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MoVimento 5 Stelle

Crotone - 

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La Commissione Europea, all'interrogazione presentata dalla parlamentare 5 Stelle, l'onorevole Laura Ferrara, ha dato una risposta chiara e netta: " Il caso presentato dall'onorevole parlamentare rientra nelle competenze delle autorità italiane in conformità con il principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea, secondo cui l'Unione agisce esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei trattati. Eventuali misure per un possibile risarcimento a beneficio dei pescatori crotonesi e per assicurare che le zone di pesca siano protette, conformemente alle condizioni stabilite nella legislazione nazionale, sono di responsabilità delle autorità italiane, comprese le autorità della Regione Calabria" (IT E-004042/2018 Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione europea, 11.9.2018).
Alla luce di quanto esposto, si deduce la responsabilità diretta di Regione e Comune nelle decisioni riguardanti la scelta dei destinatari delle Royalties. E'inutile nascondersi dietro false e pretestuose argomentazioni: le Royalties devono essere erogate a vantaggio dei pescatori, ovvero di chi subisce un danno diretto, dovuto alla presenza delle piattaforme ENI. Si ricorda che gli stessi dal 2014 non percepiscono alcun ristoro per il mancato pescato.
Nel lontano 2008 è già stato chiarito dal Ministero delle Politiche Agricole, in risposta ad un quesito di Federpesca, che l'indennizzo delle Royalties non si configura come aiuto di Stato in quanto "non risulta integrato il requisito del vantaggio economico, in
base al quale l'aiuto di Stato, perché sia tale, deve conferire un beneficio economico che l'impresa non avrebbe ottenuto nel corso ordinario della propria attività (Prot. 0014070-23/10/2008)".
In questo periodo di crisi per il Settore Pesca (che annovera circa 400 operatori, oltre l'indotto), considerato anche il blocco biologico per la pesca a strascico e gli alti costi di esercizio (carburante, salari), il risarcimento "dovuto" risulterebbe certamente una boccata d'ossigeno per i nostri pescatori, in quanto la sua finalità primaria sarebbe quella di compensare, seppur parzialmente, un effettivo svantaggio.
Comune e Regione non possono più ricorrere a pretestuose argomentazioni, imputando le proprie responsabilità alla Comunità Europea e dirottando questi indennizzi verso altre destinazioni.
Si confida nella persona del Prefetto Cosima Di Stani affinché il tavolo tecnico avviato con il Comune, la Regione e le Associazioni di categoria, possa essere proficuo per sbloccare definitivamente questa situazione di stallo.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni


Non

ATTENTI: PSC in arrivo


Crotone - 

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Il 20 settembre è stata convocata dal Dirigente del IV settore del Comune di Crotone la conferenza di pianificazione per discutere delle osservazioni al Documento Preliminare di Piano approvato dal Consiglio Comunale il 26 febbraio u.s. Il documento Preliminare nasce con evidenti carenze procedurali, già ampiamente segnalate, che hanno impedito una proficua e costruttiva discussione politica sulla scelta del disegno strategico della città che un efficace Piano Strutturale Comunale, in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi urbanistici del Quadro Territoriale Regionale (QTR), deve interpretare e governare. Il fascicolo della partecipazione allegato al documento preliminare, elemento fondamentale della pianificazione urbanistica moderna, risale al 2010 e non è stato minimamente aggiornato al nuovo contesto. Le aree di particolare significato strategico ed ambientale (Centro Storico, Antica Kroton, Vrica, Capo Colonna, Papanice, Area Sin, Foce dell'Esaro, Foce del Neto) non sono state adeguatamente attenzionate né oggetto della concertazione istituzionale con il MIBAC, gli enti territoriali ed economici, gli ordini professionali, le associazioni culturali ed ambientali presenti sul territorio, ai sensi dell'art.12 della L.R.U. In particolare, tutto il promontorio di Capo Colonna e l'area SIC della foce del Neto, aree ad alto pregio culturale e paesaggistico, sono state destinate ad attrezzature e servizi per la valorizzazione costiera, destinazione che, nell'ambiguità della definizione, lascia aperta la possibilità ad ulteriori interventi edilizi di cementificazione del territorio, già programmati per l'area a valle di Via Olimpia (località Campione), lungo la strada panoramica provinciale SP50 nella quale, in zona a rischio idrogeologico R4, si prevedono interventi ricettivi che pregiudicheranno in modo definitivo il cono visuale dell'intero promontorio di Capo Colonna. Lo schema di piano, inoltre, non individua e non classifica i nuclei di edificazione abusiva, come prevede l'art.20 lettera "O" della L.R.U., ai fini del loro recupero urbanistico e dice poco o nulla sulla rigenerazione urbana delle periferie e delle aree dismesse centrali. Si confida, almeno in questa fase della conferenza di pianificazione che gli ordini, le associazioni e gli enti territoriali competenti contribuiscano con le loro osservazioni ed i loro interventi a scongiurare ulteriori "stupri" del territorio in località come Capo Colonna e la Foce del Neto. Ricordiamo che le lottizzazioni già deliberate dal Consiglio Comunale, a completamento del PRG vigente, interessano anche aree centrali e del litorale che per la loro natura paesaggistica dovrebbero essere soggette ad un'attenta e reale azione di verifica e di monitoraggio da parte degli uffici preposti comunali onde evitare, come ampiamente successo nel passato, impatti ambientali nefasti e massivi non più tollerabili per la nostra città.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni



