Bonaccini-Gentiloni.jpg18 OTTOBRE 2017 - "Il trionfalismo del PD riguardo alla firma di oggi con il Governo sulla richiesta di maggiore autonomia per l'Emilia-Romagna dimostra, come abbiamo sempre sostenuto, che l'unico obiettivo di Bonaccini era quello di fare la figura del primo della classe. Adesso, visto che si tratta di una dichiarazione di intenti e non di certo di un traguardo raggiunto, aspettiamo di vedere e analizzare il testo dell'accordo per poterlo valutare nel merito. Nel frattempo l'entusiasmo di Bonaccini per aver anticipato addirittura di 4 giorni il referendum di Lombardia e Veneto è sostanzialmente ridicolo".

È questo il commento di Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo alla notizia della firma di una dichiarazione di intenti sull'autonomia tra il Governo e il Presidente della Regione Emilia Romagna.

"Adesso che Bonaccini ha raggiunto il suo obiettivo, ovvero quello di avere qualche titolo di giornale che gli riconoscerà di essere arrivato prima degli altri, il nostro sospetto è che da lunedì il tema dell'autonomia venga messo in naftalina e poi pian piano dimenticato. Ecco perché - conclude Raffaella Sensoli - oltre alla politica degli annunci bisognerebbe fare dei provvedimenti concreti. E il primo potrebbe essere quello di utilizzare la maggiore autonomia eventualmente ottenuta per mantenere in vita i punti nascita che questa Giunta ha voluto chiudere, investendo in sicurezza e senza correre il rischio di minori risorse dal Ministero come ha paventato ieri in aula l'assessore Venturi".

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