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MoVimento 5 Stelle

Amministrazione pubblica, cittadini e politiche sociali


Desenzano del Garda - 

Trovate qui il video della conferenza stampa organizzata dal Movimento 5 Stelle di Desenzano per illustrare i contenuti della relazione prodotta sulla base del lavoro svolto in questi mesi sul tema degli scarichi a lago.
Riteniamo questa problematica di assoluta importanza, abbiamo per questo svolto un lavoro di sintesi e raccolta di informazioni per dare ai cittadini un quadro chiaro e completo della attuale situazione, tutt'altro che rosea.

L'attenzione su questo tema è alta ormai da molti mesi, tutto ha avuto origine dalle segnalazioni dei cittadini e dei comitati locali, in particolare il CAT Comitato Ambiente Territorio​ di Desenzano che da anni ormai denuncia questa situazione. Ora tocca alla politica farsene carico, secondo un principio che dovrebbe essere alla base del funzionamento della macchina amministrativa di una città, ovvero trasformare le istanze e le proposte dei cittadini in soluzioni concrete nell'interesse della collettività.
Le responsabilità in questo caso sono molteplici e distribuite tra vari soggetti, ma ognuno deve fare la propria parte per avviare e portare avanti con determinazione un processo che conduca in pochi anni alla risoluzione definitiva del problema.

Noi, da cittadini all'interno delle istituzioni, intendiamo vigilare affinché questo percorso non si arresti e stimolare continuamente i soggetti incaricati a svolgere a pieno i propri incarichi per sanare una situazione che si protrae ormai da troppo tempo.

Il testo integrale della relazione, così come le immagini significative e le mappe di riferimento sono scaricabili al seguente indirizzo

Oppure al link diretto

Scarichi a lago a Desenzano


Desenzano del Garda - 

Il Movimento 5 Stelle si interessa da anni di tematiche legate alla tutela e alla difesa dell'ambiente in cui viviamo. Negli ultimi mesi in particolare a Desenzano abbiamo affrontato, approfondito ed analizzato la questione degli scarichi a lago, presenti in numero rilevante sul nostro territorio e lungo la nostra fascia costiera.
La situazione nel complesso risulta essere estremamente variegata e articolata, ma presenta un unico comune denominatore, consistente nella costante presenza durante tutti i periodi dell'anno di materiale liquido e solido che dalle fognature finisce per arrivare a lago, anche in prossimità di zone sensibili come passeggiate e spiagge balneabili, offrendo ai fruitori di quei luoghi, che siano essi residenti o turisti, uno spettacolo tutt'altro che entusiasmante, oltre a costituire un serio rischio sanitario per bagnanti e fruitori delle spiagge.

Attraverso questo comunicato intendiamo presentare un lavoro di indagine e censimento della reale situazione degli scarichi a Desenzano, sviluppato dagli attivisti del Movimento 5 Stelle nei mesi successivi alle elezioni amministrative.
L'obiettivo di questo documento è quello di fornire ai cittadini un quadro il più possibile chiaro, completo e comprensibile di ciò che quotidianamente scarica lungo le coste del nostro lago, individuando e inquadrando quanti sono gli scarichi effettivamente presenti e dove sono posizionati, provando poi a risalire alla provenienza delle acque che da questi fuoriescono analizzando le mappe e la documentazione in nostro possesso.
L'analisi svolta ha carattere puramente qualitativo e indicativo, è basata sulla rilevazione visiva dei casi di evidente contaminazione e sulla lettura delle mappe, non abbiamo svolto direttamente analisi sulla qualità delle acque in prossimità degli scarichi e non possiamo quindi fornire valori quantitativi in merito a quanto illustrato.
La mappatura fotografica degli scarichi è stata realizzata procedendo da est verso ovest, fotografando e identificando tutti gli scarichi visibili con diametro della tubatura superiore ai 25 cm.

Dall'indagine effettuata sono stati individuati 48 scarichi a lago di dimensioni rilevanti, di forme e caratteristiche differenti, distribuiti lungo tutta la costa del Comune di Desenzano. In particolare:

- 17 scarichi non trovano rappresentazione nelle mappe in nostro possesso, non siamo quindi in grado di ricostruirne il percorso e la provenienza, così come non è possibile sapere quale tipologia di tubazioni o scarichi civili intercettino.

