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MoVimento 5 Stelle

Febbraio 2013

LA RACCOLTA FIRME CONTINUA!


Desenzano del Garda - 

Tutti i fine settimana sarà possibile firmare per supportare la petizione proposta dal Movimento 5 Stelle di Desenzano e rivolta a tutti i cittadini desenzanesi inerente l'estensione della raccolta differenziata porta a porta al 100% del territorio comunale:

TESTO DELLA PETIZIONE

Ricordiamo che è possibile firmare anche a tutti i nostri incontri settimanali.
Al link qui sotto trovate orari e luoghi dei banchetti sul territorio desenzanese e dei nostri incontri sempre aggiornati:



Venite tutti a firmare!!!!


Desenzano del Garda - 

Come annunciato durante la serata dell'8 febbraio è iniziata ufficialmente la raccolta firme rivolta ai cittadini desenzanesi a sostegno della petizione per accelerare il completamento della raccolta porta a porta dei rifiuti su tutto il territorio comunale.
L'obiettivo è raccogliere almeno 1000 firme entro fine settembre 2013, in modo da portarle in Consiglio Comunale in tempo per la stesura del Piano Tecnico Finanziario 2014.
Non sarà facile raggiungere l'obiettivo ma ce la metteremo tutta come sempre; è quantomai fondamentale la collaborazione di tutti i cittadini a cui sta a cuore questo argomento!
Potete firmare a tutti i nostri banchetti che trovate sempre aggiornati sul MeetUp oppure ai nostri incontri settimanali. Vi aspettiamo numerosi!

Condividete e spargete la voce!!!!!

Risposta all'Assessore


Desenzano del Garda - 

In data 17/12/12 si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Desenzano del Garda un Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:

ODG VIII° Consiglio Comunale 17/12/12

Al punto numero 5 di questo ordine del giorno era in discussione l'approvazione del rinnovo dell'affidamento a GardaUno Spa della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sul territorio desenzanese:

" 5. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONTRATTO PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA A GARDA UNO SPA, DEL PIANO TECNICO FINANZIARIO (ANNO 2013), DEGLI INTERVENTI RELATIVI A TALE SERVIZIO E DELLA RELAZIONE DI VERIFICA DELLA COPERTURA TARIFFARIA DEL TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI (TARES)."

Avendo avuto modo di visionare in anticipo sulla data del Consiglio Comunale la documentazione inerente il rinnovo in discussione, attraverso il Consigliere del M5S Luisa Sabbadini abbiamo avanzato alcuni emendamenti al contratto, da discutere in Consiglio, al fine di integrare o migliorare tutti quei punti del contratto che ritenevano non adeguati o totalmente errati.

1°EMENDAMENTO - MODIFICA DEL CONTRATTO DI GESTIONE RIFIUTI - RESPINTO/Risposta e votazione in Consiglio (Minuto 46)
2°EMENDAMENTO - MODIFICA DEL CONTRATTO DI GESTIONE RIFIUTI - RESPINTO/Risposta e votazione in Consiglio (Minuto 50)

1) CONTRATTO DI SERVIZIO

2) PIANO TECNICO FINANZIARIO 2013

3) RELAZIONE ECONOMICA 2013

4) DELIBERA

5) COMUNICATO STAMPA M5S

Ebbene tutti gli emendamenti proposti sono stati bocciati dalla Giunta, con varie motivazioni, andremo ora a rispondere attraverso questo documento ad alcune delle affermazioni fatte dai componenti della Giunta, sulle quali ci troviamo in disaccordo:

Ass. Maffi: "Sono anche dispiaciuto perché il consiglio sovrano, quando il materiale è arrivato, la seconda commissione è stata fatta, si protocollano degli emendamenti ma non si passano subito alla stampa. È becero passare subito alla stampa ancorché prima io arrivassi in comune, ricevo la telefonata del giornalista che mi dice: ci sono degli emendamenti presentati, tu come la pensi, tu che posizione prende? Io ho detto: guarda ho appena varcato la porta del terzo piano e mi hanno detto che c'erano degli emendamenti che mi riguardavano, se è il bene, se è l'igiene della città che ci interessa è un conto, se è l'immagine forse è qualcosa di mediatico a me questo non interessa."

