MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Lavoro

Piccinini-incontro-Bredamarinibus.jpg20 GIUGNO 2018 - Oggi pomeriggio il gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori e i sindacati sulla vicenda dell'ex Bredamenarinibus di Bologna.

"In questi anni abbiamo sempre seguito con grande attenzione la situazione dell'ex Bredamenarinibus, ora Industria Italiana Autobus - spiega Silvia Piccinini, capogruppo regionale M5S - per questo non siamo rimasti di certo sorpresi delle tante criticità che sindacati e lavoratori ci hanno illustrato durante il nostro incontro. La loro preoccupazione di perdere nel tempo professionalità e competenze, oltre a quella generata dal fatto che le commesse vinte in Italia vengano costantemente dirottate verso le realtà produttive in Turchia, è legittima e deve spingerci a trovare una soluzione per questi lavoratori e per questa azienda che può tornare ad essere produttiva e innovativa. Come abbiamo ribadito qui non è in gioco il futuro di centinaia di persone e delle loro famiglie ma è l'intero polo industriale bolognese, che aveva nella Bredamenarinibus un suo punto di eccellenza, ad avere la necessità di un rilancio reale e concreto. Per questo - conclude Silvia Piccinini - cercheremo di lavorare, ovviamente coinvolgendo i vertici del MISE e il nostro ministro Luigi Di Maio, per portare avanti le proposte che abbiamo ascoltato oggi in un settore strategico come quello dei mezzi per la mobilità pubblica".

Modifiche-RES-Emilia-Romagna.jpg5 GIUGNO 2018 - "Le modifiche al reddito di solidarietà approvate oggi dell'Assemblea Legislativa, anche se non attuano ancora quel reddito di cittadinanza che il MoVimento 5 Stelle da sempre propone e sostiene, sono sicuramente un passo in avanti nel migliorare l'attuale legge regionale. Miglioramenti a cui abbiamo contribuito in modo determinante con il nostro lavoro, sia in Commissione che in aula, e che ci hanno spinto quindi a votare favorevolmente".

È questo il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del M5S dopo che oggi pomeriggio l'aula ha approvato le modifiche al reddito di solidarietà. "Di certo non è il provvedimento che avremmo attuato noi e che per primi abbiamo presentato pochi mesi dopo l'inizio di questa legislatura, ma la direzione ci sembra essere quella giusta - spiega la capogruppo del MoVimento 5 Stelle - Avevamo sottolineato in più di un'occasione come il RES, a nostro avviso, fosse un punto di partenza e che poteva (e doveva) essere migliorato. Ecco perché siamo soddisfatti del fatto che oggi nel nuovo testo di legge siano state accolte alcune delle nostre proposte e indicazioni, come per esempio l'innalzamento della soglia ISEE (da 3000 a 6000 euro), la possibilità da parte dei Comuni di implementare i sostegni economici, l'aumento della platea dei beneficiari e l'implementazione dei servizi per le politiche attive sul lavoro. Certo i nodi da sciogliere restano ancora tanti, a cominciare da quello fondamentale del raggiungimento di quella soglia di povertà che per noi rappresenta il punto di partenza per dare un sostegno economico concreto e tangibile, oltre a un'autentica riforma dei Centri per l'impiego che proprio oggi il premier Conte ha messo in cima all'agenda di governo, e che noi avevamo messo nero su bianco in un ordine del giorno che è stato però bocciato. Proprio a questo proposito troviamo francamente surreali le polemiche portate avanti dal PD che ha cercato di strumentalizzare un provvedimento che chiedeva semplicemente di attuare a livello nazionale un autentico reddito di cittadinanza. Il MoVimento 5 Stelle è stato coerente con se stesso votando a favore del nuovo RES perché lo reputa un miglioramento della condizione dei cittadini. Da quello che è emerso oggi dall'aula, al contrario, appare chiaro che il PD non faccia altro che sperare che il reddito di cittadinanza non venga mai varato. Un'incoerenza che continua nonostante le dichiarazioni di facciata".

Piccinini-aula-giugno2018.jpg5 GIUGNO 2018 - "Su BolognaFiere la Regione è andata completamente in tilt. Non si può, così come ha fatto oggi in aula l'assessore Petitti, sostenere tutto e il contrario di tutto. Dire che si va avanti con il progetto di una holding regionale e poi benedire l'alleanza con Milano, sperare nel potenziamento del polo di Bologna quando un'alleanza del genere comporterà quasi certamente una fuga degli eventi più importanti verso la Lombardia. Ecco perché oggi ci aspettavamo che la Giunta avesse l'onestà di ammettere che, nonostante 2 anni di proclami, il progetto di Bonaccini oggi sta naufragando".

È questo il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, alla risposta che oggi la Giunta ha fornito in aula al question time presentato sulla situazione di BolognaFiere e in particolare sul progetto di scorporo in due società di cui si sta parlando ormai da molte settimane.

