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MoVimento 5 Stelle

Bovolone - 

L'appuntamento è per sabato 20 febbraio, alle ore 17, presso Palazzo Corte Salvi.

Sceglieremo il nostro candidato sindaco per le prossime elezioni comunali organizzando un'assemblea pubblica.

Tutti gli iscritti (entro la data dell'11 febbraio) al Movimento 5 Stelle e residenti nel nostro comune potranno votare il proprio candidato, che sarà scelto tra una lista di componenti del nostro gruppo.

La trasparenza e la partecipazione pubblica per noi sono alla base delle democrazia, per questo abbiamo organizzato questo incontro aperto a tutti i cittadini che potranno assistere alla nostra votazione.

Inoltre siamo sempre aperti al contributo di nuove persone che hanno a cuore Bovolone e che vogliono mettersi in gioco, impegnandosi e contribuendo attivamente al nostro progetto.

Movimento 5 Stelle Bovolone

Chiarimenti


Bovolone - 

chiarimenti.jpeg
Per chi non ha capito perche distratto, limitato o in malafede. Per
chi fa finta di non capire per poter speculare. Per chi comunque non
vuol capire e mai capirà. Per chi è solo invidioso.

La "festa" è uno SCONTRO (M5S vs PD); non un'intesa o un tentativo di
intesa.

La FESTA è "differente" perchè ECOSOSTENIBILE.

E' con il PD perchè è il NOSTRO VERO NEMICO. Gli altri partiti si
pongono per quello che sono. Il PD dice invece di essere quello che poi
dimostra di non essere (gli esempi si sprecano).

Anche buona parte della base del PD poi dice di pensarla come noi del
M5S, ma vota PD . . . perchè "sono di sinistra".

Per tutto il resto: FANCULO. Noi facciamo FESTA, chi viene è
benvenuto.

Giornalismo???


Bovolone - 

finale_fronte.jpg
Quando si dice "informazione". Il fattoquotidiano.it ci chiama, riporta le nostre dichiarazioni, descrive l'evento per quello che è. Liberoquotidiano.it specula su un articolo di un altro giornale (http://www.europaquotidiano.it/2013/08/24/modello-bovolone/) distorcendo il significato della festa. Il Corriere del Veneto monta una storia assurda.
Altri ne arriveranno ... prepariamoci. Da repubblica ci aspettiamo il peggio.

Questo è il nostro comunicato stampa.pdf!

Anche qui parlano di noi 9colonne.it

P.S. Contano solo i fatti

Variante al PTRC


Bovolone - 


www.emdsitaly.com/PTCP.jpg

Con l'approvazione della variante al PTRC con valenza paesaggistica e l'approvazione del PTCT, il progetto Motor city, tra Vigasio e Trevenzuolo, viene confermato.

La questione non riguarda solamente i comuni interessati, o la provincia veronese, ma la città di Verona stessa.

Con la realizzazione di 10.000.000 (10 milioni ) di metri cubi di volume commerciale edificabile, il Motor city non andrà ad incrementare i posti di lavoro, ma a delocalizzare i consumi; i commercianti veronesi dovrebbero essere preoccupati

Per Il nuovo complesso si prevedono 2.000.000 di visitatori all'anno; come ci arriveranno se non con la tangenziale sud e le autostrade (A4 e A21), già congestionate? (vedi uscita di Peschiera il sabato, per andare a Gardaland)

Si artificializzerà una superficie agricola, oggi fonte di reddito per molte famiglie e terreno di coltura per produzioni agricole pregiate, di 450 ettari. (4,5 milioni di metri quadrati), Gardaland ne occupa "solo" 600.000 mq., la Grande Mela "solo" 78.000 mq.

Si edificheranno complessivamente più di 26 milioni di metri cubi di strutture.

Se si osserva l'area dedicata al Motor City direttamente sul PTCP, si comprende come la superficie del progetto sia più ampia dell'area edificata di Villafranca. Il Motor City è di fatto un'altra città, ex novo, in provincia di Verona.

ATTENZIONE PERO': il seme della devastazione, ancor più grave, è stato seminato tra le pieghe della Variate al PRTC sotto forma di vincolo edificatorio; si potranno edificare le aree poste in prossimità degli svincoli autostradali (e si nota sul PTCP quante saranno, oltre alla Timbra, la Nogara Mare e la Mediana), sulla superficie circoscritta da una circonferenza che ha 2 km., di raggio, il che equivale a più di 12 km., quadrati ossi 3 MOTOR CITY PER OGNI SVINCOLO. AleGo

Cosa possiamo fare?

