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Lavoro

editoria-Bonaccini-soldi-ai-giornali-Emilia-Romagna.jpg19 SETTEMBRE 2018 - "Se l'obiettivo di Bonaccini e del PD era quello di contrastare il precariato nelle redazioni giornalistiche dell'Emilia-Romagna, allora il bando che è stato fatto per donare 600mila euro di soldi pubblici agli editori dei giornali è totalmente da rifare. Anche perché, come è facile verificare, tra i requisiti previsti dal bando per poter incassare i finanziamenti quello che riguarda i precari e collaboratori storici di giornali, radio e tv semplicemente non esiste. Un particolare che, evidentemente, deve essere sfuggito anche all'Ordine dei giornalisti e al sindacato".

È questa la replica di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo alle recenti dichiarazioni del presidente Stefano Bonaccini riguardo alle polemiche sul bando da 600mila euro che la Regione ha varato per facilitare le assunzioni di giornalisti nelle redazioni dei media emiliano-romagnoli.

"Bonaccini cerca di giustificare un provvedimento scandaloso tirando in ballo la lotta al precariato che però il bando voluto da lui e dalla sua maggioranza non affronta nemmeno lontanamente - aggiunge Bertani - Tra i requisiti per ottenere i famosi 30mila euro per l'assunzione di ogni giornalista, infatti, gli editori hanno come unico vincolo quello di assumere dei giornalisti iscritti all'albo nazionale dei giornalisti. Non è stato previsto nessun incentivo per chi decide di stabilizzare personale che magari da anni va avanti a suon di contratti a termine o peggio viene pagato 5 euro ad articolo. Con il risultato che magari gli editori, proprio per spendere di meno e quindi sfruttare al massimo il regalo della Regione, saranno liberi di assumere chi vogliono prescindendo dall'anzianità o dagli anni di collaborazione al proprio giornale o tv. Ecco perché - conclude Andrea Bertani - quello di far credere che questo provvedimento sia motivato da una qualche esigenza reale è totalmente fuori luogo e rappresenta l'ennesimo tentativo di arrampicarsi sugli specchi da parte del PD che ha come unico obiettivo quello di tenersi buona la stampa in vista delle prossime elezioni regionali. Altro che lotta al precariato".

breda_menarinibus_sede.jpg13 SETTEMBRE 2018 - "La notizia dell'ingresso di Ferrovie dello Stato nella compagine societaria dell'Industria Italiana Autobus annunciata poco fa dal ministro Di Maio, oltre ad essere una straordinaria notizia per i lavoratori dell'ex BredaMenarinibus, è un'autentica doccia gelata per tutte quelle persone che ancora oggi dubitavano dell'impegno del Governo su questo caso. A partire dal presidente Bonaccini che questa mattina ha addirittura messo in piedi una diretta streaming dalla California per cercare di insinuare dubbi e diffondere fake news. Adesso abbia il coraggio e la coerenza di ripristinare il collegamento dagli Stati Uniti per ringraziare Di Maio e il Governo, gli unici capaci di mettere fine ad una situazione su cui fino a questo momento non si è mai voluto intervenire seriamente.  Situazione in cui le responsabilità del Pd sono gravi e dirette". È questo il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, alla notizia della manifestazione di interesse avanzata da FS per l'ingresso in Industria Italiana Autobus e resa pubblica dal ministro Luigi Di Maio.

"Gli impegni e le promesse fatte sia in campagna elettorale che durante i primi giorni di governo sono state mantenute - aggiunge Silvia Piccinini - L'ingresso di FS darà quella stabilità che i lavoratori degli stabilimenti di Avellino e Bologna attendevano da tempo. Per questo siamo particolarmente soddisfatti che grazie al lavoro del Governo e del ministro Di Maio si sia finalmente giunti a questo risultato. Le cassandre del PD sono state una volta per tutte smentite, e di certo fa sorridere che proprio oggi il presidente Bonaccini si sia sbilanciato ancora una volta nell'affermare che il futuro della Breda e dei suoi lavoratori non fosse garantito, mettendo in dubbio l'operato del Governo. Se ne faccia una ragione - conclude Silvia Piccinini - contrariamente al suo modus operandi e a quello del suo partito, il MoVimento 5 Stelle mantiene sempre quello che promette, soprattutto quando di mezzo ci sono le vite di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie".

