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MoVimento 5 Stelle

Novembre 2015


Desenzano del Garda - 

AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE

Oggetto: AUTORITA' DI BACINO DEI LAGHI DI GARDA E DI IDRO
Via Pietro da Salò n. 3 Salò
POSSIBILI CONFLITTI DI INTERESSI

I sottoscritti,
Consigliere Comunale di Padenghe sul Garda Amedeo Paccagnella
Consigliere Comunale di Desenzano del Garda Luisa Sabbadini

Premesso:

-con la L. R. Lombardia 6/2012 il Consorzio dei Comuni della sponda
bresciana del Lago di Garda e del Lago d' Idro è stato trasformato in
Autorità di Bacino Laghi di Garda ed Idro, con sede in Salò, via Pietro da
Salò n. 37 (Ente pubblico non economico, con autonomia organizzativa e
contabile) con il compito di "... previo confronto con i Comuni (l'Autorità di
Bacino) individua le opere da realizzare sul demanio della navigazione interna e
propone alla direzione generale competente di Regione Lombardia il loro
inserimento nella programmazione triennale delle opere pubbliche sul demanio
lacuale ..." (del. 27/05/2015 n. 36), rilascia concessioni sul demanio ecc.
In pratica l' Autorità di Bacino gestisce il demanio lacustre, rilascia tutte le
concessioni di utilizzo delle coste e sovraintende e/o realizza tutte le opere
pubbliche su tale demanio;

- l'Autorità di Bacino ha un bilancio triennale ed uno annuale, con saldi di
svariati milioni di euro.
Trattasi quindi di Ente di notevole importanza sia sotto il profilo
finanziario che per gli effetti (ambientali, ma anche economici) sull'uso
della sponda bresciana del più grande Lago italiano, quale appunto il lago
di Garda e sul minore Lago d'Idro.
Si è detto effetti ambientali in quanto la "cementificazione delle coste" con
sempre nuove opere ha rilevanti aspetti ambientali (su fauna e flora
lacustre) e si pone, a quanto consta, in contrasto con tendenza europea di
"rinaturazione" (ripristino dello stato naturale) delle coste dei laghi
europei. Il recente progetto Europeo Eulakes ha dimostrato che le coste del
lago di Garda sono pressoché interamente prive di funzionalità perilacuale
(indice IFP- eccellenti e buone all' 8 % !!!), mentre quelle, a guisa di
esempio, del Lago di Costanza/Bodensee, debitamente rinaturate hanno
indici quasi esattamente opposti;

- organi dell'Autorità di Bacino sono l'Assemblea consortile, il Consiglio
di Amministrazione (formato da tre componenti), l'Organo di revisione
(un revisore dei conti) ed il Direttore, quest'ultimo con ampie funzioni.
Direttore, almeno dal 2013 dell'Autorità di Bacino è l'ing. FAUSTA
TONNI, che in precedenza era direttore dal 2005 del Consorzio dei
Comuni della sponda bresciana del Lago di Garda e Idro, al quale la citata
Autorità di Bacino è succeduta.

Ciò premesso, i sottoscritti, hanno rilevato le seguenti situazioni che
sembrano altamente conflittuali:

1) con deliberazione dell'08/03/2013 n. 12 il Consiglio di
Amministrazione dell'Autorità di Bacino nominò, o meglio prorogò,
l'incarico del proprio Direttore, Ing. Fausta Tonni, sino all'approvazione
dell'Albo regionale previsto dalla L.R.L. 04/04/2012 n. 6. Infatti, la L.R.
prevedeva che il direttore fosse scelto tra gli iscritti in apposito albo.
La singolarità della deliberazione consiste nelle seguenti circostanze:
-alla predetta deliberazione è stato acquisito (presupposto) "... il parere
favorevole espresso dal Direttore dell'Ente ing. Fausta Tonni, ai sensi e per gli effetti
dell'art. 49 del D.Lgs n. 267/2000 ";
- in calce alla deliberazione il "parere favorevole per la regolarità tecnica " ,
per la "regolarità contabile" e "parere favorevole sotto il profilo della conformità "
sono sottoscritti dal Direttore Fausta Tonni;
- la deliberazione viene poi pubblicata (art. 124 D.Lgs 267/2000) e
certificata esecutiva dal Direttore Fausta Tonni.
In sintesi, il Direttore dà parere favorevole ed ogni altra certificazione alla
propria assunzione, la qualcosa sembra assai anomala, anche in
considerazione che la "proroga" del Direttore in carica non sembra fosse
atto obbligato del consiglio di amministrazione, o che non fossero
possibili soluzioni diverse, non ultimo soprassedere a detta
nomina/proroga;