- Almeno 13 degli scarichi mappati risultano essere collegati direttamente a sfioratori di reti di tipo misto, in cui confluiscono acque nere e bianche provenienti dalle abitazioni dove non sono presenti tubature separate. Da questi scarichi fuoriescono quindi con frequenza reflui fognari che finiscono direttamente a lago senza alcun tipo di filtraggio, ogni volta che il tubo di collegamento di questi scarichi al collettore non è in grado di smaltire le portate in ingresso.

- 5 scarichi costituiscono invece scarichi di emergenza o di troppo pieno del collettore intercomunale che, provenendo dalla sponda ovest del lago, raccoglie i reflui di tutti i comuni attraversati per portarli al depuratore di Peschiera dove verranno trattati. Risulta frequente, in caso di piogge anche non abbondanti, che l'eccesso di portata venga drenato a lago. Questo avviene in 4 scarichi su 5 senza alcun tipo di filtrazione o trattamento.

- I restanti scarichi risultano collegati unicamente a reti di acque bianche, tuttavia, data la posizione spesso particolarmente sensibile, in prossimità di spiagge e passeggiate a lago, ulteriori approfondimenti e verifiche sarebbero auspicabili per accertare non vi siano collegamenti, non noti, a scarichi privati di acque di tipo misto.

Dopo aver individuato e definito gli scarichi a lago presenti lungo la nostra costa abbiamo provato a fornire una classificazione degli stessi che metta in relazione la rispettiva posizione lungo la costa, ovvero il livello di sensibilità della localizzazione in funzione della vicinanza ad aree adibite alla balneazione o alla possibilità di accesso da parte delle persone, con la tipologia di scarico e quindi la probabilità che i reflui in uscita risultino contaminati da fognature o acque di tipo misto.
In ben 5 degli scarichi mappati le condizioni peggiori, ovvero rilasci accertati di acque nere e prossimità a spiagge balneabili, risultano entrambe verificate, esponendo frequentemente a gravi rischi gli ignari bagnanti che in quelle acque si godono qualche ora di relax. Mentre in altri 7 scarichi, pur non avendo materiale fotografico che lo documenti, risulta molto probabile lo sversamento periodico di reflui, in tratti di fascia a lago ugualmente raggiungibili e frequentati.

L'autorizzazione a scaricare per gli scarichi riportati nella mappatura ufficiale (esclusi quindi quelli individuati ma non presenti nelle mappe, i quali dunque risultano essere non autorizzati) è stata negli anni più volte rinnovata, a patto che venissero svolti interventi di messa in sicurezza degli stessi e rispettate determinate prescrizioni, purtroppo quasi mai ottemperate da parte dell'ente gestore.
Ne consegue che da diversi anni GardaUno utilizza gli sfioratori della rete comunale delle acque miste così come gli scarichi di emergenza e di troppo-pieno del collettore intercomunale al di fuori dell'ambito per il quale sono stati autorizzati comportando di fatto lo scarico periodico di reflui fognari tal quali nel Lago di Garda, con un conseguente prolungato e reiterato danno ambientale al sensibile ecosistema lacustre. Tali interventi sembrano prorogati di anno in anno per aspetti finanziari che appaiono risibili a fronte dello stato di salute economica dell'ente gestore.
Il quadro già critico viene ulteriormente aggravato dall'aumento, nelle aree allacciate al collettore, delle unità abitative e dei nuovi insediamenti, quindi dei volumi di reflui scaricati quotidianamente, andando progressivamente ad incrementare il carico e le portate che il collettore deve gestire rendendo sempre più probabili e frequenti gli episodi di sfioramento e conseguente tracimazione a lago dei reflui in eccesso.

