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Maggio 2014

PTF 2014


Desenzano del Garda - 

Un appunto sul PTF presentato nell'ultimo Consiglio a Desenzano.

Pur giudicando positivamente l'indirizzo intrapreso all'interno di questo Piano, relativamente alla decisione di completare l'estensione della raccolta porta a porta su tutto il territorio di Desenzano, decisione più volte sollecitata nei mesi passati da parte del gruppo del M5S, sia con emendamento che con raccolta firme, il M5S ha espresso voto contrario al PTF poichè riteniamo vi sia al suo interno una scelta in netto contrasto con lo spirito che dovrebbe contraddistinguere un indirizzo di questo tipo.

Mi riferisco in particolare all'accordo secondo cui il Comune di Desenzano, a fronte di un'entrata stimata di circa 190'000 Euro derivanti dalla vendita della materia prima recuperata dalla differenziazione dei rifiuti, riceverà da Gardauno solamente 40'000 Euro, indipendentemente dalla quantità e dalla qualità della materia prima effettivamente prodotta, lasciando nelle tasche di Gardauno circa 150'000 Euro.
Questo tipo di accordo vale non solo per l'annualità in corso, ma bensì per tutti gli anni a venire fino al 2027, passando nel frattempo ad un rimborso di 80'000 Euro anziché 40'000 a partire dal 2022.

Ipotizzando un'entrata teorica derivante dalla vendita dei rifiuti fissa a 190'000 Euro l'anno, si andrebbero a perdere circa 2 milioni di Euro, nell'arco dei 14 anni dell'accordo, soldi che potrebbero invece risultare molto utili per ridurre il peso del servizio sulle tasche dei cittadini.

Il M5S ha presentato a tal proposito una interrogazione diverse settimane fa, dopo diversi rinvii è stata fatta richiesta di risposta scritta all'assessore competente, per capire le motivazioni di una decisione tanto irrazionale; citando la risposta:

"in sede di definizione dei costi nel Piano finanziario relativo ad ogni anno di gestione si era deciso di garantire la copertura di alcuni costi operativi"

Alla luce di questo, perché non è stata fatta una rendicontazione puntuale delle voci di spesa sostenute da Gardauno per erogare il servizio, coperte tramite questi proventi? Nel precedente PTF era esplicitato in modo chiaro a cosa venivano destinati i soldi derivanti dalla vendita della materia prima che non venivano restituiti.

Si legge poi:

"E' opportuno che il rischio derivante dalla vendita del materiale recuperabile sia tutto a carico di GardaUno Spa, in modo che il comune abbia delle entrate certe da iscrivere a bilancio, ma al tempo stesso è anche giusto che il gestore abbia un tornaconto per il rischio di impresa a cui è sottoposto"

Se la vendita del materiale viene remunerata puntualmente, come è stato fatto fino a quest'anno, non esiste alcun rischio derivante dalla vendita del materiale, in quanto per ogni tonnellata venduta viene pagato un tot, e il comune lo incassa, se il prezzo cala il comune incasserà di meno, se il prezzo si azzera il comune non incasserà nulla; in questo caso GardaUno fa solo da tramite, e non si accolla nessun tipo di rischio derivante dalla variazione del mercato sulle materie prime.
Relativamente al possibile calo delle quotazioni di mercato delle materie prime in oggetto, o alla richiesta di maggiori standard qualitativi nella differenziazione, analizzando le cifre in gioco si evince che i 40'000 Euro che GardaUno restituisce equivalgono all'introito derivante dalla vendita dei soli materiali metallici, materiali che per natura dei processi produttivi che li caratterizzano necessitano di scarsi livelli qualitativi e vengono riciclati e riutilizzati da centinaia di anni, e lo saranno sempre di più in futuro visti gli elevati costi che comporta produrre l'acciaio da zero; questo significa che se da domani tutte le materie prime vendute venissero svalutate completamente, basterebbe la vendita del ferro per recuperare gli stessi introiti.
Questa è chiaramente una esagerazione, e non è realistico pensare che le materie prime perdano interamente il loro valore, GardaUno incasserà quindi nei prossimi anni sicuramente molti più soldi dei 40'000 Euro che gira al Comune di Desenzano dalla vendita delle materie prime che i desenzanesi hanno differenziato.
Addirittura è pensabile che la cifra possa aumentare, in virtù di un maggiore quantitativo di materiale recuperato dovuto ad un aumento progressivo della percentuale di raccolta differenziata, e che quindi 190'000 Euro l'anno possa essere una sottostima del ricavo reale.

Per concludere bisogna ricordare che la remunerazione puntuale del materiale venduto è uno dei cardini su cui si basa il meccanismo virtuoso della raccolta differenziata, nonché uno degli incentivi che dovrebbe spingere l'individuo, e quindi il Comune, a migliorare progressivamente il sistema di raccolta e di differenziazione; se viene meno questo presupposto si taglia una delle gambe su cui poggia l'intero sistema, e si va ad ostacolare l'evoluzione positiva di questa buona pratica.

Invitiamo questa Giunta a intervenire tempestivamente su questa scelta, correggendo quello che si preannuncia essere un madornale errore di valutazione; se i soldi derivanti dalla vendita delle materie prime devono essere impiegati per pagare parte del servizio che GardaUno svolge, questo deve essere interamente rendicontato e trasparente, altrimenti i soldi devono essere versati nelle casse comunali e impiegati per altri scopi. Non è accettabile che ci si lamenti sempre della mancanza di risorse e poi si facciano svanire nel nulla 150'000 Euro l'anno.

Non vorremmo si verificasse nuovamente quanto accaduto circa un anno e mezzo fa con la scelta altrettanto sconsiderata di spalmare su 4 anni l'estensione del porta a porta, per poi dover correggere in corsa il piano per adattarsi a quella che oggi è la realtà e a quelle che sono le necessità di una comunità moderna.

Luisa Sabbadini - Consigliere comunale M5S Desenzano