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MoVimento 5 Stelle

Economia e sviluppo sostenibile


Desenzano del Garda - 

Alcune settimane fa abbiamo depositato una interrogazione per conoscere le intenzioni dell'attuale Amministrazione in merito alle procedure di controllo e rimozione delle coperture in amianto ancora presenti sul territorio comunale di Desenzano, una problematica che si trascina da anni e ad oggi ancora irrisolta, ma che può comportare gravi rischi per la salute dei cittadini.
Pubblichiamo qui il testo integrale dell'interrogazione e successivamente il link alla risposta dell'Amministrazione:

PREMESSO CHE:

- Ai sensi della Legge Regionale n. 14/2012, il 31 gennaio 2013 è scaduto il termine per il censimento obbligatorio dell'amianto presente in varie forme negli edifici privati (coperture in eternit, coibentazioni e rivestimenti, materiali interni come pannelli e canne fumarie). Una prima informativa era stata diffusa dal Comune di Desenzano nella primavera 2013 per avvisare i proprietari e detentori di manufatti contenenti amianto di provvedere all'auto-notifica tramite i modelli disponibili nelle sedi territoriali Asl e presso l'Ufficio Ecologia del Comune. L'obbligo, per cui sono possibili sanzioni da 100 a 1500 euro, prevede la segnalazione della presenza di amianto e non la sua immediata bonifica. A seguito di questa, molti cittadini hanno chiesto informazioni e supporto per la presentazione dell'autocertificazione alla Asl, ma non tutti gli interessati hanno ancora provveduto.
- Il Comune di Desenzano del Garda ha assegnato alla Società AeroDron srl di Parma, la mappatura delle coperture in MCA (Materiali Cemento Amianto), come descritto nell'introduzione del "Rapporto mappature in MCA".
- Le immagini utilizzate nel rapporto sono state realizzate dalla Società CGR S.P.A. nella primavera- estate del 2014.

CONSIDERATO CHE:

- Le fasi preliminari e di controllo hanno permesso di individuare 635 coperture con "segnali positivi" per ca.3100 tonnellate di materiale in MCA. E' stato poi effettuato un processo di affinamento tramite l'integrazione dei dati di identificazione analitica con le statistiche eseguite utilizzando i droni, come sintetizzato nella tabella Figura 2- Quadro riassuntivo del documento.
- In seguito alla presenza di possibili "falsi positivi" non si dispone di informazioni certe relativamente alla localizzazione di coperture in fibrocemento "ecologico" le quali possono essere classificate solo analizzando al microscopio elettronico il materiale prelevato in loco, come pure di coperture rivestite con Primer o altre vernici che mascherano i segnali radiometrici che emette una copertura in MCA e possono sfuggire al sistema di analisi. Situazione analoga si verifica per quei tetti su cui sono posizionati pannelli fotovoltaici.
- Nr. 15 coperture risultano da verificare

INTERROGA IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI:


- Se l'Amministrazione Comunale ritiene questo documento sufficientemente affidabile ed esaustivo al fine di predisporre una pianificazione realistica degli interventi da svolgere nei prossimi mesi in merito a questo delicato argomento.

- Considerando il dato di 3100 tonnellate di materiale altamente cancerogeno presente sul territorio comunale, come intende muoversi l'Amministrazione nel breve e medio termine per tutelare la salute della cittadinanza, esposta a gravi rischi accentuati anche da eventi atmosferici particolarmente violenti, come la grandinata di Agosto 2017, che possono causare ed aver causato la rottura o il danneggiamento di diverse coperture e la dispersione di polveri sottili di amianto nell'aria.

- Se intende questa Amministrazione procedere ad una verifica e censimento puntuale sul campo di tutte le coperture in amianto esistenti sul territorio del Comune di Desenzano del Garda, introducendo una posta di spesa specifica nel prossimo bilancio previsionale.

- Se intende questa Amministrazione procedere alla predisposizione di un piano di intervento e bonifica delle coperture in amianto attraverso il coinvolgimento dei privati proprietari delle strutture prevedendo, se possibile, una forma di contributo da parte del Comune per incentivare ed accelerare il processo di eliminazione totale del materiale inquinante dal nostro territorio.

