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Aprile 2014

Mozioni del mese di marzo


Desenzano del Garda - 

Mese di marzo; approvate in Consiglio a Desenzano due nostre mozioni: "L'adesione alla carta di Pisa" e "Lo spreco dell'acqua".

Nel presentare la prima mozione abbiamo chiesto un piccolo atto di coraggio e responsabilità ai singoli consiglieri di maggioranza e di minoranza, perchè questa carta rappresenta un codice etico e di comportamento degli amministratori che si pone come scudo e protezione a comportamenti e situazioni ambigue che possono prestarsi alle infiltrazioni di criminalità organizzata. Situazioni di scarsa trasparenza e conflitto di interessi, ritenendo importante la necessità di uscire dalla semplice dichiarazioni di intenti per declinare concretamente a criteri etici di trasparenza amm.va. La Carta di Pisa è uno strumento che rafforza la legge 190, un esperimento di politica anticorruzione proveniente dal basso, un codice etico già adottato da molti enti locali. Per il M5S una "moral review" è più urgente di una "spending review".

Cos'è la Carta di Pisa:
La Carta di Pisa è un codice di condotta per gli amministratori locali promosso dall'associazione Avviso Pubblico nel febbraio 2012. Non ha avuto un successo eclatante in termini numerici, solo una trentina di amministrazioni comunali e provinciali finora l'hanno adottato, molte altre invece hanno avviato un iter che si è arenato strada facendo. È un buon segnale, paradossalmente. Significa che la Carta è stata almeno letta e compresa nelle sue implicazioni. Non è carta destinata ad accumulare polvere sugli scaffali, come normalmente accade ai "codici etici" in Italia. È un codice esigente sul piano dei comportamenti richiesti agli amministratori politici, eletti e nominati. Per citare solo alcuni punti, impone - prima e in misura più rigorosa delle leggi poi sopravvenute, tra cui la sedicente "anticorruzione" del 2012 - piena trasparenza di redditi, patrimoni, finanziamenti politici, criteri di nomina (improntati al merito dei candidati), conflitti di interesse, rapporti coi mezzi di comunicazione, divieto di accettare regali e di cumulare cariche, specie quelle che creano commistioni incestuose tra controllori e controllati. Nulla di rivoluzionario nei contenuti, solo un elenco "nero su bianco" di elementari regole di buona politica.

La seconda mozione impegna la Giunta di individuare con Garda Uno Spa un adeguato sistema di controllo e lettura dei consumi che consenta di individuare anomalie e eventuali perdite in tempi rapidi, evitando che le fuoriuscite di acqua possano restare latenti per diversi giorni comportando un enorme spreco e un notevole esborso per i cittadini coinvolti.
Non resta che monitorare l'incremento dei controlli, per ora il Garda Uno effettua solo due controlli all'anno.