Selezione della Categoria Rassegna Stampa



Cerchiamo di fare chiarezza su una balla che sta circolando in rete
e su un giornale perchè strumentale a screditare il M5S nelle regioni del SUD, proprio in prossimità delle prossime votazioni regionali in Campania e in Puglia. I dati e le critiche presentati da Marco Esposito sul quotidiano partenopeo sarebbero stati più efficaci e credibili se potessimo giurare sulla sua indipendenza di giudizio. Purtroppo non è così.
Marco Esposito, giornalista di lungo corso, tra il 2011 e il 2013 è stato assessore alle attività produttive a Napoli, nella Giunta De Magistris. Contemporaneamente, era caposervizio al Mattino.
A un mese dalla conclusione di quell’'esperienza politica, Esposito viene nominato eletto segretario di Unione Mediterranea, movimento politico per il riscatto del Sud che magari si presenterà alle prossime elezioni regionali in Campania.
Ecco, non si tratta esattamente della figura più disinteressata che si ci si possa immaginare per scrivere di questi temi .
Nell’articolo viene affermato che per agli asili nido del Mezzogiorno non sono stati riconosciuti 700 milioni di fabbisogno reale e che sono stati ripartiti tra i comuni del Nord e scippati al SUD”. Questa affermazione è falsa.

Innanzitutto 700 milioni sono la cifra che andava ripartita tra tutti i comuni italiani per il finanziamento dei servizi sociali e i servizi di istruzione nel 2010, compreso asili nido.Oggi questa cifra è molto più bassa per i tagli che in questi anni hanno fatto i governi, compreso Renzi.Inoltre nella commissione bicamerale sul federalismo fiscale in via prudenziale si è deciso all'unanimità di adottare il fabbisogno standard solo per il 10% delle risorse da distribuire perchè è importante monitorare il processo per verificare l'attendibilità della procedura di raccolta dati dai comuni e l'affidabilità della formula per il calcolo del fabbisogno standard.

Quindi per tutte le informazioni suddette la cifra di cui si sta parlando è stimabile intorno ai 40 milioni. Ma non è solo la cifra ad essere falsa, ma anche la contrapposizione NORD e SUD.
Dalle immagini allegate si può osservare ad esempio come sia variegata la situazione tra regioni, province e comuni.
Sono in verde i territori che con l'applicazione del fabbisogno standard riceveranno complessivamente un aumento di risorse provenienti dal fondo perequativo e in rosso una riduzione di risorse.

Si evince subito quindi che in realtà anche nella stessa Campania ci sono comuni come San Giorgio a Cremano che avrebbero dovuto tagliare risorse se il fabbisogno standard fosse applicato anche per i servizi di istruzione, asili nido e i servizi sociali.
Il M5S in Parlamento ha sempre sostenuto la diffusione del fabbisogno standard perchè se un determinato servizio deve costare X è giusto che chi amministri si avvicini ad un efficienza di spesa.
Ma ancora prima è necessario la definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione (LEP) per i quali i governi sono in storico ritardo.E' questo il vero tassello che manca.

I LEP indicano dei valori minimi di servizi che devono essere garantiti in tutto il Paese indipendentemente dalla classe politica che l'ha governato fino a quel momento.
Ed è questo quello che chiediamo con la risoluzione depositata in commissione cultura da novembre, che speriamo di discutere al più presto, nonostante l'opposizione del PD.
Servirà a superare definitivamente i criteri di spesa storica e stanziare le risorse minime ai nidi d'infanzia, al tempo pieno, alla ristorazione scolastica e tutti gli altri servizi di istruzione in ogni territorio.

Luigi Gallo
Camera dei Deputati
Movimento Cinque Stelle

22.01.15 15:15

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Alla Camera abbiamo presentato Open Tg , curato da Roberto Fico, portavoce del Movimento Cinque Stelle e Presidente delle Commissione di vigilanza RAI. Open Tg è un sito consultabile da tutti i cittadini che mette in luce quanto l'informazione nel nostro Paese non rispetti la par condicio. Questo sito nasce per i cittadini che si vogliono informare e conoscere i dati in maniera semplice e trasparente.