2) come sopra esposto l'Autorità programma ed esegue opere pubbliche
sul demanio lacustre (porti, lungolaghi ecc.) di grandissima rilevanza
ambientale, ma anche finanziaria.
In alcune di queste opere si è rilevato quanto segue:
- Chiosco e allargamento pontile in loc. Bolsen di Toscolano-Maderno.
Nella deliberazione del 27/05/2015 (doc.6) si legge che la direzione lavori
è affidata all'Ing. Fausta Tonni ed all'arch. Fabio Tonni, che la direzione
lavori ha predisposto anche progetto di variante, che il progetto di variante
comporta aumento di spesa, che viene approvato dall'organo esecutivo
dell'Ente (il Direttore Fausta Tonni), poi viene "Acquisito il parere favorevole
espresso dal direttore dell'Autorità di Bacino Ing. Fausta Tonni ai sensi e per gli
effetti dell'art. 49 D.Lgs n. 267/2000" ; l'ing. Tonni dà poi i pareri favorevoli
alla deliberazione di regolarità tecnica e contabile, pubblica e rende
esecutivo il tutto; è inoltre coordinatore per la sicurezza durante
l'esecuzione dell'opera;
-Completamento riqualificazione Porto di San Felice
Nella deliberazione n° 44 del 12/08/2015 si evince una situazione analoga
a quella di Toscolano-Maderno, sopra indicata, progettisti Ing. Fausta
Tonni e Fabio Tonni;
-Padenghe S/G Riqualificazione Porto Villa Garuti
Deliberazione n°0999 del 29/10/2015, con spesa di circa 770.000 euro per
n. 18 nuovi posti barca. Con progettista l'Ing. Fausta Tonni e Fabio Tonni;
-Gardone Riviera, Lungolago,
opera di notevole costo, con direzione lavori, revisione progetto
esecutivo, R.U.P. il tutto all'Ing. Fausta Tonni.
Vi sono poi altre opere che potrebbero essere state gestite O IN CORSO
DI GESTIONE come sopra:
In conclusione, una serie di funzioni (direttore dell'Ente pubblico,
certificatore di legittimità di ogni deliberazione dell'Ente pubblico,
direttore dei lavori, responsabile della sicurezza, progettista dei singoli
cantieri) fanno capo alla stessa/stesse persone fisiche, epperò non è dato di
sapere se, come e da chi queste persone vengano pagate per dette funzioni
tecniche e come sia determinato il loro compenso.
Sembra evidente che se il compenso al Direttore dell'Autorità/Direttore
dei Lavori/certificatore di legittimità delle deliberazioni fosse corrisposto
dall'Autorità di Bacino, ovvero dai Comuni beneficiari dell'opera
maggiori sono le opere e le varianti, maggiori sono i compensi, il tutto in
un contesto ove le opere vengono decise "previo confronto con i Comuni
(l'Autorità di Bacino) individua le opere da realizzare sul demanio della navigazione
interna e propone alla direzione generale competente di Regione Lombardia il loro
inserimento nella programmazione triennale delle opere pubbliche sul demanio."
Inoltre, l'Autorità di Bacino appalta l'opera, la progetta, la dirige
attraverso il suo Direttore ed altro omonimo dipendente e par di capire che
la contabilità finale sarà redatta da questi ultimi (vedasi protocollo d'intesa
con il Comune di Salò), ma su questa contabilità vi è un controllo "terzo"
e quindi chi controlla il direttore dei lavori? Se questi controlla l'opera, ma
ne approvasse anche la contabilità, alla fine approverebbe il proprio
operato, dove finirebbe "il committente" cioè l'Ente pubblico con il suo
interesse?