Ci viene rimproverato di aver trasmesso gli emendamenti in contemporanea agli uffici comunali e alla stampa; NON E' VERO. Le stesse osservazioni e perplessità contenute poi negli emendamenti sono state prima portate in Commissione, verbalmente, dal nostro Consigliere, senza che venissero prese in considerazione, abbiamo successivamente avuto un incontro con il referente del Comune in tema di rifiuti, e solo dopo, non avendo altri strumenti per avanzare tali osservazioni le abbiamo trasformate in emendamenti da inserire nella discussione in Consiglio, tutto nel rispetto dei tempi e termini previsti dal Regolamento. Solo dopo abbiamo informato la stampa tramite comunicato della nostra posizione riguardo il rinnovo del contratto, ma non abbiamo fornito loro ne il testo ne il contenuto degli emendamenti. Sul comunicato c'era scritto che avremo portato degli emendamenti ma non c'era alcun allegato. L'unico ad avere il testo degli emendamenti era dunque l'ufficio comunale di competenza.

Ass. Maffi: "l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata da lei indicato nelle premesse nel suo emendamento non è corretto in quanto tale percentuale era stata stabilita dal codice dell'ambiente con riferimento agli ambiti territoriali ottimali, gli A.t.o. quelle sorte di bacini come c'è per l'acqua c'è anche per i rifiuti, è lo stesso perimetro, quindi non per i singoli comuni, tra l'altro, con successive disposizioni di legge, tali A.t.o. sono stati aboliti, pertanto l'obiettivo della raccolta differenziata al 65% è senz'altro un punto, un obiettivo da raggiungere e di riferimento per le scelte dell'amministrazione comunale ma non è un obbligo di legge. Si ritiene che tale obiettivo non debba essere assunto in termini quantitativi, come un obbligo a fare purché si faccia quanto prima, ma che sia con una serie di valutazioni non strettamente numeriche ma che riguardano la condivisione del progetto da parte della comunità."

Il fatto che esista una legge che prevede un certo obiettivo in termini di percentuale di raccolta differenziata (art. 205 del D.Lgs. n.152/06):

1. Fatto salvo quanto previsto al comma 1-bis, in ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti:
(comma così modificato dall'art. 21 del d.lgs. n. 205 del 2010)
a) almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012.

Che questa preveda formalmente anche delle sanzioni in caso questi obiettivi non vengano rispettati:

3. Nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano conseguiti gli obiettivi minimi previsti dal presente articolo, è applicata un'addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell'Autorità d'ambito, istituito dall'articolo 3, comma 24, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ne ripartisce l'onere tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste dal comma 1 sulla base delle quote di raccolta differenziata raggiunte nei singoli comuni.

Non basta, al di là del fatto che tali disposizioni vengano poi effettivamente fatte rispettare dagli organi competenti, a responsabilizzare una Giunta comunale di un paese di 28000 abitanti affinchè ci si impegni a portare la raccolta differenziata a valori almeno prossimi a quelli previsti in tempi ragionevoli.
Si preferisce invece procedere a rilento, a strappi, a zone, con obiettivi numerici che se va bene porteranno a raggiungere il 65% nel 2017, anziché nel 2012. Se è vero quanto detto, "l'obiettivo della raccolta differenziata al 65% è senz'altro un punto, un obiettivo da raggiungere e di riferimento per le scelte dell'amministrazione comunale", allora forse è il caso di impegnarsi seriamente al fine del raggiungimento di tale obiettivo, in tempi rapidi, in linea con quanto fatto da molti dei comuni della nostra provincia.

Ass. Maffi: "Ritengo infatti che la raccolta differenziata sia un progetto politico e amministrativo da condividere con tempi e modi con la cittadinanza e che non possa essere calato dall'alto appunto, imponendo delle percentuali di raccolta stabilite unilateralmente dall'amministrazione comunale."