Con scadenza del 17 settembre 2013 (120 gg dopo la pubblicazione di deposito http://www.regione.veneto.it/web/guest/news-primo-piano/dettaglio-news?_spp_detailId=1583711) c'è la possibilità di presentare in Regione delle osservazioni sulla variante 1 al PTRC (Piano Territoriale Regionale di Coordinamento).
http://www.ptrc.it/ita/pianificazione-territoriale-veneto-ptrc-adottato-variante.php?pag=ptrc

P.S. 13/14 Settembre M5S vs PD a Bovolone una festa differente. Tenetevi liberi...

CIAO DON GALLO


Bovolone - 

Oggi sei tornato alla casa del Padre...dongallo.jpg

Più di un anno fa ti avevamo inviato a Bovolone perché venissi a donarci un po' della tua saggezza, perché ci raccontassi della tua vita e delle tue esperienze, fatte di servizio, di idee a volte anche fuori dagli schemi a cui siamo abituati ma sempre vicino alla gente comune.

L'improvvisa malattia non ti ha permesso di venire a trovarci ma ci rende orgogliosi il fatto che avevi accolto il nostro invito con l'entusiasmo di sempre.

Nella tua vita hai sempre lottato in modo pacifico per il bene degli uomini, per la pace, la solidarietà verso gli ultimi e la libertà .

Come non ricordare alcuni dei tuoi Libri: "Ancora in strada, un prete da marciapiede " e " Non uccidete il futuro dei giovani", solo per citarne alcuni.

La tua scomparsa ci addolora molto e siamo vicini alla Comunità di San Benedetto al Porto in questo momento di dolore.

Grazie della tua testimonianza.....di cristiano a servizio degli ultimi.

P.S. Se il paradiso esiste, don Gallo è già arrivato. Gli è stato riservato
uno dei posti migliori. Sono sicuro che l'ha rifiutato.

IL DIST-URBANISTA


Bovolone - 

"Il discorso è che da quando è nata la ruota il territorio si è sviluppato lungo le arterie stradali. Da quando Roma ha cominciato ad invadere i barbari, i normanni e i tedeschi, che adesso insegnano all'Italia come si deve vivere, lo sviluppo del territorio si è evoluto lungo le arterie stradali. L'acqua per quanto riguarda lo sviluppo portuale, cioè non è che lo dico io lo dice L'URBANISTICA lo dice la storia. Il punto: non dico che la MEDIANA è fondamentale, è fondamentale che il territorio di Bovolone non può rimanere escluso continuamente in questo modo.(Ass. Casagrande; consiglio comunale del 21/01/13).

http://youtu.be/WfGMYdalClU


Non si può andar contro a chi si esprime nella misura in cui "nell'antichità le civiltà si siano sviluppate lungo arterie viarie", via terra o via mare che siano. Questo lo leggiamo tutti sui libri di storia. Non si può altresì scontrarsi con chi ammette che dobbiamo "garantire alle generazioni future la possibilità di poter sviluppare attività economiche sul territorio". Il problema è come creare sviluppo, tenendo presente che il termine "sviluppo" molto spesso viene confuso con il termine "crescita" e che lo sviluppo deve rispettare le sfere ambientale, economica e sociale. (articolo utile)

L'urbanistica, almeno quella non legata a meri interessi economici e politici, si discosta dalla teoria, in cui si afferma che la crescita economica sia collegata in maniera diretta alla costruzione di arterie stradali, la stessa disciplina si concentra a valorizzare il patrimonio esistente specie se sotto utilizzato, a compattare le varie funzioni, residenziale - commerciale - produttivo, a contenere il consumo di suolo limitando nuove realizzazioni al di fuori del perimetro urbano esistente, tutto ciò al fine di salvaguardare il patrimonio ambientale e le risorse fisiche esistenti e andando a rafforzare il concetto di sostenibilità e di consolidamento del rapporto uomo-natura, il quale, soprattutto negli ultimi 50 anni è stato sempre messo in secondo piano. Quindi l'urbanistica non legata ad interessi economici speculativi, magari provenienti da colossi della grande distribuzione, dovrebbe prediligere questa rotta. Quella non legata ad interessi economici speculativi (articolo interessante) appunto.