3)deliberazione n. 41 del 12/05/2014.
L'Autorità di Bacino nomina il NUCLEO di VALUTAZIONE dei propri
dipendenti, formato da tre componenti, tra i quali il Direttore Ing. Fausta
Tonni. Si precisa che l'Organismo Indipendente di valutazione (OIV) è per
definizione organismo indipendente, e che il dirigente in oggetto ha
anch'essa da contratto una retribuzione variabile da performance di ben
10.000 euro;

Con Osservanza
Desenzano-Padenghe, lì 04/11/2015


Desenzano del Garda - 

Con la presente la sottoscritta Luisa Sabbadini, in qualità di Consigliere Comunale del
MoVimento 5 Stelle, ai sensi dell' art. 45 comma 13 del Regolamento del Consiglio
Comunale, presenta la seguente interrogazione a risposta scritta avente per oggetto:

RIDUZIONE TASI ANNO 2016

PREMESSO CHE:

nell'articolo odierno del BresciaOggi: "Caccia agli evasori i Comuni incassano la taglia" si
apprende che il comune di Desenzano del Garda è primo in classifica provinciale.

CONSIDERATO CHE:

apprezziamo l'impegno da parte dell'Amministrazione e ci congratuliamo per l'ottimo lavoro svolto.

CONVENUTO CHE:

l'importo da incamerare al riconoscimento del 100% sulle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo, la cosiddetta "taglia" corrisponde a € 315.584,92;
il Sindaco Rosa Leso dichiara che l'utilizzo delle risorse «inaspettate» serviranno per le
spese correnti.

DATO CHE:

nel Consiglio del 31 marzo 2015 in fase di deliberazione del Tributo per i Servizi Indivisibili TASI abbiamo presentato un emendamento con proposta, applicazione e revisione della percentuale applicata su tributo TASI chiedendone la riduzione e/o la sospensione.

Tutto ciò premesso

C H I E D E

Se verrà riconsiderata la nostra richiesta di riduzione TASI per l'anno 2016.


Desenzano del Garda - 

Con la presente la sottoscritta Luisa Sabbadini, in qualità di Consigliere Comunale del
MoVimento 5 Stelle, ai sensi dell' art. 18 comma 5 del Regolamento del Consiglio Comunale, presenta la seguente MOZIONE da inserire nel prossimo Consiglio Comunale avente per oggetto:

Definizione e regolamentazione dell'istituto di partecipazione dei cittadini "Question Time"

Premesso che:

-tra gli obiettivi prioritari delle Pubblica Amministrazione vi è il miglioramento del rapporto tra Cittadini e Amministrazione Comunale, come indicato al comma 2 dell'articolo 15 partecipazione, decentramento dello Statuto Comunale: "Riconosce che presupposto della partecipazione è l'informazione sui programmi, sulle decisioni e sui provvedimenti comunali e cura, a tal fine, l'istituzione di mezzi e strumenti idonei, anche telematici, secondo le previsioni del regolamento";

-gli istituti di partecipazione vengono anche promossi dal D.lgs. 267/2000 all'articolo 8: "I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all'amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto".

Vista:

-la volontà del Sindaco di soddisfare i bisogni dei cittadini, come da specifica dichiarazione nel programma elettorale di governo PD delle scorse elezioni comunali "Prima vengono le persone";
-la necessità di creare un collegamento diretto tra l'amministrazione e la cittadinanza, anche attraverso la sperimentazione di nuove forme di partecipazione diretta che permetta un'interazione frequente con chi li amministra.

Dato atto che:

-proprio il Comune è l'istituzione più vicina al cittadino e per questo dev'essere maggiore la volontà della ricerca di un contatto costante e presente tra la cittadinanza e l'amministrazione;

-la presenza, in svariati comuni del lombardo, di iniziative che mettono in collegamento diretto l'amministrazione comunale con la cittadinanza (ad esempio rispondere in diretta sul web alle domande dei cittadini, o visitare frazioni e quartieri per incontrare i cittadini ed approfondire le esigenze delle varie zone);

-l'istituto del Question Time prevede che i cittadini, presenti alla seduta di Consiglio comunale, possano rivolgere una domanda al Sindaco in carica.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a:

-studiare l'introduzione, all'interno del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di Desenzano, dell'istituto di partecipazione del "Question Time", come forma di interazione tra la Cittadinanza e l'Amministrazione rappresentata dal Sindaco in carica;
regolamentare tale istituto prevedendo le modalità, la periodicità, i tempi delle domande e delle risposte e la possibilità di raccogliere anticipatamente le domande all'interno di un'urna davanti alla sede del Municipio o all'interno dell'Ufficio delle Relazioni col Pubblico;

-dare massima pubblicità all'iniziativa anche attraverso gli account istituzionali del Comune di Desenzano.