- Se intende questa Amministrazione, in recepimento delle Direttive Europee 2003/18/CE del 27.3.2003 e 2009/148/CE del 30.11.2009 , del D.M. 6.9.1994 ,del D.M. Sanità 20.8.1999, del Piano Regionale Amianto della Regione Lombardia (PRAL) approvato con il D.g.r. 22.12.2005 n.8/1526, del Piano Sanitario Amianto della Regione Lombardia (PSAL), redigere e diffondere un documento informativo semplificato, utile a chi dovrà effettuare gli interventi di bonifica e rimozione del MCA che sia riassuntivo della legislazione vigente e degli obblighi in essa previsti, e/o istituire uno sportello informativo presso l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Desenzano a cui i cittadini coinvolti possano rivolgersi per ottenere indicazioni ed informazioni utili anche in merito agli incentivi esistenti, vedi Decreto del 16 Giugno 2016 del Ministero dell'Ambiente per i soggetti titolari di reddito di impresa (art.2195 CC) come pure lo sconto fiscale per i soggetti privati, in tal caso la rimozione dell'amianto rientra nelle detrazioni fiscali sulle imposte lorde fino al 50%. Con la contemporanea rimozione e coibentazione del tetto le detrazioni salgono fino al 65%.

- Se intende questa Amministrazione rendere pubbliche le informazioni relative alla localizzazione e classificazione delle coperture in amianto presenti sul territorio desenzanese e informare la cittadinanza in merito alla programmazione e attuazione dei futuri programmi di intervento e risoluzione della problematica, anche attraverso discussione in Consiglio Comunale.

Link al documento testo dell'interrogazione
Link alla risposta dell'Amministrazione

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Replica articolo Gardaweek


Desenzano del Garda - 

In seguito all'articolo pubblicato oggi sul settimanale Gardaweek in merito alla richiesta del Movimento 5 Stelle di Desenzano, respinta dall'Amministrazione, di poter realizzare sul territorio comunale un piccolo bosco urbano domenica 19 novembre, con particolare riferimento alle riportate dichiarazioni dell'Assessore all'Ambiente Paolo Formentini, risultano doverose alcune importanti precisazioni.

La possibilità di reperire gli alberelli presso il vivaio forestale regionale tramite gli uffici comunali è stata da noi fin da subito accantonata, a favore di un acquisto collettivo presso un vivaio privato in collaborazione con gli altri gruppi del Movimento 5 Stelle lombardi che hanno aderito all'iniziativa. I costi di acquisto delle piante, di preparazione del terreno, di messa a dimora e pacciamatura nonché tutta la strumentazione necessaria sarebbero stati interamente coperti dagli attivisti e simpatizzanti attraverso fondi propri e le offerte dei cittadini a sostegno dell'iniziativa. L'Amministrazione si sarebbe occupata unicamente dello sfalcio dell'erba, in un'area che peraltro viene già periodicamente manutenuta, e dell'eventuale irrigazione, se necessaria. In merito alla dimensione ridotta degli arbusti si tratta di una scelta voluta, dando seguito allo spirito dell'iniziativa che vuole essere quello di donare un piccolo bosco urbano, destinato a crescere e svilupparsi negli anni, non un parco finito e pronto all'uso.

In merito all'area da destinare all'iniziativa il Movimento 5 Stelle non ha fatto richieste specifiche ma si è rimesso alle valutazioni dell'ufficio comunale competente, accogliendo con piacere la proposta dello stesso di utilizzare un'area adibita ad oggi a parco pubblico, facilmente raggiungibile e molto fruibile, quindi perfettamente idonea a quanto si intendeva realizzare.

Per quanto riguarda invece la proposta di aderire ad analoga iniziativa organizzata successivamente dall'Amministrazione non sarebbe stato per noi economicamente sostenibile, trattandosi di piantumazione di alberi adulti dal costo di circa 150 Euro cadauno, mentre con la stessa cifra avremmo provveduto alla posa di circa 70-80 piante in stato alveolare che sarebbero negli anni cresciute fino alla formazione di un piccolo bosco.

