Selezione della Categoria Avellino



Dal 10 dicembre - 14 dicembre


L'associazione impatto ecosostenibile per il sesto anno consecutivo organizza il tour campano RIFIUTI ZERO.
Il nostro obiettivo, come ogni anno, è quello di organizzare appuntamenti, incontri, convegni, riunioni, seminari, concorsi, dibattiti informativi.
I nostri interlocutori sono prima di tutto i bambini, che rappresentano il futuro, i cittadini che ritraggono il presente, gli amministratori, che governano presente e futuro. Il nostro impegno è portare nei comuni campani, insigni personaggi come Paul Connett, prof. Università di New York, che per primo si è opposto all'incenerimento come metodo di gestione dei rifiuti solidi urbani; Rossano Ercolini vincitore 2013 "the Goldman Enviromental prize" ; Alessio Ciacci, personaggio ambiente 2012; e tanti altri.
Toccando tutte le province della Campania. Il nostro impegno è volto affinché sempre più persone acquistino consapevolezza, preparazione e coscienza che per la natura i rifiuti non esistono, pertanto non vanno bruciati.
Esistono le risorse che dopo essere state utilizzate, diventano materia prima seconda e pertanto, possono essere trasformate e riutilizzate. Il concetto di riciclo e di riuso deve entrare a far parte dell'immaginario collettivo di ogni singolo individuo. Il nostro obiettivo è soprattutto la riduzione dell'inquinamento, che porta automaticamente al miglioramento della salute di tutti gli abitanti, allo stesso tempo ad una riduzione degli attuali costi di smaltimento per i comuni e ad un risparmio per i cittadini.
Le risorse che oggi vengono impiegate per la raccolta e lo smaltimento, investite nell'informazione e nella creazione di nuovi posti di lavoro. Informare è il nostro motto, confrontarsi su nuovi metodi di gestione dei rifiuti è la nostra crescita ; eliminare ogni struttura adibita a discarica o inceneritore il nostro fine.

DETTAGLIO PROGRAMMA TAPPA PER TAPPA

09.12.14 12:35

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Fervono i preparativi per due eventi organizzati dal deputato cittadino del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, assieme al Meetup di Avellino per i week-end.
Dopo l'evento di domenica scorsa 9 novembre con un gazebo informativo sulla proposta di legge per un'assicurazione auto più equa promossa dal MoVimento Cinque Stelle con la presenza del portavoce avellinese Carlo Sibilia ed il promotore dell'iniziativa parlamentare, il senatore Sergio Puglia.

Questa settimana - sabato 15 novembre -
presso il Circolo della Stampa, lungo Corso Vittorio Emanuele, gli attivisti del Meetup di Avellino, assieme al portavoce Carlo Sibilia, presenteranno alla cittadinanza il progetto dell'associazione Arcipelago Scec riguardante la diffusione della moneta complementare chiamata, appunto, scec.
All'evento, che inizierà alle ore 11, interverrà il presidente di Arcipelago Scec, Luca Vannetiello, e il fondatore Pierluigi Paoletti.

Avellino5stelle

11.11.14 10:47

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Forum Ambientale dell'Appennino: ascolto, aggregazione, analisi, proposta
Caposele (AV), 28 settembre