Desenzano del Garda - 

glifosato.jpg

Con la presente la sottoscritta Luisa Sabbadini, in qualità di Consigliere Comunale del
MoVimento 5 Stelle, ai sensi dell' art. 45 comma 13 del Regolamento del Consiglio
Comunale, presenta la seguente interrogazione a risposta scritta avente per oggetto:

Richiesta elenco aree soggette a trattamento a base di glifosato e quantità di
diserbante suddivise per gli anni 2013, 2014 e 2015.

CONSIDERATO CHE:

-in un rapporto ISPRA relativo agli anni 2011 e 2012 ed elaborato sulla base di dati
provenienti dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) e delle
corrispondenti agenzie provinciali (APPA), il glifosato viene definito come uno degli erbicidi più utilizzati nell'agricoltura italiana;
-nel marzo 2015, l'organismo internazionale IARC (International Agency for Research on
Cancer) ha classificato la sostanza come "probabile cancerogena per l'uomo" inserendola nella categoria 2A. Studi in laboratorio hanno dimostrato che il glifosato induce nelle cellule danni a livello genetico e stress ossidativo.

VISTO CHE:

- i prodotti a base di glifosato sono biodegradabili solo in piccole percentuali;
- glifosato e AMP (metabolita del glifosato) sono tra gli inquinanti più abbondanti
nelle acque superficiali (fonte: ISPRA 2008);
- il glifosato è pericoloso per l'uomo e devastante per la vegetazione (non a caso è
definito "disseccante non selettivo").
- numerose pubblicazioni ritengono che i disseccanti a base di Glifosato rappresentano "la più frequente causa di problemi e avvelenamenti" e riportano disturbi di molte funzioni vitali a seguito dell'esposizione a normali livelli d'uso dei disseccanti agricoli;
- Sri Lanka e Danimarca ed altri Stati hanno deciso la messa al bando di erbicidi
con principio attivo il Glifosato, per i danni che provoca alla salute e all'ambiente.

TUTTO CIO' PREMESSO INTERROGA IL SINDACO:

-Se nel nostro territorio esistono aree soggette a questo trattamento?

-In caso affermativo, quale è la quantità totale di diserbante utilizzata e le rispettive aree
soggette a tale trattamento negli anni precedenti 2013 e 2014 ed anno in corso 2015,
tenuto conto che la misura di tale quantità possa essere espressa indifferentemente
all'unità di misura riferita al volume o al peso (multipli o sottomultipli a scelta)?

Acqua, pubblica o privata?


Desenzano del Garda - 

acquapubblica1.jpg

Il Movimento 5 Stelle di Desenzano si è rivolto più volte a questa Amministrazione per
avere chiarimenti e informazioni in merito alla costituzione del nuovo Gestore Unico per il
servizio idrico dell'ambito territoriale della Provincia di Brescia, ritenendo questa tematica
di primaria importanza per la salvaguardia di quello che è un bene fondamentale quale
l'acqua pubblica.

Dopo aver presentato ben quattro tra interpellanze e interrogazioni su questo tema, a cui
sono seguite risposte spesso estremamente sintetiche e superficiali, che mai sono entrate veramente nei termini della questione, prendiamo atto dell'unica evidenza che possiamo ricavare dalle risposte di volta in volta ricevute: questa Amministrazione appoggia e approva il modello gestionale che caratterizza la nuova società mista pubblico/privato, di cui il soggetto privato costituirà una quota minima del 40%, considerandola, a quanto dichiarato dal Sindaco, una società pubblica a tutti gli effetti e quindi in linea con quanto scaturito dal referendum del giugno 2011.

Alla luce di questo il Movimento 5 Stelle di Desenzano ritiene, al di là di quella che può
essere la definizione formale e giuridica di società mista pubblico/privato, della quale
esistono interpretazioni diverse e contrastanti, che l'organismo societario appena costituito NON possa essere considerato né assimilato ad una società pubblica, per le seguenti motivazioni:

- viene determinata una quota minima di partecipazione al capitale societario da parte del soggetto privato pari al 40% (ma si parla già di un valore effettivo intorno al 45%) ma non vi è alcun riferimento ad una quota massima che garantisca che questo soggetto non acquisisca nel tempo più del 50% della nuova società; il controllo di tale circostanza viene di fatto delegato alla sola responsabilità dei soggetti pubblici facenti parte del CdA che dovranno nel tempo garantire che tale soglia non venga superata.
E' ragionevole aspettarsi che negli anni, situazioni di emergenza, circostanze particolari o
esigenze contingenti possano far vacillare questa garanzia; basti pensare a quello che sta accadendo ora con le imminenti sanzioni europee per la mancata depurazione delle
acque, che di fatto obbligano i gestori a reperire fondi e liquidità per fare investimenti nel
più breve tempo possibile.

