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MoVimento 5 Stelle

Energia, ambiente e territorio


Desenzano del Garda - 

In questi mesi si è parlato molto di passeggiate a lago, ed in particolare del nodo cruciale del superamento della darsena Lepanto per il definitivo collegamento a lago tra Desenzano e Rivoltella.

La soluzione progettuale proposta dalla precedente Amministrazione risultava a nostro avviso non ottimale, innanzitutto per una questione di costi, estremamente elevati se rapportati alla esigua lunghezza del tratto da percorrere, poi per l'elevato impatto paesaggistico ed ambientale della struttura che si intendeva realizzare, quasi interamente a lago e appoggiata su pali in cemento conficcati nel fondale.

Abbiamo quindi accolto la decisione di sospenderne la realizzazione come un'occasione per rivedere il progetto in essere, sviluppando soluzioni alternative e migliorative, riducendo l'impatto visivo e possibilmente contenendo i costi di realizzazione.

Premettendo che la realizzazione di questa opera risulta comunque per noi non prioritaria, soprattutto se rapportata a problematiche la cui risoluzione riteniamo essere molto più urgente, come la messa in sicurezza degli scarichi a lago, e che quindi se dovessero esserci a disposizione fondi da investire vorremmo la precedenza fosse data a quel tipo di interventi, abbiamo presentato direttamente al Sindaco pochi giorni fa un'idea progettuale alternativa rispetto a quelle fino ad ora emerse nel dibattito pubblico e sui giornali.

La nostra proposta si basa sulla realizzazione del collegamento tra i due tratti di passeggiata rimanendo sulla linea di costa, preservando quindi il concetto di "passeggiata a lago" e la continuità dell'esistente, questo tuttavia senza invadere lo specchio d'acqua ma realizzando il camminamento in corrispondenza della scogliera, sovrapponendosi alla massicciata che separa l'area privata della darsena dal lago, riducendo drasticamente l'impatto visivo dell'opera e annullando l'interferenza con il lago stesso.

Lo sviluppo in lunghezza del camminamento lungo il perimetro della nautica consentirebbe di realizzare le rampe di salita e discesa con le dovute pendenze necessarie a garantirne l'accessibilità, arrivando, in corrispondenza dell'accesso delle imbarcazioni ad una quota sufficiente a consentirne il passaggio. Il superamento di questo tratto avverrebbe tramite un ponte fisso a campata unica appoggiato sulle estremità del muro di cinta della darsena.

Auspichiamo che l'idea proposta possa essere presa in considerazione, dopo essere stata valutata e verificata da un punto di vista della fattibilità tecnica e della sostenibilità economica da parte dei tecnici competenti, per essere confrontata con le altre soluzioni proposte nel momento in cui si dovesse decidere di completare l'opera, preferibilmente ricorrendo alla consultazione e al coinvolgimento della cittadinanza per l'individuazione della soluzione ottimale.


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Acqua pubblica?


Desenzano del Garda - 

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Desenzano del Garda - 

Il Movimento 5 Stelle si batte da sempre in favore dell'acqua pubblica, come bene imprescindibile per la vita, che deve quindi restare lontano da qualsiasi forma di profitto o speculazione.
Nonostante un referendum nazionale che nel 2011 ha ribadito con forza questo concetto, a livello locale si ripetono tentativi di privatizzazione del servizio idrico più o meno evidenti.
Il comitato Brescia Acqua Bene Comune ha promosso un referendum per sancire ancora una volta la necessità che in Provincia di Brescia la gestione dell'acqua resti in mani completamente pubbliche, anche dopo la creazione della società unica Acque Bresciane Srl.
Per poter essere indetto questo referendum ha bisogno del supporto di 25 Comuni bresciani rappresentanti di almeno il 3% della popolazione votante della Provincia.
Nelle prossime settimane tutti i Consiglieri del M5S in Provincia si batteranno nei rispettivi Consigli Comunali per l'approvazione di questa importante proposta.
Anche Desenzano non mancherà!
Dateci una mano, diffondete questo comunicato e continuate a seguirci per restare informati sull'evoluzione di questa importante iniziativa!

