giornali-testate.jpg12 LUGLIO 2017 - "Il tentativo di arrampicarsi sugli specchi del consigliere Pruccoli, che di fatto non ha spiegato il perché modificare una legge approvata nemmeno un mese fa, dimostra che si cerca di difendere l'indifendibile anche contro l'evidenza dei fatti. Posto che noi eravamo e siamo contro qualsiasi finanziamento pubblico all'editoria, rimane il fatto che l'articolo infilato di soppiatto ieri nella Legge Comunitaria, riduce le tutele contrattuali dei giornalisti che la legge che il PD diceva di voler assicurare. Insomma il PD pensa a tutelare gli editori, non gli operatori dell'informazione".

È questa la replica di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo alla modifica alla nuova legge sul sostegno all'editoria locale votata ieri dall'Assemblea Legislativa. "In pratica fino ad ieri si poteva prendere contributo solo se in una tv, una radio, un giornale o un'agenzia c'erano almeno due contratti a tempo pieno - spiega Andrea Bertani - Dopo questa modifica il finanziamento si potrà ricevere anche in presenza di soli due contratti part-time. Cosa cambia? Secondo noi molto visto che eliminando il criterio del tempo pieno la Regione potrà concedere contributi anche a quegli editori che utilizzano la malpratica di utilizzare giornalisti assunti con contratti part-time ma che magari passano tutta la giornata in redazione semplicemente perché costano meno. Una situazione che chi conosce il mondo delle redazioni giornalistiche non è raro trovare e che adesso il PD, oltre a legittimare, agevola".

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