- nessuno dei soggetti facenti parte della nuova società dovrà detenere la maggioranza
assoluta del capitale, ma di fatto il soggetto privato, detenendo più del 40% del capitale a
fronte di una restante parte suddivisa tra i diversi soggetti pubblici risulterà socio di
maggioranza con maggioranza relativa all'interno del CdA, con tutte le conseguenze che
questo comporta nell'ambito della scelta delle strategie e delle decisioni operative da parte del nuovo gestore unico del servizio.

- l'introduzione del soggetto privato ha come scopo principale quello di portare fondi e
liquidità nel breve periodo, consentendo di effettuare le opere di manutenzione e
ammodernamento degli impianti necessarie per evitare o almeno limitare le sanzioni
europee previste per l'insufficiente livello di depurazione delle acque da parte di alcuni
comuni. Questa iniezione di capitali, che risulterebbe difficoltosa per la maggioranza dei
soggetti pubblici già in difficoltà nella gestione ordinaria, appare invece attuabile da parte
di un soggetto privato di grandi dimensioni come A2A.
Risulta però altrettanto evidente che tali capitali dovranno nel tempo essere recuperati e
remunerati, attraverso si spera una riduzione dei costi di gestione e una ottimizzazione
della struttura operativa, oppure, ipotesi molto più probabile, attraverso l'aumento delle
tariffe al consumatore.

Il Movimento 5 Stelle di Desenzano ritiene quindi in conclusione, per le motivazioni sopra
elencate, che la scelta intrapresa da questa Amministrazione di appoggiare la costituzione di una società a carattere misto pubblico/privato con le caratteristiche sopra illustrate per la gestione del servizio idrico territoriale risulti in evidente contrasto e contraddizione con gli esiti del referendum abrogativo del 12/13 giugno 2011, di cui la stessa formazione politica di questa Giunta si fece promotrice.
Tale contrasto si concretizza relativamente al primo quesito referendario, il quale
prevedeva l'abrogazione della norma che consente di affidare la gestione dei servizi
pubblici locali di rilevanza economica a soggetti scelti a seguito di gara ad evidenza
pubblica, affidando di fatto (se pur a partire dal 2018) una parte estremamente rilevante e potenzialmente maggioritaria della gestione del servizio ad un soggetto privato (A2A SpA) tramite gara pubblica, e relativamente invece al secondo quesito referendario, il quale prevedeva l'abrogazione parziale della norma che stabilisce la determinazione della tariffa per l'erogazione dell'acqua, nella parte in cui prevede che tale importo includa anche la remunerazione del capitale investito dal gestore, nella misura in cui il capitale investito e la liquidità introdotta dal soggetto privato per far fronte agli investimenti e interventi urgenti dovrà nel tempo essere ripagata e remunerata, temiamo anche con l'aumento delle già elevate tariffe al consumatore.

Ci rammarichiamo inoltre per come questo importante percorso, che in questi mesi
ha riguardato il futuro e la salvaguardia di un bene prezioso e pubblico come l'acqua, sia stato portato avanti da questa Amministrazione nel quasi totale silenzio e nell'assenza di occasioni di pubblico confronto e coinvolgimento della popolazione, e per come i nostri ripetuti tentativi di fare chiarezza e ottenere le informazioni necessarie per esprimere un giudizio tramite gli strumenti amministrativi a nostra disposizione siano stati inizialmente snobbati e trattati con sufficienza, e poi criticati e attaccati per la troppa insistenza, quando ancora ad oggi ad un mese dalla ratifica dell'accordo, apprendiamo sulla questione più informazioni dai giornali che non dalle risposte alle nostre interrogazioni.


Desenzano del Garda - 

Con la presente la sottoscritta Luisa Sabbadini, in qualità di Consigliere Comunale del MoVimento 5 Stelle, ai sensi dell' art. 45 comma 13 del Regolamento del Consiglio Comunale, presenta la seguente interrogazione a risposta scritta avente per oggetto:

Stato di manutenzione delle strade comunali

CONSIDERATO CHE:

- i cittadini desenzanesi ci hanno segnalato alcune criticità relativamente allo stato delle strade, della loro segnaletica e dei marciapiedi.