Giù le mani dalla terra, dall'aria, dall'acqua!
E' arrivato il momento di contarci e vedere chi vuole trasformare le proposte in azioni concrete per chiedere alle istituzioni che ci rappresentano di ascoltarci. Un anno fa il Forum Ambientale dell'Appennino si è riunito per la prima volta all'Abbazia del Goleto. Più di 30 associazioni e comitati hanno partecipato al primo Speaker's corner testimoniando le sofferenze e le speranze dei propri territori. Nel corso di quest'anno il Forum ha aggregato cittadini e ha raccolto proposte e criticità proponendo come metodo l'ascolto, l'analisi, la verifica delle questioni ambientali attraverso documenti, incontri e workshop e ha lanciato all'inizio dell'estate una sfida: costruire gruppi di lavoro tematici su acqua, aria, rifiuti, petrolio, energie rinnovabili, turismo, sviluppo sostenibile e tanto altro ancora.
Domenica 28 settembre alle ore 18.00 a Caposele (AV), Sala Hustoun presso il Museo delle Acque, il Forum verificherà la possibilità di costituirsi come Centro Studi, Documentazione e Ricerca e una rete di cittadini attivi in cui le istanze possano trovare conforto e verifica attraverso un lavoro di analisi, confronto, proposta e divulgazione e in cui sviluppare concrete proposte alternative di tutela ambientale e modelli economici e sociali ecosostenibili.
Il nostro scopo? Dare forma ad un'associazione libera e spontanea, apartitica, non assistita per affrontare tematiche sociali trasversali nell'ambito delle scelte politiche locali per la tutela della salute e dell'ambiente ponendo al centro dell'attenzione la difesa dagli inquinamenti chimici ed elettromagnetici, la salvaguardia del paesaggio, la valorizzazione e la promozione del territorio, l'assistenza e il mutuo soccorso alle categorie sociali svantaggiate, la promozione di un modello organizzativo, economico, sociale ed ambientale alternativo fondato sulla sovranità alimentare ed energetica dei territori che punti sull'innovazione delle tecnologie in campo energetico, sul turismo, sull'agricoltura sostenibile, sulle risorse culturali materiali ed immateriali e sul più ampio ventaglio di possibili attività compatibili con l'ecosistema montano e a tutela delle aree interne. Siete invitati, quindi, a segnalare una vostra proposta nelle aree indicate o in altre aree o semplicemente a dare la vostra adesione registrandovi il prima possibile su www.forumambientale.org/registrazione e creando il vostro account per il forum.

Domenica 28 a Caposele - dove nasce il Sele e dal quale un fiume di oltre 4000 litri al secondo di acqua potabile parte dalle montagne dell'Irpinia, raccoglie altri 2000 litri da Cassano e arriva fino all'estremità della Puglia - presenteremo le nostre proposte e/o aderiremo ai gruppi di lavoro. Nel corso dell'incontro si verificheranno le condizioni per dare vita al centro studi, strutturandoci ed eleggendo il direttivo in seno all'assemblea dei soci fondatori, condividendo lo statuto e creando insieme il regolamento. In ogni caso, anche se in forma di rete all'inizio, si individueranno i singoli responsabili di progetto e i gruppi di lavoro in base al numero delle adesioni e saranno costituite le funzioni di supporto alla organizzazione, coordinamento e comunicazione interna ed esterna.

Sappiamo che i confini delle nostre montagne disegnati sulle carte svaniscono di fronte ai comuni problemi e che i popoli dell'Appennino hanno una sola speranza: unirsi e diventare consapevoli delle proprie risorse imparando essi per primi a rispettarle.

Registrati QUI

INFO: info@forumambientale.org

16.09.14 13:06

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Sabato 1 marzo 2014
A Mugnano (NAPOLI) dalle ore 11.00, incontro con i Palarmentari Cinque Stelle Vilma Moronese e Sergio Puglia.

E ad Avellino incontro dei Parlamentari Cinque Stelle per la presentazione del libro-inchiesta "La Repubblica delle stragi impunite" scritto dal presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato. Con il deputato portavoce del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, e il Meetup di Avellino
28.02.14 11:46

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Sabato 22 febbraio, a Caposele, nella Sala Polifunzionale Comunale le associazioni della Valle del Sele S.I.L.A.R.I.S., Gruppo Attivo Luciano Grasso, SeLeDonne, Dodekathlos Contursi, in collaborazione con il Forum Ambientale dell'Appennino, promuovono l'incontro sulla correlazione tra inquinamento ambientale e salute "Irpinia e Valle del Sele in silenzio: terre da avvelenare o salvaguardare?".

