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Vittoria del MoVimento Cinque Stelle su decadenza ‎DeLuca‬: dopo 20 anni ‎Salerno‬ torna ad essere una città aperta al vero confronto democratico.

Nessuno può sfuggire alla legge. Neanche il sindaco decaduto Vincenzo De Luca, che da oggi è stato defenestrato dal suo trono da una sentenza della Corte d'Appello di Salerno.
Non possiamo che essere soddisfatti dell'esito della causa giudiziaria. Ed eravamo certi che in appello sarebbe stata confermata l'ordinanza di primo grado.
Nonostante il successo ottenuto grazie ai nostri avvocati Stefania Marchese e Oreste Agosto, resta il dato mortificante che sia stata, ancora una volta, la magistratura a prendere decisioni che sarebbero spettate per natura e per logica alla politica.

De Luca ha provato in tutti i modi di mantenersi stretta la poltrona, in dispregio a qualsiasi legge dello Stato e al rispetto per la sua città e i suoi stessi elettori.
Ha costretto un consiglio comunale a deliberare un atto (quello della cessata materia del contendere quando il governo Renzi non gli ha confermato la nomina di Sottosegretario attribuitagli da Letta) ritenuto illegittimo dai giudici.
Ha sollecitato cittadini e elettori a costituirsi in un procedimento che sapeva sarebbe stato un macigno per sé e per il suo operato.
Si è speso in spot elettorali e commenti pesanti contro quella parte della magistratura che ha applicato la legge che a lui non conveniva rispettare.

Adesso De Luca non è più un sindaco illegittimo. Adesso è un sindaco decaduto che neanche il recente decreto di reintegro del presidente del Tar di Salerno, dopo la sospensione derivata dalla condanna per abuso d'ufficio, può più salvare.
"Tante sono ancora le questioni giuridico-amministrative da affrontare - dichiarano gli avvocati Marchese e Agosto - ma ora c'è un dato certo, quello sulla decadenza che neanche un eventuale ricorso in Cassazione può annullarne gli effetti".

MoVimento Cinque Stelle Salerno

05.02.15 15:30

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Stamane, 40 minuti di applausi al nuovo Presidente della Repubblica durante il suo giuramento, applausi ad ogni parola. Ma poi finita la festa, sono ritornati subito quelli di sempre, ipocriti, falsi e pigiabottoni.

Mattarella: "Garantire la Costituzione significa assicurare la legalità con la lotta alla mafia"
****APPLAUSI

Mattarella: "La corruzione ha raggiunto livello inaccettabile divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini, impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato, favorisce le consorterie e penalizza gli onesti ed i capaci"
*****APPLAUSI

Ecco come è andata oggi pomeriggio nella conferenza dei capogruppo, quella dove si definisce il calendario dei lavori da portare in aula, quindi le leggi da votare!

Oggi nel corso della capigruppo il Movimento Cinque Stelle è tornato a chiedere che l'Aula del Senato si occupi una volta per tutte di lotta alla corruzione. Lo abbiamo fatto chiedendo che entro la prossima settimana venga calendarizzato in Aula il pacchetto anticorruzione che include anche le nostre proposte e che è fermo in Senato da nove mesi. E lo abbiamo chiesto anche alla luce del discorso fatto questa mattina in Aula dal Presidente Mattarella, che ha ricordato al Parlamento la priorità della lotta alla corruzione.

Eppure, gli stessi partiti che oggi si sono spellati le mani per applaudire le parole del nuovo Capo dello Stato, hanno subito disatteso il suo appello, votando NO alla nostra richiesta.

Il pacchetto anticorruzione punta a reintrodurre il reato di falso in bilancio, ad inasprire le pene per corruzione e concussione e a sospendere i termini di prescrizione. Lo stesso presidente Grasso, a maggio scorso, dichiarò in Aula che l'esame sarebbe iniziato il 10 giugno e invece così non è stato. Il paese non può più aspettare: la corruzione ci costa 13 mld l'anno, lo 0,8% del Pil.
Eppure la maggioranza continua a non volerla considerare una priorità.

Andrea Cioffi, Capogruppo M5S al Senato della Repubblica


Questo è il vero volto dei partiti Presidente, non sappiamo se Lei ne sia cosciente o meno, ha detto che vuole essere "arbitro", ed è giusto, ma un arbitro prende anche delle decisioni, non sarà giunto il momento di fare qualcosa di buono per il paese?