Gibertoni-aula-RegioneER.jpg13 SETTEMBRE 2018 - Accendere i riflettori, così come è stato fatto per il fenomeno delle cooperative spurie, anche sulle società SRL che, come le inchieste portate avanti dalla magistratura negli ultimi temi, vengono utilizzate a fini elusivi creando un danno enorme ad altre imprese, lavoratori e all'intero tessute economico dell'Emilia-Romagna. È la richiesta avanzata da Giulia Gibertoni all'interno di una interrogazione indirizzata alla giunta regionale e che torna a chiedere un'attenzione specifica alle attività delle SRL create per comodo del committente e per aggirare le norme sul fisco.

"Un fenomeno, come hanno dimostrato anche le recenti indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza, che trova il suo perno nell'attuazione delle cosiddette esternalizzazioni - spiega Giulia Gibertoni - utilizzate spesso per mascherare licenziamenti di massa, o al fine di utilizzare lavoratori costituendo, oltre alle coop spurie, società SRL, spesso controllate da chi esternalizza e con il solo scopo di effettuare risparmi sul costo del lavoro e spogliarsi di qualsiasi obbligo nei confronti dei lavoratori".

Nella sua interrogazione Giulia Gibertoni ricorda come la falsa concorrenza che s'instaura con la costruzione di società SRL, appositamente create a fini elusivi, oltre a produrre un impoverimento dei servizi e delle tutele per i lavoratori, funge anche da attrazione per la criminalità organizzata che mal si concilia con il territorio emiliano-romagnolo da sempre riconosciuto per innovazione, crescita, coesione sociale. "Ecco perché riteniamo opportuno che la Regione avvii una specifica azione volta ad identificare gli indicatori che diano rilevanza delle società SRL che operano per finalità elusive della normativa in essere sul modello delle coop spurie - conclude Giulia Gibertoni - C'è la necessità di intervenire al più presto per rimuovere quelle disparità e quelle diseguaglianze negli operatori del mercato create proprio dalla presenza di queste società. Condizioni che di fatto limitano la libera concorrenza e che provocano un azzeramento dei diritti dei lavoratori a vantaggio, spesso, della criminalità organizzata che riesce ad insinuarsi in queste grandi zone d'ombra".

Silvia-Piccinini-luglio-2018.jpg6 SETTEMBRE 2018 - "Lo stop alla scellerata fusione con Milano, che avrebbe comportato anche ricadute soprattutto sui livelli occupazionali, è un'ottima notizia. Finalmente Bonaccini, dopo le nostre continue sollecitazioni, si è svegliato dal suo torpore rendendosi conto che un progetto del genere sarebbe stato un disastro su tutti i fronti".

È il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo allo stop alla fusione tra BolognaFiere e Milano. "Speriamo che questo stop sia per sempre e che il tentativo di svendere la seconda Fiera a livello nazionale per estensione e fatturato sia messo definitivamente in cantina - aggiunge Silvia Piccinini - Evidentemente mettere alle strette la Giunta con commissioni dedicate e question time in Aula così come abbiamo fatto, minacciare insistentemente di convocare assemblee straordinarie per avere, una volta per tutte, parole chiare su questa vicenda, è servito. Noi continueremo in ogni caso a tenere alta l'attenzione e a confidare banalmente sul fatto che l'avvicinarsi delle elezioni porterà tutto il Pd a più sagge decisioni su quello che è il nostro patrimonio fieristico, bene comune di questa città".

Andrea-Bertani-M5SER.jpg10 AGOSTO 2018 - "La Regione, così come fatto già dalla Puglia, può stanziare risorse per aiutare gli agricoltori che hanno subito danni per le gelate dello scorso febbraio". Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato un'interrogazione sul caso dei danni provocati dall'ondata di maltempo dello scorso febbraio che colpì soprattutto le colture agricole, in particolare la produzione di albicocche e ortaggi.

"Nei giorni scorsi l'assessore Caselli ha detto che la Regione ha fatto la sua parte inviando una ricognizione puntuale dei danni al Ministero e che adesso serve una legge deroga per avviare l'iter dei rimborsi agli agricoltori - spiega Andrea Bertani - A nostro avviso però c'è una strada ancora più veloce per cercare di accelerare l'arrivo dei risarcimenti, ovvero quello di stanziare fin da subito delle risorse regionali per far fronte a questa spesa. Uno stanziamento di certo non inusuale per una Regione visto che per esempio la Puglia, proprio a seguito dei danni alle colture provocate dalle gelate di febbraio e marzo 2018, ha garantito lo stanziamento di 1 milione di euro di fondi regionali a sostegno proprio delle pratiche straordinarie che gli agricoltori dovranno attivare per garantire le future produzioni. Perché l'Emilia-Romagna ha scelto di non percorrere questa strada?".