Con Open Tg i cittadini hanno a disposizione uno strumento in più per monitorare il pluralismo politico nei telegiornali nazionali. Dati accessibili e facilmente consultabili sul tempo fruito da partiti, movimenti e soggetti istituzionali nei diversi notiziari.


Quanto spazio ha dato Studio Aperto, il tg di Italia1 , al Movimento Cinque Stelle nello scorso settembre? E' quella sottilissima linea gialla tra lo spazio immenso dato al Pd e al Pdl. (Controlla i dati qui )

Grazie a Roberto Fico da oggi potrete monitorare tutti i dati e gli spazi che hanno le forze politiche.

21.01.15 16:09

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Durante i continui confronti con i cittadini, gli abitanti del quartiere Belvedere di Battipaglia hanno evidenziato una situazione di potenziale rischio dovuta ad una erronea irregimentazione delle acque piovane in prossimità di una cabina elettrica a MT che fornisce energia a parte del quartiere stesso.

In sostanza, un intero isolato del quartiere, come si evince dalle foto, viene servito da una unica caditoia che provvede a raccogliere l'acqua piovana proveniente dalle vie circostanti: le pendenze fanno sì che tutte le acque di pioggia confluiscano nella medesima caditoia che tra l'altro non è neanche allacciata alla rete fognaria pubblica ma scarica dette acque davanti alla suddetta cabina a MT.

Raccogliendo le segnalazioni dei cittadini, il MoVimento Cinque Stelle di Battipaglia ha inviato una comunicazione ai membri della Commissione Straordinaria segnalando la situazione di rischio affinché gli uffici tecnici provvedano a ripristinare nell'isolato una corretta irregimentazione delle acque piovane.

movimento5stellebattipaglia.it

09.01.15 12:14

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Veniamo a sapere in questi giorni, dai giornali che 23 persone risultano indagate a Portici tra dipendenti comunali, imprenditori e l'ex Assessore PD Frosina, per "turbativa d'asta e falso ideologico e corruzione". L'accusa riguarda 22 milioni di euro spesi tra il 2005 e il 2009 ad oggi per il restauro di Villa Mascolo, Villa Fernandez, Palazzo Caposele, per la realizzazione di un primo soccorso nella ex scuola di Via Martiri di Via Fani.

Soldi pubblici forse sono stati usati per alimentare un giro d'affari che ha dato opportunità di lavoro sempre alle stesse persone, togliendo alla cittadinanza il diritto di scegliere come usare i soldi, di determinare quali progetti fossero più utili.
Alcuni indagati non sono nuovi a queste accuse, eppure la cittadinanza li ha sempre riconfermati, elezione dopo elezione, fino ad oggi.

Siamo allora noi i colpevoli per la mancata vigilanza sul nostro denaro? Siamo noi a sbagliare nel dare fiducia sempre allo stesso modo di gestire la cosa pubblica : niente trasparenza, nessuna partecipazione?

La magistratura farà il suo lavoro, e colpevoli e innocenti verranno accertati, ma nel frattempo ognuno indaghi nella sua coscienza di cittadino e verifichi se è colpevole di alimentare la corruzione con un voto inconsapevole.

Portici5stelle.it

22.12.14 14:45

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SfasciaItalia-Bagnoli-RETRO.gif


Lunedì 3 Novembre 2014,
ore 11,30

Sala Consiliare Municipalità Bagnoli
via Acate 65, Napoli


Si terrà presso la Sala Consiliare della Xª Municipalità di Bagnoli-Fuorigrotta , lunedì 3 novembre alle ore 11,30, la conferenza stampa con i parlamentari del M5S e la cittadinanza, sull'articolo n°33 del Decreto Legge 133/2014 detto Sbloccaitalia, che istituisce il commissariamento per la zona di Bagnoli-Coroglio.