Quindi è requisito indispensabile la realizzazione di infrastrutture stradali per realizzare "sviluppo" e di conseguenza posti di lavoro oppure con il termine infrastruttura possiamo intendere anche qualcos'altro, magari meno impattante? (articolo consigliato)

"Il concetto dello sviluppo lungo arterie stradali, fin da quando esiste la ruota", è un astrazione superata. Superata in quanto viviamo in paesaggi saturi, costellati di placche residenziali e produttive sparpagliate senza ordine su territori solcati a loro volta da nastri di asfalto che si dirigono dove ci sono interessi economici da sfruttare senza preoccuparsi della salvaguardia del paesaggio ambientale e rurale, nel quale si fondano le nostre origini.

La realizzazione di opere infrastrutturali stradali aiuta certamente la crescita di un comune, aiuta particolarmente la mera crescita edilizia, la crescita di volumi, in quanto spesso le aree a ridosso di un'arteria viaria veloce aumentano esponenzialmente il loro valore e fanno sorridere i comuni che andranno poi ad incassare tali somme (anche se, dobbiamo ricordare, che per Bovolone, tali aree, verrebbero svendute a costo quasi zero). Ma la crescita non è quasi mai associata allo sviluppo. A Bovolone potremmo realizzare la famigerata "Mediana" e pensare che un giorno quell'arteria ci potrebbe portare capannoni, fabbriche, centri commerciali, distributori di carburante. Ma questo che benefici porterà alla nostra cittadina? Attività produttive che daranno occupazione ad un numero basso di addetti ma che nel compenso avranno devastato migliaia di metri quadri di fertile campagna agricola? Oppure centri commerciali, che sicuramente daranno lavoro a molte più persone, ma che toglierà occupazione alle botteghe e ai negozi del centro facendolo morire?

È vero che "non possiamo avere delle case belle se non abbiamo un lavoro che ci permetta di pagare le bollette", ma, allo stesso modo non possiamo pensare di avere un'area industriale - commerciale bella ed un centro storico morto. Bovolone non si merita questo.

E' poi necessario ricordare che viviamo in un'epoca in cui i grandi spazi produttivi sono diventati obsoleti e chi lavora nel settore dovrebbe essere a conoscenza di questo, in quanto non esiste la necessità di investire nella produzione "da noi", poiché in altre parti del mondo costa molto meno e, per tante altre ragioni, è più conveniente. Il percorso che si dovrebbe perseguire è quello che punta a valorizzare gli spazi che abbiamo, implementare le attività legate al settore terziario. Turismo e servizi. Le possibilità a Bovolone ci sono, gli spazi, (ambientale, botteghe e capannoni) li abbiamo. Puntiamo al turismo rurale, che valorizzi le nostre campagne, le nostre risorse fisiche naturali, incentiviamo l'apertura di agriturismi e di attività legate ala sfera naturale, promuoviamo l'agricoltura biologica. (altro articolo) Un'altra possibilità è riutilizzare gli spazi che fino a ieri sono serviti all'artigianato locale e che hanno fatto diventare Bovolone quello che è (o, forse, che era!). Perché l'artigianato legato al mobile d'arte ha subito la batosta anche quando si sono fatti avanti i colossi della grande distribuzione, gli stessi che si dovrebbero impiantare lungo la nostra fantomatica Mediana. Sfruttiamo la conoscenza nella lavorazione del legno che ancora persuade gli artigiani bovolonesi e creiamo una rete di laboratori e botteghe che si dedichino, per esempio, alla produzione di materiali per la bioedilizia e la bio architettura, i quali hanno preso piede in questi ultimi anni tanto quanto vengono pagati da chi li richiede. Oppure potremmo utilizzare questi spazi per favorire la nascita di aziende giovani, start-up, magari anche creative o innovative, che bene farebbero al nostro paese; anche perché queste sono attività che non necessitano di autostrade, aeroporti o porti, ma quattro mura (a volte basta solo un palmare) e una buona connessione internet. Questa è crescita, questo è sviluppo, questo è quello che l'urbanistica senza pressioni esterne cerca di insegnarci.