Crotone - 

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Nei giorni scorsi come gruppo consiliare del movimento 5 stelle abbiamo fatto formale richiesta al sindaco che venga effettuata una mappatura dei rifiuti proveniente dagli scarti di lavorazione industriale presenti in tutto nel territorio comunale. Abbiamo chiesto di coinvolgere l'ufficio ambiente della Regione Calabria, l'Arpacal e tutti gli altri soggetti che possono essere utili ad effettuare un monitoraggio e redigere dei piani di azione per programmare il risanamento delle aree coinvolte.
Questa richiesta nasce dalla preoccupazione sorta a seguito dei recenti rinvenimenti di scarti provenienti dal forno fosforo delle ex fabbriche di Crotone sia all'interno del Castello, sia in via Gallucci-via C.Alvaro e corso Mazzini. Non ci stupirebbe che questo materiale si trovi anche in altre zone, vista la recente storia di città industriale che ha il comune di Crotone.
Questo monitoraggio deve essere seguito da una precisa informativa alla popolazione sullo stato dei luoghi e decidere una serie di misure e azioni da mettere in campo per bonificare dove c'è da risanare.
Il sindaco Pugliese davanti alle emergenze ha sempre invocato la sinergia tra le varie forze politiche senza mai applicarla. Noi del M5S, finora, siamo coinvolti sempre dopo che il "danno" era fatto. Anzi, spesso si è prestato all'odiosa pratica di dare la colpa al movimento 5 stelle per nascondere la sua manifesta incapacità amministrativa.
Ora, gli chiediamo di mettere al centro dell'agenda politica la questione ambientale. In particolare la faccenda dei residui di lavorazione lasciati dalle fabbriche oramai chiuse. La città di Crotone ha il diritto di avere chiarezza da parte della politica e non vedervi ancora una volta girati dall'altra parte rispetto ai problemi reali del paese.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 

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La differenziata a Crotone non funziona perchè non c'è la volontà politica di farla decollare come dovrebbe avvenire in una società civile. Tutto questo arricchisce i privati che gestiscono gli impianti dei rifiuti e, di contro, penalizza i cittadini che si vedono aumentare le tasse comunali sui rifiuti.

Questa Amministrazione ha scelto di prenderci in giro e lo fa con nonchalance: basta guardare l'ultimo avviso pubblico per l'incarico di una figura che si occupi della comunicazione e informazione sul servizio di raccolta differenziata! Riteniamo anche noi che sia importante fare corretta informazione e sensibilizzare i cittadini a ridurre e differenziare i propri rifiuti. Ma se poi non si fa nulla affinché tutti possano diligentemente effettuarla, allora i soldi spesi sono solo sprecati.

