchi proveranno ad arrampicarsi". "L'anno scorso avevamo presentato un odg collegato al bilancio con cui chiedevamo una copertura di parte del Passante con pannelli fotovoltaici - aggiunge Max Bugani - Ordine del giorno che ci è stato bocciato dal PD senza batter ciglio. Oggi il Ministero riprende la nostra idea e fa la nostra stessa richiesta ad Autostrade. Siamo senza parole".

consorzio bonifica E-R.jpg24 MAGGIO 2017 - "Nonostante la Giunta avesse annunciato una sperimentazione del voto telematico per i Consorzi di bonifica, all'interno del regolamento di quello dell'Emilia Centrale approvato qualche settimana fa non ce n'è ancora traccia. Visti gli enormi problemi che si sono verificati negli anni scorsi crediamo che questo ennesimo ritardo sia molto grave".

È questa la denuncia di Gianluca Sassi, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, che ha presentato una interrogazione sulle modalità di voto all'interno del Consorzi di bonifica dell'Emilia-Romagna. "L'assoluta mancanza di trasparenza che si è registrata durante le ultime elezioni che hanno riguardato i Consorzi necessitava di un intervento immediato - spiega Gianluca Sassi - Per questo, anche su nostra richiesta, la Regione aveva annunciato una sperimentazione del voto telematico, attraverso Lepida, che avrebbe dovuto partire e concludersi nel mese di aprile. Ad oggi, però, di questo esperimento non c'è ancora nessuna traccia. Anzi, il Regolamento consortile per la disciplina elettorale del Consorzio dell'Emilia Centrale, approvato lo scorso 26 aprile, non lo prevede nemmeno. Segnale che qualcosa evidentemente non ha funzionato o convinto".

Per questo nella sua interrogazione il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Giunta di conoscere l'esito della sperimentazione portata avanti da Lepida sul voto telematico e le successive valutazioni anche in merito a quanto approvato dal Consorzio dell'Emilia Centrale. "Dopo tutto quello che è successo negli anni scorsi, con irregolarità diffuse, morti che votavano e accuse di brogli, crediamo che la riforma del voto dei Consorzi sia una priorità da affrontare e attuare al più presto - conclude Gianluca Sassi - Per questo chiediamo alla Regione di accelerare. Basta perdere tempo".

Bona-PrendiLeDistanze 2.jpg24 MAGGIO 2017 - Giovedì 25 maggio la Conferenza Stato-Regioni deciderà sulle nuove norme per contrastare il gioco d'azzardo. La proposta del Governo è quella di permettere l'apertura di nuove sale scommesse a 150 metri da scuole, parchi, case di riposo. Il M5S In Emilia-Romagna è riuscito a far approvare una delibera che vieta le slot nel raggio di 500 metri da questi luoghi sensibili. Purtroppo però da più di 7 mesi siamo in attesa che la Regione emani un regolamento attuativo per rendere operativa questa legge. Basta perdere tempo. Non c'è più tempo.


Per questo chiediamo al presidente Bonaccini di rendere effettiva la nostra legge e, soprattutto, di difendere quanto fatto in Emilia-Romagna contro il gioco d'azzardo. E per questo gli chiediamo di prendere le distanze dalle proposte del Governo.


MANDA ANCHE TU UNA MAIL al presidente Bonaccini (segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it) inserendo questo testo:


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Oggetto: "Azzardopatia: Presidente prendi le distanze!"

Gentile Presidente,
nello scorso ottobre la Regione Emilia-Romagna ha introdotto il divieto di installazione di slot machine a meno di 500 metri da scuole, ospedali, chiese. Da allora però la sua Giunta non ha ancora emanato il regolamento attuativo necessario per dare attuazione a questa norma.
Nel frattempo in Conferenza-Stato Regioni, di cui lei è Presidente, sta per approvare una proposta che di fatto sconfessa quanto fatto dall'Emilia-Romagna, in tema di distanze ed individuazione dei luoghi sensibili.
Per questo le chiedo di opporsi pubblicamente a questa proposta e di difendere la norma approvata dalla nostra Regione emanando finalmente il regolamento attuativo necessario.