Alla luce di quanto rilevato e dalle evidenze emerse dalle verifiche sul campo risulta quanto mai indispensabile e urgente la realizzazione di un censimento e di una campionatura puntuale di tutti gli scarichi individuati sul territorio, più volte annunciata da questa Amministrazione ma ad oggi non ancora realizzata. Tale censimento, completo delle analisi del relativo livello di inquinamento delle acque in uscita da ciascuno scarico, consentirebbe di aggiornare le mappe ufficiali ad oggi disponibili ma fortemente incomplete con le descrizioni dei molteplici scarichi non ancora mappati, nonché di accertare e verificare l'esatta natura degli scarichi invece già riportati.

A questi accertamenti dovranno necessariamente seguire una o più occasioni di confronto e dibattito con la cittadinanza per illustrare lo stato dei fatti e le reali condizioni della rete fognaria desenzanese con le relative forti criticità, come del resto richiesto dal Movimento 5 Stelle alcune settimane fa ma ad oggi senza alcuna realizzazione pratica.

Infine l'Amministrazione dovrà farsi carico, interfacciandosi con l'ente gestore Gardauno nel rispetto delle rispettive competenze economiche e di spesa, di predisporre un piano completo pluriennale per la messa in sicurezza di tutti gli scarichi a lago a rischio presenti sul nostro territorio, attraverso la separazione delle tubature di acque bianche e nere e l'eliminazione degli attuali sfioratori esistenti, concordando con i privati coinvolti le condizioni per un rapido e funzionale allacciamento alle nuove infrastrutture di rete al fine di rendere pienamente efficaci gli interventi effettuati. Allo stesso tempo, sempre l'ente gestore, si dovrà fare carico di provvedere alla messa in sicurezza tramite installazione di sistemi di filtraggio adeguati e l'allontanamento dello scarico dalla costa degli scarichi di troppo pieno e di emergenza del collettore intercomunale come prescritto dai rispettivi atti autorizzativi.

A seguire troverete il link alla relazione realizzata:

Relazione scarichi a lago

Per ragioni di spazio la relazione viene caricata in formato compresso, qui sotto trovate le immagini principali in alta definizione e le mappe utilizzate per la stesura:

Mappa fotografica completa scarichi
Mappa fotografica scarichi non mappati
Mappa fotografica scarichi con sfioratori
Mappa fotografica scarichi emergenza collettore
Mappa fotografica scarichi con indice di rischio

Carta del Sistema Idrografico TAVOLA RIM_T02A
Carta del Sistema Idrografico TAVOLA RIM_T02B
Planimetria della rete fognaria esistente Gardauno 2016 Parte A
Planimetria della rete fognaria esistente Gardauno 2016 Parte B
Carta del Reticolo Idrico TAVOLA 7.1
Carta del Reticolo Idrico TAVOLA 7.2
Tavola Fognatura PUGGSS_01.1_Nord
Tavola Fognatura PUGGSS_01.1_Sud
Tavola del sistema di collettamento intercomunale
Mappa degli scarichi
Mappa rete fognaria Nord
Mappa rete fognaria Sud


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Meno alberi per Desenzano


Desenzano del Garda - 

Domenica 19 novembre, in prossimità della "Giornata nazionale dell'albero", tantissimi cittadini in tutta Italia pianteranno migliaia di nuovi alberi nei rispettivi territori comunali che crescendo porteranno alla formazione di piccoli boschi urbani a disposizione di tutti. L'iniziativa viene proposta dal Movimento 5 Stelle in tutti i comuni in cui siamo presenti con almeno un consigliere (qui il link all'iniziativa: http://www.beppegrillo.it/2017/11/domenica_19_novembre_21408_alberi_per_il_nostro_futuro.html), ma vuole essere innanzitutto un momento di condivisione e di comunità in cui i cittadini si mettono al lavoro per migliorare l'ambiente urbano in cui vivono, senza bandiere ne finalità politiche. L'iniziativa è infatti aperta a chiunque voglia dare il proprio contributo e rimboccarsi le maniche per il proprio territorio, comprese associazioni e scuole.
A Desenzano ci siamo mossi con anticipo per l'organizzazione dell'evento, contattando l'Amministrazione e interfacciandoci con gli uffici competenti. Dopo vari incontri abbiamo individuato l'area da destinare all'intervento e chiarito positivamente tutte le questioni operative legate alla realizzazione dell'evento.
Purtroppo però, nonostante dal punto di vista organizzativo fosse stato tutto ottimamente pianificato e non risultassero impedimenti, l'Amministrazione ha deciso di negare l'autorizzazione, per timore che l'evento potesse dare al Movimento 5 Stelle a Desenzano troppa visibilità.
Il rammarico è tanto, sarebbe stata una bellissima occasione per lasciare a Desenzano e ai cittadini qualcosa di concreto e di utile per il futuro, ma spesso la logica politica prevarica prepotentemente il buon senso e l'interesse comune.
Per chi volesse tuttavia darsi da fare e passare una giornata in allegria facendo qualcosa per l'ambiente informiamo che nel Comune di Lonato l'iniziativa è invece stata autorizzata e quindi verrà realizzata. Per info contattateci in uno dei nostri canali.