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Desenzano del Garda - 

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Desenzano del Garda - 

Nemmeno il tempo di accennare al tema TAV durante la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale di Desenzano, per ribadire l'assoluta necessità di tenere alta la guardia e fare fronte comune contro questa dannosa opera, che sui giornali di oggi si parla in modo concreto della possibilità o addirittura necessità di realizzare la cosiddetta "Stazione del Garda" nei pressi del casello autostradale di Sirmione in territorio di Desenzano.

Il Movimento 5 Stelle, che segue ormai da anni questa vicenda, respinge e rifiuta categoricamente tale ipotesi per le seguenti motivazioni:

- Il tratto ferroviario previsto dal progetto approvato dal CIPE in questi giorni per collegare Brescia a Verona si sviluppa su circa 60 km di lunghezza, misura già estremamente limitante per treni ad alta velocità che necessitano di tratti di accelerazione e decelerazione molto lunghi; inserire una ulteriore fermata intermedia a San Martino spezzerebbe ulteriormente il tragitto rendendo impossibile il raggiungimento delle velocità previste e rendendo i treni veloci più simili a dei treni regionali, vanificando quindi qualsiasi risparmio di tempo sulla percorrenza.

- Non esiste alcuna necessità turistica, ricettiva o viabilistica legata al raggiungimento del basso lago tramite treno che non sia o non possa essere svolta opportunamente dalla esistente e funzionante stazione di Desenzano del Garda. Anzi, la zona dove risulterebbe prevista la nuova stazione si trova al di fuori del centro abitato e lontana dai tragitti abituali del servizio di trasporto pubblico, quindi scarsamente fruibile.

- La zona individuata si trova inserita in un contesto paesaggistico poco urbanizzato, con caratteristiche naturalistiche di pregio, nei pressi del nuovo PLIS di San Martino della Battaglia e ai piedi della Torre di San Martino, monumento di grande valore storico e culturale. L'impatto dei cantieri, delle opere viabilistiche e dell'opera finita sarebbero devastanti e comprometterebbero in modo irreparabile l'ambiente e il paesaggio circostanti con danni enormi su tutto il comparto turistico del basso Garda.

Riteniamo il progetto dell'alta velocità Brescia-Verona un'opera INUTILE, dato che la linea ferroviaria storica risulta ampiamente sottoutilizzata, DEVASTANTE, con più di 5 anni di cantieri previsti che taglieranno a metà il nostro entroterra, enormemente COSTOSA, (più di 70 milioni di Euro al km, tra i più alti d'Europa), progettata in assenza totale di una qualsiasi forma di valutazione costi-benefici che ne giustifichi la realizzazione.
Alla luce di quanto illustrato, e delle notizie che quasi quotidianamente troviamo sui giornali in merito, il Movimento 5 Stelle ribadisce il proprio impegno a contrastare l'avanzamento di tale opera con azioni concrete e di sensibilizzazione sul territorio, come già fatto in passato.

Se questo progetto dovesse diventare realtà, con l'avvio dei cantieri sul nostro territorio, verrebbe messo a serio rischio il presente e il futuro dell'intero sistema turistico desenzanese e gardesano, che si basa sul lago, ma che ha nell'entroterra e nelle ricchezze e bellezze del territorio una risorsa insostituibile. Una "rasoiata" devastante per il paesaggio collinare e per le colture oleovinicole, grande ricchezza del nostro territorio che rischiano di essere messe in ginocchio.

Riteniamo dunque che la nuova Amministrazione di Desenzano, essendo il nostro territorio comunale al centro del problema, debba prendere quanto prima una netta posizione in merito all'ipotesi di realizzazione di una stazione a San Martino della Battaglia e in merito all'opera TAV nel suo complesso.


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Biciclettata a 5 Stelle!


Desenzano del Garda - 

Domenica 4 giugno saremo in tour per Desenzano con la nostra Biciclettata a 5 Stelle, per farci conoscere e coinvolgere la cittadinanza! La biciclettata è aperta a tutti, chiunque volesse partecipare si presenti alle ore 8.30 presso il Bar Bianco di via Garibaldi 144 a Desenzano! Contemporaneamente saremo presenti al mercato di Rivoltella con il nostro consueto banchetto informativo! Venite a trovarci per discutere insieme del futuro della nostra città!!!