PREMESSO CHE:

a) la manutenzione stradale rientra tra gli obblighi del Comune che si assume la responsabilità per eventuali danni causati dall'incuria;
b) molte strade della nostra città versano in condizioni dubbie e comunque di pericolosità sia per automobilisti che per motociclisti che pedoni;
c) un cattivo stato delle strade provoca anche un aumento di costi dovuti alla manutenzione dei veicoli, soggetti a continue sollecitazioni;

TUTTO CIO' PREMESSO SI CHIEDE:

- di conoscere il numero di segnalazioni aperte e risolte relativamente alla manutenzione stradale ed eventuali azioni di prevenzione che l'amministrazione ha deciso di porre in essere;
- quali sono gli interventi ordinari previsti di pulizia dei marciapiedi e quelli di manutenzione che devono garantire una percorrenza da parte di pedoni in sicurezza, in particolare quelli di Via Scavi Romani che sono in prossimità della Villa Romana e di un importante parcheggio e di conseguenza un biglietto da visita importante per i visitatori;
- se sono previsti interventi di manutenzione del selciato di Via Agello e della piazza antistante Villa Brunati che sono a rischio sollevamento, in quanto a noi risulta che l'ultima manutenzione sia stata eseguita ai tempi della prima giunta Anelli, quindi molti anni or sono;
- se le strade che hanno subito interventi da parte di Garda Uno per realizzare allacciamenti, che hanno scavato dei passaggi che sono stati tappati con pezze d'asfalto, saranno successivamente riportati ad una omogeneità di asfaltatura o se saranno lasciati evidenti i rattoppi;
- in particolare segnaliamo l'importante Via di Vittorio che garantisce l'accesso a Rivoltella dove abbiamo contato 14 tagli e conseguenti rattoppi della strada. Ricordiamo che il Comune è socio di maggioranza relativa di Garda Uno e quindi sarebbe importante portare all'attenzione dell'azienda partecipata che quando si fanno interventi sule strade si realizzino asfaltature adeguate all'immagine turistica del paese e che permettano una percorrenza dei mezzi che non sia saltellante ma sicura;
- se sono previsti interventi relativi alla segnaletica nella zona del viadotto tra Via Bezzecca, Via Mezzocolle e Via Irta, poichè da quando sono state rifatte le due rotonde anni addietro non è più stata ripristinata la segnaletica verticale. In particolare mancano le indicazioni per la stazione e il centro, per cui spesso le auto vanno in confusione e fanno manovre pericolose;
-se sono previsti ripiantumazioni in loco o in altri luoghi degli alberi tagliati ed eliminati su alcune strade, in particolare sono state tagliate 5 piante di recente in Via Cavour. Sommate a quelle perse negli anni, per maltempo, cantieri e altre cause, sono ora una trentina le piante che mancano all'appello, su quasi 150 che erano presenti in origine sull'intero viale;
-se è previsto che all'inizio della nuova passeggiata a lago in località Lario siano previsti posti riservati per disabili, perchè al momento non ce ne sono;
- di porre particolare attenzione a eliminare i salti di livello dei marciapiedi specialmente in corrispondenza degli accessi carrai, considerato che i marciapiedi sono riservati alla marcia a piedi appunto e devono essere adatti a questo scopo, quindi privi di barriere architettoniche e di salti di livello poiché sono potenziali causa di cadute per i cittadini dall'equilibrio precario e un grosso ostacolo per chi si muove sulla sedia a rotelle.


Desenzano del Garda - 


OGGETTO: servizio idrico integrato

Premesso che:

è venuto meno il rispetto dell'esito referendario e l'osservanza della legge suddetta
"Sblocca Italia" che doveva concretizzarsi con la creazione di un'Azienda Speciale di
Diritto Pubblico, soggetto senza fini di lucro, quale gestore unico provinciale del
Servizio Idrico Integrato;

Considerato che:

la gestione del Servizio idrico integrato , in seguito alle recenti indicazioni date dalla
Provincia di Brescia e condivise con i Sindaci, tra i quali anche il nostro comune ha
imboccato la strada che sancisce la nascita della società mista;

Dato che:

- il M5S considera che il servizio integrato (acquedotto, fognatura e depurazione)
debba essere direttamente affidato ad un soggetto gestore unico per l'intero
territorio provinciale a diritto pubblico le cui politiche gestorie ed industriali siano
definite con il concorso di tutte le Amministrazioni comunali della provincia
bresciana e che, essendo pubblica, possa vedere la partecipazione di
rappresentanze degli utenti del servizio;

- questa modalità di affidamento risulta più aderente alla volontà chiaramente
espressa dal popolo italiano nei referendum del 12 e 13 maggio 2011;

- a nostro avviso questa è l'unica modalità in grado di contrastare il disegno di
affidare per i prossimi tre decenni la gestione dell'acqua bresciana ad una società
mista pubblico-privata, nella quale il socio privato potrebbe avendo la possibilità
acquisire una quota societaria superiore al 50%;

- il processo economico (Cassa Depositi e Prestiti) e legale (art. 43 della
Costituzione) lo permette, considerato che le altre provincie lombarde hanno scelto
la gestione totalmente pubblica ad eccezione di Brescia e Mantova.

Visto che:

- è noto a tutti che nel nostro comune il costo dell'acqua è già elevato e che ogni
anno le famiglie e le imprese si vedono aumentare le bollette in maniera sempre
maggiore;

- le tariffe saranno regolate dall'Autorità per l'energia e il gas rapportate agli
investimenti e queste non sfuggiranno ai rincari (come già si è verificato in altre
città italiane ed Europee con picchi fino a +1000%)

Tutto ciò premesso:
INTERPELLA IL SINDACO

- Come mai l'Amministrazione Comunale ha deciso di votare a favore della
realizzazione di una società mista pubblico-privata e non si è battuta per una
società ad indirizzo meramente pubblico?

- Pensate che la vostra posizione sia eticamente legittima e rispettosa
dell'esito referendario dell'anno 2011?


Desenzano del Garda - 

Con la presente la sottoscritta Luisa Sabbadini, in qualità di Consigliere Comunale del MoVimento 5 Stelle, ai sensi dell' art. 45 comma 13 del Regolamento del Consiglio Comunale, presenta la seguente interrogazione a risposta scritta avente per oggetto:

ABUSI EDILIZI

PREMESSO CHE:
- risultano rilasciate negli anni dalle passate Amministrazioni Comunali Concessioni Edilizie di immobili di volumetrie considerevoli solo con la possibilità di poter essere adibiti ad "attrezzature alberghiere e ricettive, le impropriamente dette "Case Albergo" in varie zone del territorio comunale;
- queste "Case Albergo" avevano lo scopo di favorire l'incremento dell'offerta di posti letto ed attrezzature immobiliari a disposizione del turismo così vincolate nel modo d'uso e conduzione dell'accoglienza che dovevano corrispondere ad un albergo tradizionale.

CONSIDERATO CHE:

- detto metodo a causa della crisi edilizia non è stato più perseguito ed utilizzato, pur essendo a tutto oggi in funzione strutture che dovevano avere quella destinazione alberghiera, ma sembra che ne sia cambiato l'uso, cioè con un escamotage notarile e catastale le stesse strutture siano state frazionate in piccoli appartamenti;
- questi appartamenti sono stati poi venduti sul mercato edilizio come seconde case e terze case, creando al contempo un abuso edilizio, un danno erariale all'Amm.ne Com.le per il mancato introito di tassa di soggiorno e altre, di concorrenza sleale sul mercato edilizio, di imbarazzo e danno materiale agli ignari acquirenti.

VISTO CHE:

- ad oggi esistono immobili ancora immersi in questa specie di limbo amministrativo;
- gli appartamenti abusivamente occupati sono stimabili in 400 unità, tra cui quelli in parte del Green Residence e zona INPS a Rivoltella e Manzini e Kristall in località Madergnago (sotto il Monte Corno);
- non ci risulta che sia stata intrapresa alcuna indagine o decisione in merito, o se esiste
l'intenzione di procedere per la loro regolarizzazione edilizia amministrativa e relativa destinazione d'uso: cioè sono alberghi o residenze?

TUTTO CIO' PREMESSO INTERROGA IL SINDACO:

- È stata fatta un'indagine approfondita della situazione edilizia e dell'uso a scopi residenziali ai quali sono destinati ed utilizzati detti immobili?
- Quali provvedimenti saranno intrapresi in caso di abuso edilizio amministrativo se rilevate dette infrazioni agli strumenti urbanistici vigenti?