Noi riteniamo ci debba essere un progetto chiaro da parte della Giunta, con un obiettivo fissato all'inizio e un piano di azioni precise atte a raggiungerlo. Se manca questo obiettivo, ovvero un valore numerico che identifichi esattamente cosa si vuole ottenere e in quanto tempo, mancherà e sarà necessariamente carente anche tutto l'insieme di azioni da intraprendere per realizzarlo. Se non viene chiarito fin da subito dove si vuole arrivare e come ci si vuole arrivare non si può pensare di navigare a vista cambiando strategia strada facendo a seconda delle necessità o impressioni del momento. Con questo comportamento si rischia di dilatare enormemente il tempo necessario al raggiungimento dell'obiettivo stesso, minando l'efficacia delle operazioni intraprese fino a quel momento. Poi in che modo si andrebbero a condividere i tempi e i modi con la cittadinanza? Forse tenendo trattamenti differenti tra zona e zona? Creando malcontento tra chi è costretto a fare il porta a porta da subito e chi invece può fare ancora ciò che gli pare liberamente? Cosi facendo si ottiene l'effetto contrario, i cittadini vedono in questo atteggiamento una disparità di trattamento che porta inevitabilmente a respingere la novità rendendone vani i benefici e mettendo a rischio l'intera riuscita del progetto. Quanti sono già oggi i cittadini residenti in zone a regime di porta a porta che continuano a fare solo indifferenziata per poi portare i loro sacchetti con l'automobile al primo cassonetto disponibile nei quartieri vicini? Continuando con questo sistema "a chiazze" non si fa altro che fomentare e favorire comportamenti di questo tipo, che vanificano gli sforzi di chi invece fa lo sforzo di approcciarsi in modo costruttivo ad un nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti.

Ass. Maffi: "Mentre, relativamente alla richiesta di introduzione di obiettivi intermedi con scadenza biennale e di verifica del valore effettivo, di percentuale di raccolta differenziata raggiunto preciso che lo strumento già stabilito dalla legge per queste previsioni è il piano tecnico e finanziario che viene redatto ogni anno e a cui il contratto di servizio rimanda all'articolo 5."

Il PTF 2013 riporta come obiettivo da raggiungere al 31/12/2013 un valore di raccolta differenziata pari a circa il 45%, poi il 50% per il 2014 e 55% per il 2015. Questo significa che dobbiamo aspettarci di raggiungere valori dignitosi (65%) di raccolta differenziata non prima del 2017? Se questi sono gli obiettivi forse c'è qualcosa che non va, e bisognerebbe domandarsi se ciò che si vuole fare è solo una attività di propaganda politica per poter dire "abbiamo portato la raccolta differenziata a Desenzano" oppure se si vogliono realmente migliorare le condizioni di vita dei cittadini del Comune e della Provincia andando a incidere in modo significativo sulla quantità di rifiuti che finiscono nel termovalorizzatore; in quest'ultimo caso bisognerebbe puntare almeno a valori di raccolta differenziata che superino il 70%, come del resto avviene in molti altri comuni sia della Provincia che di tutto il Paese. Porsi obiettivi ridicoli come quelli riportati nel PTF significa non credere realmente nelle potenzialità e nell'importanza che una corretta e efficiente gestione dei rifiuti riveste per un Comune moderno, ma semplicemente voler fare il minimo sindacale per gestire senza troppo impegno una questione da cui ormai è impossibile esimersi.

Ass. Maffi: "l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata non è un obbligo di legge ma un traguardo a cui guardare nel modo più adatto alle esigenze della cittadinanza. Per questo, pur avendo una chiara indicazione da parte di Garda 1 SpA circa la realizzazione del progetto di estensione della raccolta manuale a domicilio all'intero territorio comunale in due anni, si era ritenuto in via cautelativa di assumere il termine massimo di quattro anni, appunto per garantire la buona riuscita del progetto, evitando che in termini contrattuali si possano creare delle affrettate gestioni delle problematiche, che via via potrebbero emergere. In altri termini, la scelta, nel periodo più esteso di massimo quattro anni per poter completare il passaggio integrale da un sistema di raccolta ad un altro, risponde alla necessità di meglio assecondare i problemi che la cittadinanza presenterà con il nuovo sistema di raccolta, evitando così che il gestore deve incorrere in sanzioni per il mancato adempimento degli obblighi contrattuali."

