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Ancona - 

Tutti invitati! Parleremo di "sversamenti" ed... altro!
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Ancona - 

Nella Conferenza capigruppo di giovedì avevamo concordato con il Presidente Pelosi e con la Capogruppo Pd Pistelli di votare la nostra mozione che avrebbe dato mandato alla Giunta Mancinelli di procedere nei confronti delle somme ancora vincolate per la sentenza Longarini al fine di riscuotere i vari crediti che l'Amministrazione comunale ha nei confronti di società riconducibili allo stesso Longarini e che difficilmente potranno essere incassate senza un'azione forzosa.
Durante il Consiglio comunale odierno, con nostra sorpresa, il Pd e gli altri partiti di maggioranza si sono rimangiati tutto ed hanno votato per terminare il Consiglio comunale alle ore 14 proprio per non votare questo atto, dimostrandosi ancora una volta inaffidabili e contro gli interessi dei cittadini Anconetani.
Non è un caso se nel corso delle varie amministrazioni di centro sinistra che si sono succedute abbiamo accumulato crediti non riscossi per 45 milioni di euro, che ora costeranno ai cittadini Anconetani un miliardo e mezzo all'anno per 30 anni.
Tra l'altro il Presidente, invocando il termine di un'ora per le interrogazioni, impegnato in larga parte in sue disquisizioni, ha impedito l'interrogazione urgente alla Consigliera Diomedi che riguardava l'elenco dei crediti che il Comune vanta nei confronti delle società riconducibili a Longarini.
Speriamo di avere questi dati al più presto e che l'Amministrazione si muova comunque nel cercare di incassare questi crediti.


Ancona - 

La delibera per realizzare un centro commerciale alla ex Centrale del Latte è decaduta è definitivamente tramontata.

Lo si è appreso ieri in commissione urbanistica durante la discussione della mozione presentata dal M5S per mettere a disposizione l'area alla confinante scuola Volterra Elia.

Quindi, grazie ai gruppi di opposizione M5S e 60100 che diedero l'allarme, i residenti di Torrette non si troveranno quel centro commerciale, con il relativo incremento di traffico e di concorrenza per i piccoli commercianti, che voleva realizzare la sindaca Mancinelli all'insaputa del quartiere. Un ringraziamento va anche al Comitato di residenti che ha organizzato varie assemblee pubbliche sempre molto partecipate.

Adesso verificheremo il documento che ha presentato ieri il Pd in commissione e faremo in modo di tutelare i cittadini residenti anche per quanto riguarda il sottopasso che conduce alla spiaggia libera e che l'amministrazione intendeva sopprimere. Ci rendiamo anche disponibili a partecipare ad un'iniziativa pubblica, assieme al Comitato ed ai cittadini per confrontarci sul futuro dell'area.

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Ancona - 

L'avevamo detto.... Riprendo una frase del comunicato stampa che mandai all'indomani dello stop deciso dal Ministro Delrio sull'Uscita Ovest:
"La maggioranza, dopo la figuraccia rimediata con la bocciatura dell'Uscita Ovest, non ceda alla tentazione propagandistica di proporre il primo rimedio che trova, tanto per occupare le pagine dei giornali, ma coinvolga l'intero Consiglio comunale per una soluzione condivisa, rispettosa dell'ambiente, delle opportunità di sviluppo del porto e delle esigenze e della salute dei cittadini. Attendiamo fiduciosi di partecipare ad un proficuo dibattito dove partecipino, oltre alle Istituzioni, anche i comitati e le varie associazioni di cittadini."

Invece è successo proprio quello che temevamo e cioè che la Sindaca Mancinelli, presa dalla foga di intestarsi qualcosa a soli fini elettorali, ha scelto da sola la soluzione, ora bocciata sonoramente dall'ANAS.

Ricordo che in Commissione avevamo chiesto i dettagli e le schede tecniche di tutte le ipotesi finora avanzate ed in possesso degli Uffici Comunali, ma al di là delle promesse non ricevemmo un bel nulla.

Anche Italia Nostra organizzò un evento molto partecipato dove si tentò di aprire un tavolo per valutare le varie ipotesi, ma la fretta della Mancinelli di esibire un accordo con il Ministro Delrio in TV e con la stampa ha partorito il nulla.

Speriamo che l'ennesimo flop della Mancinelli le porti consiglio ed apra il dibattito sull'uscita dal porto anche alle altre forze politiche, alle associazioni ed ai cittadini.