Quindi da ciò emerge che a Bovolone non sussiste un problema di viabilità, ma va adeguata quella esistente, va migliorata la ferrovia, magari facendola diventare metropolitana molto prima che i nostri figli vadano in pensione, in quanto cambieranno anche i modi di spostarsi. Il tutto risparmiando denaro, magari da reinvestire nel territorio. Vanno preferiti i recuperi urbanistici all'interno del perimetro urbano così, anche non costruendo più case, si continuerebbe ad offrire lavoro, utile e qualificato, a chi lavora nel campo dell'edilizia.

C'è da ricordare che la storia insegna. Mentre i romani si sviluppavano e creavano arterie e deforestavano, noi dall'alto della nostra conoscenza possiamo mettere un freno a questa attività, la quale è documentato essere negativa in termini ambientali e soprattutto irreversibile. Continuando all'infinito a concepire lo sviluppo in questo modo, arriverà il giorno (forse il giorno in cui i nostri figli andranno in pensione) in cui la Terra sarà la base sopra la quale saranno costruiti solo strade e capannoni.

L'urbanistica è quindi una stanza di pensiero, plasmata dall'uomo secondo le necessità. Nel nostro caso spetta ai nostri amministratori essere in grado di dirottare l'urbanistica verso la direzione che ritengono più opportuna, pensando al bene delle generazioni a venire e non al bene immediato. Una visione a lunga distanza, lontano da quelle le pressioni esterne che con lo sviluppo del territorio nulla hanno a che vedere. (articolo consigliato).


Bovolone - 

podio m5s.jpg
Spesso ci sentiamo accusare che "noi del M5S" abbiamo un atteggiamento supponente, che ci crediamo "meglio degli altri".

Voglio chiarire subito che occorre distinguere tra: "il M5S", "voi del M5S", "io personalmente". Distinzione a mio giudizio fondamentale in quanto "io" posso parlare "per me", non avendo la pretesa né il diritto di poter parlare a nome di tutti (tutti chi, poi?).

Premesso ciò, non mi ritengo meglio di altri, però nemmeno peggio; diciamo come tanti altri, nella media. Mi voglio distinguere però nel PRETENDERE che chi in un certo qual modo mi rappresenta, chi sta "la sopra", dimostri di essere non dico migliore di me, ma almeno come me. Di fatto è evidente ed incontestabile che la classe politica e dirigente attuale si colloca ben al di sotto della media.

Risulta pertanto indispensabile che se si aspira ad una "fase nuova" non si può prescindere dal "mandare prima tutti a casa". Concedo che questa richiesta sia definita "antipolitica" con l'aggiunta però di un aggettivo: "propedeutica". ANTIPOLITICA PROPEDEUTICA.

"Si ma una volta arrivati la, alla "carega", siete tutti uguali". SIETE chi? Siete o SIAMO? Comunque questo assunto mi offende, e offende chi lo afferma, in quanto che ci si da del disonesto, corrotto, corruttore, corruttibile, arrivista, ladro e mafioso a prescindere.

Forse, in fondo, non si vuole poi così tanto "il cambiamento". Perché costringerebbe ognuno di noi a cambiare (anche semplicemente lo stile di vita) e probabilmente non fa comodo. Non fa comodo rinunciare anche il più piccolo dei "privilegi", più o meno leciti.

Il dubbio però si insinua: forse è vero che in fondo tutti siamo uguali.

Ancor di più quindi occorre allora ripartire con persone nuove, ma con regole diverse:

-incandidabilità dei condannati

-non aver svolto in precedenza più di un mandato politico-amminitrativo

-non avere tessere di partito

-definire un termine al mandato

-non cumulabilità delle cariche

-abolizione di privilegi

-abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

-adozione di strumenti di democrazia diretta, di decisione e di controllo in mano al popolo: referendum propositivo senza quorum, possibilità di revoca del mandato prima della scadenza naturale, conferma referendaria di ogni cambiamento della legge elettorale, elezione diretta del candidato, obbligatorietà della discussione in Parlamento delle leggi di iniziativa popolare con voto palese.

Adesso ognuno può risponder alla domanda: il M5S (non "io" e non "noi del") è meglio degli altri?