Allo Sfascia-Bagnoli del Governo Renzi, che impone al territorio un modello anticostituzionale privandolo della sua sovranità, derogando al codice dell'ambiente e stralciando i piani urbanistici esistenti, nonché permettendo l'insediamento della grande proprietà immobiliare e regalando di fatto Bagnoli agli istituti finanziari e ai signori del cemento, il MoVimento 5 Stelle, risponderà punto per punto.
I parlamentari presenteranno il primo "Bando per la progettazione e la riqualificazione della piana di Bagnoli attraverso tecniche di urbanistica partecipata" contrapponendo di fatto un modello partecipativo al modello anticostituzionale del Governo Renzi.

Il modello politico di gestione del territorio, proposto dal MoVimento 5 Stelle, dà priorità dunque alla volontà popolare, tenendo conto del rispetto degli strumenti urbanistici approvati e dei vincoli esistenti, nonché delle leggi in vigore.
Inoltre in conferenza verrà affrontato il tema della trasparenza e del controllo sulle bonifiche. Saranno proiettati una video grafica e un documentario di circa tre minuti ciascuno.

Intervengono:
- Luigi Di Maio vicepresidente della Camera dei Deputati
- Roberto Fico presidente della commissione di vigilanza RAI
- Paola Nugnes capogruppo della commissione ambiente al Senato
membro della commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti
- Vilma Moronese membro della commissione ambiente al Senato
- Carlo Martelli vicepresidente della commissione ambiente al Senato
membro della commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti
- Salvatore Micillo membro della commissione ambiente alla Camera dei Deputati
- Massimo De Rosa vicepresidente della commissione ambiente alla Camera dei Deputati

- arch. Luigi De Falco già Assessore Comunale Urbanistica Comune di Napoli, segretario di Italia Nostra Campania e vice-presidente della sezione di Napoli
- prof. Giuseppe Mastrolorenzo vulcanologo dell'Osservatorio Vesuviano
- dott. Giuseppe Civitillo dottorando in geochimica e collaboratore del Prof. Benedetto De Vivo, del dipartimento di Geochimica dell'Università Federico II di Napoli

Modera Mariano Peluso, portavoce consigliere eletto per il M5S alla Vª Municipalità Vomero

31.10.14 16:08

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DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 LUIGI GALLO (deputato M5S Commissione Cultura), INCONTRA I LAVORATORI DEL TEATRO TRIANON, BENE COMUNE DIMENTICATO.

Il Teatro Trianon rappresenta, purtroppo, uno dei simboli più sofferenti del momento culturale, nero, che sta vivendo la città di Napoli.
A seguito, in particolare negli ultimi due anni, di una gestione economico-amministrativa ed artistica a dir poco opinabili, lo storico presidio di cultura popolare di Forcella sta letteralmente morendo giorno dopo giorno.
Sotto gli occhi increduli dei cittadini napoletani amanti della cultura e di quelli immobili ed inermi delle istituzioni.

Il Trianon, a causa di debiti verso le banche ed un privato, è infatti finito da qualche mese all'asta. E le stesse aste vanno puntualmente deserte. Ma a detenere le quote di maggioranza del teatro è ancora la Regione Campania, seppure i fatti sembrino dimostrare un luogo orfano di padre.

Il Teatro Trianon è invece un bene comune che rischia seriamente di morire o di diventare, se dovesse essere venduto all'asta, unTrianon 2 supermercato o un luogo d'uso ben diverso dalla sua originaria vocazione.
Con una stagione teatrale teoricamente prossima alla partenza, il teatro, al momento, non possiede né i requisiti minimi di agibilità, né una programmazione artistica vera e propria. Al suo interno, tra problemi di vario genere, una tra le ferite più profonde arriva fino alle origini della Napoli più antica: sui resti di una Torre Muraria del IV sec. a.C. presente al suo interno, a deprimente icona della massima incuria e del degrado, grava infatti una costante e dannosa perdita d'acqua.
il Teatro Trianon non può più aspettare l'immobilismo delle istituzioni preposte.