Il comune di Crotone, tramite Akrea spenderà oltre 30.000 euro all'anno per i prossimi tre anni, per la comunicazione tramite l'incarico dato dal bando pubblico. La cosa anomala è che, se guardiamo il bilancio di Crotone Sviluppo, vediamo tra le entrate della società la voce "comunicazione differenziata" 54.000 euro: quindi spendiamo tantissimi soldi per la comunicazione ai cittadini! Inoltre se guardiamo meglio i contratti, in particolare il contratto tra Akrea e Salvaguardia Ambientale, che è la società cui vengono conferiti i rifiuti differenziati, si certifica l'impossibilità di superare la soglia del 15% di differenziata, poiché la durata del contratto è legato ai quantitativi di differenziata che non potrà supererà le 400 tonnellate di rifiuti differenziati, cioè quantitativi ben al di sotto della percentuale minima per non subire sanzioni dalla Regione.

Se non si cambia il modo di fare non basteranno certo le parole di qualche prezzolato amico/a giornalista a ripulire la nostra città. Come potremo raggiungere le percentuali minime di raccolta differenziata e non pagare altre multe? Come potremo vivere in una città dignitosa? L'ambiente non ha bisogno di belle foto e articoli di giornale.

Noi del M5S stiamo cercando di contrastare questo sistema clientelare che specula ai danni delle nostra salute e del nostro decoro urbano.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia



Illusioni e realtà


Crotone - 

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Questa amministrazione comunale, con una roboante e surreale campagna propagandistica, stile cinegiornale, interpretata a turno dai "soldatini" della maggioranza, tenta in modo fuorviante e subdolo di mistificare la realtà e nascondere la propria incapacità nell'affrontare i seri problemi strutturali che affliggono da decenni questo territorio.
Essi rappresentano per la salute e per il futuro sviluppo dell'intero territorio comunale una tale criticità che non si può non denunciare l'inerzia e l'ignavia di questa amministrazione; si parla della pseudo-bonifica dell'ex sito industriale, della depurazione, delle condizioni igienico-sanitarie, del degrado ambientale in cui versa l'intera città di Crotone. La proposta di bonifica contenuta nel POB presentato da Syndial, accolta senza remore e con grande entusiasmo dal Sindaco, desta seri e giustificati dubbi perché prevede, nella fase 2 e per buona parte dell'area degli ex impianti di Pertusola, interventi che lasciano inalterati in situ suoli fortemente contaminati da arsenico, cadmio e piombo, assimilabili a rifiuti pericolosi a causa delle gravi implicazioni sulla salute dei cittadini.
Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, svolto in house providing dalla società Akrea, è fallimentare e la città presenta uno stato di degrado ambientale inaccettabile.
I risultati di esercizio di Akrea sono da imputare principalmente alle scelte manageriali inadeguate, dettate da vincoli e accordi pre-elettorali, e al mancato esercizio di controllo e verifica dell'amministrazione comunale nei riguardi della partecipata.
La spesa complessiva derivante dall'affidamento ad Akrea, della gestione del servizio integrato dei rifiuti solidi urbani ed assimilati per l'anno corrente, così come esplicitato nello schema di contratto di servizio, approvato con delibera del C.C. n.7 del 12 maggio 2016, ammonta ad un totale di 6.200.000 €, di cui 1.250.000 € per la raccolta differenziata affidata fino al 2015 alla fallita Akros.
Nella vana attesa che si attui il piano industriale di Akrea, sulla base del quale è stato approvato il nuovo schema di contratto per il "Servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati, spazzamento e pulizia delle aree pubbliche", e che la Regione finanzi il piano comunale di gestione dei rifiuti, allo stato attuale la raccolta differenziata non raggiunge neanche il 10%. Ciò comporta inevitabilmente per il cittadino un aumento della Tari per il 2018, dovuta al significativo incremento della tariffa regionale del conferimento della frazione indifferenziata da 169 a 205 €/tonn.
L'Akrea, per carenza di mezzi e strutture, ha già serie difficoltà a svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi nella città di Crotone; essa potrebbe, in futuro, risultare inadeguata a garantire il servizio nel costituito ma ancora non operativo ATO e, in tal caso, il subentro di altre società tramite bando pubblico comporterebbe non solo l'impossibilità di reintegro degli ex operai Akros, ma si avrebbero gravi ripercussioni sui livelli occupazionali attuali.
Altra nota dolente è lo spirito con cui questa amministrazione, in cooperazione con il Mibact, intende attuare il progetto archeologico denominato Antica Kroton. Quello che emerge dalla scheda riassuntiva è una serie d'interventi disomogenei e poco coerenti, dettati più dalla necessità di gestire l'ingente somma a disposizione del Comune di oltre 36.000.000 di euro che dall'effettiva valorizzazione e tutela del patrimonio storico culturale esistente nel sottosuolo.
Le incongruenze più rilevanti interessano l'area archeologica settentrionale antistante l'ex area industriale, dove si prevedono contestualmente azioni incompatibili di bonifica e di scavo archeologico, la realizzazione di un museo virtuale e di un museo archeologico sospeso su un'area demaniale, per un importo complessivo di 15.600.000 di euro, di cui 6.500.000 di esclusiva competenza del Comune. Non meno allarmante è la serie d'interventi urbani che nella migliore delle ipotesi seguiranno il destino delle opere di Archeourbe, indisponibili e segregate nelle fondamenta degli edifici urbani e, nella peggiore delle ipotesi, si trasformeranno in ricettacolo di immondizie o vasche per pesci. Quello che non si vuole capire è che le testimonianze architettoniche della Kroton magno-greca, tranne in pochi siti di importanza monumentale come Capocolonna, lo stadio e piazza Villaroja, non sono così rilevanti da giustificarne gli scavi. L'idea di realizzare un sistema museale all'aperto per in nostro contesto non è comprensibile sia per gli alti costi di sorveglianza e di manutenzione, dovuti al facile deperimento delle strutture murarie, realizzate con materiali friabili e tecniche costruttive a secco, che per il contesto morfologico ed idrogeologico del nostro territorio.
Sarebbe sicuramente più opportuno e funzionale concentrare gli interventi strutturali nelle poche aree significative e investire nelle nuove tecnologie per svelare virtualmente, con i mezzi geognostici ed informatici a disposizione della ricerca scientifica, quindi in modo accattivante e fruibile, la storia e la cultura che giace sotto i nostri percorsi cittadini. Destano più di qualche perplessità le schede che riguardano le azioni comuni di marketing e quella dell'Area Marina Protetta, dove si prevede un'attività ed una struttura a supporto della fantomatica Antica Kroton Marina per un importo di 2.000.000 di euro, che consiste nella ristrutturazione con cambio di destinazione d'uso dell'ex area della piscina Coni del lungomare; si ipotizzano, inoltre, 8 itinerari archeologici subacquei per un costo complessivo di 1.000.000 di euro.