La giornata inizia alle 15.30 con la visita alle Sorgenti del Sele e al Museo Leonardiano e delle Acque, prosegue alle 17.00 con il dibattito e si conclude con l'angolo degli oratori nel quale, sinteticamente, le associazioni di base e i comitati potranno presentare le loro proposte iscrivendosi allo Speakers' Corner su www.forumambientale.org, il costituendo Centro Ricerche, Studi e Documentazione che, da settembre 2013, sta operando per aggregare associazioni, tecnici e cittadini su soluzioni concrete alle questioni ambientali delle aree interne. Sono già pronte quattro proposte presentate da Gruppo Attivo Luciano Grasso con le Associazioni della Valle del Sele, L'Albero Vagabondo, Comitato tutela Fiume Calore, Comitato Civico S. Angelo dei Lombardi: petizione popolare per l'attuazione di misure urgenti a tutela del Fiume Sele; manifestazione di interesse per richiedere i principali riconoscimenti UNESCO - Sito patrimonio dell'umanità, Geoparco e Area MAB - per i Monti Picentini e il risanamento delle aree di ricarica delle sorgenti, a partire dalla Piana del Dragone; Contratto di Fiume per il Calore Irpino e Beneventano; tutela e salvaguardia paesistica dell'Abbazia del Goleto attraversata, oramai, dall'elettrodotto Terna. Alla fine dell'incontro si degusteranno i prodotti tipici locali di una terra in cui enogastronomia, natura e cultura possono ancora essere i principali vettori per un turismo e una agricoltura sostenibile.

All'incontro saranno presenti esperti e tecnici di fama nazionale e internazionale, organizzazioni ambientaliste riconosciute, rappresentanti delle Forze dell'Ordine: Antonio Giordano Direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia, Giulio Tarro primario dell'Azienda Ospedaliera Cotugno di Napoli e chairman della commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, Wabt-Unesco a Parigi, Raniero Maggini vice presidente WWF Italia, Piernazario Antelmi presidente WWF Campania, Michele Buonomo Presidente Legambiente Campania, Franco Ortolani ordinario di Geologia all'Università Federico II di Napoli, Rosa Codella Commissario capo comando provinciale di Napoli del Corpo Forestale dello Stato. Modererà l'incontro il giornalista Enzo Di Micco dell'emittente Prima Tivvù. Porteranno i loro saluti il Sindaco Pasquale Farina e Antonio D'Avanzo presidente dell'Ordine dei Medici di Avellino.

"Lo sversamento illecito di liquami tossici - dichairano Antonio Giordano e Giulio Tarro - i roghi dei rifiuti, le infiltrazioni nel sottosuolo, sono vicende ormai tristemente ricorrenti sui mezzi d'informazione e nell'esperienza quotidiana di centinaia di migliaia di cittadini che sentono così gravemente compromesso il proprio futuro e quello dei propri figli. Bisogna però sempre tenere presente che per portare avanti la battaglia iniziata anni fa con la denuncia su "Ambiente e salute in Campania" (1977) e continuata recentemente con la "Campania, terra di veleni" (2012) per ottenere la certezza della bonifica dei territori bisogna prima anteporre la bonifica delle coscienze". L'anteprima degli interventi dei relatori sarà disponibile sul sito del Forum.

Sono invitati a partecipare tutti i sindaci, i comitati, i cittadini dei comuni delle aree interne dell'Irpinia e del Salernitano.

20.02.14 10:05

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Approda alla Regione Campania la Petizione Popolare del Comitato "Gente del Sarno in difesa del bacino idrografico del fiume" che ha permesso di raccogliere ben 6.000 firme per dire no all'avvio dei lavori previsti nell'ambito del GRANDE PROGETTO SARNO. La consegna delle firme è avvenuta Lunedì 20 Gennaio, presso la Presidenza della Regione Campania a Santa Lucia, e a seguire alla Presidenza del Consiglio regionale, Centro Direzionale, isola F13. Con la partecipazione dei cittadini, del sen. Sergio Puglia e della deputata Silvia Giordano.