Alla vicenda si sono interessati il Gruppo Cultura del Meetup Napoli e Luigi Gallo, parlamentare del MoVimento 5 Stelle e membro della Commissione VII "Cultura, Scienza ed Istruzione".

Domenica 28/09/2014,in occasione della tre giorni sui 5 anni del MoVimento, il portavoce alla Camera dei Deputati incontrerà, presso la Sala Gemito della Galleria Principe di Napoli, i lavoratori del teatro Trianon che da molti mesi non percepiscono lo stipendio.

MoVimento Cinque Stelle Napoli

27.09.14 20:44

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In data 17 Settembre 2014, il Governo ha risposto in Commissione Ambiente all'interrogazione del M5S presentata dalla sen. Paola Nugnes, dando però risposte insoddisfacenti ed evandendo le domande più importanti, in primis le responsabilità di Fintecna per la bonifica dei suoli inquinati sulla base del principio "chi inquina paga".

Su Città della Scienza, il sottosegretario Demani ha risposto che sarà il Comune di Napoli a deciderne lo spostamento, e quindi sul rispetto o meno del PUA e della Variante. Quest'affermazione contraddice però quanto contenuto all'art. 33 del decreto "Sblocca Italia". Il decreto, infatti, istituendo le figure del Commissario e soprattutto del Soggetto Attuatore (quale decisore della previsione Urbanistico - Edilizia) degli interventi di abbattimento, delle ricostruzioni, delle nuove costruzioni e finanche delle "premialita' edificatorie", sottrae al Comune il potere di decidere su Bagnoli. Ciò significa che, anche per Città della Scienza, Palazzo San Giacomo potrà intervenire soltanto se sarà individuato dal Governo quale Soggetto Attuatore.

Un'espropriazione di potere che addebitiamo anche al sindaco de Magistris, il quale ha firmato insieme a Renzi e Caldoro lo scorso 14 agosto il "Protocollo d'Intesa" senza accorgersi che quel documento avrebbe di fatto reso la città di Napoli priva della capacità di decidere il futuro di Bagnoli. In particolare, queste le righe che hanno trasformato de Magistris nella badante che apre le porte agli speculatori (in allegato).

E' inaccettabile che il governo si presenti in Commissione tramite il sottosegretario Degani che si è dichiarato a sua volta "mero lettore" di un documento, rappresentativo della volontà dell'Esecutivo, che al più risponde in maniera molto vaga ed evasiva alle nostre domande, inoltre alle repliche e contestazioni della sen. Nugnes, ha affermato di non poter rispondere perché "non a conoscenza della questione Bagnoli".

Il M5S ha proposto al Governo l'istituzione di un comitato di controllo coadiuvato da una commissione tecnico-scientifica di esperti, nonché di disporre l'obbligo di adeguato versamento di una somma cauzionale per chi si occuperà dei lavori di bonifica pari al danno possibile, questo per limitare il rischio che ancora una volta vengano sperperate risorse pubbliche senza alcun risultato o peggio, come spesso capita, a vantaggio dei soliti speculatori e sulle spalle dei contribuenti ormai allo stremo.

Interrogazione completa

19.09.14 13:10

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Il 9 settembre il TG3 ha annunciato che le cd "ecoballe" stoccate ad Eboli saranno bruciate nell'inceneritore di Acerra così come è già stato fatto per le "eco" balle di Ercolano.
Proprio questa mattina il Governo ha risposto alla nostra interrogazione del 6 Febbraio scorso sull'impianto di Acerra, tra i quesiti al primo posto chiedevamo, se il Governo fosse a conoscenza della decisione di incenerire ad Acerra le balle Impregilo, attività disposta dalla Regione Campania, sulla base di parere tecnico, in evidente stato di conflitto d'interessi, rilasciato dalla stessa A2A società che gestisce direttamente l'inceneritore.
Un atto gravissimo, contrario a tutte le attività di studio sul problema fin ora condotte e mai smentite, ma anzi confermate, dall'esito del tentativo compiuto nel 2005 quando si provò a bruciare alcune balle nell'inceneritore di Terni, cosa che causò gravi emissioni in atmosfera di sostanze radioattive che determinarono l'istantanea chiusura dell'impianto e la sospensione dell'attività.
Quello che si sta mettendo ora in atto, cambiando solo sulla carta il nome alle cose, pone seriamente a repentaglio la salute dei cittadini campani. Dobbiamo tener conto che gli elementi normativi e giudiziari hanno dimostrato che i materiali contenuti nelle balle non sono a norma . Non una parola il Governo ha espresso in merito a ciò.