L'amara realtà è che non esiste un piano programmatico operativo necessario per promuovere lo sviluppo turistico integrato del territorio comunale e per potenziare le filiere produttive presenti. In questi 24 mesi la Giunta Comunale ha deliberato solo una serie di eventi ed iniziative slegate ed estemporanee che hanno impegnato considerevoli risorse, oltre 1.500.000 di euro provenienti dalle Royalties, senza avere fatto registrare esiti positivi in termini di sostenibilità economica, occupazione e gradimento; esempio emblematico di ciò è il concerto dell'estate scorsa dei Litfiba, che è costato alle casse comunali un "esborso" di oltre 130.000 di euro.
Nessun intervento degno di nota è stato realizzato, né pianificato, per valorizzare e tutelare il centro storico, il Castello, il lungomare ed il promontorio Lacinio, né per migliorare l'offerta di servizi pubblici nelle periferie e nelle contrade (Cantorato, Gabella, Margherita, Gabelluccia, Poggio Pudano, San Giorgio, Salica, Capocolonna); nulla è stato fatto sul piano della riqualificazione urbana e quella che nel programma elettorale era definita come "Rigenerazione urbana" è rimasta un fatuo miraggio.
E' stata ignorata la proposta del M5S dell'adozione del Piano Energetico Comunale e dell'istituzione di un ufficio comunale dell'energia, come prevede la L.10/91; questa iniziativa avrebbe consentito l'ottimizzazione dei consumi energetici con economie di scala a vantaggio dell'ambiente. L'attuale amministrazione ha, invece, preferito demandare alla Consip il bando per l'affidamento della gestione e manutenzione della rete pubblica di illuminazione, con evidenti disservizi nella città.
La mancata riorganizzazione delle società partecipate secondo criteri di efficienza e buon governo, con Cda scelti secondo logiche di spartizioni politiche, potrebbe aprire in futuro nuovi scenari di crisi per l'occupazione ed il bilancio Comunale.
Anche l'ultimo decreto di nomina del Sindaco, che ha conferito ad un membro del suo staff l'incarico di amministratore delegato unico della società partecipata in house providing Crotone Sviluppo non rispetta i criteri della buona amministrazione, che indicano di selezionare in modo trasparente e pubblico i soggetti con comprovate competenze specifiche ed adeguata esperienza tecnico-amministrativa nell'ambito richiesto. All'avviso pubblico, vago e poco specifico sui requisiti di accesso, hanno partecipato 15 candidati, tra cui illustri professionisti con curriculum di tutto rispetto e congrui per la candidatura proposta, ma chiaramente nessuno di loro è stato minimamente considerato; i giochi erano stati già fatti a tavolino ed il predestinato per il prestigioso incarico era stato già scelto. Per fugare ogni lecito dubbio sarebbe quanto meno opportuno che il Sindaco rendesse pubbliche le motivazioni che lo hanno indotto ad assumere questa decisione. Il M5s, proprio per ovviare a queste situazioni poco trasparenti, in cui ci si avvale per le nomine esclusivamente di fattori discrezionali e non delle procedure selettive, come suggeriscono i dettati normativi e gli ultimi riferimenti legislativi sul tema, ha presentato una proposta di modifica dell'art.66 dello Statuto Comunale, con l'introduzione dell'istituto delle audizioni pubbliche per i cittadini candidati ad amministrare le municipalizzate o altri enti partecipati.
Si ricorda ancora che nessun provvedimento è stato adottato per combattere il fenomeno dilagante dell'abusivismo commerciale e per regolarizzare in modo definitivo la situazione delle attività commerciali nei riguardi della tassa sull'occupazione del suolo pubblico.
Il depuratore, nonostante gli annunci di questi giorni, è ancora inattivo, per cui i reflui della città di Crotone a tutt'oggi si sversano prima nell'Esaro, con gravi disagi e pericoli igienici per gli abitanti di Fondo Gesù, e poi direttamente nel mare. Congesi, a cui è affidato il servizio idrico integrato della città di Crotone, con i debiti e lo stesso management ereditati dalla fallita Soakro e con una gestione diseconomica del servizio, dovuta all'alta morosità e alle ingenti perdite della rete idrica cittadina, versa in una situazione critica e destinata a peggiorare se non si avrà un significativo cambio di rotta e se non si affronteranno seriamente tutte le problematiche che hanno portato al fallimento la vecchia amministrazione.
Un ulteriore problema di questa amministrazione è il conflitto d'interesse che si profila in più ambiti, dalle politiche di sviluppo ed incentivazione del turismo alla gestione e manutenzione degli impianti sportivi, ai servizi legali affidati a consulenti esterni "vicini" a questa amministrazione.
Le cose ancora da dire sarebbero tante altre, dalle osservazioni depositate sulla congruenza e legittimità delle procedure seguite per l'adozione del documento preliminare del PSC alla relativa conferenza di pianificazione convocata in modo dissennato in pieno agosto ed alla costante restrizione degli spazi democratici di discussione all'interno dell'assise comunale, in quanto mozioni ed interrogazioni vengono puntualmente ignorate ed omesse dalla discussione e dall'ODG, nonostante i ripetuti solleciti e richiami al rispetto del regolamento. Questa situazione si è ripresentata nell'ultima conferenza dei Capigruppo, in cui la mozione sul "vuoto a rendere", finalizzata ad incentivare gli esercenti al riuso delle bottiglie di vetro e di policarbonato, presentata dal M5S a novembre 2017, non ha trovato spazio nel prossimo consiglio comunale del 28 giugno.
Ma non voglio tediare ulteriormente i lettori e rischiare di diventare "furioso'', come qualcuno ha affermato con una strana consonanza tra i nomi "Ilario" ed "Orlando", perché non è la rabbia, ma la delusione e lo sconcerto il sentimento che alberga nell'animo di tutti i cittadini onesti, coerenti e fiduciosi nel prossimo, che ancora abitano in questa città e che sono tanti, per fortuna!