Presidente, #PrendiLeDistanze. Liberiamoci dalle slot.

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Sede Unione Terre d'Acqua.jpg23 MAGGIO 2017 - "Ieri il Consiglio dell'Unione delle Terre d'Acqua ha approvato l'ultimo rendiconto per il 2016 a dir poco surreale con un avanzo di quasi 2 milioni di euro. Soldi che l'Unione ha chiesto ai Comuni e che poi non è riuscita a spendere. A questo punto non sono solo Bassi e Priolo a doversi dimettere. La stessa sorte dovrebbe riguardare anche tutti gli altri sindaci per manifesta incapacità".

È questo il commento di Silvia Piccinini, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo all'approvazione del rendiconto dell'Unione per l'anno 2016 che ha chiuso con un avanzo di 1.911.270,41.

"Si tratta di un risultato solo all'apparenza virtuoso - spiega Silvia Piccinini - Una gestione oculata non può certo chiudere in disavanzo, ma nemmeno con un avanzo a sei zeri. Quello approvato ieri sera dimostra la totale incapacità dei nostri amministratori di utilizzare al meglio le risorse disponibili. In pratica si è chiesto ai Comuni dell'Unione risorse superiori alle reali necessità, creando difficoltà enormi alle amministrazioni locali. E di questo dovrebbe risponderne il sindaco di Calderara Priolo, insieme al sindaco di San Giovanni in Persiceto che oggi ricopre al suo posto la carica di assessore al bilancio dell'Unione. A questo punto quello che chiediamo è che questi soldi ritornino ai Comuni sotto forma di investimenti. Non c'è altra soluzione".

La consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle torna poi sulle dimissioni del presidente Bassi e di Irene Priolo. "Dimissioni che, alla luce di quanto è accaduto sul rendiconto 2016 dimostrano come l'Unione sia in mano a sindaci che per i loro giochi di potere mettono da parte quello che dovrebbe essere il loro compito primario, ovvero lavorare per il bene dei cittadini - conclude Silvia Piccinini - Per questo chiediamo che, data la gestione assolutamente anti-economica, dell'Unione negli ultimi anni tutti i sindaci facciano un passo indietro".

NOVO.jpg19 MAGGIO 2017 - "Il ritardo siderale della Regione nell'applicare la delibera che vieta l'apertura di sale slot a meno di 500 metri da scuole e ospedali sta favorendo l'iniziativa delle società che fanno business con il gioco d'azzardo. E il caso della mega sala slot Novomatic a Rimini ne è la conferma più lampante visto che si trova a poche centinaia di metri da una scuola". È questo il commento di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, in merito alle recenti polemiche sull'apertura di una nuova sala per il gioco d'azzardo lecito in via Crimea.


"Come Movimento 5 Stelle eravamo riusciti a far approvare una norma che vieta l'apertura di nuove sale troppo vicini a luoghi sensibili come parchi pubblici, scuole e ospedali. Norma che però da ormai quasi sei mesi è di fatto inapplicata visto che la Regione tarda ad approvare il regolamento attuativo che ne darebbe efficacia - spiega Andrea Bertani - Un ritardo che, sommato alla posizione prona e silenziosa del presidente Bonaccini in Conferenza unificata, dove è in corso il confronto con il Governo sui poteri degli Enti locali proprio sulle norme anti slot, sta di fatto agevolando e generando scempi come quello di via Crimea".