Noi ci stiamo provando tutti i giorni da due anni qui in Parlamento, speriamo che Lei sappia prendere le giuste decisioni e che non resti a guardare il paese morire, dove gli onesti sono penalizzati (Favorisce le consorterie e penalizza gli onesti e i capaci) e i ladri ricevono sconti di pena e leggi a loro favorevoli.


Vilma Moronese
Senato della Repubblica
Movimento Cinque Stelle

04.02.15 09:48

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Con tre clamorose sentenze, il Tribunale di Napoli ha dato in questi giorni "esecuzione" alla storica sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee sulla reiterazione dei contratti a termine nella scuola pubblica italiana.
La sentenza del Tribunale di Napoli, afferma ciò che il M5S denuncia da tempo: la differenza tra organico di fatto e organico di diritto è una fictio iuris per risparmiare i mesi di luglio ed agosto, come ha ammesso il Governo italiano anche nelle Linee guida della 'Buona scuola'.

Per cui le uniche supplenze 'legittime' sono quelle per sostituzione di personale assente che non hanno diritto a stabilizzazione. Tutti gli altri rapporti a termine che siano, supplenze annuali, fino al termine delle attività didattiche e temporanee di fatto e di diritto si computano ai fini della maturazione dei 36 mesi. Dalla prima supplenza annuale o dalla prima supplenza fino al termine delle attività didattiche successiva ai 36 mesi lo Stato deve immettere in ruolo e se non lo fa bisogna ricorrere.

Da questa spirale si esce con un piano dai 250 mila alle 300 mila assunzioni che cancellino il precariato in 5 anni consegnadoci una scuola serena, stabile e che possa programmare il futuro di questo Paese.

Per approfondire leggi qui

Luigi Gallo
Camera dei Deputati
Movimento Cinque Stelle


02.02.15 15:15

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Il MoVimento Cinque Stelle, ha presentato una interrogazione al Senato, indirizzata al Ministro dei Beni Culturali, affinchè si possa fare chiarezza sulla posizione del prof. Gambardella preside della facoltà di Archiettura dell'Università di Aversa, che risulta da fonti giornalistiche essere coinvolto in episodi poco edificanti, che ad oggi non sono stati smentiti.
Fatti che necessitano di risposte visti i prestigiosi incarichi pubblici che ricopre il professore, fatti che qualora dovessero trovare conferma necessiterebbero di un'azione del Ministro.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 4-03275
Pubblicato il 19 gennaio 2015, nella seduta n. 378

MORONESE , LEZZI , BERTOROTTA , SANTANGELO , PUGLIA , MORRA , FUCKSIA , MARTELLI , CATALFO , SERRA , MARTON , DONNO , PAGLINI , BUCCARELLA -
Ai Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

la stampa riporta notizie circa l'ultimo ennesimo scandalo che vede coinvolta l'università italiana, in particolare la "parentopoli " della facoltà di Architettura "Luigi Vanvitelli " di Aversa (Caserta), seconda università degli studi di Napoli; notizie che, a tutt'oggi, non sono state smentite pubblicamente, come si legge sul quotidiano "Caserta c'è" on line il 28 novembre 2014;

il direttore della facoltà, professor Carmine Gambardella, risulta condannato in secondo grado dalla Corte dei conti al pagamento di un maxi risarcimento di 522.000 euro, come si può leggere in un articolo dello stesso quotidiano del 25 novembre 2014;

la stampa locale inoltre riporta episodi che vedono il professor Gambardella legato "da rapporti di stima" ad un'alta dirigente della Soprintendenza di Caserta, tali da permettere il conferimento di incarichi a quest'ultima con procedura diretta e senza concorso, come si apprende dallo stesso quotidiano il 7 novembre 2014;

il professor Gambardella per di più risulterebbe essere coinvolto anche in episodi a parere degli interroganti poco edificanti riportati dalla stampa locale relativamente al progetto del complesso della Maddalena di Aversa, ad oggi mai smentiti pubblicamente, in un altro articolo del 9 settembre;

l'amministrazione della facoltà di Architettura, sempre dipendente dal professor Gambardella, è responsabile a parere degli interroganti di incuria dell'immobile affidatole, fatto a tutt'oggi mai commentato pubblicamente;

considerato che, a giudizio degli interroganti, se questi episodi corrispondessero al vero, sarebbe necessaria un'immediata azione di ispezione ed accertamento da parte del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di fronte alla palese inopportunità politica relativamente alla permanenza del professor Gambardella alla guida della facoltà di Architettura di Aversa e a tutti gli incarichi che da questa posizione derivano,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo, per quanto di competenza, siano a conoscenza dei fatti descritti e quali iniziative intendano adottare al fine di verificare la veridicità degli stessi;

quali provvedimenti di competenza intendano intraprendere a riguardo.