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Desenzano del Garda - 

"CRIMINALI"!!!
Così il presidente dell'Arpa di Cremona Paolo (sonni) Beati ha definito i cittadini dei Comitati di Spinadesco e Cavatigozzi (Cremona) preoccupati per le emissioni dell'acciaieria Arvedi. Sia quelle rumorose che quelle inquinanti, in particolare la diossina. Per (sonni) Beati "parlare di diossina è criminale". Ma i "criminali"vogliono parlarne invece e vogliono vederci chiaro!

E non si accontentano delle tonnellate di valium diffuse da politici e parlamentari locali del Pd e del Pdl, a braccetto nella difesa di Arvedi. Una nobile gara a chi regge meglio le code del Cavaliere dell'acciaio iniziata nel 2008 quando la Regione Lombardia (l'Illegittimo Forminchioni) graziosamente esentò con un decreto ad hoc il (più che) raddoppio dell'acciaieria dalla Valutazione di impatto ambientale. Un'acciaieria che, è bene ricordarlo, si è ampliata fino ad invadere (letteralmente) il cortile di alcune case di Spinadesco. La Provincia(giunta Giuseppe Torchio, PDmenoELLE), invece di ricorrere al Tar e opporsi al decreto regionale, si è opposta ai cittadini che il ricorso l'hanno fatto (vincendolo).

Nel frattempo aree agricole con un tratto di penna sono diventate industriali e al posto dei campi è sorta anche una zincheria, sempre senza alcuna VIA. Il Tar ha poi dato ragione ai cittadini, la Regione allora ha emanato un decreto-fotocopia del primo e la Provincia ha cucito intorno ad Arvedi una Autorizzazione integrata ambientale su misura con la quale il (più che) raddoppio è stato portato a termine. Ora i cittadini aspettano che il Consiglio di Stato si pronunci su questo secondo decreto regionale (che il Tar ha "promosso"). Colpito da tanta sollecitudine, il re dell'acciaio cremonese ha donato nel novembre 2007 300mila euro all'allora Forza Italia e all'Espresso (13 marzo 2008) annunciava: "Ho appena versato altri 300mila euro al Partito democratico per essere equidistante". E infatti sono entrambi equidistanti dai cittadini i quali sono preoccupati.

Scottati forse dal fatto che Enti locali e Acciaieria hanno barato sulle promesse mitigazioni ambientali (bosco-filtro per finta, pannelli anti-rumore inutili, strumenti di monitoraggio non funzionanti o affidati allo stesso Arvedi), che le vantate soluzioni viabilistiche in grado di mitigare il disagio dovuto al transito di centinaia di camion al giorno sono rimaste sulla carta, i cittadini di Cavatigozzi e Spinadesco e Cremona ora hanno appreso che le rilevazioni di diossina presso l'Acciaieria Arvedi NON le effettua l'Arpa od un ente terzo ma la stessaARVEDI in regime di autocontrollo. Curiosamente, secondo l'Arpa, le uniche rilevazioni affidate ad una società esterna (quelle del 2009) sono le uniche che evidenziano quantità significative di diossina (0,16 ng/nm3). Le rilevazioni di diossina non avvengono in continuo ma due volte all'anno. E gli altri 363 giorni? Le rilevazioni di diossina avvengono solo sulle emissioni aeree (ma, scrive l'Arpa "l'azienda ha dichiarato difficoltà di carattere tecnico derivanti dalle dimensione dei camini dei forni e dalle portate degli effluenti gassosi...") e non nel terreno.

L'Unione europea ha stabilito, da maggio 2011, limiti di emissioni più stringenti per tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini, rispetto a quelli adottati da Regione Lombardia!

Se l'Acciaieria Arvedi già ora, come afferma, rispetta già tali nuovi limiti perchè i Comuni e la Provincia non chiedono che vengano applicati da subito, modificando l'AIA? E perchè i sindacati invece di attaccare i comitati di cittadini non si uniscono a tale richiesta che tranquillizzerebbe lavoratori e cittadini? L'unica rilevazione condotta (con fatica) dall'Arpa riguarda il rumore e l'Agenzia certifica con la relazione del 15 marzo 2012 lo sforamento notturno dei limiti di legge. Ma istituzioni ed enti locali tacciono.

Il M5S non lascerà soli questi Comitati di cittadini ed abbraccia con loro questa battaglia per la salvaguardia della salute umana, sicurezza sul lavoro, ma soprattutto per un ambiente sano dove i nostri figli possano crescere ed avere un futuro!
Qui non si molla!