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Desenzano del Garda - 

PREMESSO CHE:

- Da diverso tempo la nostra città sta venendo alla ribalta della cronaca locale per i frequenti episodi di criminalità che vengono perpetrati a danni di cose e persone; tali vicende si stanno seriamente ripercuotendo sulla tranquillità dei cittadini che guardano a questi fenomeni con sempre maggiore apprensione.
La situazione rischia di recare, altresì, danno all'immagine della nostra città con conseguenti ripercussioni anche in termini turistico/economici.
Si citano i seguenti episodi come esempi di particolare gravità, avvenuti sul nostro territorio negli ultimi 3 mesi e riportati dalle testate giornalistiche locali:
- il 4 agosto un gruppo di 4 persone è entrato nel locale "Bianca Cafè" in pieno centro a Desenzano aggredendo fisicamente il titolare del locale e successivamente devastandone l'interno
- nella notte tra il 19 e il 20 ottobre due giovani hanno dato vita ad una sparatoria in pieno centro a Desenzano che ha portato al serio ferimento di uno dei due
- nella notte tra il 27 e il 28 ottobre una donna è stata picchiata e rapinata fuori da un locale del centro di Desenzano
A questi episodi se ne aggiungono molti altri di minore entità che riguardano frequentemente episodi di spaccio o detenzione di sostanze stupefacenti e furti di vario tipo.

CONSIDERATO CHE:

- Nonostante l'indiscutibile lavoro delle forze dell'ordine, risulta evidente come la percezione del livello di controllo e supervisione del territorio non risulti sufficiente a fungere da deterrente verso chi voglia rendersi protagonista di episodi come quelli citati in precedenza.
- Ai sensi dell'art. 54 del T.U.E.L. il Sindaco, quale ufficiale di Governo ha funzioni e poteri anche in materia sicurezza sul territorio comunale. Inoltre la tematica della sicurezza e della tutela dei cittadini risulta essere di particolare rilievo nel programma di governo dell'attuale Amministrazione.
- I cittadini hanno la necessità e il diritto di vedere e di sentire la presenza costante dei vari organi di polizia vicino alle loro case, alle loro attività e sulle strade del nostro comune.

INTERPELLA IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI:

- In merito a quali siano, se esistono, gli impedimenti o i limiti tecnici e operativi che non consentono all'attività di sorveglianza, prevenzione e controllo svolta dalle forze di polizia operanti sul nostro territorio di essere pienamente efficace al punto da scoraggiare il verificarsi di episodi estremamente gravi e ripetuti come quelli citati nelle premesse.
- In merito a quali possono essere le modalità di intervento e di supporto che l'Amministrazione può mettere in campo per favorire e rendere maggiormente efficace l'attività di pattugliamento e sorveglianza svolta da parte degli organi di polizia sul nostro territorio.

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Interrogazione espropri TAV


Desenzano del Garda - 

PREMESSO CHE:

- Sono stati segnalati in questi giorni diversi casi di ingresso da parte di tecnici e personale RFI su terreni e proprietà private posizionate lungo il tragitto previsto per l'Alta Velocità, con l'obiettivo di effettuare misurazioni e rilievi, all'insaputa dei rispettivi proprietari.