27.01.15 15:50

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Il 24 Gennaio si terrà a Roma, in Piazza del Popolo, a partire dalle ore 17, un grande evento popolare in memoria della gente onesta che ha dato la vita per la nostra Repubblica.
Lo scandalo più eclatante che ha stimolato la realizzazione dell'evento è certamente la ferita di Mafia Capitale, fatto certamente trascurato e minimizzato dagli organi di informazione, ma non per questo meno scandaloso. Ma non si può dimenticare che il nostro Paese non è ancora uscito indenne da un ventennio di fatti oscuri e di stragi insolute che hanno avuto solo come casi più evidenti la strage di Capaci ed il depistaggio dell'omicidio del giudice Paolo Borsellino, stragi oscure che aspettano ancora una verità. Su queste stragi le procure indagano ancora ed emergono sempre nuovi elementi che riaprono nuovi filoni di indagine. Le minacce di morte al Pubblico Ministero di Palermo Nino Di Matteo, mai sufficientemente valutate interamente nella loro destabilizzante pericolosità, i nuovi elementi emersi in questi anni, brillantemente descritti nel film "La Trattativa" di Sabina Guzzanti, la richiesta da parte del Presidente della Repubblica di distruggere le intercettazioni telefoniche con la sua voce, sono tutti causa di domande che i cittadini onesti pongono per capire la genesi della Repubblica in cui viviamo oggi.

Per discutere insieme di questi eventi, ci ritroveremo a Roma in un evento che vedrà la partecipazione di grandi nomi della nostra Repubblica, tra i quali Piercamillo Davigo, Sabina Guzzanti, Dario Fo, Jacopo Fo, Fedez, Salvatore Borsellino, Ferdinando Imposimato, Enrico Montesano, Andrea Sartoretti, Claudio Santamaria e Claudio Gioè.

Per la partecipazione a questo evento sono stati organizzati autobus da, Napoli, Campagna, Eboli, Battipaglia e Salerno.

L'appuntamento per i cittadini di Battipaglia, previa prenotazione, è presso la rotatoria dello svincolo autostradale Sabato 24 Gennaio alle ore 10.50

23.01.15 12:56

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Cerchiamo di fare chiarezza su una balla che sta circolando in rete
e su un giornale perchè strumentale a screditare il M5S nelle regioni del SUD, proprio in prossimità delle prossime votazioni regionali in Campania e in Puglia. I dati e le critiche presentati da Marco Esposito sul quotidiano partenopeo sarebbero stati più efficaci e credibili se potessimo giurare sulla sua indipendenza di giudizio. Purtroppo non è così.
Marco Esposito, giornalista di lungo corso, tra il 2011 e il 2013 è stato assessore alle attività produttive a Napoli, nella Giunta De Magistris. Contemporaneamente, era caposervizio al Mattino.
A un mese dalla conclusione di quell’'esperienza politica, Esposito viene nominato eletto segretario di Unione Mediterranea, movimento politico per il riscatto del Sud che magari si presenterà alle prossime elezioni regionali in Campania.
Ecco, non si tratta esattamente della figura più disinteressata che si ci si possa immaginare per scrivere di questi temi .
Nell’articolo viene affermato che per agli asili nido del Mezzogiorno non sono stati riconosciuti 700 milioni di fabbisogno reale e che sono stati ripartiti tra i comuni del Nord e scippati al SUD”. Questa affermazione è falsa.

Innanzitutto 700 milioni sono la cifra che andava ripartita tra tutti i comuni italiani per il finanziamento dei servizi sociali e i servizi di istruzione nel 2010, compreso asili nido.Oggi questa cifra è molto più bassa per i tagli che in questi anni hanno fatto i governi, compreso Renzi.Inoltre nella commissione bicamerale sul federalismo fiscale in via prudenziale si è deciso all'unanimità di adottare il fabbisogno standard solo per il 10% delle risorse da distribuire perchè è importante monitorare il processo per verificare l'attendibilità della procedura di raccolta dati dai comuni e l'affidabilità della formula per il calcolo del fabbisogno standard.