Andrea Bertani, assieme alla capogruppo Raffaella Sensoli, ha presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere i motivi di questo ritardo e se non ritenga opportuno emanare il provvedimento in tempi celeri. "Quello che vogliamo evitare è che situazioni come quella di Rimini possano ripetersi anche in altre città - aggiunge Raffaella Sensoli - Il gioco d'azzardo ha un costo sociale molto alto ed il dovere delle istituzioni dovrebbe essere quello di limitarlo, nei limiti ovviamente consentiti dalla legge, non di certo agevolarlo o restare immobile per favorire gli interessi di chi gestisce le sale slot. Per questo chiediamo al Comune di intervenire al più presto, con il supporto anche della Regione, per chiudere la sala di via Crimea". "Serve tempismo, basta perdere tempo - conclude Andrea Bertani - A Savignano sul Rubicone due sere fa consiglio comunale, ovviamente a maggioranza PD, ha bocciato una proposta di regolamento sulle distanze proprio con la scusa che la Regione a questo proposito non ha ancora norma chiara. Il paradosso è che la Regione ce l'ha, grazie al MoVimento 5 Stelle, ma di fatto non la vuole applicare".

Valsamoggia-deriva-antidemocratica.jpg19 MAGGIO 2017 - Solidarietà ai consiglieri del MoVimento 5 Stelle e preoccupazione per la deriva antidemocratica che sta da tempo interessando il Consiglio comunale di Valsamoggia. È quanto esprime Giulia Gibertoni dopo che le forze di opposizione hanno annunciato la loro "sospensione" durante il Consiglio Comunale di oggi pomeriggio in segno di protesta contro l'assoluta mancanza di rispetto delle regole democratiche e di confronto della maggioranza.

"La fusione partita malissimo che ha portato alla nascita del Comune di Valsamoggia sta procedendo, se si può, ancora peggio - spiega Giulia Gibertoni - Il fatto che le opposizioni siano costrette ad uscire dal Consiglio comunale, dopo che poco più di un anno fa erano state costrette a dimettersi da tutti i Municipi perché impossibilitate a lavorare, è molto grave e denota l'assoluta mancanza di confronto da parte del PD. Purtroppo anche in Assemblea Legislativa abbiamo già toccato con mano la totale incapacità di ascolto di quella amministrazione, abbinata al silenzio dei loro referenti in Regione. Evidentemente per loro il dibattito democratico è un optional".

Sul caso Giulia Gibertoni ha annunciato di voler presentare una interrogazione in Regione per chiedere alla Giunta di avviare una procedura di verifica della fusione che ha portato alla nascita del Comune di Valsamoggia. "Oltre ad esprimere la nostra assoluta vicinanza e solidarietà ai consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle, crediamo che sia impossibile che la Regione davanti a questa grave situazione se ne stia a guardare - conclude Giulia Gibertoni - L'uscita delle opposizioni dal Consiglio Comunale è un fatto gravissimo e chiediamo che la Giunta se ne interessi al più presto. Questa deriva antidemocratica in Valsamoggia deve essere arginata al più presto".

ArenaCampovolo-Coopservice.jpg17 MAGGIO 2017 - "Il bando per il progetto Arena Campovolo è stato troppo sbilanciato a favore di Coopservice. Un particolare che dovrebbe spingere la Regione a sollevare dei dubbi sull'opportunità di concedere il suo contributo che ammonta a più di un milione e mezzo di euro".

È questa la richiesta di Gianluca Sassi, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, contenuta in una interrogazione presentata alla Giunta sul progetto "Entertainment district" all'interno dell'Arena Campovolo di Reggio Emilia.

"Coopservice, che di certo non vanta nessuna esperienza nell'ambito artistico-musicale essendo una cooperativa che si occupa di pulizie industriale, si è aggiudicato il bando di subconcessione dell'area assieme alla società Aliante - spiega Gianluca Sassi - Un risultato a dir poco scontato sia perché si trattava dell'unico partecipante allo stesso bando e soprattutto perché i criteri di assegnazione individuati non lasciavano di certo spazio a possibili colpi di scena".