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni



Crotone - 

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La formazione della nuova giunta è la conferma che nulla è cambiato e nulla cambierà per questa Amministrazione.
Dal punto di vista amministrativo questa città sta procedendo come i gamberi, cioè, va indietro.

La differenza tra i vecchi assessori ed i nuovi? Questi si stanno pavoneggiando sui giornali come se avessero raggiunto chissà quale risultato, ma le condizioni della città sono sotto gli occhi di tutti

Le uniche capacità che ha dimostrato questa amministrazione sono quelle di offendere le opposizioni, con comunicati stampa non commentabili.

Il movimento 5 stelle, anche se all'opposizione, continua a portare avanti gli interessi della collettività. Per questo, nei giorni scorsi ho provveduto a segnalare al dirigente ed ai responsabili della biblioteca comunale. i criteri di riparto del Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario, che è stato stato pubblicato in gazzetta ufficiale con il decreto del 23 marzo 2018 dove L'articolo 1 recita:

"1. Le risorse del Fondo del comma 7-quater dell'art. 22 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito nella legge 21 giugno 2017, n. 96, pari a 1 milione di euro annui a decorrere dal 2018, sono destinate alla promozione della lettura, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio librario, alla riorganizzazione e all'incremento dell'efficienza dei sistemi bibliotecari e sono cosi' ripartite:

a) 70% per il sostegno ai sistemi bibliotecari provinciali e comunali;

b) 30% per il sostegno delle biblioteche scolastiche"

l ministero ha fissato nel 12 luglio 2018 il termine entro cui mandare le istanze, quindi sarebbe opportuno che questa amministrazione si attivi al meglio per non perdere questa opportunità. Nei prossimi giorni verificherò a che punto sarà l'iter amministrativo.


Spero che il neo assessore Valentina Galdieri lasci in pace i giornalisti e inizi a lavorare per intercettare questo finanziamento visto che la lettura è un indispensabile strumento di consapevolezza, quindi, di emancipazione sociale e fondamentale per cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi e del mondo.

Attraverso i libri che leggiamo, costruiamo il nostro essere, leggere é una scelta libera da cui derivano moltissimi benefici come l'apprendimento della lingua, la conoscenza del mondo, lo sviluppo dell'immaginazione e, soprattutto, la crescita personale e interiore.

Per questo è importante che questa amministrazione incentivi i crotonesi alla lettura..


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia



Fumo negli occhi


Crotone - 


A smentire le dichiarazioni velleitarie e fuori luogo rilasciate qualche giorno fa alla stampa dall'Assessore all'Urbanistica del Comune di Crotone ci pensano i fatti: in una nota del 29 maggio il Sindaco di Crotone procrastina, un giorno prima dalla data prevista, l'inizio della conferenza di pianificazione dal 30 maggio al 20 luglio p.v. La tanta decantata e discutibile celerità nello svolgimento dell'iter procedurale di adozione del Documento preliminare del Piano Strutturale Comunale, perseguita a costo di sacrificare la dovuta e costruttiva dialettica all'interno del Consiglio Comunale si arresta, come riportato nella suddetta nota, per la mancata trasmissione della documentazione cartacea al settore urbanistico della Regione Calabria. Siamo al limite dell'assurdo se a questa condotta inspiegabile e negligente aggiungiamo il fatto che la conferenza di pianificazione, con gli enti e i soggetti autorizzati per legge, è stata calendarizzata tra fine luglio ed inizi di settembre. Si presume che i lavori si svolgeranno alla chetichella sotto il sol leone, all'ombra di qualche ombrellone. Se, come afferma l'Assessore, il Sindaco ha atteso più di un anno per conferire la delega all'Urbanistica, ci sarà stata una ragione non dettata certo dalle regole della Buona Amministrazione. I tempi che questa amministrazione ha perso in questi due anni, per motivi legati fondamentalmente a logiche di assetto interno, non si mistificano con l'enfasi roboante dei proclami e, ciò che è più importante, non si recuperano limitando gli spazi della democrazia e della concertazione. Prima di dare lezioni di deontologia, l'Assessore all'Urbanistica rifletta bene sul suo percorso istituzionale che, alla luce dei fatti, appare contorto ed opportunistico, dettato dalla volontà di ovviare alle cause di incompatibilità dovute alla lite pendente con il Comune.
Infine, si ringrazia l'Assessore per il titolo onorifico di "Maresciallo". Sì perché essere indicato con un titolo che identifica chi, per professione e vocazione, svolge la funzione di controllore e garante della Sicurezza, della Correttezza e delle Regole, non può che essere motivo di soddisfazione. Solo chi intende il controllo, il rispetto delle leggi, il confronto e la concertazione democratica un peso o lungaggine e perdita di tempo può pensare di utilizzare questo termine a scopo denigratorio e sarcastico.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni



Crotone - 

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Nell'ultimo consiglio comunale è stato approvato il rendiconto di gestione dell'anno 2017. Un rendiconto che certifica il fallimento politico di questa amministrazione, incapace anche di ratificare una semplice variazione di bilancio nei tempi previsti dalla legge.

Hanno fallito nel garantire i servizi minimi alla città.

Mi riferisco agli oltre 10 millioni di euro spesi per la gestione dei rifiuti in cambio di percentuali di raccolta ridicole, a scapito dei benefici ambientali e occupazionali, se questo servizio, funzionasse. Anche l'esternalizzazione del servizio di illuminazione pubblica, non ha portato nessun vantaggio economico. Addirittura, abbiamo appurato che con la trasformazione a LED, in città si sono creati luoghi sempre più bui e "zone d'ombra" un pò come quelle che coprono chi ci sta amministrando.

L'elenco dei disservizi è lungo e non sto qui ad elencarli per non risultare noioso, ma sono a sollevare una questione che ritengo grave per i servizi di questa città.

Nessuno controlla le società partecipate e, in particolare, mi riferisco al cosiddetto controllo analogo che l'ente deve operare sulle società a cui affida direttamente i propri servizi. L'ente comunale non esercita il potere di supervisione e coordinamento delle attività delle società. In pratica a queste, resta un'ampia autonomia decisionale nella gestione dei servizi, in barba a tutte le leggi ed i regolamenti che disciplinano l'esercizio del controllo analogo.

Il Consiglio Comunale, nell'esercizio delle proprie funzioni di indirizzo e controllo, dovrebbe approvare, a titolo autorizzatorio, il piano delle assunzioni ed il piano degli investimenti, il progetto di bilancio completo dei suoi allegati che annualmente viene proposto dal consiglio di Amministrazione societario, i documenti di programmazione contenenti le linee fondamentali e strategiche per la gestione della Società, schemi dei contratti di servizio, capitolati di servizio e loro proposte di modifica.
In sostanza, il Consiglio Comunale ha abdicato al proprio potere di controllo nei confronti dei servizi principali che l'ente deve garantire ai cittadini.

Quindi, a nulla vale presentare dei bilanci con i numeri in ordine all'apparenza, mentre in città regna il caos. Perché è questo ciò che accade quando, la macchina amministrativa viene guidata, metaforicamente, da un autista bendato, correndo il concreto rischio di andarsi a schiantare, con seri danni per la città di Crotone.

Infine, tengo a precisare una questione, alla discussione del rendiconto del 2017 in consiglio comunale: il movimento 5 stelle ha deciso di non partecipare ai lavori poiché alla richiesta di una sospensione di 5 minuti, avanzata dall'opposizione, il presidente del consiglio comunale, insieme alla maggioranza, mostrandosi arrogante e poco aperto alle esigenze delle opposizione, non ha inteso intercedere. Purtroppo, quando da una parte si alza un muro non si riesce ad avere un dialogo costruttivo. Noi, continueremo a provarci, per amore della nostra Crotone.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 