L'inceneritore di Acerra fu progettato e costruito per bruciare unicamente CDR a norma del decreto Ronchi, secondo quanto stabilito nel parere di compatibilità ambientale VIA del 9 febbraio 2005. Parere Via, ricordiamolo, non favorevole e che fu rilasciato con ben 27 prescrizioni, mai realmente attuate. Il Governo oggi ci risponde che dei miglioramenti furono realizzati a cura del servizio della Protezione Civile tra il 2010 e 2011, ma di questi interventi, nonostante le nostre reiterate richieste sull'AIA agli uffici tecnici della regione e dell'A2A, non abbiamo avuto alcun riscontro, in queste ore stiamo preparando un ulteriore specifica richiesta di accesso agli atti al Ministero.
Il governo afferma ancora nella sua risposta che le analisi di compatibilità del rifiuto contenuto nelle balle stoccate sono state condotte da, un non meglio specificato "tecnico abilitato" che avrebbe attestato con una relazione la composizione chimico fisica del rifiuto.
Riteniamo a ragione che questo tecnico come dichiarato dall'Ass. Romano tramite organi di stampa sia un tecnico dell'A2A, affermazione non smentita dal Governo nella sua risposta. Anche queste analisi sono oggetto della nostra specifica richiesta di accesso.
Ancora, Il Governo dice di aver analizzato con attenzione il progetto del "distretto del riciclo" presentato dal M5S , e di averne dato una valutazione negativa, dopo "attentoesame".
Ci sorge il sospetto che l'esame non sia stato poi così attento, dato che il governo dichiara
testualmente che esso prevede una "valorizzazione energetica" dei rifiuti contenuti nelle balle,concetto invece assolutamente lontano dalle nostre proposte progettuali!


Commissione Ambiente M5S Senato


Link correlati:
VOGLIONO BRUCIARE LE ECOBALLE AD ACERRA!

11.09.14 16:10

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Per Bagnoli vogliamo una gestione ordinaria, trasparenza sull'utilizzo dei fondi pubblici stanziati, un piano di sviluppo partecipato.
A chiederlo non è solo il Movimento Cinque Stelle, ma sono i cittadini di questo quartiere e di questa città che da anni cercano di riappropriarsi di spazi negati come la spiaggia pubblica. Bagnoli deve poter conoscere il proprio futuro, non può essere l'ennesima promessa mancata per Napoli.

Il commissariamento non è la soluzione, nella nostra regione ne sappiamo qualcosa. Commissariare normalizza l'emergenza, non permette di superarla. Ma noi non possiamo perdere ancora altro tempo.
La mia intervista al Corriere del Mezzogiorno.

Roberto Fico
Camera dei Deputati
Movimento Cinque Stelle


03.09.14 15:50

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FIATO SUL COLLO SU BAGNOLI: PRESENTATA UN'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE E INVIATA UNA LETTERA APERTA AL SINDACO DI NAPOLI

NAPOLI 05/08/2014 - Il Movimento 5 Stelle torna ad interrogare il Governo sul destino del SIN Bagnoli - Coroglio, e lo fa tramite un'interrogazione parlamentare depositata ieri in Senato a prima firma della senatrice Paola Nugnes e sottoscritta da altri dieci parlamentari del M5S, indirizzata al Ministro dell'ambiente Galletti. Contestualmente, gli attivisti del M5S Napoli hanno inviato una lettera aperta al Comune in cui pongono dieci domande sul futuro di Bagnoli.