La gara europea per l'individuazione dei soggetti realizzatori-gestori dell'Arena prevedrebbe, al punto I.16.2 che "il promotore (in questo caso Coopservice, ndr), se non risulta aggiudicatario, può esercitare entro quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione definitiva il diritto di prelazione e divenire aggiudicatario se dichiara di impegnarsi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte dall'aggiudicatario.

"A nostro avviso così come è stata formulata questo particolare non fa altro che collocare in una condizione di oggettivo favore Coopservice - conclude Gianluca Sassi - Cooperativa che da un lato è molto lontana dalle competenze richieste dall'iniziativa ma dall'altro è notoriamente vicina alle forze di maggioranza regionale, comunale e nazionale". Per questo, visto che Viale Aldo Moro ha contribuito con un finanziamento di 1,7 milioni di euro al progetto dell'arena eventi di Campovolo, per il consigliere Gianluca Sassi sarebbe opportuno che "la Regione riveda l'opportunità di questa concessione finanziaria".

Gianluca-Sassi-2.jpg16 MAGGIO 2017 - "Il sequestro di un immobile a Castelnovo Monti è la dimostrazione come in questi anni le organizzazioni criminali, in primis la 'ndrangheta, abbiano poggiato le loro radici anche in Emilia-Romagna. Per questo crediamo che sia necessario capire quali sono stati i rapporti e gli intrecci con la società civile che hanno portato a questo sequestro".

È questa la richiesta di Gianluca Sassi, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle all'indomani della maxi operazione della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di 68 persone e legata anche alla gestione del centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto e del gioco d'azzardo. All'interno di questa inchiesta è stato disposto il sequestro di beni ed imprese riconducibili agli indagati per un valore complessivo di 84 milioni di euro e che ha portato i sigilli anche ad un immobile che si trova nel comune di Castelnovo ne' Monti.

"Si tratta di un episodio inquietante e che conferma quanto noi sosteniamo da tempo, ovvero che le organizzazioni criminali ormai hanno radicato i loro interessi anche nella nostra terra - aggiunge Gianluca Sassi - Per questo crediamo sia indispensabile ormai per le nostre istituzioni finirla di tenere la testa sotto la sabbia e far finta che nulla stia succedendo. Parlare di anticorpi non basta più, serve un sistema efficace di contrasto agli interessi che la mafia, la camorra e la 'ndrangheta hanno in questi anni messo al centro del loro giro d'affari, primo tra tutti il gioco d'azzardo che il MoVimento 5 Stelle in Regione, nei Comuni e in Parlamento sta cercando in tutti i modi di limitare ma che PD e Governo continuano a difendere cercando di limitare gli effetti delle norme sull'orario di apertura delle sale slot e la distanza dai luoghi sensibili come scuole e ospedali".

Andrea-Bertani aula.jpg10 MAGGIO 2017 - Dopo le dimissioni di Varni e la nomina di Balzani adesso anche il Consiglio Direttivo dell'IBC deve essere rinnovato. È questa la richiesta di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, contenuta in una interrogazione presentata alla Giunta all'indomani dell'elezione dell'ex sindaco di Forlì, ed ex sfidante di Stefano Bonaccini alle primarie regionali del PD, come nuovo presidente dell'Istituto dei beni culturali dell'Emilia-Romagna travolto dallo scandalo dei presunti furbetti del cartellino.

"Come abbiamo più volte ribadito in aula durante l'elezione del nuovo presidente non ci sono ragioni per sostenere che anche il Consiglio direttivo non abbia responsabilità in quello che è successo - spiega Andrea Bertani - Se l'Assemblea ha accettato le dimissioni di Varni, allo stesso modo deve pretendere che anche il Consiglio si faccia da parte. Solo in questo modo, tra l'altro, si potrà dare avvio a una autentica e reale riforma dell'istituto".

Nella sua interrogazione Andrea Bertani sottolinea come un rinnovo del Consiglio direttivo sia necessario anche per cercare di allinearlo con i tempi di nomina del nuovo presidente. Esigenza che si presentò sei anni fa in occasione della nomina a presidente del professor Ezio Raimondi.

