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MAPPANO E' COMUNE


Caselle Torinese - 

Mappano è comune, l'ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 171. "La Corte Costituzionale - si legge nel dispositivo - dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, 2 e 3 della legge della Regione Piemonte 25 gennaio 2013, n. 1 (Istituzione del Comune di Mappano), sollevate, in riferimento agli artt. 81, 97 e 119 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte con l'ordinanza indicata in epigrafe". Sconfitti il Comune di Settimo ed il Tar Piemonte, vincono i cittadini Mappanesi che nel 2012 si erano espressi a larghissima maggioranza per l'autonomia della frazione.


Caselle Torinese - 

Il giorno 25 giugno 2013 alle ore 20.30 il Consiglio Comunale è convocato nella sede di Palazzo Mosca - Via Torino in sessione straordinaria ed in seduta pubblica di prima convocazione.

In merito all'ordine del giorno, sarà un Consiglio interamente dedicato alla discussione di mozioni e di una interpellanza.
In particolare si discuterà delle mozioni presentate dal M5S di cui una riguardante l'istituzione dei registri delle unioni civili e del certificato di "famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo", una sull'ampliamento dell'area coperta dal Wi-Fi libero, ed una sul testamento biologico.
Completano poi l'ordine del giorno la mozione sulla Carta d'intenti della RE.A.D.Y e l'interpellanza sul reclutamento di personale e sull'acquisto di beni delle società partecipate.


Caselle Torinese - 

MOZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE
"RICONOSCERE DEROGHE ALLA RIFORMA FORNERO ANCHE PER I LAVORATORI DI AZIENDE CHE HANNO FIRMATO ACCORDI IN SEDE NON GOVERNATIVA"


Il Movimento 5 Stelle interviene al Senato sul problema dei lavoratori esodati delle piccole e medie imprese, in primo luogo quelle colpite dalla crisi
Lo fa con una mozione che vede tra i primi firmatari Maria Mussini, Sara Paglini, Sergio Puglia e Nunzia Catalfo. La proposta è nata in seguito di incontri con organizzazioni sindacali e gruppi di lavoratori esodati.

Nella mozione si richiede al Governo di riconoscere tra le deroghe alla riforma Fornero anche i lavoratori che prima dell'entrata in vigore della nuova legge avevano siglato accordi di esodo firmati in sede non governativa.
"Questa è una proposta che va a favore dei lavoratori in primo luogo delle Piccole e Medie Imprese - spiega Maria Mussini - per le imprese sotto i 250 dipendenti gli accordi sindacali vanno sottoscritti in sede locale (Comune, Provincia, Regione), mentre la riforma Fornero considera validi solamente gli accordi presi in sede governativa".

Nella mozione del Movimento 5 Stelle si ricorda che "ad oggi, secondo i dati forniti dall'Istituto nazionale di previdenza sociale, sarebbero circa 390.000 i lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto in ragione di accordi di incentivo all'esodo i quali, non avendo raggiunto i requisiti minimi per il pensionamento ed avendo esaurito il periodo di fruizione dell'incentivo economico, sono privi di qualunque tipo di reddito". "Il settore della piccola e media impresa, costituito dalle aziende il cui numero di dipendenti risulta essere inferiore alle 250 unità e il fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro, è un motore trainante del nostro Paese e, come tale, va sostenuto e tutelato" continuano le parlamentari Mussini e Paglini che ricordano che "gli accordi finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali nel settore vengono sottoscritti a livello territoriale".
"I lavoratori delle piccole e medie imprese che hanno sottoscritto un accordo di esodo che li accompagni alla pensione -continua la mozione del M5S - secondo le condizioni di accesso al trattamento pensionistico dettate dalla vecchia normativa, non possono accedere alle deroghe previste dai provvedimenti citati in quanto accordi non siglati in sede ministeriale, bensì a livello territoriale". "Tale differenza costituisce una discriminazione inaccettabile nei confronti di lavoratrici e lavoratori, in contrasto con l'articolo 3 della Costituzione" spiega la mozione a firma del gruppo parlamentare al Senato del M5S.

Il documento "impegna il governo ad adottare urgentemente le opportune iniziative normative volte ad includere tra i soggetti interessati dalle deroghe citate anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto o debba risolversi in ragione di accordi sottoscritti in sede non governativa entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazioni sindacali con la partecipazione degli enti locali, che a tale data siano stati o possano essere collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria, in cassa integrazione guadagni in deroga, in mobilità, anche in deroga, o licenziati". Inoltre si chiede l'impegno "a salvaguardare i lavoratori che con i versamenti volontari avrebbero maturato i requisiti per l'accesso al trattamento pensionistico secondo la previgente normativa".