Quindi per tutte le informazioni suddette la cifra di cui si sta parlando è stimabile intorno ai 40 milioni. Ma non è solo la cifra ad essere falsa, ma anche la contrapposizione NORD e SUD.
Dalle immagini allegate si può osservare ad esempio come sia variegata la situazione tra regioni, province e comuni.
Sono in verde i territori che con l'applicazione del fabbisogno standard riceveranno complessivamente un aumento di risorse provenienti dal fondo perequativo e in rosso una riduzione di risorse.

Si evince subito quindi che in realtà anche nella stessa Campania ci sono comuni come San Giorgio a Cremano che avrebbero dovuto tagliare risorse se il fabbisogno standard fosse applicato anche per i servizi di istruzione, asili nido e i servizi sociali.
Il M5S in Parlamento ha sempre sostenuto la diffusione del fabbisogno standard perchè se un determinato servizio deve costare X è giusto che chi amministri si avvicini ad un efficienza di spesa.
Ma ancora prima è necessario la definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione (LEP) per i quali i governi sono in storico ritardo.E' questo il vero tassello che manca.

I LEP indicano dei valori minimi di servizi che devono essere garantiti in tutto il Paese indipendentemente dalla classe politica che l'ha governato fino a quel momento.
Ed è questo quello che chiediamo con la risoluzione depositata in commissione cultura da novembre, che speriamo di discutere al più presto, nonostante l'opposizione del PD.
Servirà a superare definitivamente i criteri di spesa storica e stanziare le risorse minime ai nidi d'infanzia, al tempo pieno, alla ristorazione scolastica e tutti gli altri servizi di istruzione in ogni territorio.

Luigi Gallo
Camera dei Deputati
Movimento Cinque Stelle

22.01.15 15:15

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Alla Camera abbiamo presentato Open Tg , curato da Roberto Fico, portavoce del Movimento Cinque Stelle e Presidente delle Commissione di vigilanza RAI. Open Tg è un sito consultabile da tutti i cittadini che mette in luce quanto l'informazione nel nostro Paese non rispetti la par condicio. Questo sito nasce per i cittadini che si vogliono informare e conoscere i dati in maniera semplice e trasparente.

Con Open Tg i cittadini hanno a disposizione uno strumento in più per monitorare il pluralismo politico nei telegiornali nazionali. Dati accessibili e facilmente consultabili sul tempo fruito da partiti, movimenti e soggetti istituzionali nei diversi notiziari.


Quanto spazio ha dato Studio Aperto, il tg di Italia1 , al Movimento Cinque Stelle nello scorso settembre? E' quella sottilissima linea gialla tra lo spazio immenso dato al Pd e al Pdl. (Controlla i dati qui )

Grazie a Roberto Fico da oggi potrete monitorare tutti i dati e gli spazi che hanno le forze politiche.

21.01.15 16:09

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FREEBACOLI-DIMAIO-1.png

Un bagno di folla per il vice-presidente della Camera Luigi Di Maio e per l'associazione Freebacoli nella Sala Ostrichina del Parco Vanvitelliano del Fusaro per il convegno "Noi, lo Stato, il Futuro".
Presenti cinquecento persone tra massime autorità delle forze dell'ordine, parlamentari del Movimento 5 Stelle, diversi rappresentanti delle giunte comunali di Bacoli e Monte di Procida e cittadini interessati al tema della disaffezione alla politica e di come riavvicinare i cittadini alle istituzioni.
Una partecipazione di massa dalla quale emerge una sola verità: la volontà di cambiare registro, di dare un calcio alla vecchia politica e di sperare in un qualcosa di più puro, di più fresco, di più pulito. "Non staremo qui a raccontarvi come vanno le cose qui a Bacoli - ha aperto il dibattito Domenico Mazzella, rappresentate dell'associazione Freebacoli - ma è da un po' che vi stiamo raccontando ciò che noi, in quanto semplice associazione, abbiamo già fatto per questo territorio: la presenza, la proposta, la denuncia, gli eventi e le manifestazioni, con MonumenTIAMO abbiamo portato a Bacoli centinaia di turisti e l'abbiamo fatto con poco".