Questa amministrazione, dopo un torpore durato quasi due anni, si sveglia repentinamente e nell'arco di 11gg. definisce le nuove linee d'indirizzo strategico dello schema del Piano Strutturale, con delibera di G.C. n 41 del 15 febbraio, ed approva con delibera del C.C. n 9 del 26 febbraio 2018 il relativo Documento preliminare del Piano stesso. La velocità con cui è stata eseguita la procedura ha di fatto cassato ogni discussione politica sul futuro assetto e governo del territorio ed ha escluso completamente dalla concertazione e dalla partecipazione gli enti territoriali, gli ordini professionali, i cittadini e le associazioni. Il fascicolo della partecipazione, formalmente allegato al Documento Preliminare di Piano, ai sensi degli artt. 1, 11 della L.U.R., risale al 2010 e non è stato mai aggiornato, benché si siano avvicendati tre amministrazioni e quattro diversi Consulenti di Piano. La tecnica di aggirare la fase della valutazione e del controllo, affidata per competenza alle commissioni permanenti, è diventata prassi operativa; non ha fatto eccezione l'Agenda Urbana POR Calabria 14/20, che prevede finanziamenti europei per la città di Crotone pari a circa 17 milioni. L'amministrazione ha convocato gli enti territoriali e le associazioni competenti solo dopo aver già definito lo schema degli interventi relativi alle misure stabilite dalla Regione. Il modus operandi descritto si ripete puntualmente ad ogni Consiglio Comunale, i cui punti all'ordine del giorno, quando si discutono nelle commissioni, vengono contingentati in tempi ristretti e trattati sommariamente. Anche nel prossimo Consiglio Comunale del 21 maggio sono stati inseriti punti all'O.D.G, discussi nelle commissioni di pertinenza solo due giorni fa, tra cui l'attestazione di interesse pubblico della ristrutturazione con cambio di destinazione d'uso della struttura alberghiera denominata "Green Village'', sita lungo viale Magna Graecia, a casa riabilitativa "Madonna di Capocolonna" centro SLA-RSA. Non si comprende perché questo intervento, che in linea di principio potrebbe rappresentare una risorsa per la città di Crotone, debba essere previsto in un'area che il PRG vigente destina, per la sua naturale vocazione paesaggistica, ad insediamenti turistici e residenziali. Il rischio concreto è che si possa creare un precedente ad altre iniziative simili, compromettendo in modo significativo la specifica valenza strategica dell'ambito territoriale in questione. L'attestazione di "interesse pubblico", di fatto, oltre ad esautorare dalle sue competenze di controllo ed indirizzo il Consiglio Comunale, non preclude la possibilità che in futuro questa deroga possa essere utilizzata per ulteriori interventi edilizi ex novo nello stesso lotto. Alla luce di ciò, sarebbe opportuno avere più tempo per valutare con ponderatezza i costi ed i benefici in termini sociali di un tale intervento.
Ci si chiede: "Perché insistere su questo sito, compromettendone la destinazione urbanistica, la circolazione dei residenti, quella dei turisti e dei crotonesi che si recano nei vari lidi lì ubicati?". Sarebbe opportuno scegliere un sito di facile accesso per gli utenti e gli operatori, esterno al centro cittadino, raggiungibile agevolmente anche dai flussi extraurbani, un sito tale che non intralci ulteriormente il traffico, che rappresenta già un problema considerevole per Crotone e, particolarmente, proprio per l'area urbana di riferimento.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni


Crotone nel caos


Crotone - 

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Se ci fosse stato il bisogno di altro per mostrare l'inadeguatezza di questa Amministrazione, ieri mattina i cittadini di Crotone ne hanno subito ancora gli effetti.
È bastata la festa mariana per mettere nel caos totale l'intera città.
Tra strade chiuse per lavori o sbarrate, per le norme antiterrorismo per la Fiera Mariana, si è generata una situazione che ha dell'incredibile. Almeno due, se non tre, arterie principali della città sono in qualche modo rimaste paralizzate. Speriamo che, in quelle zone "bloccate" nessuno abbia bisogno di interventi di pronto soccorso. Anche perché non sarebbero facilmente accessibili da un mezzo di soccorso.
In base alle "nuove" disposizioni sui grandi eventi pare che la fiera nei prossimi anni si debba organizzare fuori dal centro abitato, eppure queste normative sono vecchie più di un anno e, aldilà della normativa, certe scelte si devono fare in base al buon senso.
E' inutile che consiglieri scrivano post su Facebook cercando di far passare tutto per normale. La situazione tutto è tranne che di ordinazione amministrazione. Siamo davanti all'ennesimo esempio di incapacità amministrativa e incapacità di programmazione, come del resto altre volte abbiamo visto. Basti pensare alla raccolta differenziata, alla sporcizia di questa città, le buche sulle strade e anche sui marciapiedi e sulle piste ciclabili.
Se avessero buon senso andrebbero a casa domani. Paradossalmente il problema vero è questo: la loro totale mancanza di buon senso..

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




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