I 6000 cittadini che hanno firmato la petizione chiedono di sospendere il progetto esecutivo e di istituire un tavolo di confronto con le parti sociali, le amministrazioni locali ed i rappresentanti di tutte le forze politiche. Si prevede, infatti, che la Regione, con questo progetto, spenderà 217 Milioni di euro per la costruzione di oltre 40 vasche di laminazione lungo il corso del Fiume e di una seconda foce a Torre Annunziata, interventi questi che distruggeranno più di 60 ettari di terreno fertile e coltivato e condanneranno definitivamente il bacino idrografico del fiume Sarno a rimanere inquinato e cementificato.

Il comitato "Gente del Sarno" e tutti gli altri comitati cittadini che hanno aderito all'iniziativa, ritengono che sia possibile un progetto alternativo ed innovativo che riqualifichi l'intero bacino idrografico del fiume attraverso tecniche di ingegneria naturalistica, riducendo il rischio sanitario ed ambientale e ripristinando la naturalità del fiume e la sua biodiversità.

Questa iniziativa è stata supportata anche dal Movimento 5 Stelle, che dopo il "Sarno Tour", svoltosi a settembre del 2013, non ha mai abbassato la guardia ma ha continuato a seguire con attenzione le dinamiche relative al problema, attraverso il lavoro del Tavolo Tecnico per il Sarno che ha prodotto un corposo Dossier.

Entro 60 giorni dalla consegna delle firme, la Commissione regionale di valutazione dovrà comunicare se l'istanza sarà stata accolta o rigettata, ma nel frattempo l'azione di cittadinanza attiva del Comitato è andata avanti con il convegno tenutosi il 16 gennaio a Nocera Inferiore dal titolo "Affinchè l'Agro non diventi una seconda Terra dei Fuochi", organizzato dal Coordinamento dei comitati DifendiAmo Salute&Ambiente".


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03.02.14 11:30

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Dieci parlamentari della Repubblica italiana insieme ai cittadini per andare #oltrelirpiniadellemergenze: questo è il leitmotiv della due giorni che il deputato portavoce del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, insieme al Meet up di Avellino, ha organizzato per sabato 11 e domenica 12 gennaio 2014. Un'occasione per fare il punto della situazione sulle varie vertenze provinciali alla luce delle proposte e dell'impegno concreto cui il M5S ha dato vita fin dal suo ingresso alla Camera e al Senato. Un appuntamento per fare un resoconto di un anno di intenso lavoro e per rilanciare le questioni che pesano come macigni sulle sorti del territorio irpino. Si parte alle ore 14.30 di sabato con un tour guidato nella Valle del Sabato, nel corso del quale i parlamentari visiteranno la zona industriale di Pianodardine, l'area dell'ex Isochimica e il corso del fiume Sabato. Spazio poi all'incontro con la cittadinanza: alle ore 17 i parlamentari si ritroveranno nella sala blu del Carcere Borbonico per un'agorà che sarà coordinata, senza filtri, da Carlo Sibilia in un esperimento di democrazia diretta 2.0 trasmesso in live streaming. Molte le tematiche che saranno affrontate.
#Irisbus: dell'azienda di Flumeri, che nel 2011 il gruppo Fiat ha deciso di chiudere, parleranno i deputati Michele Dell'Orco e Mirella Liuzzi della Commissione "Trasporti". Dopo aver firmato una mozione ad hoc, il M5S ha ottenuto l'audizione dei lavoratori in Commissione congiunta Trasporti-Lavoro e fatto approvare una risoluzione. Infine, è passato in Commissione Bilancio l'emendamento presentato dal M5S alla legge di stabilità sulla conversione elettrica totale degli attuali autobus circolanti a motore diesel.

#Castanicoltura: una risorsa in pericolo, che va valorizzata e tutelata. Sarà, questo, il tema che verrà trattato dal deputato Massimiliano Bernini, componente della Commissione "Agricoltura" e primo firmatario di una proposta di legge in materia In particolare, poi, per la provincia di Avellino il portavoce Carlo Sibilia ha presentato un'interrogazione al Ministro competente.