- Il Consorzio Eni per l'Alta Velocità, con lettera del 6 ottobre scorso, comunicava ai vari comuni coinvolti che a partire dal 16 ottobre 2017 fino a fine anno verranno effettuati dei rilievi, e quindi entreranno nei terreni dei privati cittadini mentre i proprietari di case, terreni e giardini interessati ai rilievi non sono stati informati, poiché a loro non è stata inviata alcuna comunicazione, né da parte di CepavDue né da parte delle rispettive Amministrazioni.

CONSIDERATO CHE:

- Il progetto Alta Velocità Brescia-Verona ad oggi non è ancora passato al vaglio della Corte dei Conti, non è stato pubblicato ufficialmente in Gazzetta Ufficiale e non vi è quindi la dichiarazione di pubblica utilità che consentirebbe gli espropri. Cepav2, consorzio incaricato della progettazione e realizzazione dell'opera, tenta di avviare trattative personali relative agli indennizzi con i possibili espropriandi, dove si chiedono "incontri mirati a condividere attività e approfondimenti finalizzati ad anticipare le attività di esproprio".

- Non essendo ancora approvata la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, gli espropriandi non sono legalmente tenuti a far entrare tecnici nelle loro proprietà senza la notifica di un'autorizzazione, e possono chiederne l'allontanamento se trovati nella loro proprietà senza consenso. Allo stesso modo non hanno un obbligo legale di sottoscrivere alcun documento, né sottostare ad alcuna trattativa o incontro preliminare in questa fase.

INTERROGA IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI:

- Se l'Amministrazione è a conoscenza degli episodi sopra citati e se siano state rilasciate eventuali autorizzazioni ad operare sul territorio comunale e all'interno di proprietà private ai tecnici CepavDue.
- Se l'Amministrazione ha provveduto ad informare tutti gli espropriandi in merito all'iter in corso e in merito ai rispettivi diritti in relazione allo stato di avanzamento della procedura.

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Progetto nuovo lungolago


Desenzano del Garda - 

Entro il 29 di ottobre i cittadini desenzanesi saranno chiamati a presentare le proprie osservazioni in merito al progetto di riqualificazione del tratto di passeggiata a lago compreso tra il Vicolo delle Lavandaie e la spiaggia del Desenzanino.

Il Movimento 5 Stelle ha seguito l'evoluzione di questa vicenda fin dal 2012 quando, attraverso diverse iniziative sul territorio, si manifestò la contrarietà all'approvazione del PII Grezze, da cui oggi deriva la possibilità di realizzare questo intervento di modifica del lungolago.

Ora che ci avviciniamo alla definitiva approvazione del progetto intendiamo rimarcare l'importanza di concentrare queste risorse su quelle che sono, a nostro avviso, le priorità e le problematiche di maggior rilievo da risolvere nell'interesse dei cittadini e del nostro territorio.
Riteniamo utile un intervento di manutenzione straordinaria del tratto di passeggiata a lago interessato, che consenta di migliorarne la fruibilità, la sicurezza e l'accessibilità, ma riteniamo allo stesso tempo non necessario l'ampliamento dello stesso che comporterebbe invece l'eliminazione della spiaggia Feltrinelli oltre ad una invasiva colata di cemento a lago per diversi metri dall'attuale camminamento.

Crediamo piuttosto che i quasi 5 milioni di Euro previsti, al netto di quanto necessario per gli interventi sopra citati, potrebbero essere proficuamente investiti nella messa in sicurezza della rete fognaria e in particolare degli scarichi a lago della zona, particolarmente numerosi e in alcuni casi critici. Si potrebbero in questo modo investire dei soldi provenienti dal sacrificio di terreni e verde verso una direzione di tutela e salvaguardia dell'ambiente, in particolare del nostro lago, con una modalità sicuramente meno visibile e appariscente ma di grande beneficio per il benessere dei cittadini e dei tanti turisti che annualmente affollano le nostre spiagge, comprese quelle presenti nel tratto interessato.

In questo modo si potrebbe arginare e fronteggiare la perenne difficoltà nel reperire fondi e risorse da destinare a tali interventi, più volte rimarcata dagli amministratori e dal Sindaco anche in questo ultimo periodo, riuscendo finalmente e in tempi rapidi ad affrontare in modo deciso questa problematica che da anni ci trasciniamo.