Mercoledì 20 giugno 2012 a Spinadesco (Cremona) ore 20.45

Si terrà un'importante conferenza

che avrà per relatori due GURU della DIOSSINA:

- Ing. Paolo Rabitti (Autore del libro: "Diossina, la verità nascosta" e uno fra i più importanti consulenti tecnici in Italia, coinvolto nei maggiori processi su disastri ambientali ed inquinamento; e la
- Dott. Patrizia Gentilini (oncologa ed ematologa, nonché Presidente della Sezione di Forlì dell'ISDE, nota per la sua battaglia sulla nocività degli inceneritori)
Entrambi porteranno la loro testimonianza in un territorio sul quale le Istituzioni paiono voler far calare il silenzio.


Desenzano del Garda - 

Mentre il resto del panorama politico desenzanese si arrovella su alleanze e apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica prossima noi abbiamo già iniziato a rimboccarci le maniche.
Data la moltitudine di argomenti e problematiche che si presenteranno nei prossimi 5 anni è indispensabile fin da ora prendere coscienza della situazione attuale, per predisporre al meglio iniziative e progetti futuri; questo vale per moltissime tematiche differenti, dalla tutela dell'ambiente e del territorio, alla gestione dei trasporti, alla rete di servizi al cittadino e molte altre ancora.

Iniziamo a discuterne venerdì 18 maggio alle ore 21:00 alla Sala Brunelli di Desenzano;
il primo tema sarà "Desenzano verso RIFIUTI ZERO".
Non sarà una conferenza ne una lezione, ma piuttosto un dibattito e un confronto tra cittadini, chiunque voglia portare il proprio contributo di idee, esperienze, proposte è ben accetto.
Vi aspettiamo!


Desenzano del Garda - 

Riportiamo qui il collegamento al documento presentato dal gruppo di lavoro "Energia, Ambiente e Territorio" in occasione della serata del 15 marzo scorso.
Vengono illustrati i punti toccati nelle varie riunioni del gruppo nei mesi appena trascorsi e le proposte scaturite dalle varie discussioni.
Tali proposte andranno a breve a costituire parte del programma elettorale da presentare per le elezioni amministrative 2012.
Buona lettura!!!

DOCUMENTO GRUPPO DI LAVORO


Dalle parole ai fatti


Desenzano del Garda - 

In data 26 febbraio 2012 si è tenuta presso i canneti desenzanesi una lodevole iniziativa.
Gli Enti e le Associazioni ambientaliste del "Tavolo di Coordinamento Canneti", tra i quali la Lega Navale di Brescia-Desenzano, le Province di Brescia e Verona, il Comune di Desenzano ed altri Comuni del basso Garda, hanno organizzato una mattinata dedicata alla pulizia delle principali aree a canneto della costa lacustre in territorio desenzanese; in particolare la zona del Vò e dell'oasi San Francesco.

Essendo la tutela del territorio e l'attenzione al paesaggio naturale fra i principi fondamentali del MoVimento, nonchè elementi che dovrebbero necessariamente caratterizzare ogni buon cittadino, abbiamo voluto a tutti i costi prenderne parte, e portare il nostro contributo.
Senza alcuna intenzione di rivendicazione politica o secondo fine, ma semplicemente con sincera voglia di partecipare e contribuire ad una iniziativa che abbiamo reputato meritevole, abbiamo infilato guanti e stivali e ci siamo messi all'opera.
Seppur in numero contenuto, a causa della concomitanza con i banchetti per la raccolta delle firme per la presentazione della lista, alle 9 di domenica eravamo all'appuntamento, presso la sede della Lega Navale di Desenzano in lungolago Cesare Battisti 134: Alessia De Munari, Andrea Spiller, Paolo Foggetti (poco più tardi) e la nostra portavoce e candidata sindaco Luisa Sabbadini.

Dopo aver fatto conoscenza con gli altri presenti, qualche foto insieme e due chiacchiere, sacchetti alla mano ci siamo diretti a piedi verso la zona interessata, qualche centinaio di metri più avanti in direzione Padenghe.
Già dando un primo sguardo dall'alto, lungo la scarpata si potevano scorgere qua e là pezzi di plastica, bottiglie e oggetti vari, che poco hanno a che vedere con l'ambiente naturale circostante.
Senza perdere altro tempo ci siamo messi tutti all'opera, senza una organizzazione precisa ma disponendoci in modo da occupare la maggiore superficie possibile, percorrendo l'intera lunghezza del bagnasciuga.