Distinti Saluti

Matteo Incerti

Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle
gruppo parlamentare
Senato della Repubblica

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Caselle Torinese - 

Petrocelli: "Il Movimento 5 Stelle inizia un percorso partecipato con esperti internazionali come la professoressa D'Orsogna ed il professor Ortolani
che porterà a formulare una proposta di legge ad hoc a tutela di acqua, aria e terra e per fermare le lobby petrolifere"


"È tempo di una legge speciale sul petrolio! I petrolieri e i loro amici politici perforano in ogni direzione nel nostro sottosuolo, anche fino a 7 km di profondità. Usano molte sostanze chimiche, spappolano la roccia di scisto e con essa la serenità di intere comunità che dal suolo e dal sottosuolo ricavano la loro sussistenza quotidiana. Perforano dove meglio credono, senza alcun limite e controllo, anche vicino agli ospedali, nei corsi d'acqua, nelle aree di ricarica dei bacini idrici e delle sorgenti, nei centri abitati, lungo le faglie sismiche o nelle aree coltivate. Sceglie Scaroni, decide Passera, permette Clini, promulga Romani, conferma Zanonato e il cittadino subisce senza nemmeno essere ascoltato e realmente ripagato dei danni accumulati. È tempo di una legge speciale che abolisca le royalties in ambito petrolifero (sono la distrazione di massa, l'osso da litigarsi, mentre loro ti devastano indisturbati il tuo futuro), e che fermi gli effetti che l'attività estrattiva, altamente invasiva, provoca sull'aria, sul suolo, nel sottosuolo e soprattutto al ciclo dell'acqua e alla catena alimentare umana.

Un bel bicchiere d'acqua ristoratore ci aiuta a deglutire, a far pipì, a reidratarci e, se non li fermiamo, ci aiuterà anche a inquinarci irreversibilmente.
L'acqua italiana è, infatti, malata da tempo, e, nel tempo, da bravo malato terminale qual è, il suo stato di salute è andato peggiorando. L'Ispra nel 2013 ha denunciato che met à delle nostre acque sono avvelenate, http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/13/04/ispra-contaminazione-acqua.html, ma nel 1989, al tempo dell'atrazina nelle falde lombarde, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/02/12/atrazina-ultimo-atto.html, quando il grave inquinamento fu risolto per legge aumentando i limiti di tolleranza umana, non stava certo meglio.

Di volta in volta il nostro bene primario lo troviamo condito con l'arsenico, con i fitofarmaci, con i nitrati e, chiaramente, con gli idrocarburi.
Quando gli enti idrici o di controllo preposti fanno analizzare l'acqua che entra nella potabilizzazione, ricercano ben 37 metalli pesanti, molti dei quali riconducibili alle attività estrattive.

Cromo, vanadio, nichel, manganese, mercurio, cobalto, ferro, rame, alluminio, eccetera .... sembra una miniera più che un bicchiere d'acqua, ma non ci puoi fare nulla: sono oramai degli habitué del nostro bicchiere d'acqua e te li devi bere, dicono, a norma di legge. Dove la legge italiana, però, non contempla il rischio di accumulo tra le tante sostanze presenti nell'acqua per uso umano o per uso agro-zootecnico né mette limiti (?) alla presenza di parecchi inquinanti, come ad esempio i noti cancerogeni berillio e idrocarburi C10-C40. Né, evidentemente, consente di bloccare l'erogazione dell'acqua potabile quando, come è accaduto con l'Acquedotto pugliese www.olambientalista.it/wp-content/uploads/2012/12/analisi-aqp-pertusillo1.pdf, si scopre che il potabilizzatore non ha fermato gli inquinanti berillio, C10-C40 con l'aggiunta del bario. Portandoli nelle case della gente .... senza limiti?

Al Senato della Repubblica, il Movimento 5 Stelle cerca di ripulirla, la nostra acqua, partendo dal possibile inquinamento da metalli pesanti che la "pesante" attività estrattiva mette nel nostro bicchiere di acqua, ma anche nel nostro piatto di insalata in un frullato o nella nostra bistecca, perché l'acqua si beve e ... si mangia.
È tempo di una legge speciale sul petrolio: è una legge di tutela dell'ambiente; è una legge di tutela della salute umana; è una legge di economia, perché deciderà un diverso modo di "sfruttare" il territorio e la ridistribuzione della ricchezza collettiva, partendo dal combustibile primario che muove la società.
È una legge che mette i puntini sulle «i» della linea politica del Movimento 5 Stelle, quella che è nata con il blog www.beppegrillo.it ed è stata scritta dal lungo percorso "educativo" verso un nuovo modello socio-economico che ci ha portati in Parlamento.