"Non è vero che gli accordi con le fiere venete, la holding regionale e l'accordo con Milano possono convivere - spiega Silvia Piccinini - Quello che sembra a tutti chiaro è che in questa operazione decidono tutti tranne la Regione, che dimostra ancora una volta di avere un atteggiamento passivo davanti a scelte strategiche che riguardano il futuro della nostra fiera, nonostante abbiamo messo a disposizione subito cinque milioni di euro al buio ma con la promessa di raggiungere quanto prima la tanto agognata holding unica regionale. Il particolare più desolante è il fatto che i tre capisaldi citati oggi dall'assessore Petitti, ovvero holding regionale, potenziamento del polo bolognese e salvaguardia occupazione, di fatto sono messi in forte crisi dal nuovo progetto di scorporo propedeutico all'alleanza con Fiera Milano, votato in Cda anche dal componente espresso proprio dalla Regione. Il che dimostra il loro totale stato confusionale".

BolognaFiere - ingresso.jpg4 GIUGNO 2018 - "Visto che la Regione sembra osservare un religioso silenzio sul futuro di BolognaFiere alla luce del nuovo progetto di scorporo in due società, crediamo che sia arrivato il momento per Bonaccini di prendere una posizione al riguardo. Per questo domani in aula e ci aspettiamo finalmente di avere delle risposte dalla Giunta".

Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato un question time sul caso del progetto di scorporo della Fiera di Bologna, interrogazione che verrà discussa in apertura della seduta dell'Assemblea Legislativa, domani martedì 5 giugno.

"Quando si parla di tutelare l'occupazione dei lavoratori della Fiera Bonaccini e i suoi assessori sembrano piombare in un improvviso letargo, visto che ad oggi nessuno da viale Aldo Moro si è espresso su questa operazione e i rischi che potrebbero esserci proprio per chi ci lavora, oltre a quelli che potrebbero colpire il tessuto economico della città - spiega Silvia Piccinini - Come per esempio ci aspettiamo delle risposte anche su come sia possibile conciliare l'operazione di scorporo bolognese con il più volte annunciato progetto di creazione di una holding unica regionale. Progetto che sembra vivere solo nelle intenzioni di chi è alla guida dell'Emilia-Romagna visto che alcune scelte prese proprio dagli enti fieristici sembrano averlo ampiamente compromesso. Adesso crediamo che il letargo della Regione sia ampiamente finito e chiediamo a Bonaccini di scoprire tutte le carte sul tavolo" conclude Silvia Piccinini.

Sensoli-AulaER.jpg31 MAGGIO 2018 - "La risposta della Regione sul caso dei medici assunti a partita Iva per le emergenze all'interno dei pronto soccorso dell'AUSL unica della Romagna non rispecchia la realtà. L'assessore Venturi cerca di arrampicarsi sugli specchi sostenendo che questo personale viene prevalentemente utilizzato per progetti specifici ed altamente qualificato. Circostanza che non è supportata da dati però visto che questi medici vengono utilizzati anche per le attività ordinarie".

È questo il commento di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, alla risposta che la Regione ha fornito all'interrogazione presentata qualche settimana fa sul caso dei contratti di lavoro autonomo camuffati da lavoro subordinato all'interno delle strutture del servizio sanitario dell'Ausl unica della Romagna.

"L'estrema professionalità di questi medici, non è garantita dal servizio sanitario pubblico, ma dalla loro propensione all'aggiornamento professionale, attività che non viene valorizzata con un'assunzione in pianta stabile con lavoro di carattere subordinato, ma con continui rapporti di lavoro precario che umiliano la persona e la sua professionalità - aggiunge Raffaella Sensoli - La Regione adesso sostiene che sono quasi 400 i potenziali beneficiari di eventuali stabilizzazioni messe in campo da tutte le aziende sanitarie regionali e che hanno avuto, o hanno, un contratto atipico o autonomo. Numeri che però a nostro avviso dimostrano con chiarezza che non c'è una programmazione seria delle assunzioni, ma un continuo stato di emergenza che si tampona con soluzioni pasticciate che non danno sicurezza né all'utenza né ai professionisti".

16 MAGGIO 2018 - Pagamenti delle prestazioni aggiuntive del personale passate da mensili a semestrale con evidenti disagi da parte dei dipendenti: è la situazione al centro di un'interrogazione presentata da Raffaella Sensoli, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, e che riguarda l'AUSL di Reggio Emilia.

