vaccini4.jpg16 NOVEMBRE 2017 - "Da un lato a livello nazionale un lato si aumenta il numero dei vaccini obbligatori e dall'altro, a livello locale, si rende assai problematico l'accesso agli stessi servizi vaccinali, come testimonia perfettamente il caso della provincia di Parma".

È questa la denuncia di Raffaella Sensoli e Gianluca Sassi, rispettivamente capogruppo e consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, contenuta in un'interrogazione presentata alla Giunta riguardo all'interruzione dei servizi vaccinali a Busseto, Fontanellato e Salsomaggiore ai quali si somma la chiusura dei punti di Colorno e Sorbolo.

"In questo modo si obbligano tantissime famiglie a fare la spola con Parma, percorrendo in alcuni casi moltissimi chilometri - spiegano Raffaella Sensoli e Gianluca Sassi - Anche perché alcune delle zone dove questo servizio è stato interrotto si trovano, dal punto di vista geografico, molto distanti da altri luoghi di cura. In questo modo di fatto viene meno la prossimità territoriale dei servizi sanitari che dovrebbe costituire un'azione indispensabile per tutelare le zone disagiate".

Ecco perché nella loro interrogazione i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle chiedono alla Regione di sollecitando l'AUSL di Parma a riattivare al più presto i servizi e più in generale a garantire, in particolare nelle zone disagiate, l'accesso ai servizi sanitari di base per avvicinarli ai bisogni degli utenti. "Bisogna puntare con decisione sul concetto di sanità di prossimità e non limitandolo invece come sta succedendo a Parma" concludono Sensoli e Sassi.

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