GardaUno Spa fornisce il medesimo servizio di raccolta differenziata porta a porta in molti dei comuni associati, presenti nella zona; alcuni di questi hanno caratteristiche simili a Desenzano, per quanto riguarda la morfologia del territorio, e la presenza per determinati periodi di turisti o residenti occasionali. Riteniamo quindi che la società in oggetto abbia tutte le competenze e le capacità tecnico-logistiche per far fronte in modo efficace e reattivo a qualsiasi tipo di problematica possa eventualmente presentarsi; la paura di possibili complicazioni non può far slittare di 2 anni un'operazione che potrebbe essere completata nella metà del tempo.
Da quanto si legge si evince poi come la Giunta nutra scarsa considerazione nei confronti della capacità dei cittadini desenzanesi di gestire un cambio di modalità di smaltimento dei rifiuti, come se questo richiedesse chissà quali competenze specifiche; in tutti i comuni in cui questo viene fatto una cosa del genere non ha rappresentato un impedimento o una giustificazione tale da far slittare di due anni l'intero piano, semplicemente nei primi momenti i cittadini che avranno difficoltà verranno prontamente corretti e assistiti dagli operatori addetti alla raccolta che faranno notare eventuali errori di smistamento e sapranno dare risposte alle eventuali domande. E' chiaro che la Giunta si dovrà simultaneamente prendere l'incarico di fornire ai cittadini tutte le informazioni e la documentazione necessaria a fare chiarezza su eventuali dubbi o mancanze di conoscenza.
E' molto peggio dal nostro punto di vista creare disparità di trattamento, cittadini di serie A, che da un giorno con l'altro si vedranno applicato il porta a porta e saranno costretti ad adeguarsi, e cittadini di serie B che invece continueranno fino a non si sa quando a fare quello che meglio credono. O tutti o nessuno, altrimenti risulterà evidente e pienamente comprensibile il malcontento da parte di chi si vedrà imposta una cosa che nel quartiere accanto invece ancora non esiste.

Ass. Maffi: "Per quanto riguarda il passaggio, una volta a regime, vale a dire una volta che sarà completato il progetto di estensione della raccolta manuale all'intero abitato dal sistema tariffazione presuntivo, ma un sistema tariffazione puntuale, si concorda con tale indicazione ma è chiaro, lo sappiamo, sono tutti modelli che ci dicono questo. Pur non ritenendo necessario introdurre nel contratto una specifica disposizione in quanto l'applicazione della tariffa è di esclusiva competenza comunale e quindi al momento opportuno tra gli obiettivi da inserire nel PTF per l'anno di riferimento verranno inseriti tempi e modi per il passaggio alla tariffa puntuale."

E' chiaro che la questione legata prettamente alla tariffa sarà una questione di competenza diretta del Comune, che non dipenderà direttamente da GardaUno Spa, ma è altrettanto vero che per applicare la tariffazione puntuale occorrono specifici strumenti, come possono essere il contenitori con banda magnetica per il rilevamento e altri dispositivi, nonché un sistema centralizzato per la gestione e l'elaborazione dei dati. Tali strumenti non è pensabile saranno interamente a proprietà e gestione comunale, dovranno necessariamente coinvolgere, se non nell'acquisto almeno nella gestione anche la società GardaUno; è quindi importante dal nostro punto di vista che vi sia anche da parte di tale società fin da subito l'impegno e la disponibilità tecnica a garantire, quando sarà il momento, la possibilità di realizzare e rendere attivo questo tipo di tariffazione. Ecco perché pensiamo sia importante che fosse riportato sul contratto, con maggiori riferimenti ai tempi e ai modi, l'impegno da parte di GardaUno a garantire questo tipo di servizio.

Ass. Maffi: "Anche qui sono dei modelli chiari, dei modelli che hanno già fatto storia, dei modelli che dal 2003/2004/2005 per 4, 5, 6 anni hanno portato il valore dal 17% al 70%. Comuni che hanno raggiunti l'eccellenza in questo ma ci hanno messo dai 4 ai 6 anni. Non possiamo noi permetterci dopo cinque anni di buio di fare il tutto in due anni, almeno, io non me lo voglio permettere, questa giunta non se lo vuole permettere."

E invece ce lo si dovrebbe permettere, anzi imporre; dovrebbe essere un obiettivo primario, a maggior ragione dato l'enorme ritardo che ci separa da altre realtà. Se non si vuole imporsi fin da subito un valore numerico da raggiungere che almeno ci si imponga di completare l'estensione del servizio nel minor tempo possibile, e poi i risultati verranno di conseguenza. Se già si rimanda il completamento automaticamente verranno dilazionati e allungati i tempi necessari a raggiungere obiettivi numerici sufficienti. E' una questione di priorità, se si considera la raccolta differenziata dei rifiuti come una priorità, viene automatico fare il possibile per ottenere i migliori risultati in tempi contenuti, se invece non lo è ci si accontenta di dare un inizio e vedere poi come evolvono gli eventi. Riservandosi volta per volta di aggiustare il tiro.
Il fatto che ci siano stati 5 anni di buio dovrebbe essere un incentivo a coprire il ritardo accumulato senza aspettare che tale ritardo aumenti al punto da diventare incolmabile. Scaricare le colpe su chi c'è stato prima non è la soluzione ad alcun problema, ora tocca a questa Giunta, può decidere di lasciare che le cose continuino come prima o di dare una svolta seria e motivata alla gestione del problema.