Il Movimento non può prescindere da alcuni punti cardine: la tutela del territorio, il rispetto di chi lo abita, il diritto alla salute, un diverso modello energetico ed economico per il Paese, la scuola pubblica e per tutti, la fuoriuscita dal fossile e il no netto all' incenerimento dei rifiuti e del nostro futuro".

Vito Petrocelli,

portavoce Movimento 5 Stelle
Senato della Repubblica
Membro della Commissione Industria

PROGRAMMA MARTEDI' 25 GIUGNO 2013

ore 9,30 convegno nella sala Tatarella, Camera dei Deputati, Roma per una visione d'insieme della questione petrolio.

Questo il programma del convegno con temi e relatori:

«DIAMOLA A BERE AI PETROLIERI»
Nuove norme a tutela di acqua, aria e terra

intervengono:
Vito Petrocelli e Mirella Liuzzi «Le ragioni di nuove disposizioni in tema di violenze al territorio e ai cittadini»
(portavoce M5S al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati)

Luca Pardi -
(presidente di ASPO-Italia)

Maria Rita D'Orsogna «Petrolio, gas e territorio - proposte»
(Docente di fisica California State University Northridge)

Massimo Civita «Risorse idriche sotterranee: contrasto ai rischi di inquinamento comuni alle attività petrolifere»
(Professor of Applied Hydrogeology
Politecnico di Torino)

Albina Colella «Petrolio-acqua, risorse strategiche nazionali: l'esperienza della Val d'Agri, il più grande giacimento d'Europa»
(professore ordinario di geologia, Università di Basilicata)

Franco Ortolani «Problemi geo-ambientali connessi alle attività del sottosuolo in aree interessate da faglie sismiche»
(Professore ordinario di geologia,Università di Napoli)

Giulio Menegari e Gianni Franzoni «Controllore e controllato: norme per l'istituzione di un organismo di controllo indipendente»
(tecnici del petrolio ex dipendenti Eni)

Giovanna Bellizzi (avvocato)

Enzo Di Salvatore «La disciplina giuridica del petrolio: problemi e prospettive» (professore associato di Diritto costituzionale,
Università degli studi di Teramo)

Felice Santarcangelo e Giuseppe Macellaro - «Gli attivisti dell'ambiente» (No Scorie Trisaia/Ola e No Triv)


Caselle Torinese - 

FISCO & LEGGE
RESTITUZIONE A CITTADINI E IMPRESE DELL' IVA ILLEGITTIMA PAGATA SULLA TARIFFA IGIENE AMBIENTALE (TIA)
PD-PDL-SCELTA CIVICA BOCCIANO AL SENATO LA PROPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE
I partiti del governo Letta bocciano al Senato la proposta del Movimento 5 Stelle che prevedeva d'avviare la restituzione a cittadini e imprese dell'IVA illegittima applicata sulla Tariffa d'Igiene Ambientale. La proposta era contenuta in un emendamento al decreto sblocca 40 miliardi di pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione, presentato dai parlamentari del Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi, Francesco Molinari, Ornella Bertorotta, Elisa Bulgarelli, Giovanni Endrizzi e Serenella Fucksia. L'emendamento del Movimento 5 Stelle bocciato da Pdl, Pd, Scelta Civica ricordava che "sulla base di quanto disposto dalla Corte 238 del 24 luglio 2009 e dalla Corte di Costituzionale con sentenza n. 8313 dell'8 aprile 2010, la compensazione Cassazione con sentenza n. si estendeva anche ai crediti non prescritti relativi alla illegittima applicazione dell'IVA sulla TIA di cui al decreto legislativo del 5 febbraio 22". "Era stato previsto anche il meccanismo 1997 n. di copertura per il 1 miliardo di euro necessario per restituire l'Iva illegittima, ma Pdl e Pd sono stati sordi ad una richiesta di buonsenso, equa e soprattutto rispettosa delle sentenze emesse dalla Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione" concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

NET! Seconda palla.