Grandi spunti di riflessione ha suscitato la telefonata del magistrato Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, assentatosi per questioni familiari: "Viviamo in un'epoca in cui è in atto una crisi spaventosa e con gli ultimi provvedimenti lo Stato non fa che allontanarsi sempre più dai propri cittadini. Umilia i propri lavoratori, li espone sempre più al ricatto dei datori.
Bisogna battersi contro l'opportunismo dei politicanti. Ispirandoci al presidente Pertini, dobbiamo eliminare qualsiasi privilegio e sintomo d'arroganza. Chi è schiavo della miseria non sarà mai un uomo libero e non ci sarà mai né democrazia, né libertà, né legalità se non esiste giustizia sociale. E' da realtà come Freebacoli che deve nascere l'esempio per avvicinare i cittadini alle istituzioni, perché il popolo italiano ha sete di onestà".

Diversi i temi toccati da Luigi Di Maio che parte proprio dall'appellativo con cui vengono denominati i parlamentari per far riavvicinare i cittadini alle istituzioni: "Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo chiamarci "onorevoli". Siamo dei cittadini come tanti, anche se a differenza di quelli che si fanno chiamare onorevoli, che sono eletti per lo più dalle segreterie di partito, noi del M5s abbiamo deciso fin da subito di scontrarci contro un muro di gomma, contro gente che non ascolta. Potranno accusarci di tutto, ma almeno portiamo l'esempio di persone pulite, che si mettono in gioco, che fanno approvare leggi sui reati e disastri ambientali e che si dimezzano lo stipendio ricavandone così un fondo da destinare a famiglie in difficoltà e per finanziare micro-imprese. Oggi lo strumento del voto non basta più e neanche l'onestà: è necessario il controllo democratico da parte di tutti i cittadini. Bisogna renderli partecipi della vita politica. La nostra non è una rivoluzione, ma un ritorno alla normalità ed al buonsenso, perché ci sono comuni che attraverso liste del M5s o liste civiche qualsiasi stanno facendo grandi cose, tagliando gli sprechi ed investendo sul territorio".

Onestà, partecipazione e ricerca della "normalità" a cui fa riferimento anche Josi Gerardo Della Ragione, consigliere comunale a Bacoli da quasi 5 anni e leader dell'assiociazione Freebacoli: "La nostra Costituzione si fonda sul lavoro ed è quello che bisogna garantire ai propri cittadini. Qui a Bacoli sono innumerevoli gli esempi di malapolitica che, negli ultimi anni, decenni, con tutto il patrimonio storico-culturali ed artistico che ci ritroviamo, non ha generato neanche uno di posti di lavoro. Attraverso la costante presenza sul territorio e le tante iniziative intraprese con i cittadini, Freebacoli ha contribuito a dare la speranza di un futuro che non debba vedere più i nostri giovani emigrare, che quest'ultima non sia più una strada tracciata, da percorrere obbligatoriamente. E come sostiene Di Maio, il solo voto non basta più. Non ci si può svendere per pochi spiccioli. Non si può macchiare la dignità politica delle persone con pochi euro. Bisogna educare il popolo ad essere felice, non si può svendere la propria felicità. Essa è garantita soltanto attraverso il lavoro ed è quello che deve stare al centro di ogni cosa".

www.freebacoli.net

20.01.15 12:06

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Circa un anno e mezzo fa presentai 2 interrogazioni parlamentari (interrogazione1, interrogazione2) per segnalare l'indagine che pendeva sul presidente Edmondo Cirielli e chiesi al Prefetto Pantalone di salerno ed al Ministro degli interni Alfano di sciogliere la Giunta Provinciale. Esisteva uno stretto legame, in merito alle indagini ancora in corso, tra gli incarichi dei settori assegnati ai Dirigenti, ed anche ad alcuni funzionari, e l'ex presidente on. Cirielli, l'ex facente funzione, il "nominato" Antonio Iannone, e la Giunta.