Ass. Maffi: "Con riferimento alla richiesta di rendicontazione degli utili provenienti dalla vendita delle materie prime, si ritiene che il contratto di servizio non possa contenere questi obblighi a carico del gestore perché altrimenti per voler estendere per paradosso tale principio tutti i rapporti di questa società con ditte terze, sia per quanto riguarda l'acquisto di beni che di servizio si avrebbe una evidente interferenza con l'autonomia gestionale che deve avere il gestore di un servizio, sia che si tratti di un servizio pubblico locale o di un altro tipo di servizio affidato dall'amministrazione comunale. Tuttavia, essendo l'affidamento di cui si tratta in house providing si ritiene che l'amministrazione comunale abbia tutti gli strumenti necessari per acquisire qualsiasi dato tecnico finanziario riguardante il servizio di igiene urbana affidato con il contratto in oggetto, pertanto l'amministrazione comunale si attiverà in modo puntuale per acquisire le rendicontazioni annuali dei ricavi ottenuti dalla vendita del materiale riciclato. In questi mesi, questo passaggio l'ho già fatto, non è che questo contratto, questo PTF è stato costruito così. Per la stessa ragione un contratto di servizio non può contenere delle disposizioni di regolamentazione di una eventuale commissione comunale in materia di rifiuti."

Nella relazione economica riguardante le entrate con cui finanziare il servizio di raccolta dei rifiuti troviamo, alla voce Proventi Consorzi di Recupero Rifiuti, una voce di entrata pari a 52000 Euro previsti per il 2013, a fronte di una quantità di rifiuti differenziati stimata in 8350 tonnellate. Facendo una semplice divisione si ottiene che in media una tonnellata di rifiuti differenziato viene pagato da chi lo ritira circa 6 euro. Ora, sappiamo bene che alcune tipologie di materia prima ritirata vengono pagate più o meno di altre, sappiamo bene che non tutte le 8530 tonnellate saranno differenziata in modo ottimale e quindi pagate per quello che è il loro valore teorico, sappiamo però anche che mediamente una tonnellata di carta o di vetro viene pagata nell'ordine delle decine di euro, i metalli e le materie plastiche nell'ordine delle centinaia di euro; è evidente che i conti non tornino. I casi sono due, o chi ritira il materiale paga molto poco o non paga, oppure i soldi che GardaUno ricava vengono utilizzati per altre attività e solo una piccola parte viene "girata" a finanziare il servizio.
Forse sarebbe il caso di fare chiarezza su questo punto e analizzare nel dettaglio quanto rendono le materie prime differenziate e che fine fanno i proventi.
Se quindi il Comune è in grado in qualsiasi momento di reperire tali informazioni, e non ritiene necessario che queste vengano sistematicamente e regolarmente fornite da GardaUno, che si attivi per farlo, e che renda fruibili tali informazioni a chi vorrebbe vederci chiaro e non si accontenta di una striminzita voce al capitolo Entrate della relazione tecnica annuale.

Ass. Maffi: "Certo è che soltanto attraverso la raccolta porta a porta, la raccolta differenziata si riesce a raggiungere quei livelli di salvaguardia ambientale, solo attraverso quelle buone pratiche si riesce a contenere i costi, solo attraverso quelle buone pratiche si riesce puntualmente a garantire un futuro migliore ai nostri territori. Mi dispiace quindi, in un comunicato stampa di Cinque Stelle leggere la totale mancanza di qualsiasi spinta innovatrice e propensione al cambiamento da parte di questa giunta, che respingo al mittente. Si assiste piuttosto all'immobilismo e alla mancanza di pragmatismo di questa aggiunta su tematiche fondamentali come questa, dove di fatto non si fa altro che proseguire con il piano ormai obsoleto varato dalla giunta precedente, ma il piano obsoleto della giunta precedente lo conoscete? Siete in grado oggi di compararlo e di dire che cosa cambia? Spero proprio di sì."