"Nel 2011 l'allora consigliere regionale Bonaccini e l'assessore alla Cultura Massimo Mezzetti non ebbero nessuna remora a prorogare l'incarico di Raimondi per allinearlo con la nomina del Consiglio proprio per poter assicurare una operatività maggiore all'istituto - aggiunge Andrea Bertani - Per questo non capiamo il motivo per cui, alla luce di quanto è successo nelle ultime settimane, non si possa fare la stessa cosa. A nostro avviso i membri del Consiglio hanno le stesse e identiche responsabilità del Presidente in questa faccenda. Se si accettano le dimissioni dell'uno dovrebbe essere automatico fare lo stesso con gli altri. Se ciò non avvenisse - conclude Andrea Bertani - la tanto sbandierata volontà di riformare questo istituto sarebbe solo uno specchietto per le allodole e niente più".

scandalo-sanità-Parma.jpg9 MAGGIO 2017 - L'indagine della Procura di Parma è la dimostrazione di come i controlli messi in campo dalla Regione per prevenire corruzione ed illeciti siano sostanzialmente nulli oltre che inefficaci. Per questo crediamo che alla luce di questo ennesimo scandalo che riguarda il nostro sistema sanitario sia necessario avviare al più presto una commissione d'indagine amministrativa, che serva anche da supporto alle indagini della magistratura. Stare alla finestra ad aspettare, come ha dichiarato l'assessore Venturi, non serve a niente".

È questa la richiesta dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, in seguito all'inchiesta condotta dalla Procura di Parma su presunte mazzette riguardo al business delle cure palliative e delle terapie del dolore e che hanno portato all'arresto del professor Fanelli al centro, secondo l'accusa, di "un vasto sistema di corruzione e riciclaggio che coinvolge aziende farmaceutiche italiane ed estere.

"Questi episodi dimostrano come corruzione e appalti siano la vera criticità del sistema sanitario pubblico regionale - spiegano i consiglieri - Non sono di certo la retribuzione dei dipendenti, come periodicamente si tenda di far credere all'opinione pubblica e come dimostrano il blocco del turnover degli ultimi anni e le mancate assunzioni, nonostante i proclami giornalieri del Presidente della Giunta regionale. Se fossero confermate le accuse rivolte agli indagati, saremmo di fronte ad una vicenda che dimostrerebbe che il sistema dei controlli interni e regionali non sono tali da prevenire i fenomeni corruttivi e la mala gestione delle strutture sanitarie pubbliche della nostra regione. Per questo crediamo che sia arrivato il momento di trovare al più presto degli anticorpi".

Per questo il M5S chiede alla Giunta di dare il via a una commissione d'indagine amministrativa che serva anche da supporto alle indagini della magistratura, per individuare tutte le sperimentazioni effettuate senza chiedere il parere al Comitato etico dell'Azienda ospedaliera di Parma, oltre che avviare da subito una seria valutazione degli organi di vertice della struttura al fine di valutare una loro rimozione per mancato controllo e ristabilire al più presto un clima di fiducia e serenità.

"Restare a guardare e aspettare. così come ha dichiarato l'assessore Venturi non è più possibile - concludono - Quello di Parma non è che l'ultimo di una serie di scandali che stanno riguardando il nostro sistema sanitario regionale. La Giunta cominci a predisporre un sistema, così come il MoVimento 5 Stelle ha sempre richiesto, che vieti ai vertici delle strutture sanitarie di creare feudi di potere per decenni. Bonaccini e Venturi la smettano di far finta di non vedere. Anche i nostri parlamentari a Roma stanno seguendo da vicino questo caso e presenteranno una interrogazione urgente al Ministero. Assieme a loro ribadiamo la richiesta di una totale indipendenza di chi si occupa della fase di sperimentazione e dei comitati etici rispetto ai soggetti finanziatori della sperimentazione stessa.

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