#Isochimica:
la fabbrica dei veleni di Pianodardine. Dieci decessi, operai ammalati per l'amianto e costretti ancora a lavorare perché non è stato riconosciuto loro il diritto al prepensionamento in deroga alla legge Fornero. Il M5S ha prodotto interventi in aula, emendamenti al decreto del fare e alla più recente legge di stabilità, ordini del giorno ma il Governo e la maggioranza hanno sempre nicchiato. Relazioneranno i deputati Eleonora Bechis, segretaria della Commissione "Lavoro" e Federico D'Incà, capogruppo alla Camera, nonché componente della Commissione "Bilancio, tesoro e programmazione", ma soprattutto primo firmatario della legge sull'amianto.

#Trivellazioni petrolifere: uno scempio ambientale contro cui il M5S combatte da sempre. Sì alle energie rinnovabili, no al petrolio: il vero oro nero sono i territori! Il senatore Vito Petrocelli, segretario della Commissione "Industria, commercio, turismo" e co-firmatario di un disegno di legge in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi, ci parlerà dei rischi derivanti dai progetti delle trivellazioni petrolifere in Irpinia e Basilicata.

#Geografia giudiziaria: la soppressione dei cosiddetti tribunali minori di Ariano Irpino e di Sant'Angelo dei Lombardi non fa altro che mortificare le zone interne e non risponde alla necessità di razionalizzazione dei servizi, ma solo alla logica ragionieristica dei tagli lineari imposti dal Governo Monti prima e Letta adesso. Il M5S ha fatto tutti i passaggi istituzionali affinché il Ministro Cancellieri tornasse sui propri passi. Sarà il deputato Salvatore Micillo, componente della Commissione "Giustizia", a parlare delle conseguenze negative della nuova geografia dei palazzi di giustizia.
Interventi, invece, a 360 gradi per i deputati Angelo Tofalo, da giugno membro del Copasir e da novembre in Commissione "Difesa", ma per sei mesi componente della Commissione "Ambiente, territorio e lavori pubblici", e Roberto Fico, presidente della Commissione Parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e componente della Commissione "Politiche dell'Unione Europea".
Domenica mattina, a partire dalle ore 10.30, si terrà invece un gazebo informativo lungo Corso Vittorio Emanuele ad Avellino.

Contatti:
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10.01.14 10:24

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Il Movimento 5 Stelle di Avellino, nel corso delle attività sviluppate negli ultimi anni sul territorio, ha rilevato delle preoccupanti criticità sotto il punto di vista dell'inquinamento ambientale e della salute dei cittadini generate dalle attività industriali e non, presenti nell'Alta Valle del Sabato.

Raccogliendo segnalazioni provenienti da singoli cittadini, comitati, associazioni, Comuni, Istituzioni, ha individuato alcune tematiche di grande rilevanza ancora oggi rimaste senza riscontro. Per questo ha deciso di avviare delle attività operative strutturate su due fasi .
Nella prima fase verrà sottoposta ai cittadini residenti in tutti i Comuni dell'Alta Valle del Sabato una petizione su tre punti: l'istituzione del registro tumori, la bonifica dei siti industriali dismessi e il monitoraggio continuativo - e non più puntuale - dei marker inquinanti tramite installazione e gestione di apposite centraline.
Nella seconda fase, le firme raccolte saranno trasmesse alla prefettura e verrà, quindi, esercitato sull'organo territoriale di governo l'azione di sollecito di risposte, verifica dell'operato e analisi dei risultati.
Queste attività si inseriscono nella campagna #stopbiocidio #fiumeinpiena che molti soggetti attivi hanno avviato in Campania al fine di portare finalmente e compiutamente alla luce l'impressionante quanto agghiacciante catalogo di scempi operati ai danni del territorio e dell'ambiente negli ultimi decenni.
La nostra regione, infatti, non è stata stuprata e vilipesa solo nella cosiddetta "terra dei fuochi" ma anche lungo tutto il bacino del fiume Sarno, nell'agro nolano, su entrambi i versanti dei Monti Lattari e nella valle del fiume Sabato.
Il nostro obbiettivo è di fare rete con tutte le iniziative e le competenze già attive e in corso di attivazione al fine di risvegliare e coinvolgere le popolazioni residenti e avviare un processo virtuoso affinché in Regione si possa dire "mai più": mai più a mafie ed ecomafie, mai più ad aziende drogate e sostenute da sovvenzioni pubbliche, mai più ad amministrazioni conniventi, mai più a inchieste insabbiate e inquirenti intimiditi, mai più a convogli di rifiuti trattati e riciclati solo sulla carta.