Per rispondere a queste affermazioni basta clamorosamente citare quanto scritto nello stesso Piano Tecnico Finanziario 2013 - Capitolo 4 - Pagina 28: "Rispetto al sistema attuale di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti il programma degli interventi per il 2013 non introduce sostanziali modificazioni , ma attua in coerenza con i principi di gestione del servizio fino ad oggi perseguiti , così come evidenziati nel paragrafo 1. del presente Piano Tecnico Finanziario, una implementazione del servizio di raccolta a porta a porta estendendolo a un'ulteriore parte del territorio comunale ( con la rimozione dei cassonetti stradali da 2400 lt ) e del servizio di gestione dei centri di raccolta comunale , con l'estensione dell'orario di apertura feriale del centro di raccolta di via Giotto e con l'apertura per il periodo estivo nel giorno di domenica ( mattina)"

Cons. Giovannone: "Dunque, mi sembra opportuno portare la mia esperienza di cittadina come ben sapete, a San Martino la raccolta differenziata viene fatta da anni. La raccolta differenziata come tutti ben sapete porta dei frutti se viene fatta in maniera corretta, cioè se lo differenzio in maniera corretta poi la merce, il rifiuto differenziato, porterà i vantaggi che tutti sperano. Purtroppo non tutti sono come dire sensibili al tema della differenziazione dei rifiuti. Però questo verrà anche imposto a chi non è sensibile, quindi, il fatto di dovere culturalmente insegnare e obbligare delle persone a fare un rifiuto, però un rifiuto vantaggioso è quello che un'amministrazione deve prevedere come obiettivo. Come mi ripeto la cosa però non è così veloce semplice e l'esperienza lo insegna. Perché io credo nella realtà di tutti i giorni e nella realtà che vivo da una vita a San Martino, che ancora il discorso della differenziazione come viene fatta non è entrato in tutti i cittadini. Quindi secondo me la scelta di fare questa operazione con calma e soprattutto rendendo il cittadino consapevole di quello che sta facendo, anche il cittadino che non lo vuole fare, non vuole essere non voler fare la differenziata in una città come Desenzano, ma vuole essere un farlo in maniera corretta, perché porti i benefici che deve portare la differenziata. Questo è per quanto riguarda l'esperienza che vivo. Tra l'altro è una cosa proprio di questi giorni la discussione del fatto di capire, a parte i giovani, anche alle persone meno giovani, agli anziani, perché giustamente i bambini devono essere istruiti alla differenziata, però la devono fare anche gli anziani. E negli anziani non è una cosa così automatica, ci vuole tempo. Lo stesso anziano è quello che per 100 volte chi bussa alla porta di casa e ti porta il sacchetto della brioche e ti chiede "e questa dove la butto", ti porta il piatto di plastica e ti chiede... Perché ci vuole tempo. Però la differenziata, come lei saprà bene, come tutti sappiamo bene porta i suoi frutti quando è ben fatta e per fare bene le cose ci vuole sempre del tempo. Io condivido pienamente la scelta dell'amministrazione e avanzo li ringrazio per il rispetto che hanno dei cittadini, cioè di non imporre una cosa che li può anche mettere in difficoltà, perché vi assicuro che per tutti diventa anche un lavoro difficile da gestire e da portare nelle proprie case e ringrazio per questo, perché davvero, io che lo faccio tutti i giorni li vedo mi abita vicino lo fa, non è così semplice, non è così intuitivo e non è così facile da applicare tutti i giorni e con qualsiasi cosa che ti trovi in casa."