Bovolone - 

Memorabile serata quella offerta da Ezio Orzes e Davide Avanzo. Non solo per la qualità, la competenza e la passione dimostrate nel trattare il tema delle gestione pubblica (quella delle municipalizzate che funzionano) dei rifiuti e della corretta e moderna gestione dei rifiuti in generale, ma anche per la mirabile lezione della miglior politica che un cittadino possa desiderare. Una politica fatta con esempi concreti di responsabilità, senso della comunità, partecipazione, trasparenza, interesse e benessere dei cittadini, reciprocità, capacità di futuro.

EZIO ORZES A BOVOLONE


Sarebbe eccessiva esigenza, pretendere che lezioni come questa ci venissero offerte direttamente dai nostri assessori. Ma che ci sarebbe piaciuto che questa serata fosse stata promossa dalla nostra Amministrazione, questo si. E glielo avevamo proposto (noi organizziamo senza apparire e voi prendete i meriti).

E avremmo visto con orgoglio il nostro Sindaco invitare ed accogliere un collega amministratore di così elevato spessore, venuto dalla provincia di Belluno a fare cultura e informazione ai suoi cittadini, per poi seguirne l'esempio.

Invece il nostro Sindaco non c'era (si è sprecato di avvisarci telefonicamente), e se ci fosse stato sarebbe andato a sedersi dalla parte sbagliata, assieme agli altri amministratori invece presenti in sala, a prenderla, la lezione. E come cittadini abbiamo condiviso un certo imbarazzo e un minimo di vergogna.

Per un'amministrazione che costringe e permette ai suoi cittadini di farsi carico, anche economico, di fare partecipazione, condivisione e informazione.

Certo, cittadini uniti in un progetto politico, ma progetto politico che significa proprio movimento dal basso di normali cittadini che pretendono e vogliono fare buona politica.

Spesso ci troviamo ad osservare e descrivere situazioni che ci portano a considerare che il mondo funziona al contrario. Questa serata ne è un esempio.

Come gira al contrario quando riteniamo "furbo£ chi riesce ad aggirare o ad infrangere impunemente le regole sopravanzando gli altri, o virtuoso il politico che ha come faro l'interesse dei cittadini, o che non ruba, mentre è solo un politico "normale".

Come dovrebbe essere considerata "normale" e non virtuosa una politica che ha come obiettivo la difesa dei beni comuni (la qualità dell'aria e dell'acqua, la tutela dell'ambiente, l'arresto del consumo di suolo, la bellezza del paesaggio) anzichè la ricerca del consenso, l'autocelebrazione, l'autoreferenza, la conservazione della sedia, gli affari, spesso personali, a volte il malaffare, depredando le risorse comuni.

Quando la maggior parte di noi avrà realizzato questa concezione di normalità e quando sapremo pretenderla da noi stessi, dagli altri e dai nostri rappresentanti, da noi scelti, eletti e pagati, si sarà compiuto un passo culturale evolutivo decisivo, se non risolutivo, per il futuro dei nostri figli, un futuro sostenibile.


Bovolone - 

turrini.jpgGià durante il Consiglio Comunale Aperto contro Ca' del Bue, avevamo notato il Consigliere Turrini assentarsi durante la discussione e la presa di posizione dell'Amministrazione, a voce dell'Assessore Casagrande, evidentemente perchè non allineato.

Anche il 26 aprile 2012, durante la votazione della proposta di legge per la revisione del Piano Regionale per la gestione dei rifiuti solidi urbani (iniziativa ancora contro Ca' del Bue), durante il discorso dell'Assessore Casagrande (questa volta preoccupato per la salute dei cittadini !?!) si è allontanato dalla sua postazione (vedi video del Consiglio Comunale), tornando, forse anche fuori tempo, al momento della dichiarazione di voto, che ha comunque demandato ad altri, non esprimendosi.

Al momento della votazione è apparso poi in evidente imbarazzo, manifestando un inspiegabile pesantezza del braccio nello sforzo dell'alzata di mano (e dire che almeno il destro dovrebbe averlo particolarmente allenato), che non era certo obbligato ad eseguire.

Ci chiediamo: è forse l'assessore Turrini favorevole a Ca' del Bue?

Se si perchè non dichiararlo pubblicamente?

Forse l'imbarazzo è dovuto al momento storico che vede il suo capo, il presidente della Provincia Miozzi, nello stesso imbarazzo, dovendosi esibire in particolari equilibrismi di complessità politica, ora che forse ha convenienza, ovviamente per motivi elettorali, a non scontentare la popolazione contraria all'inceneritore?