Per la presentazione dell'iniziativa alla cittadinanza e agli organi d'informazione è stato effettuato un incontro giovedì 7 novembre, alle ore 16, nell'atrio della stazione ferroviaria di Avellino. Luogo simbolo del degrado, al centro di un quartiere simbolo dell'abbandono: Borgo Ferrovia.
Nel corso dell'incontro, oltre ad illustrare nel dettaglio l'iniziativa,è stato anche presentato il calendario degli appuntamenti di novembre e dicembre.

avellino5stelle.com
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08.11.13 15:05

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Comitato "NO Petrolio" in Alta Irpinia
Osservazioni sull'emendamento proposto dall'onorevole D'Agostino al decreto "Fare" in tema di tutela delle acque

Questa settimana è stato pubblicato il testo dell'emendamento al decreto del "Fare" proposto da alcuni parlamentari, tra cui Angelo D'Agostino, il quale nei giorni scorsi, in una nota inviata ai giornali, scriveva "Si tratta di un emendamento che prevede in maniera chiara che, al fine di impedire e arrestare l'inquinamento delle acque sotterranee, le eventuali fonti di contaminazione diretta o indiretta presenti in un cantiere o in un qualsiasi sito debbano essere eliminate o comunque isolate".
Bene, abbiamo letto il testo dell'emendamento, in compagnia degli esperti che ci hanno accompagnato durante il nostro percorso, e si è palesata l'esigenza di dover sollevare alcuni dubbi e fare le dovute precisazioni (il testo dell'emendamento in calce al presente articolo). Più volte si ribadisce che "gli interventi [...] sono ammessi solo nei casi in cui, applicando le migliori tecnologie disponibili a costi sostenibili, non è possibile eliminare o isolare le fonti di contaminazione".

Se abbiamo capito bene dunque, determinate misure di contaminazione, vanno intraprese solo se non è possibile isolare le fonti contaminanti, e ciò deve essere fatto solamente se "economicamente" e tecnologicamente fattibile: economicamente fattibile!
Nel testo si parla di "eliminare o isolare le fonti di contaminazione presenti nel sito": purtroppo molto spesso tali fonti non sono visibili e bastano solo pochissimi grammi di una sostanza per contaminare per molti anni un acquifero, specialmente in rocce fessurate e carsiche o in sedimenti grossolani.
Viene introdotto inoltre il concetto di "risanamento di un acquifero": è necessario tuttavia stabilire le dimensioni dell'acquifero contaminato (il che non è semplice) ed occorrono inoltre dati sulla permeabilità, porosità dinamica, direzione del flusso, gradiente, tipologia chimica esistente, ecc. Le acque emunte nei cicli produttivi, dunque, sono già più che inquinate. La tecnica proposta sembra essere legata ai cosiddetti cicli di "pump and treat", molto vecchia e relativamente costosa.