Per questo nella sua interrogazione il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Giunta se, oltre ad inviare al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, la ricognizione dei danni abbia anche formalizzato la proposta per il riconoscimento delle eccezionalità degli eventi in questione, contenente la delimitazione delle aree sulle quali possono trovare applicazione gli interventi specifici, e se non ritenga opportuno, al pari di quanto deliberato dalla Regione Puglia, "attivarsi stanziando anche apposite risorse regionali a sostegno di quegli agricoltori che hanno subito ingenti danni alle loro colture a seguito delle gelate e brinate di febbraio e marzo 2018".

allenamento.jpg9 AGOSTO 2018 - Censire le figure che lavorano nello sport e che non hanno un'adeguata dignità contrattuale. A sollevare il problema e a portarlo sul tavolo della Giunta regionale è Giulia Gibertoni.  La consigliera evidenzia come "siano 19 milioni gli italiani che fanno sport originando un business che fattura ogni anno circa 14 miliardi" e che esiste "un giro d'affari che ogni anno genera 5 milioni di entrate, che coinvolge 88.614 lavoratori dello sport, l'85% per cento dei quali ha un contratto flessibile, se non proprio in nero, secondo uno studio di una nota sigla sindacale".

Giulia Gibertoni sottolinea che "i 21.108 tecnici che operano in Emilia-Romagna rappresentano circa il 10% del totale dei 251.985 tecnici che allenano in tutta Italia e i tecnici minori guadagnano al massimo 10mila euro annui, tetto massimo per il quale la legge permette ai committenti di non versare loro i contributi. Questi tecnici- aggiunge la consigliera-, per poter sopravvivere dignitosamente, sono costretti a una seconda occupazione che nella maggior parte dei casi diventa la principale".

Quindi, Giulia Gibertoni interroga la giunta per sapere "se non ritenga opportuno un censimento di tutte le figure che lavorano nel settore sportivo della nostra regione, al fine di verificare se abbiano un'adeguata dignità contrattuale e salariale, e se intenda assumere iniziative per risolvere le situazioni di precarietà strutturale in ambito sportivo che dovessero emergere" prevedendo "una nuova regolamentazione delle modalità di assegnazione alle associazioni della gestione degli impianti sportivi di proprietà pubblica in ambito regionale".

Inoltre si chiede al governo regionale "di attivarsi per far riconoscere nell'ambito delle discipline sportive lo status di professionista anche alle donne" e di riferire "sulle iniziative assunte per dare attuazione all'ordine del giorno collegato al progetto di legge 'Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive'" da lei proposto e approvato dall'Aula assembleare il 30 maggio dell'anno scorso.

BolognaFiere2016.jpg26 LUGLIO 2018 - "Invece di fare previsioni che il giorno dopo vengono clamorosamente smentite dal susseguirsi degli eventi, la Regione dovrebbe prendere una volta per tutta una posizione netta sul presunto accordo tra BolognaFiere e Milano. È francamente ridicolo che mentre l'assessore Costi dichiara pubblicamente ai quattro venti che non ci saranno blitz fino alla fine dell'estate, il piano per l'accordo con Milano sia praticamente già pronto per essere firmato". È questo il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo alle anticipazioni di stampa riguardo all'accordo tra Bologna e Milano sulla gestione della Fiera che sembra ormai essere in dirittura d'arrivo. "Ancora una volta la Giunta sembra essere fuori dai giochi che ruotano attorno al futuro di BolognaFiere - spiega Silvia Piccinini - Invece di prendere una posizione netta sul futuro assetto della Fiera si continua a tergiversare cercando di rimandare il più avanti possibile il momento in cui dovranno essere prese delle decisioni che in realtà pare siano già assunte nella totale indifferenza della Regione. Quello che vogliamo sapere, e che da ormai da tempo chiediamo inutilmente all'assessore Costi e al presidente Bonaccini, è come l'ipotetico accordo con Milano possa convivere con tanto reclamizzato il progetto di questa giunta di creare una holding regionale di tutte le Fiere. Delle due l'una: o si dichiara pubblicamente che questa idea è definitivamente tramontata oppure la si difende fino in fondo, tenendo fede agli impegni presi e prendendo in considerazione l'ipotesi di unire Bologna con Rimini. Continuare, invece, a far finta che non stia succedendo niente di sicuro non è un bel segnale né per l'economia bolognese né per i lavoratori che rischiano di pagare il prezzo più caro di queste manovre".

formazione professionale.jpg17 LUGLIO 2018 - Più risorse ai centri di formazione professionali ma a condizione che siano esclusivamente a guida pubblica: è il risultato raggiunto da MoVimento 5 Stelle grazie al pressing operato nei confronti di maggioranza e giunta e che ha portato all'approvazione di un emendamento che garantisce 1,4 milioni di euro per questi enti.