Ebbene si: quando la politica è andare dove tira il vento, in assenza di vento non si sa dove andare.

PS: ormai l'Europa, quella alla quale il nostro governo a tutti i costi (e che costi) si ostina a voler rimanere attaccato e che con le direttive della quale, specie in ambito di tutela ambientale, riempie con altrettanta ostinazione il cesso, collezionando sanzioni, ha ormai dichiarato che gli inceneritori rappresentano il passato, un passato dannoso per la salute e sconveniente, rispetto al programma "rifiuti zero" ed al trattamento dei rifiuti a freddo, sotto tutti i punti di vista (economico, energetico, occupazionale e ambientale. Pare che solo pochi, inqualificabili per motivi diversi (tra cui i sindaci Tosi e Renzi, i capi dei maggiori partiti ed il ministro all'Ambiente Clini), rimangano convinti del contrario. Purtroppo sono quelli che ci governano.

MORIRE PER L'ECONOMIA*


Bovolone - 


mondo macchina.jpgL'assessore Casagrande auspica che tutti possano morire per inquinamento ambientale.

Il punto n. 10 dell'Odg del Consiglio Comunale andato in onda il 26.04.2012 riguardava l'approvazione del piano d'azione per l'energia sostenibile. In pratica l'Amministrazione ha illustrato le azioni che intende intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi del noto programma "20-20-20", attraverso il "Patto dei Sindaci".

Tra le varie obiezioni sollevate al piano (dati errati e approssimativi, progetti più teorici che pratici, distorta rappresentazione dei dati, ecc.) è stato sottolineato che sono stati considerati, ai fini del raggiungimento dell'obiettivo, solo gli interventi volti al risparmio energetico ed al contenimento delle emissioni, senza tener conto dei principali fattori che vanno invece a determinare un sensibile aumento delle emissioni stesse, Mediana in primis.

Pare infatti incontestabile il fatto che, sia la fase di costruzione che la presenza stessa di un'autostrada a quattro corsie, fortemente desiderata dall'Amministrazione all'interno del territorio di Bovolone (se mai verrà iniziata e completata, e noi ci auguriamo di no), determinerà un sensibile impatto ambientale sul territorio stesso.

L'assessore Casagrande si è letteralmente augurato che "tutti possano morire di inquinamento**" aggiungendo che sarebbero per lui auspicabili non una, ma quattro Mediane per Bovolone, tante sarebbero le prospettive economiche che potrebbero portare.

Pur capendo il senso provocatorio delle affermazioni dell'Assessore Casagrande, riteniamo comunque che le stesse assumano carattere di particolare gravità e rappresentino motivo di preoccupazione per la particolare attenzione con la quale lo stesso considera la salute dei suoi cittadini.

A parte ciò ci si domanda quale tipo di economia, di sviluppo, di crescita, a parere dell'Assessore Casagrande, l'opera possa (anzi, "potrebbe") portare e su quali basi, dati e analisi poggi la sua convinzione. Questo è stato tra l'altro chiesto anche ufficialmente ai nostri amministratori, domanda finora rimasta senza risposta alcuna.

Ci si domanda inoltre a cosa serva allora predisporre il suddetto piano di azione, con spreco di risorse, visto che pare palese che l'obiettivo prefissato non potrà essere raggiunto.

L'amara considerazione, alla fine, è ancora una volta che al primo posto vengono messi sempre e solo soldi e cemento, nell'illusione ormai sempre più risibile, che questo modello di sviluppo possa ancora avere un futuro, un modello di sviluppo dove la grande opera viene valorizzata in sè e per sè stessa, anziché valutarne la reale utilità ed il corretto rapporto costi/benefici, ingannando e ricattando l'inconsapevole, disinteressato e disinformato cittadino con la prospettiva, falsa, della creazione di nuovi posti di lavoro.

Di soldi, asfalto e cemento ne auguriamo allora all'assessore un bel piatto, quando non ci rimarrà altro da mangiare, sempre che riesca nel frattempo a sopravvivere.

Consiglio del 26/04/2012 (2a parte) *al minuto 18:40 **al minuto 3:50

I candidati a Bovolone

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    ENRICO SCIPOLO
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    lorenza Montagnoli