Ancora, si procede con l'introduzione di "controllo e monitoraggio della porzione di acquifero interessato": come si fa a conoscere la porzione compromessa? L'acquifero (e dunque l'inquinante in esso contenuto) effettua dei camminamenti orizzontali nel sottosuolo, dunque si sposta. Ci sono addirittura casi documentati di fori di controllo dove non si rileva inquinamento perché la porzione di acquifero interessata si è già spostata di centinaia di metri più a valle.
"Panta rei" diceva il filosofo: mentre stiamo lì ad osservare, la sostanza si è già dispersa...
Il punto 6 non è sufficientemente supportato da alcuna ipotesi scientifica.
Nel punto 7 viene introdotta la parte burocratica: "presentazione entro quindici giorni dall'inizio dell'attività di un progetto di monitoraggio. Il progetto va approvato entro trenta giorni..." intanto gli inquinanti avanzano, la porzione inquinata cresce di dimensioni, si dà la colpa alla società petrolifera, quando invece i danni si sarebbero potuti evitare acquisendo le dovute informazioni nel preparare determinati testi di legge, magari sapendo che il maggiore esperto di idrogeologica in Italia (e non solo) è il prof. Massimo Civita, venuto al passato convegno di Avellino, che ha presentato il problema degli idrocarburi legato alle fonti idriche in Senato lo scorso 4 luglio (insieme ad Albina Colella e Maria Rita D'Orsogna) ma che evidentemente non è stato ascoltato.
Non si può parlare di interventi solamente se effettuabili "a costi sostenibili". C'è in gioco la salute delle persone e dell'ambiente nel quale esse vivono e dal quale noi tutti dipendiamo. La soluzione? Applicare il principio di precauzione! Un emendamento così costruito, dal nostro punto di vista con l'aiuto degli esperti che ci hanno sempre seguiti, presenta forti incompatibilità con lo scopo del nostro comitato: la lotta alle trivellazioni in Irpinia. Il nostro consiglio dunque, in virtù dell'esperienza che nel tempo è stata maturata, è quello di interagire con le persone che gratuitamente si sono messe a disposizione della comunità e del Governo italiano, sicuramente più esperte di noi. Anche con il rischio di scontrarsi con i poteri forti. Questo vuol dire assumersi l'impegno di essere rappresentante di un popolo. Quindi apprezziamo l'impegno dei parlamentari che hanno stilato tali documenti, ma li invitiamo ad approfondire il problema prima di procedere con la preparazione di testi di legge.
Il Comitato "NO petrolio" osserva, buon lavoro!

il testo dell'emendamento:
Art. 41

Al comma 1, capoverso Articolo 243, sostituire i commi 1 e 2 con i seguenti:
1. Al fine di impedire e arrestare l'inquinamento delle acque sotterranee, le fonti di contaminazione diretta o indiretta presenti nel sito devono essere eliminate o comunque isolate, salva l'adozione delle necessarie misure di prevenzione e messa in sicurezza d'emergenza in attesa del completamento di detti interventi.
2. Al fine di garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche e tempi certi per il risanamento degli acquiferi, gli interventi di cui al comma 1 tramite conterminazione fisica o idraulica con emungimento e trattamento sono ammessi solo nei casi in cui applicando le migliori tecnologie disponibili a costi sostenibili non è possibile procedere ai sensi del comma 1. In tali evenienze deve essere valutata la possibilità tecnica di utilizzazione delle acque emunte nei cicli produttivi in esercizio del sito, in conformità alle finalità generali e agli obiettivi di conservazione e risparmio delle risorse idriche, stabiliti nella Parte III del presente Decreto. 1

Conseguentemente, al medesimo comma, medesimo capoverso: sostituire i commi 5 e 6 con i seguenti:

5. In deroga a quanto previsto dal comma 1, dell'articolo 104, ai soli fini della bonifica, è ammessa la reimmissione, previo trattamento, delle acque sotterranee nello stesso acquifero da cui sono emunte. A tal fine il progetto di cui all'articolo 242 deve indicare la tipologia di trattamento, le caratteristiche quali-quantitative delle acque reimmesse, le modalità di reimmissione e le misure di controllo e monitoraggio della porzione di acquifero interessato; le acque emunte possono essere reimmesse anche mediante reiterati cicli di emungimento, trattamento e reimmissione, e non devono contenere altre acque di scarico né altre sostanze ad eccezione di sostanze necessarie per la bonifica espressamente autorizzate, con particolare riferimento alle quantità utilizzabili e alle modalità d'impiego.
6. Il trattamento delle acque emunte deve garantire un'effettiva riduzione della massa delle sostanze inquinanti scaricate in corpo ricettore, al fine di evitare il mero trasferimento della contaminazione presente nelle acque sotterranee ai corpi idrici superficiali.