"Nell'ambito della riorganizzazione interna i vertici dell'Azienda sanitaria avrebbero modificato, unilateralmente e senza nessuna comunicazione né confronto con i sindacati, i termini temporali di pagamento delle prestazioni aggiuntive del personale, passando da un pagamento su base mensile ad un conguaglio su base semestrale - spiega Raffaella Sensoli - Un dilazione che incide pesantemente sui bilanci familiari del personale visto che stiamo parlando di stipendi non astronomici e che quindi avrebbero assoluta necessità di poter contare su una aggiunta mensile piuttosto che semestrale".

infermieri-Ausl.jpgNella sua interrogazione la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle sottolinea il fatto che il cambiamento delle regole condivise, senza nessuna comunicazione preventiva nei confronti dei lavoratori "è già in sé un segnale di mancanza di rispetto e lascia trasparire una valutazione sottintesa di incompetenza professionale sempre nei confronti dei lavoratori".

Difficoltà che riguardano anche l'accesso al Sistema Unitario di Gestione informatizzata delle Risorse Umane (GRU) per la verifica dei propri cartellini e il monitoraggio dei costi della mensa aziendale. "Davanti a questa situazione - conclude Raffaella Sensoli - crediamo che l'unica strada da percorrere sia quella ritornare al vecchio sistema temporale di pagamento, chiedendo all'AUSL di Reggio di fare marcia indietro e revocare il provvedimento, attivandosi, inoltre, per risolvere le criticità palesi del sistema GRU".

vongole-Ue-Strasburgo-eurofollia-vongole-reato-pesca-ittica.jpg15 MAGGIO 2018 - "Il grave episodio che si è verificato a Comacchio qualche giorno fa è anche la diretta conseguenza del clima di grande tensione che da tempo ormai si respira attorno al nodo delle concessioni demaniali per la coltivazione e produzione di vongole. Clima che è stata proprio la Regione a costruire non assicurando trasparenza e privilegiando sempre i soliti soggetti, creando così squilibri economici".

Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato un'interrogazione sul caso della denuncia per estorsione del presidente di una delle cooperative che lavorano nel settore dell'allevamento e produzione di vongole. "Si tratta di un episodio che, se le indagini dovessero confermare, sarebbe davvero intollerabile - spiega Andrea Bertani - Venire a sapere che ci sia qualcuno, possibile concessionario di un bene pubblico, che obbliga qualcun altro a vendere i propri prodotti a prezzi stracciati attraverso continue minacce non è accettabile. Ecco perché chiediamo alla Regione di non sottovalutare questo episodio e di pensare immediatamente a prendere le necessarie contromisure".

Nella sua interrogazione, infatti, il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, oltre a chiedere di valutare un eventuale costituzione di parte civile della Regione nel procedimento che dovesse aprirsi nei confronti della persona denunciata per estorsione, invita Viale Aldo Moro a rivedere l'intero sistema di affidamento delle concessioni.

"Evidentemente, come dimostra il caso di Comacchio, la tutela di un proficuo utilizzo del bene pubblico non è uno dei principi seguiti nella gestione di queste concessioni - conclude Andrea Bertani - Ecco perché serve, soprattutto nel settore dell'allevamento e della produzione di vongole, un ripensamento generale delle scelte fatte fino ad oggi oltre che di un'indagine approfondita che escluda che le dinamiche eventualmente utilizzate dalla persona denunciata non siano un caso isolato".

ispettori lavoro.jpg9 MAGGIO 2018 - La Regione dovrà attivarsi per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti dell'Ispettorato nazionale del lavoro e dei vari ispettorati territoriali. È il risultato raggiunto dal MoVimento 5 Stelle che questa mattina ha fatto approvare in Assemblea Legislativa una risoluzione che vede come primo firmatario il consigliere Andrea Bertani.

"Crediamo che il problema di risorse, strumentazione e personale che riguarda gli ispettorati del lavoro sia molto grave e vada al più presto risolto - spiega Bertani - Ecco perché, dopo l'approvazione della nostra risoluzione, ci aspettiamo che la Giunta avvii un confronto diretto anche in sede di Conferenza Stato-Regioni per migliorare la situazione".

I problemi a cui si fa riferimento sono sorti dopo la nuova riforma del Jobs Act che ha accorpato in un unico ente i servizi ispettivi Inps, Inail e delle ex direzioni del lavoro. Unificazione avvenuta però solo su carta e che vede anche la mancanza di strumentazioni informatiche e di una formazione adeguata per il personale.

"A questa situazione si aggiunge anche il fatto che c'è stato un forte rallentamento dell'attività ispettiva segnalato da un drastico calo dei proventi da premi e contributi evasi, passati da 1,5 miliardi nel 2014 a 1,3 miliardi nel 2015, 1,1 miliardi nel 2016 e 900 milioni nel 2017. Nello stesso periodo le ispezioni sarebbero calate da 221 mila a 160 mila. Un trend - conclude Andrea Bertani - che deve essere fermato al più presto come da tempo richiedono i sindacati avanzando delle richieste per i lavoratori che per noi sono legittime. Per questo invitiamo il presidente Bonaccini, che è anche presidente della Conferenza Stato-Regioni, ad avviare al più presto un confronto per trovare tutte le soluzioni possibili. L'Emilia-Romagna è tra le prime regioni d'Italia per morti sul lavoro e non è possibile lasciare al proprio destino chi quotidianamente dovrebbe vigilare sul rispetto delle regole".