Ribadiamo quindi come la scelta effettuata dall'Amministrazione sia stata puramente di tipo politico, nonostante nell'intento di questa iniziativa ci fosse esclusivamente la volontà di coinvolgere la cittadinanza, le scuole e le associazioni in un momento di socialità e di partecipazione che potesse lasciare tuttavia qualcosa di concreto alla città e non certo quello di fare campagna elettorale fuori stagione.
Risulta inoltre lampante il confronto con altre Amministrazioni non certo vicine al Movimento 5 Stelle come, per fare solo alcuni esempi, Verona, Lonato del Garda, Pescantina, Garda, Brescia, Milano e altre decine di città sparse in tutta Italia, che hanno invece autorizzato l'iniziativa e in alcuni casi collaborato attivamente per l'ottimale svolgimento e riuscita della stessa, nell'interesse esclusivo dell'intera collettività.

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Mozione vuoto a rendere


Desenzano del Garda - 

Il riuso degli oggetti e il loro recupero, prima ancora che il riciclo, sono tra gli strumenti più efficaci per ridurre la quantità di rifiuti prodotti, limitando contemporaneamente la necessità di produrre nuovi oggetti consumando nuova materia ed energia.
Fino ad un paio di decenni fa il vuoto a rendere dei contenitori in vetro era pratica assai diffusa anche a livello domestico, poi accantonata in favore di pratiche più consumistiche con i contenitori usa e getta in plastica.
Ora il Movimento 5 Stelle si fa promotore, a livello nazionale con una proposta di legge e a livello locale con una mozione in Consiglio Comunale, della reintroduzione e istituzionalizzazione di pratiche diffuse di recupero dei vuoti in vetro, a partire dalle attività commerciali che ne fanno maggiore uso:

PREMESSO CHE:

- Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare attraverso il Decreto del 3 luglio 2017, n°142 ha adottato il "Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare, ai sensi dell'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152" (in allegato).
- Al fine di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio, favorendo il riutilizzo degli imballaggi usati, tale regolamento disciplina le modalità di attuazione della sperimentazione su base volontaria del sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi o residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo, di cui all'articolo 219 -bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché le forme di incentivazione, le loro modalità di applicazione e i valori cauzionali per ogni singola tipologia di imballaggi. La sperimentazione del sistema del vuoto a rendere su cauzione si applica agli imballaggi con le seguenti caratteristiche:

a) di tipo primario, ai sensi dell'articolo 218, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
b) riutilizzabili, ai sensi dell'articolo 218, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
c) conformi ai requisiti stabiliti dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 2 maggio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell'11 maggio 2006, recante «Aggiornamento degli studi europei fissati dal Comitato europeo di normazione (CEN), in conformità ai requisiti essenziali stabiliti all'articolo 9 della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio»;
d) destinati all'uso alimentare e al contenimento di birra o acqua minerale;
e) serviti al pubblico nei punti di consumo;
f) di volume compreso tra 0,20 e 1,5 litri.

VISTO CHE:

- L'articolo 1, comma 2 della Direttiva 94/62/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 dicembre 1994 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio stabilisce che il fine della direttiva è di prevedere misure intese, in via prioritaria, a prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio a cui si affiancano, come ulteriori principi fondamentali, il reimpiego degli imballaggi, il riciclaggio e le altre forme di recupero dei rifiuti di imballaggio e, quindi, la riduzione dello smaltimento finale di tali rifiuti, conformemente all'art.4 della dir. 2008/98/CE sui rifiuti in tema di gerarchia nel trattamento dei rifiuti che stabilisce, anch'essa, che la prevenzione ed il riutilizzo sono ritenuti prioritari rispetto alle altre fasi di trattamento del rifiuto compreso il riciclo, le altre forme di recupero e lo smaltimento.
- L'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 prevede che:
"è introdotto, in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo";
- Il decreto 3 luglio 2017, n. 142 introduce il "Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare, ai sensi dell'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152"

CONSIDERATO CHE:

- Il suddetto regolamento prevede all'articolo 4, comma 1, che: "Gli esercenti aderenti alla filiera versano una cauzione contestualmente all'acquisto dell'imballaggio riutilizzabile pieno con diritto di ripetizione della stessa al momento della restituzione dell'imballaggio vuoto";
- Lo stesso regolamento prevede, all'articolo 5, quali uniche forme di incentivazione del sistema proposto, la concessione agli operatori coinvolti del patrocinio del Ministero dell'Ambiente e di un attestato di benemerenza, oltre all'iscrizione in un apposito registro. Risultano invece assenti incentivi di tipo economico o altra facilitazione nei confronti degli operatori coinvolti dalla sperimentazione;
- Le forme di incentivazione contenute nell'articolo 5 del regolamento ministeriale potrebbero non risultare sufficientemente incoraggianti rispetto all'adozione del sistema del vuoto a rendere qualora non accompagnate anche da incentivi di carattere economico o di altro tipo.
- La corretta applicazione del sistema del vuoto a rendere consentirebbe un risparmio diretto dovuto alla riduzione dei costi di raccolta (con sistema a regime), alla riduzione dei costi di trasporto ai centri di recupero, alla riduzione dei costi di smaltimento o recupero (se presenti).
- Il Movimento 5 Stelle, in un'ottica di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti, riconosce quale azione fondamentale la riduzione ed il riutilizzo dei rifiuti di imballaggio, e che questi risultati possano essere conseguiti con successo attraverso il sistema del vuoto a rendere e la contestuale adozione dei predetti opportuni incentivi economici o di altra natura nei confronti degli operatori aderenti quale giusto riconoscimento per l'adozione di tale pratica virtuosa e che tale sperimentazione registri una ampia adesione al fine di garantirne l'esito favorevole.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA:

Il Sindaco e la Giunta ad introdurre, nell'ambito del prossimo Piano Tecnico Finanziario per la gestione dei rifiuti solidi urbani, forme di incentivo economico, quali la riduzione della tassa sui rifiuti Ta.Ri. in misura corrispondente all'entità dei risparmi derivanti dalla mancata raccolta, trasporto e smaltimento dei materiali in oggetto, per gli esercenti che aderiranno alla sperimentazione di cui al predetto "Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare.." oppure altre forme di agevolazione ugualmente incentivanti.

Qui il testo del Regolamento applicativo

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Desenzano è NO TAV!


Desenzano del Garda - 

Desenzano è NO TAV, ci vediamo domani a Calcinato! Non mancate!!!

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Eventi della settimana!


Desenzano del Garda - 

Due appuntamenti da non perdere questa settimana: giovedì sera a Visano si terrà una importante conferenza dove si discuterà del progetto del nuovo maxi depuratore del Garda, sabato sera invece a Brescia spettacolo di Marco Travaglio sui rapporti tra Stato e Mafia. Partecipate!

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Desenzano del Garda - 

"Il 22, 23 e 24 settembre a Rimini si svolgerà Italia 5 Stelle. Sarà la quarta edizione dopo gli eventi al Circo Massimo, a Imola e a Palermo. Sarà un momento di festa come tutti gli anni, ma sarà anche un momento per darci la carica che ci accompagnerà fino al giorno delle politiche. Sarà l'occasione per rivederci tutti insieme dopo un anno, ma anche l'occasione per aprire le porte a tutte le persone che vogliono collaborare alla creazione dell'Italia 5 Stelle. Ci confronteremo sulla nostra idea di Italia, sul sogno che abbiamo per il futuro del Paese. Sono sogni concreti, realizzabili e soprattutto condivisi."

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Desenzano del Garda - 

Domenica 10 settembre alle ore 20.30 si terrà il prossimo Consiglio Comunale a Desenzano.
In questa occasione, oltre alla nostra mozione per l'istituzione di un referendum provinciale per l'acqua pubblica, presenteremo anche una interrogazione e una interpellanza.

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L'interrogazione tratterà il tema del TAV, argomento spesso trascurato e poco trattato, ma in continua evoluzione lontano dai riflettori, con il rischio costante che diventi realtà da un momento all'altro senza dare il tempo alle Amministrazioni di preparare eventuali iniziative. Chiediamo quindi se ci siano già stati contatti in questi mesi tra l'Amministrazione di Desenzano e i soggetti coinvolti nella realizzazione dell'opera, in particolare per quanto riguarda le opere compensative e l'esproprio dei terreni.
Chiediamo inoltre quale posizione e quali azioni intende intraprendere questa Amministrazione in merito all'opera in questione.