"Si tratta di un risultato che rivendichiamo con orgoglio visto che siamo riusciti ad invertire una tendenza attuata dalla Regione già da diverso tempo, e che di fatto stava penalizzando dal punto di vista delle disponibilità delle risorse i centri di formazione professionale pubblici - spiega la capogruppo Silvia Piccinini - Oggi, invece, all'interno dell'assestamento di bilancio che andrà in aula la prossima settimane siamo riusciti ad ottenere lo stanziamento di queste risorse per gli enti totalmente pubblici che potranno partecipare a bandi pubblici in modo da poter moltiplicare le proprie attività, a vantaggio ovviamente dei cittadini e dando così loro molte più opportunità di crescita e formazione professionale. Poco importa se, per l'ennesima volta, il PD abbia voluto giocare sporco approvando un emendamento fotocopia al nostro con l'unico scopo di attribuirsi il merito. L'importante per noi è aver raggiunto un obiettivo che nella legge di bilancio non c'era. Anzi, in questi anni la tendenza che abbiamo notato da parte della Regione e della maggioranza politica che la governa è stato un attenzione verso i centri di formazione professionale pubblici davvero scarsa e che potrebbero anche far pensare a un loro progressivo smantellamento che solo grazie al MoVimento 5 Stelle oggi è stato arginato. Certo è - conclude Silvia Piccinini - che sarebbe più opportuno che tematiche così delicate avessero maggiore attenzione da parte della Regione, evitando magari di affidare il ruolo di relatore della legge a chi può risultare in conflitto di interesse operando per enti di formazione privati in concorrenza con quelli pubblici".

breda_menarinibus_sede.jpg6 LUGLIO 2018 - "L'impegno del governo e del ministro Di Maio per il rilancio dell'ex Bredamenarinibus, come dimostrato dall'incontro di oggi, è concreto e reale. Siamo molto soddisfatti degli ultimi sviluppi della vicenda che sta andando proprio nella direzione che avevamo auspicato qualche giorno fa nella nostra risoluzione approvata in Commissione". È questo il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo all'incontro che si è tenuto questa mattina al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vicenda dell'Industria italiana Autobus, ex Bredamenarinibus, che interessa anche lo stabilimento di Bologna.

"Il fatto che sia già stato individuato un investitore privato da affiancare all'attuale proprietà e che Invitalia sia disponibile ad intervenire nel capitale dell'azienda, così da fornire la liquidità necessaria a far ripartire la produzione nei due stabilimenti di Avellino e di Bologna, è un'ottima notizia - aggiunge Silvia Piccinini - oltre ad essere la dimostrazione che l'impegno del governo, del ministro Di Maio e di tutto il MoVimento 5 Stelle anche a livello locale, è concreto e reale. In poche settimane si sta facendo quello che per troppo tempo il PD non ha mai voluto fare. Adesso, con questa strada tracciata, è necessario restare vigili il più possibile affinché tutti i soggetti coinvolti facciano la loro parte, in un settore per noi strategico, e restando sempre al fianco dei lavoratori".

Centri-per-limpiego-2.jpg29 GIUGNO 2018 - Chiarezza sui mancati pagamenti al gestore dei Centri per l'impiego di Bologna. A chiederlo è Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, che ha presentato un'interrogazione alla giunta regionale dopo l'annuncio del blocco delle attività per i prossimi giorni da parte di Conform, la società che gestisce il servizio di prima assistenza a chi si presenta nei sette centri per l'impiego di Bologna.

"Quello che vogliamo capire è se il mancato pagamento sia davvero dovuto al non funzionamento del sistema informativo regionale (Sifer) che non permette il caricamento dei dati di accoglienza e orientamento realizzati negli ultimi due anni e mezzo, oppure se ci sono altri motivi - spiega Silvia Piccinini - In attesa di una risposta da parte dell'amministrazione regionale resta il fatto che questa vicenda conferma quanto sosteniamo da tempo, ovvero che i Centri per l'impiego così come strutturati oggi non funzionano a dovere e sono praticamente abbandonati a loro stessi. Ecco perché in attesa delle modifiche sostanziali e strutturali volute dal governo e dal ministro Di Maio, la Regione dovrebbe quantomeno garantire il loro funzionamento. Per questo - conclude Silvia Piccinini - adesso ci aspettiamo chiarezza su questa vicenda".

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