Caselle Torinese - 

NET com'è, NET come dovrebbe essere. A tutti i livelli, tutte le fazioni politiche ne parlano.
A Caselle è vista dalla maggioranza come la soluzione a tutti i mali; tanto da fare delle affermazioni, quando si è proposto di uscire da NET a seguito della vicenda Mappano, quali: "Saremmo veramente dei masochisti se prendessimo questa decisione" (L. Baracco).

L'opposizione ha sempre invece messo molto in dubbio l'efficacia e la validità dell'unione dei comuni.

Ma vediamo quale sarebbe lo scopo di NET. Recita lo statuto all'articolo 3: "L'azione amministrativa dell'Unione tende al costante miglioramento dei servizi offerti e all'allargamento della loro fruibilità, alla rapidità e semplificazione degli interventi di sua competenza e al contenimento dei costi." Quindi vuole offrire servii migliori contenendo i costi.
L'unico servizio attualmente in capo a NET, per quanto riguarda il comune di Caselle, è quello di polizia urbana, attivato nel marzo 2012.

Il consiglio comunale del 3 giugno, durante il quale si è discusso del bilancio consuntivo del 2012, è stata l'occasione, tra l'altro, per stilare un primo bilancio tecnico-amministrativo.

Per quanto riguarda un bilancio tecnico, ossia sulla quantità e qualità del servizio offerto da quando i vigili sono in capo a NET, penso che ogni cittadino lo possa fare: è stato praticamente chiuso l'ufficio di Caselle, i vigili latitano, mancano addirittura i vigili davanti alla scuola materna durante le entrate e le uscite dei bambini, continuano a fare i verbali compilando a mano dei verbali chilometrici.

Per quanto riguarda un bilancio economico durante la discussione, la consigliera Bruatto (SEL) ha affermato che il costo era eccessivo. La Giunta ha risposto che non era vero, che c'è stato un piccolo aumento, un normale start-up (alla maggioranza ci piace molto li ngleso), ma che bisogna aspettare almeno ancora un anno per dare un giudizio oggettivo.

Come Movimento 5 Stelle siamo intervenuti ed abbiamo fare vedere questo riquadro nascosto in oltre 400 pagine di bilancio:
Net.jpg
Qui sono messi a confronto i costi indicizzati di alcuni servizi dal 2010 al 2012. Per quanto riguarda la linea 7 - Polizia locale ed amministrativa - sono stati riportati i costi complessivi suddivisi per il numero degli abitanti; la cifra indicata nelle ultime colonne è quindi il costo per ogni abitante per il servizio di polizia urbana. Ebbene, da questi dati risulta che tale servizio è costato 34 euro per abitante nel 2010, quasi 40 euro nel 2011 e ben 64 euro nel 2012 (anno in cui il servizio è passato in capo a NET). Un aumento del 60% in un anno.

L'assessore Isabella non ha risposto a tale evidenza; il sindaco Baracco ha detto che non dobbiamo fidarci tanto di indici, percentuali perchè non rispecchiano la realtà.
Strano... e allora perchè vengono riportati in un bilancio ufficiale? E' forse un falso? Capperi, dovrebbe denunciare la cosa alla Corte dei Conti, allora. E chissà cosa ne pensano i revisori dei Conti (ah già, non erano presenti durante la seduta, in barba a quanto è scritto nello Statuto ed in barba a tutti i soldi che prendono per tale servizio).

Quindi NET è un disastro per questo servizio offerto (l'unico, ricordiamo): è peggiorato e costa il 60% in più.

Ma passiamo ad altro. Sempre dall'analisi del bilancio risulta che sono stati spesi nel 2012 227.000 euro circa per incarichi professionali assegnati a specialisti. Il M5S ha chiesto all'assessore Isabella se, prima di cercare delle professionalità esterne, il Comune di Caselle abbia fatto una ricerca fra i dipendenti degli altri comuni facenti parte di NET per vedere se ci fosse fra loro qualcuno con competenze adeguate per poter fornire quelle consulenze. Noi, ingenuamente, ci saremmo aspettati che NET servisse a questo, in modo tale da valorizzare le professionalità già presenti fra i vari dipendenti, magari riconoscendo degli incentivi, e in modo tale da risparmiare molti soldi per i cittadini.
Molto candidamente l'assessore Isabella ha detto che NET non lo prevede.

E voi come vi immaginate debba essere NET?

Caselli, aiutooooooo!!!!