Qui il testo dell'interrogazione.

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L'interpellanza farà invece il punto sulla questione del cedimento del lungolago in corrispondenza di Piazza Matteotti a Desenzano, avvenimento di cui si è parlato molto in queste settimane ma di cui non si hanno ancora notizie certe.
Chiederemo conto in particolare di quelle che sono state identificate come le cause di quanto accaduto, e quali saranno le azioni che l'Amministrazione intende intraprendere nei prossimi mesi per la messa in sicurezza e il ripristino dell'area.

Qui il testo dell'interpellanza.

Venite a seguire il Consiglio Comunale per ascoltare le risposte alle nostre domande!


Desenzano del Garda - 

Il Movimento 5 Stelle si batte da sempre in favore dell'acqua pubblica, come bene imprescindibile per la vita, che deve quindi restare lontano da qualsiasi forma di profitto o speculazione.
Nonostante un referendum nazionale che nel 2011 ha ribadito con forza questo concetto, a livello locale si ripetono tentativi di privatizzazione del servizio idrico più o meno evidenti.
Il comitato Brescia Acqua Bene Comune ha promosso un referendum per sancire ancora una volta la necessità che in Provincia di Brescia la gestione dell'acqua resti in mani completamente pubbliche, anche dopo la creazione della società unica Acque Bresciane Srl.
Per poter essere indetto questo referendum ha bisogno del supporto di 25 Comuni bresciani rappresentanti di almeno il 3% della popolazione votante della Provincia.
Nelle prossime settimane tutti i Consiglieri del M5S in Provincia si batteranno nei rispettivi Consigli Comunali per l'approvazione di questa importante proposta.
Anche Desenzano non mancherà!
Dateci una mano, diffondete questo comunicato e continuate a seguirci per restare informati sull'evoluzione di questa importante iniziativa!

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Desenzano del Garda - 

Nemmeno il tempo di accennare al tema TAV durante la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale di Desenzano, per ribadire l'assoluta necessità di tenere alta la guardia e fare fronte comune contro questa dannosa opera, che sui giornali di oggi si parla in modo concreto della possibilità o addirittura necessità di realizzare la cosiddetta "Stazione del Garda" nei pressi del casello autostradale di Sirmione in territorio di Desenzano.

Il Movimento 5 Stelle, che segue ormai da anni questa vicenda, respinge e rifiuta categoricamente tale ipotesi per le seguenti motivazioni:

- Il tratto ferroviario previsto dal progetto approvato dal CIPE in questi giorni per collegare Brescia a Verona si sviluppa su circa 60 km di lunghezza, misura già estremamente limitante per treni ad alta velocità che necessitano di tratti di accelerazione e decelerazione molto lunghi; inserire una ulteriore fermata intermedia a San Martino spezzerebbe ulteriormente il tragitto rendendo impossibile il raggiungimento delle velocità previste e rendendo i treni veloci più simili a dei treni regionali, vanificando quindi qualsiasi risparmio di tempo sulla percorrenza.

- Non esiste alcuna necessità turistica, ricettiva o viabilistica legata al raggiungimento del basso lago tramite treno che non sia o non possa essere svolta opportunamente dalla esistente e funzionante stazione di Desenzano del Garda. Anzi, la zona dove risulterebbe prevista la nuova stazione si trova al di fuori del centro abitato e lontana dai tragitti abituali del servizio di trasporto pubblico, quindi scarsamente fruibile.

- La zona individuata si trova inserita in un contesto paesaggistico poco urbanizzato, con caratteristiche naturalistiche di pregio, nei pressi del nuovo PLIS di San Martino della Battaglia e ai piedi della Torre di San Martino, monumento di grande valore storico e culturale. L'impatto dei cantieri, delle opere viabilistiche e dell'opera finita sarebbero devastanti e comprometterebbero in modo irreparabile l'ambiente e il paesaggio circostanti con danni enormi su tutto il comparto turistico del basso Garda.