Utilizzare gli anziani e le persone meno istruite come scusante per dilazionare nel tempo l'estensione del porta a porta è quanto mai fuori luogo, e evidenzia in modo inequivocabile la tendenza di questa Amministrazione ad arrampicarsi sugli specchi anziché fornire spiegazioni convincenti e fondate.
Se si decide che in una certa porzione di città partirà il porta a porta, in tale porzione ne saranno coinvolti tutti gli abitanti, dall'oggi al domani, sia giovani, che anziani, tutti. Tutte queste persone dovranno quindi improvvisamente che gli piaccia o no adeguarsi alle nuove disposizioni; le prime volte potrà essere problematico ma in breve tempo tutti sapranno imparare e adeguarsi alla novità, come sempre accaduto in tutte le realtà in cui il porta porta si fa da anni. Non si capisce perché se gli abitanti di una certa zona di Desenzano saranno obbligati da un giorno con l'altro a fare il porta a porta quelli residenti in altre aree potranno serenamente continuare a fare come gli pare senza minimamente porsi il problema.
Cosa centrano dunque gli anziani? Gli anziani residenti nelle zone in cui è prevista la partenza del porta a porta sono meno anziani di quelli residenti nelle zone scoperte?Perchè questi dovranno adeguarsi e gli altri no?
Lo sappiamo tutti che ci possono essere delle difficoltà iniziali, ma non è facendole scontare solo ad alcune porzioni di cittadini che si risolve o si allevia il problema, anzi. Per quale motivo i residenti in zone in cui non si fa il porta a porta dovrebbero "abituarsi" a tale pratica se non ne sono minimamente coinvolti?E come devono sentirsi quelli che invece verranno obbligati ad adeguarsi da subito nei confronti degli altri?
Il problema dell'impreparazione e del disagio si causerà sistematicamente ogni volta che si attiverà il porta a porta su una nuova porzione di città, con la differenza che se esteso a tutti subito durerà complessivamente solo poche settimane, dilazionando invece nel tempo il processo questo problema si ripeterà ogni volta sistematicamente.

Ass. Maffi: "Non sarà facile, lo so da me che non sarà facile cambiare passo e su questa tematica in particolare nel momento che è ora entreremo nella zona urbana consolidata alla città, entreremo in quella parte di territorio dove ci sono come diceva prima il consigliere Giovannone anche delle persone anziane, dove sono anni che fa con una certa modalità e ad oggi si trova cambiarla."

In tutti i paesi e le realtà dove è stato introdotto il porta a porta prima si faceva "da anni con una certa modalità", è chiaro che si introduce un cambiamento, ma se questo coinvolge tutti si supera tutti insieme una volta sola dopodiché se ne avranno solo benefici, spalmando invece il processo e dilazionandolo si creano solo disuguaglianze e differenze tra cittadini.
Ribadisco inoltre una cosa, le persone anziane ci sono in tutte le zone della città, non solo in quelle in cui si andrà a intervenire ora, ma anche in quelle dove già c'è il porta a porta come in quelle dove ancora non c'è.

Ass. Maffi: "per quello che riguarda il centro storico di Desenzano il centro storico di Rivoltella una parte di modalità di raccolta. Rimarrà l'indifferenziato perché in centro storico non ce la siamo sentita, non me la sono sentita di passare alla raccolta puntuale porta a porta con le frazioni di umido, di secco, perché immaginate voi una serie di bidoncini di marroni quando è la giornata del marrone che potevano rimanermi fuori in centro storico, però abbiamo attuato una modifica e un inserimento della raccolta del vetro fatto su supporto con il proprio contenitore apposito per poter andare incontro a questo tipo di conferimento che ad oggi non era servito."

Se il problema dell'Assessore è la visione di bidoncini marroni li poteva comprare color rosso mattone oppure mimetici, in certi passaggi si scade veramente nel ridicolo; numeri alla mano, passare al porta a porta senza prevedere la raccolta della frazione umida e della plastica significa rinunciare complessivamente a raccogliere una componente pari al 25% del rifiuto differenziato totale, il che significa che ¼ della quantità di rifiuti differenziati non verranno raccolti come tale e quindi verranno molto probabilmente riversati nella componente indifferenziata che verrà invece raccolta porta a porta, si legge con frequenza di due volte a settimana.
Per non mettere un contenitore dedicato all'umido e quindi differenziarlo evitando l'incenerimento di ¼ della quantità di rifiuti differenziati prodotti, si preferisce gettare gli stessi nel sacchetto dedicato all'indifferenziata che verrà invece raccolto ma anziché poi compostato verrà incenerito.
In pratica la frazione umida verrà comunque raccolta porta a porta, ma anziché in modo differenziato, con l'apposito bidoncino, in modo poi da poterla avviare a compostaggio, verrà mescolata alla parte indifferenziata rendendone quindi obbligatorio lo smaltimento in inceneritore.
Un controsenso a dir poco pazzesco.

Queste sono solo alcune delle risposte che ci sono state date dalla Giunta in Consiglio Comunale in seguito agli emendamenti presentati dal nostro Consigliere; per chi volesse approfondire alleghiamo la trascrizione integrale del Consiglio:

TRASCRIZIONE INTEGRALE VIII° Consiglio Comunale 17/12/12

VIDEOREGISTRAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

MoVimento 5 Stelle - Desenzano del Garda

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