Il clima è splendido, sia dal punto di vista meteorologico, con una temperatura da primavera inoltrata e un lago senza la minima increspatura, sia dal punto di vista umano, percepibile dalle espressioni sorridenti e compiaciute dei presenti e dal gran via vai di sacchi pieni e di oggetti vari.
C'è chi, più temerario, si arrampica sul ripido pendio che separa il canneto dalla strada statale, altri che si limitano alla più agevole raccolta dei rifiuti tra le canne o lungo il sentiero.

Poco dopo l'inizio dei lavori si può già notare un certo numero di sacchi neri rigonfi, accatastati alla base del sentiero di discesa, insieme a qualche oggetto più ingombrante, in attesa di essere trasportati altrove.
Si può trovare un po' di tutto lungo la sponda, bottiglie di birra in vetro, lattine, cartacce e confezioni, ciabatte da mare, pezzi di barca.
Il tempo scorre rapidamente e senza nemmeno che ce ne accorgiamo si fanno le 11, chi si occupa di organizzare la raccolta invita tutti a risalire per raccogliere i sacchi e tornare alla sede.
Forse si sarebbe potuto restare un altro poco, e completare al meglio il lavoro, ma tutto sommato il grosso è stato raccolto.

L'ammasso di immondizia è notevole, circa una trentina i sacchi contenenti i rifiuti indifferenziati, quattro o cinque quelli riempiti di bottiglie e contenitori in vetro, e tanto altro materiale, principalmente ferraglia o elementi ingombranti.
Spiccano in particolare cartelli stradali e voluminosi spartitraffico in plastica, evidentemente "dimenticati" dalla ditta che ha costruito la passeggiata lungo la statale.
Nonostante la mole dei rifiuti, qualcuno dei presenti ci racconta compiaciuto come questa diminuisca di anno in anno, segno forse della crescente attenzione da parte della popolazione verso la natura, e di una maggiore consapevolezza della necessità di rispettare il patrimonio che abbiamo a disposizione.
Un addetto di GardaUno, con il camioncino, si occupa della raccolta dei sacchi e del trasporto nelle apposite aree di stoccaggio; speriamo che venga rispettato quel minimo di raccolta differenziata che è stato fatto durante la mattinata.

Sempre a piedi ci avviamo al punto di ritrovo, ancora presso la sede della Lega Navale, dove sono allestiti un tavolo e qualche sedia, in vista dell'imminente conferenza stampa.
Iniziano ad arrivare i rappresentanti delle istituzioni invitate, chi in rappresentanza di alcuni dei comuni del basso Garda, chi delle Province coinvolte, chi delle associazioni che supportano l'iniziativa.
Ognuno si congratula pubblicamente con gli organizzatori per il successo della manifestazione e ribadisce il proprio appoggio ad iniziative di questo tipo.
Viene poi annunciato che questo evento verrà ripetuto con cadenza annuale, intorno all'ultima settimana di febbraio, in modo da garantire un livello minimo di pulizia alle zone di questo tipo, dove trovano casa molteplici specie animali.

La mattinata si conclude con un buffet e la soddisfazione generale per il buon esito della pulizia.
Dal nostro punto di vista è stata una esperienza positiva, piacevole e divertente; l'organizzazione è stata buona e il risultato finale soddisfacente.
Per noi è stata l'occasione di ribadire il nostro modo di intendere la vita pubblica e l'impegno verso la comunità e il territorio, fatto di gesti semplici e concreti ma che, se condivisi da un buon numero di persone, possono portare a risultati entusiasmanti.
Vorremmo quindi che iniziative come queste fossero sempre più frequenti, allargate magari a zone differenti, come l'entroterra e altre aree che per vari motivi risentono negativamente della presenza dell'uomo.
Tutti noi saremmo ben lieti di portare il nostro contributo e partecipare attivamente, nella speranza che si diffonda sempre più la consapevolezza dell'importanza di tutelare e rispettare il patrimonio comune.

Andrea Spiller