Movimento 5 Stelle - Desenzano del Garda

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Desenzano del Garda - 

Il M5S si è battuto per coinvolgere i cittadini su una possibilità prevista dalla Costituzione: permettere alla Lombardia di gestire "in casa" molte delle risorse che ora è lo Stato a decidere come spendere. Altro che Padania e le bugie che i governi leghisti hanno raccontato per vent'anni ai cittadini.
Nell'attuale legislatura il Consiglio Regionale lombardo ha votato la nostra proposta e dato il via alla consultazione in programma domenica 22 ottobre, con le rispettive maggioranze leghiste costrette ad abbandonare definitivamente utopie indipendentiste totalmente incostituzionali come lo Satuto Speciale o la gestione del Residuo Fiscale, nonostante la Lega continui a usarle come leve elettorali per promuovere questo referendum.
La soluzione del M5S è democratica, costituzionale e non toglie risorse alle altre regioni.
Questo referendum affronta il tema del "Regionalismo differenziato", trattato nell'articolo 116 della Costituzione italiana, ovvero la possibilità di gestire direttamente le risorse che lo Stato già spende in trasferimenti e servizi per le Regioni. Risorse legate a determinate materie che, in caso di esito referendario positivo, saranno oggetto di una trattativa tra Regioni e Stato.
Parliamo di competenze molto importanti come il sostegno alle imprese, la ricerca e l'innovazione, l'ambiente, l'istruzione, la valorizzazione dei beni culturali, e il governo del territorio, che avvicinate verso il basso e verso i territori troverebbero maggiore efficacia.
Dare voce ai cittadini è una prerogativa di questo Movimento, tanto più su un tema così importante, tanto più se in passato le stesse regioni hanno provato ad aprire una trattativa ricevendo solo porte in faccia anche dal Governo a guida PD che tentò, con la riforma costituzionale, affossata dagli italiani il 4 dicembre, di togliere alle regioni anche molte delle attuali competenze, per non parlare della "clausola di supremazia" che avrebbe permesso allo Stato di passare sopra qualsiasi decisione locale.
Il M5S vuole salvaguardare le specificità e le esigenze di ogni territorio "nel quadro dell'unità nazionale", esattamente come richiede questo referendum. Siamo un popolo unito, senza bandiere politiche ed ideologiche che fa valere e sentire la propria voce con un referendum consultivo, come successo in Gran Bretagna sul tema Brexit. Abbiamo sempre denunciato e combattuto lo spreco di risorse pubbliche anche degli enti locali, ma per il M5S la strada da percorrere non è l'accentramento, ma portare le risorse pubbliche il più vicino possibile ai cittadini. Da qui, da questa responsabilizzazione delle comunità, passa il miglioramento delle strutture pubbliche locali che in mano ai partiti si sono trasformate troppo spesso in mangiatoie.
I soldi spesi per interpellare i cittadini non sono mai uno spreco, soprattutto davanti ai 360 milioni di euro bruciati da Stato e Regione Lombardia per sostenere la vuota BreBeMi, i 300 milioni della Regione Veneto per la Superstrada Pedemontana veneta con cui si colma un buco creato dai privati, o il miliardo di euro speso tra defiscalizzazione e garanzie pubbliche del fallimentare progetto della Pedemontana lombarda, o i miliardi bruciati nel Mose. Sono invece un'opportunità e un investimento futuro per permettere di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini.

Movimento 5 Stelle Lombardia

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Desenzano del Garda - 

Apprendiamo con stupore la decisione da parte del Sindaco di Desenzano Guido Malinverno di rassegnare le proprie dimissioni, dopo solo 100 giorni di amministrazione.

Non conoscendo nel dettaglio le motivazioni e le cause di questa scelta possiamo solo constatare come si sia verificato, in realtà con largo anticipo rispetto a quanto ci si aspettava, ciò che era probabile sarebbe prima o poi accaduto. La scelta strategica e politica di realizzare un'alleanza cosi eterogenea e variegata al solo scopo di assicurarsi la vittoria delle elezioni porta inevitabilmente ad un miscuglio di opinioni, ideologie e posizioni all'interno di una maggioranza, che si scontra rovinosamente e inevitabilmente con la necessità di fermezza ed equilibrio nelle scelte che amministrare una città quotidianamente comporta.