Volevamo anticipare un evidente pericolo di intralcio e di possibile inquinamento delle indagini in corso.
A questa mia legittima richiesta arrivò rapida la risposta di Franco Annunziata:
«L'on. Angelo Tofalo ha perso l'ennesima occasione per tacere. Ancora una volta, infatti, si lascia andare a volgari strumentalizzazioni. Le sue parole sono diffamatorie ed offensive nei confronti del presidente della Provincia, della Giunta e dell'intero Consiglio provinciale e dovrà risponderne alla prova dei fatti. L'on. Tofalo parla con scarsa conoscenza dei fatti, rivelandosi politicamente inutile. Farebbe bene a documentarsi prima di intervenire e a lavorare concretamente per il territorio, come del resto fanno gli amministratori della nostra Provincia impegnati a dare risposte senza avere le risorse economiche necessarie a garantire i servizi. Al deputato grillino, finito in Parlamento grazie alle liste bloccate ed a un voto di protesta, e non certamente per consenso personale, desidero ricordare che l'Amministrazione provinciale di centrodestra è il primo ente del territorio per trasparenza e rigore»

Insomma questi grillini sono degli allarmisti, non capiscono nulla di politica, populisti e demagoghi, vogliono delegittimare le istituzioni..
Noi vogliamo delegittimare le istituzioni semplicemente perché facciamo un'interrogazione?
Ma poi il tempo scorre lento ed inesorabile e chi si è definito, in maniera totalmente autoreferenziale, "trasparente e rigoroso" finisce sotto accusa per voto di scambio politico-mafioso e i giudici gli impongono il divieto di dimora a Sarno.
Video e foto che ritraggono Annunziata in compagnia di un esponente di spicco del Clan Serino sono parte dell'impianto probatorio che i ROS hanno messo su durante le elezioni amministrative del 2014:

I 21 destinatari del provvedimento, emesso su richiesta della locale Procura distrettuale antimafia sono indagati per per associazione mafiosa, estorsione, scambio elettorale politico-mafioso e altri delitti aggravati dalle finalità mafiose, nonché per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Al centro delle indagini del Ros i diversificati interessi illeciti del clan camorristico sarnese dei 'Serino', che andavano dal narcotraffico alla gestione di sale scommesse e videopoker. Accertato anche il sostegno elettorale fornito dal clan ad un candidato alle consultazioni amministrative del maggio dello scorso anno.I particolari dell'operazione, denominata 'Poker', sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Salerno. Nel mirino della procura di Salerno è finito Franco Annunziata, ex candidato a sindaco di Sarno, già consigliere provinciale e oggi vicino alle posizioni della Lega Nord. Secondo la Procura avrebbe avuto contatti con il clan che avrebbe tentato di garantirgli un sostegno nel suo tentativo di ascesa elettorale. Il gruppo criminale, pur di garantirsi un'attenzione della popolazione di Lavorate, frazione di Sarno, allestiva luminarie natalizie particolari soltanto in questa zona. Che è, peraltro, proprio quella dove vive Annunziata.

Angelo Tofalo
Camera Deputati
Movimento Cinque Stelle

15.01.15 12:37

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Depositata al Senato un'interrogazione del MoVimento 5 Stelle ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'istruzione, riguardante i lavori di messa in sicurezza della scuola statale elementare di Marzano Appio, comune in provincia di Caserta.

"A seguito di alcune segnalazioni dei cittadini residenti nel comune di Marzano Appio, abbiamo ritenuto opportuno informare i Ministri di competenza, affinché facciano delle verifiche, l'edilizia scolastica è un'emergenza nazionale bisogna affrontare il problema in modo molto scrupoloso" dichiara la senatrice Vilma Moronese, portavoce per il MoVimento 5 Stelle al Senato della Repubblica che aggiunge "Ci risultano problemi relativi alla sicurezza dello stabile, per questo motivo ci siamo subito attivati, sembrerebbe inoltre che il bando di gara per un milione di euro, indetto dal Comune non vada ad intervenire sull'adeguamento antisismico della struttura"

La condizione in cui versa l'edilizia scolastica in Italia costituisce un'emergenza nazionale, ed è tale da compromettere la sicurezza di alunni e insegnanti, nonché la continuità didattica e la qualità dei livelli di apprendimento.

Numerosi rapporti sull'argomento, che si sono susseguiti in questi anni, presentano un quadro allarmante: su 41.000 edifici monitorati, più della metà possiedono impianti idraulici, termici, elettrici malfunzionanti o fatiscenti , circa 10.000 hanno intonaci pericolanti, e ben 3.616 necessitano di interventi su strutture portanti.
Sono ben 29 i casi di tragedie sfiorate a causa di crolli di diversa entità che si sono verificati nelle scuole.

www.vilmamoronese.it

13.01.15 16:27

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