Gibertoni_aula2.jpg2 MAGGIO 2018 - Lo smantellamento del sistema delle cooperative spurie ancora nel mirino della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Giulia Gibertoni. La consigliera ha presentato un'interpellanza per chiedere alla Giunta di integrare, a livello regionale, il protocollo di intesa nato per la creazione di un osservatorio della legalità, coinvolgendo soggetti che non sono presenti nell'intesa nazionale e cioè il Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, i Consigli Provinciali dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro dell'Emilia-Romagna, gli Ispettorati Territoriali del Lavoro dell'Emilia-Romagna, l'Agenzia regionale per il lavoro e l'Unione regionale delle Camere di commercio dell'Emilia-Romagna.

"L'intesa- sottolinea la consigliera- prevede che si possa procedere in ogni momento a modifiche o integrazioni. Inoltre, a livello locale in Emilia-Romagna agiscono sul tema altre istituzioni che potrebbero collaborare per rendere maggiormente efficace l'azione prevista da tale protocollo, in particolare per estirpare il fenomeno delle coop spurie o improprie che violano le regole e sfruttano i lavoratori agendo fuori dalla legalità, anche a tutela delle tante cooperative sane".

Dunque, Gibertoni interpella l'esecutivo regionale per sapere "se non ritenga opportuno integrare, a livello regionale, il Protocollo di Intesa per la creazione di un osservatorio della legalità, con i seguenti soggetti non presenti nell'Intesa nazionale: il Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, i Consigli Provinciali dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro dell'Emilia-Romagna, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, gli Ispettorati Territoriali del Lavoro dell'Emilia-Romagna, integrando così la partecipazione della Regione, che svolge funzioni di Osservatorio sulla cooperazione in Emilia-Romagna; infine, l'Agenzia regionale per il lavoro e l'Unione regionale delle Camere di commercio dell'Emilia-Romagna".

Inoltre, chiede alla Giunta "se non ritenga opportuno sostenere la redazione di un protocollo di intenti che, attraverso la condivisione degli obiettivi individuati e l'assunzione di comportamenti etici con tutte le categorie che a vario titolo interagiscono con il mondo cooperativo, a partire dai consulenti del lavoro e dalle organizzazioni cooperative, conduca alla costruzione di una robusta struttura di base che sia funzionale a espellere dal sistema produttivo ed economico regionale il fenomeno delle cosiddette cooperative spurie, cioè società formalmente costituite in forma giuridica cooperativa ma estranee ai principi e alle finalità della cooperazione".

medici_ospedale_infermieri.jpg16 APRILE 2018 - "La stabilizzazione di 240 precari tra infermieri, ostetriche e fisioterapisti è sicuramente una buona notizia ma deve necessariamente essere un punto di partenza. È un intervento che noi del MoVimento 5 Stelle invocavamo da tempo e per questo non possiamo che essere soddisfatti. Resta il fatto però che le tante criticità presenti all'interno dell'AUSL Romagna necessitano un intervento certamente più massiccio se si vuole per davvero cercare di risolvere una situazione emergenziale che va avanti da troppo tempo".

È questo il commento di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, in merito alla notizia che la Regione ha finalmente dato il via libera a un piano di stabilizzazione di 240 precari tra il personale sanitario dell'AUSL unica della Romagna.

"Ovviamente siamo soddisfatti che il nostro pressing, attraverso interrogazioni, risoluzioni e accessi agli atti, abbia portato la Giunta ad autorizzare questo intervento - aggiunge Raffaella Sensoli - Per l'AUSL Romagna si tratta ovviamente di una importante boccata d'ossigeno ma che di certo non può e non deve bastare. Siamo di fronte a una piccola goccia in un oceano di lavoro da fare. Il numero delle persone da assumere per far fronte alle carenze e ai disagi che quotidianamente si verificano nelle strutture sanitarie romagnole resta ancora molto alto, così come particolare attenzione bisognerebbe riservare alle tipologie di contratti e clausole che verranno applicate ai lavoratori. Per questo, pur rivendicando con orgoglio questo risultato, non abbiamo assolutamente l'intenzione di abbassare la guardia. I problemi dell'AUSL Romagna restano ancora molti e la Regione deve intervenire con forza sul fronte occupazionale per garantire l'efficacia e l'efficienza di quei servizi per i cittadini che fino ad oggi non hanno funzionato a dovere" conclude Raffaella Sensoli.

« Eventi | Blog Home | Archives | Mobilità »
RSS

   © 2010 www.movimento5stelle.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons