linea-Budrio-Massalombarda.jpg17 NOVEMBRE 2017 - La Regione dovrà valutare la riattivazione della linea ferroviaria Budrio-Massalombarda. È questo il risultato raggiunto dal MoVimento 5 Stelle che è riuscito a far approvare una risoluzione firmata dalla consigliera regionale Silvia Piccinini.  La risoluzione, infatti, impegna la Giunta a proseguire il confronto con le altre istituzioni e i diversi soggetti interessati nel progetto per il diretto ripristino della linea, e a valutare, laddove esistano le condizioni tecniche ed economiche che rendano ipotizzabile l'intervento, l'opportunità di rivedere lo studio di fattibilità e a salvaguardare la necessità di mobilità dei residenti attraverso approfondimenti specifici".


La ferrovia, ha spiegato Piccinini (M5s), "era attiva fino agli anni '60 e collegherebbe Bologna direttamente a Ravenna formando la tratta Ravenna-Lugo-Massalombarda-Bologna. Avrebbe diversi vantaggi, fra i quali quello della riduzione del livello di inquinamento. La nostra volontà era quella di una riattivazione immediata. "Come abbiamo sempre sostenuto, la linea ferroviaria consentiva e consentirebbe un collegamento diretto ed alternativo fra Bologna e Ravenna. In più lo studio di fattibilità, condotto nel 2003 dalla società METIS, per conto proprio della Regione Emilia-Romagna e delle Province di Bologna e di Ravenna, concluse che l'ex percorso ferroviario presentava e presenta ancora alcuni requisiti favorevoli a una riattivazione della linea".


In quest'ambito rientrano anche le valutazioni connesse agli spostamenti lungo l'asse Ravenna-Lugo-Massalombarda-Budrio-Bologna, che lo studio realizzato da METIS individuava in oltre 6.000 spostamenti giornalieri, per un totale di più di 938.000 passeggeri all'anno. La stessa rilevanza riveste la valutazione della riduzione annuale delle emissioni di anidride carbonica, quantificata da Legambiente nel 2009, in circa 2200 tonnellate. "Cifre che ovviamente andrebbero riviste e aggiornate ma che possono rappresentare un'ottima base di partenza aggiunge il consigliere Andrea Bertani - Adesso che siamo riusciti a far approvare la nostra risoluzione il passaggio successivo sarà quello di trovare e quindi stanziare le risorse per poter riprendere lo studio di fattibilità e quindi procedere con la riattivazione della linea ferroviaria. Ecco perché, se la Giunta non lo farà prima, presenteremo degli emendamenti alla prossima legge di bilancio per individuare le risorse necessarie. Non si perda altro tempo".

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