L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
Il M5S si oppone alla ricostruzione di Città della Scienza sulla spiaggia di Bagnoli, ricordando al Ministro che su quella zona gli strumenti urbanistici vigenti prevedono il ripristino del litorale e la destinazione della spiaggia ad uso pubblico, così come deliberato dal Comune di Napoli a seguito di una petizione sottoscritta da 14mila cittadini napoletani. Chiediamo al Ministro se non intenda valutare uno spostamento dell'edificio nell'entroterra e se sia in possesso del certificato di avvenuta bonifica del suolo su cui insiste Città della Scienza, poiché ai cittadini di Bagnoli che ne hanno fatto richiesta non è mai stato esibito.

L'interrogazione sollecita inoltre il dicastero sulle misure da promuovere per recuperare dalle società Ilva, Eternit e Cementir le somme necessarie a coprire i costi per la completa bonifica dell'area.
Il Ministro dovrà anche riferire se è a conoscenza degli ostacoli frapposti fin dall'inizio alle attività di controllo della Commissione comunale di Vigilanza sulle attività della Bagnoli Futura SpA, istituita nel 2005, ma entrata in funzione soltanto nel 2007. Ricordiamo che nella relazione conclusiva della Commissione si evidenziavano i ritardi accumulati rispetto al piano di intervento della Bagnoli Futura, alla bonifica della linea di costa e dei fondali marini. Inoltre la relazione parlava di "numerosissime ed inquietanti anomalie procedurali" relative ad imprudenze nella gestione della bonifica, inadeguatezza dei bandi di gara, superficialità nell'affidamento degli appalti.

Dal 2013 si è aperto un procedimento penale a carico di numerosi amministratori pubblici ed industriali per la mancata bonifica di Bagnoli, che secondo la Procura avrebbe provocato un disastro ambientale. Poiché dal quadro attuale si evince una contaminazione dovuta da idrocarburi, PCB, metalli pesanti e amianto, i parlamentari chiedono infine al Ministro se siano state intraprese delle misure volte a scongiurare pericoli per la salute dei cittadini di Napoli e in particolare del quartiere Bagnoli - Fuorigrotta, anche in accordo con il Ministero della salute.

LETTERA AL SINDACO DI NAPOLI
Nel corso di una seduta del Consiglio comunale del 16/06/2011, il sindaco de Magistris fece questa dichiarazione:
"...stiamo già al lavoro per creare le condizioni perché a Bagnoli si possa immediatamente ripartire non come è stato fatto nel passato per costruire abitazioni private, ma per rilanciare l'innovazione tecnologia, la ricerca, il terziario, la piccola e media impresa, il turismo, per restituire il mare e la spiaggia ai bagnolesi, ai napoletani e a tutti i turisti che vogliono venire a Napoli!"
In virtù di quelle parole che ad oggi sono state disattese, il MoVimento 5 Stelle Napoli ha inviato una lettera aperta al sindaco e all'assessore all'urbanistica Piscopo, ponendo dieci domande sul futuro che il Comune ha in serbo per Bagnoli,
In particolare il M5S Napoli ricorda che in quell'area non potrà essere realizzata nuova edilizia residenziale, poiché l'area di Bagnoli sarà inclusa nella zona rossa del Piano di rischio vulcanico dei Campi Flegrei annunciato dall'INGV e dall'assessore regionale Cosenza qualche mese fa.
Si chiede poi perché il Parco dello Sport non sia stato ancora aperto, nonostante il sindaco ne avesse prospettato l'imminente apertura già nel 2012.
Si chiede se Nisida diverrà un porto turistico o un parco naturale protetto e se vi siano all'esame ipotesi di delocalizzazione del carcere minorile.


Qui il Testo completo dell'Interrogazione Parlamentare su Bagnoli

Qui il Testo completo delle domande all'Amministrazione comunale

06.08.14 10:50

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