Caselle Torinese - 

In questi giorni si fa un gran parlare delle aree ATA, soprattutto fra la gente, nei gruppi politici.
C'è chi le vede come una grande opportunità per il paese, soprattutto dal punto di vista lavorativo; chi le vede come un disastro, per il consumo di territorio e per l'aumento del traffico; chi le vede come un flop, come sta accadendo per Mondovicino.
Ma smettiamo di guardare il nostro ombelico ed alziamoci in volo. Dall'alto le cose sono più nitide; dall'alto le cose si vedono nella loro globalità. Alziamoci, alziamoci... voliamo ed andiamo a Serravalle, nella zona di Novi Ligure, nel Basso Piemonte... facciamo un saltino indietro nel tempo...

Siamo al 21 giugno 2011, scatta l'operazione Albachiara/Maglio. Vengono arrestate 19 persone facenti parte, secondo le indagini, della 'ndrangheta del Basso Piemonte, appunto. Il procuratore Caselli sostiene che tale operazione è la continuazione dell'operazione Minotauro avuta dalle nostre parti.

C'è da dire subito che a tale operazione è seguito un processo che ha portato all'assoluzione in primo grado nell'ottobre 2012 di tutti gli inquisiti; ma contro tale sentenza si era scagliato il procuratore Caselli che ai giornali dell'epoca aveva garantito un ricorso (pagina 4 del Novese). E non si è saputo più nulla.

Vabbè, fra gli inquisiti c'era un certo Sergio Romeo, titolare della R.G costruzioni s.r.l. Tale ditta aveva un capitale sociale di 10.000 euro, ma versato solo per 2.500; nonostante ciò veniva considerata affidabile da due colossi delle costruzioni piemontesi che gli hanno affidato molti lavori. Uno di questi costruttori era il Gruppo Praga di cui fa parte la Praga Holding Real Estate S.p.A. che deve realizzare le aree ATA. Tra le varie opere cui il Romeo è intervenuto c'è l'outlet Serravalle.
Tutti i collegamenti fra il Romeo e il Gruppo Praga sono ricostruiti in questo schema redatto da Casa della Legalità onlus.

Ripetiamo, c'è stato un processo con una sentenza di primo grado in cui sono stati assolti tutti, ma contro la quale si è scagliato il procuratore Caselli. Ma è indubbio come la 'ndrangheta riesce ad intrufolarsi nelle grandi opere; ed è indubbio che un caso molto simile a quello delle aree ATA (sia per la tipologia del progetto, sia per il proprietario dei terreni) è stato oggetto di inchieste della magistratura e sul quale, forse, non è ancora stata ufficializzata la limpidità totale.

Ma alla luce di ciò, non sarebbe il caso che l'amministrazione casellese chiedesse un parere o un aiuto alla Procura su come operare nella realizzazione delle aree ATA per scongiurare delle infiltrazioni mafiose?

In questo articolo viene raccontata nel dettaglio tutta la storia dell'operazione Maglio/Albachiara.

Un po' di novità


Caselle Torinese - 

Ciao a tutti.
Innanzitutto vi comunico che a Caselle Torinese sono successi un po' di casini.
Con l'istituzione del Comune di Mappano, poichè il comune casellese avrebbe perso più del 25% degli abitanti, si sarebbe dovuti andare alle elezioni il 26-27 maggio.
Ciò non è avvenuto poichè il TAR del Piemonte ha sospeso il tutto accogliendo un ricorso del comune di Settimo con una decisione a metà aprile. Nel frattempo eravamo partiti in quarta, creando una nuova lista, nominando un candidato sindaco, ecc ecc.

Ma tutto è rimasto congelato; non proprio tutto, perchè Enrico Vietti ha dato le dimissioni per motivi personali ed il suo poasto è stato preso da Angelo Navone che affianca Paolo Ferro come consigliere a 5 stelle nel consiglio comunale.

Quindi ecco la nuova faccia del postatore.

Intanto vi linko questo articolo dal nostro sito www.m5scaselletorinese.it

A presto con altre novità

Riunione del 9 aprile


Caselle Torinese - 

Questa sera alle ore 21.00, presso la sala Giunta di piazza Europa, ci sarà una riunione degli attivisti del M5S di Caselle per definire gli ultimi dettagli riguardanti la lista del candidati.

Riunione del 12 marzo


Caselle Torinese - 

Il 12 marzo alle ore 21.00, presso la sala Giunta del Comune di Caselle, si terrà una riunione degli attivisti del M5S.
La riunione servirà in particolare per conoscere i nuovi attivisti, per fare il punto sulle ultime vicende politiche che hanno interessato la città e per varie ed eventuali.

I candidati a Caselle Torinese

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    Enrica Ivaldi
  • user-pic
    roberto giampietro

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