Abbiamo potuto vedere chiaramente in questi pochi mesi come su determinate tematiche si siano contrapposte le posizioni del Sindaco e di alcuni componenti della Giunta con quelle che poi sono state le posizioni dell'Amministrazione espresse in Consiglio Comunale attraverso il voto. Per esempio su temi estremamente importanti e delicati quali il TAV e l'acqua pubblica, così come nelle difficoltà incontrate nell'affrontare con efficacia la questione scarichi a lago, cominciando da una loro mappatura.

Apprezziamo la sincera determinazione e l'impegno quotidiano con cui il Sindaco si è approcciato a questo mandato così come la dimostrazione di non essere "attaccato alla poltrona", ma non possiamo accettare che contrapposizioni interne, giochi di potere e vendette personali che hanno determinato il fallimento della coalizione di centrodestra, mettano a rischio il funzionamento e il benessere della nostra città e dei cittadini desenzanesi.

La politica di questi anni, basata sul raggiungimento del risultato a tutti i costi, assemblando elementi e ideologie diverse e spesso contrastanti al solo fine di ampliare il consenso, sia a livello locale che nazionale, va in direzione diametralmente opposta rispetto a quella che è l'idea e l'obiettivo con cui nasce il Movimento 5 Stelle, per cui gli ideali e i valori fondanti non sono barattabili in funzione delle necessità elettorali del momento.

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L'acqua non si vende!


Desenzano del Garda - 

Domani scadranno i termini per deliberare a favore del Referendum sulla gestione pubblica dell'acqua in Provincia di Brescia, il quorum di 25 comuni è stato superato da tempo, si corre addirittura verso quota 40, ribadendo ulteriormente la necessità di riflettere e rivedere le scelte finora intraprese.
Il Consiglio Comunale di Desenzano ha respinto, in data 11/09/17 la mozione del Movimento 5 Stelle con la proposta di delibera in favore di una gestione totalmente pubblica dell'acqua, perdendo in questo modo una enorme opportunità, ovvero quella di poter essere, in qualità di secondo Comune per dimensione della Provincia di Brescia e di socio di maggioranza relativa di Gardauno, il comune trainante nella infinita battaglia in difesa dell'acqua pubblica e punto di riferimento per tutta la Provincia.
In sede di Consiglio invece la maggioranza ha preferito inspiegabilmente astenersi, non esprimendo di fatto una chiara posizione sul tema, e spianando la strada al voto contrario della minoranza di centrosinistra, ostinatamente favorevole all'ingresso di un socio privato con maggioranza relativa (o per meglio dire maggioranza assoluta mascherata) a partire dal 2018, lo stesso centrosinistra che nel 2011 scese in piazza a favore del SI al referendum nazionale per l'acqua pubblica.
Fortunatamente un folto gruppo di piccoli e medi comuni bresciani, che ancora credono che un bene così prezioso non possa essere svenduto in cambio di promesse di investimenti che verrebbero comunque poi pagati dai cittadini, ha permesso che questa battaglia potesse continuare, speriamo con esito positivo.
Ora la palla passa alla Provincia, che deve prendere atto della volontà popolare e indire il referendum, non farlo sarebbe un grave atto antidemocratico.
Il Movimento 5 Stelle continuerà con passione a battersi in difesa dell'acqua, e se il referendum verrà ufficializzato, scenderemo in piazza come nel 2011 per informare i cittadini e consentire loro di difendere un bene prezioso ed imprescindibile come l'acqua.

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Eventi della settimana!


Desenzano del Garda - 

Due appuntamenti da non perdere questa settimana: giovedì sera a Visano si terrà una importante conferenza dove si discuterà del progetto del nuovo maxi depuratore del Garda, sabato sera invece a Brescia spettacolo di Marco Travaglio sui rapporti tra Stato e Mafia. Partecipate!

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