7. È ammessa la reimmissione previo trattamento delle acque emunte nella stessa falda anche durante l'attivazione delle misure di messa in sicurezza previa presentazione entro quindici giorni dall'inizio delle attività all'autorità competente di un progetto di monitoraggio per la verifica dello stato di qualità della sezione dell'acquifero interessato dagli emungimenti e dalle reimmissioni. Il progetto di monitoraggio di reimmissione delle acque nella fase di messa in sicurezza deve essere approvato entro trenta giorni dalla sua presentazione. Il progetto di monitoraggio deve indicare la tipologia di trattamento, le caratteristiche quali quantitative delle acque reimmesse, le modalità di reimmissione e le misure di messa in sicurezza della porzione di acquifero i! nteressato dal sistema di estrazione e reimmissione. In tal caso le acque emunte, nel rispetto di quanto disposto dal comma 6, possono essere reimmesse anche mediante reiterati cicli di emungimento e reimmissione, nel medesimo acquifero ai soli fini della bonifica dello stesso, previo trattamento di un impianto idoneo che ne riduca la contaminazione a livello uguale o inferiore ai valori delle concentrazioni soglia di contaminazione e non devono contenere altre acque di scarico ne altre sostanze.

*41.61. Matarrese, D'Agostino, Causin.

23.07.13 11:12

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CONVEGNO
"IRPINIA - TRA PETROLIO, ACQUA E SISMICITA"

La risposta definitiva al progetto di ricerca petrolifera in Irpinia.Venerdì 24 maggio, alle ore 16.00, ad Avellino
presso il Circolo della Stampa
in corso Vittorio Emanuele

il Comitato NO Petrolio in Alta Irpinia ha promosso ed organizzato un convegno tecnico e informativo che abbraccerà i temi del petrolio, dell'acqua e della sismicità in Irpinia. L'incontro vedrà partecipi alcuni fra gli studiosi più impegnati nella lotta a difesa del territorio.

Una presenza di grande rilievo sarà quella del prof. Massimo Civita, ordinario di idrogeologia al Politecnico di Torino e massimo esperto di livello internazionale. Il prof. Civita è autore delle più importanti metodologie di analisi degli acquiferi, le quali sono spesso entrate nelle leggi italiane per la protezione delle acque.
La professoressa Albina Colella è ordinario di geologia presso l'Università della Basilicata. Nella sua terra tuttora lotta per la salvaguardia del territorio, quello lucano, assediato da più di un ventennio dalle compagnie petrolifere. Un'importante testimonianza che ci avviserà dei rischi che corriamo in Irpinia.
Una presenza che riuscirà a riportare in Irpinia le argomentazioni del prof. Civita e della prof.ssa Colella sarà il dott. Sabino Aquino, dirigente dell'Alto Calore Servizi S.p.A. e già presidente del Parco Regionale del Partenio.
Le estrazioni petrolifere però hanno anche un legame con i rischi relativi alle faglie attive sismogenetiche, di cui ci parlerà il professore Franco Ortolani, ordinario di geologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", che ha accompagnato il Comitato NO Petrolio nella sua battaglia fin dal principio. Ad aprire il dialogo sarà Eduard Natale, portavoce del Comitato che, ricordiamo, nasce nel mese di maggio del 2012, quando si scopre che la Italmin Exploration di Roma ottiene il permesso per la ricerca di idrocarburi, liquidi e gassosi, in un territorio di 698,5 Kmq che abbraccia gran parte dell'avellinese e una piccola area del beneventano. Nell'introduzione sarà ripercorsa la storia dei progetti di ricerca in Irpinia e verrà fatto il punto sulla situazione attuale.

A coordinare i lavori sarà Christian Masiello, del quotidiano OttoPagine.

Il Convegno è stato realizzato in collaborazione con Gianni Marino Direttore dell'Archivio Storico della CGIL di Avellino.

23.05.13 09:20

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