Bona autonomia-voto.jpg23 OTTOBRE 2017 - "La democrazia diretta vince. Il successo dei referendum autonomisti in Veneto e Lombardia, che hanno visto il Movimento 5 Stelle schierato per il 'Sì' ed una collaborazione attiva in Lombardia, dove il testo e la formula adottata attraverso l'articolo è proprio quello proposto dal Movimento  5 Stelle nel rispetto della Costituzione e dove sempre su nostra proposta è stato utilizzato il voto elettronico, dimostra che i cittadini hanno voglia di partecipare e decidere".  Lo dichiara Raffaella Sensoli, capogruppo del Movimento  5 Stelle nell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna insieme ai consiglieri pentastellati Andrea Bertani, Giulia Gibertoni, Silvia Piccinini e Gianluca Sassi.

"Bonaccini, come denunciammo già in aula, preso dall'autoreferenzialità da 'primo della classe', ha compiuto un grande errore a rifiutare un percorso partecipato per arrivare al referendum e così mettere al centro l'opinione dei cittadini emiliano-romagnoli. Adesso a Roma è più debole.  Per fortuna degli emiliano-romagnoli, dalla prossima primavera ci sarà il Movimento 5 Stelle che ascolterà ed accoglierà con buonsenso le richieste dei cittadini espresse chiaramente tramite un referendum, e trasformerà la sceneggiata fatta a favor di telecamere dal presidente Bonaccini con il premier Gentiloni in una proposta seria ed attuabile. Ricordiamo che Renzi e Bonaccini volevano abolire l'autonomia delle Regioni con la 'deforma' del titolo V sonoramente bocciata il 4 dicembre 2016 con il referendum costituzionale".

"Durante il dibattito in aula anche la Lega Nord ha perso una occasione per dimostrarsi matura proponendo un referendum per separare la Romagna dall'Emilia, quando ancora la nostra Regione non ha raggiunto il grado di autonomia auspicato" concludono Sensoli e gli altri consiglieri M5S.

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