Riteniamo il progetto dell'alta velocità Brescia-Verona un'opera INUTILE, dato che la linea ferroviaria storica risulta ampiamente sottoutilizzata, DEVASTANTE, con più di 5 anni di cantieri previsti che taglieranno a metà il nostro entroterra, enormemente COSTOSA, (più di 70 milioni di Euro al km, tra i più alti d'Europa), progettata in assenza totale di una qualsiasi forma di valutazione costi-benefici che ne giustifichi la realizzazione.
Alla luce di quanto illustrato, e delle notizie che quasi quotidianamente troviamo sui giornali in merito, il Movimento 5 Stelle ribadisce il proprio impegno a contrastare l'avanzamento di tale opera con azioni concrete e di sensibilizzazione sul territorio, come già fatto in passato.

Se questo progetto dovesse diventare realtà, con l'avvio dei cantieri sul nostro territorio, verrebbe messo a serio rischio il presente e il futuro dell'intero sistema turistico desenzanese e gardesano, che si basa sul lago, ma che ha nell'entroterra e nelle ricchezze e bellezze del territorio una risorsa insostituibile. Una "rasoiata" devastante per il paesaggio collinare e per le colture oleovinicole, grande ricchezza del nostro territorio che rischiano di essere messe in ginocchio.

Riteniamo dunque che la nuova Amministrazione di Desenzano, essendo il nostro territorio comunale al centro del problema, debba prendere quanto prima una netta posizione in merito all'ipotesi di realizzazione di una stazione a San Martino della Battaglia e in merito all'opera TAV nel suo complesso.


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Desenzano del Garda - 

Durante la campagna elettorale del 2012 la questione TAV (Treno Alta Velocità) fu uno dei temi più trattati, al centro di dibattiti e confronti pubblici tra i candidati alla carica di Sindaco, nonostante all'epoca il progetto fosse ancora in fase preliminare e molti dettagli non fossero ancora conosciuti.

Ad oggi invece, a pochi giorni dalla scadenza elettorale dell'11 di giugno, dopo che in più occasioni i vertici di RFI hanno ribadito con determinazione l'imminente inizio dei lavori e dei cantieri che riguarderanno da vicino il nostro territorio, quasi nessuno dei candidati in corsa per le elezioni si è espresso chiaramente in merito alla propria posizione sulla questione e su come intenderà affrontare la minaccia sempre più incombente di questa opera inutile, devastante e costosa.
Se questo progetto dovesse diventare realtà, con l'avvio dei cantieri anche sul nostro territorio, verrebbe messo a serio rischio il presente e il futuro dell'intero sistema turistico desenzanese e gardesano, che si basa sul lago, ma che ha nell'entroterra e nelle ricchezze del territorio una risorsa insostituibile. Il tutto per realizzare un'opera INUTILE, dato che la linea storica risulta ampiamente sottoutilizzata, DEVASTANTE, con più di 5 anni di cantieri previsti che taglieranno a metà il nostro entroterra, COSTOSA, con un costo di più di 70 milioni di Euro al km, tra i più alti d'Europa, in assenza totale di una qualsiasi forma di valutazione costi-benefici che ne giustifichi la realizzazione.

Ancora più fantasiosa e totalmente priva di qualsiasi fondamento tecnico è l'ipotesi di realizzare una "stazione del Garda" in prossimità del casello autostradale di Sirmione, a due passi dalla Torre di San Martino. Ipotesi non contemplata nel progetto definitivo e se possibile ancora più impattante di quanto già non lo sia il progetto originale.
Il Movimento 5 Stelle si batte da anni, insieme ai comitati e ai gruppi attivi sul territorio, affinché questa opera venga annullata, e si investano invece i soldi nell'ammodernamento della linea storica, attraverso interrogazioni, mozioni, interventi in Consiglio Comunale, banchetti informativi e presenza costante in prima linea in tutte le iniziative svolte a livello locale e territoriale (tra cui la passeggiata NO TAV di ottobre 2014 a San Martino con più di 1500 persone).

Se verremo eletti abbiamo intenzione di continuare questa battaglia, con gli strumenti che avremo a disposizione, per difendere il nostro territorio e il futuro del turismo nel basso Garda, in contrasto a questa opera che nulla di buono può portare alla nostra comunità e al benessere della collettività.


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