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Ancona - 

Chiunque sia stato alla spiaggia di Palombina Nuova in questi giorni, non può che condividere il grido d'allarme lanciato dal presidente del Co.Ba. Marco Calbucci sullo stato di completo abbandono da parte del Comune: spiaggia costantemente sporca con mucchi di materiale spiaggiato ovunque in battigia che aspettano da settimane di essere raccolti, bagni pubblici ancora sporchi e chiusi, zona verde pubblico su vialetti e parcheggi stile savana, mancanza di docce in riva e quindi impossibilità di montare cartelli durante il primo divieto di balneazione della scorsa settimana. Per non parlare poi della spiagge libere di Torrette e di Collemarino, dove, a pochi giorni dell'avvio della balneazione, regna l'incuria totale.

Eppure ci risulta che durante l'inverno la Giunta abbia più volte incontrato i rappresentanti del Co.Ba. che si sono sempre resi disponibili ad interagire con il Comune, proponendo anche soluzioni economicamente vantaggiose, per dare più pulizia e servizi alla spiaggia. E invece dobbiamo riscontrare la solita sciatteria della Giunta Mancinelli, che al di là dei proclami sui "grandi" investimenti che farà, tralascia troppo spesso le manutenzioni, abbandonando importanti pezzi di città all'incuria ed al degrado.

Intanto è stata convocata per lunedì 22 alle ore 16.15 la Commissione da noi richiesta per verificare lo stato dell'arte dello studio dell'Università per risolvere il problema degli sversamenti. Anche qui c'è qualcosa che non quadra, perché la convocazione inviata dal Presidente Vichi titola: "Valutazione delle soluzioni per il drenaggio di acque bianche e nere nel tratto di litorale compreso tra Collemarino di Ancona e Villanova di Falconara Marittima", mentre la mozione approvata dal Consiglio comunale chiedeva di approfondire la possibilità di evitare che le acque piovane confluissero con le nere, e quindi separarle. Drenare acque bianche e nere significa trattarle insieme, non separarle. Verificheremo quindi in Commissione se l'oggetto della Commissione indicato da Vichi non è corretto, oppure se qualcuno in maggioranza già sa che il lavoro dell'Università va verso una direzione differente da quanto indicato dal Consiglio comunale e, se così fosse, ci chiederemo il perché.

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Ancona - 

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Sì, succede questo nello splendido comune anconetano; immaginate al posto dei polli le persone (tante... sempre di più..) dedite al gioco compulsivo e, al posto delle volpi, il concessionario degli apparecchi con cui si gioca (Novomatic - Rei e Gmg Games).
In IV Commissione, tenutasi qualche giorno fa per trattare l'argomento relativo al fenomeno del gioco d'azzardo ad Ancona, il dr. Rabboni (per l'ASUR) ha confermato il trend in aumento del numero delle persone in trattamento nel nostro comune (140 nel 2016 - e si tratta della punta dell'Iceberg poiché il numero dei giocatori compulsivi è di molto superiore), descrivendo la gravità del problema su cui sarebbe necessario intervenire, se non altro per arginarlo.
Il massimo dell'impegno dal comune di Ancona, sin dal 2014, a parte qualche "pieghevole" illustrativo, è stato profuso nella PROMOZIONE DELLO SPETTACOLO IDEATO DAL CONCESSIONARIO DEGLI APPARECCHI (slot e vtl) intitolato "A che gioco giochiamo" (l'ultimo evento il 28/4 scorso al Cinema Italia): una performance teatrale con cui vengono mostrati agli studenti delle scuole superiori i risultati dell'eccesso da Gioco con l'obiettivo di far emergere "nel modo più diretto ed efficace possibile alcune delle principali e più gravi criticità che affliggono il settore (quello dei concessionari?!?) a partire dalla lotta contro il gioco ILLEGALE..", come se quello legale, "legalissimo", non producesse danni altrettanto devastanti.
I Sindaci non possono molto poiché lo Stato biscazziere rastrella come può e dove può, ma tra non fare molto e non fare nulla, o fare peggio, una qualche differenza ci corre... mentre l'Assessorato si trastulla con gli imprenditori del gioco legale, registriamo che è ancora nel limbo il regolamento comunale sugli apparecchi di trattenimento e svago e sulle sale giochi ed è a zero quanto ad ordinanze emesse in applicazione della nuova legge regionale (55/2017) che, pertanto, qui ad Ancona ci risulta ferma al palo.
Nonostante siano passati oltre 2 anni dall'approvazione in consiglio comunale dell'impegno alla redazione del Regolamento (il Comune di Senigallia ce l'ha dal 2011!), Sindaco e Giunta, preferiscono andare a Teatro a braccetto con gli imprenditori del gioco legale.. "sono esperti del settore... ci dobbiamo fidare.."; insomma "fare regolamenti è complicato" .... Specialmente se bisogna stare attenti a non deludere ..le volpi...
Daniela Diomedi - Cons. M5S Ancona
http://www.gmggames.com/ad-ancona-arriva-io-me-la-gioco-il-teatro-fa-prevenzione/


Ancona - 

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Sì, succede questo nello splendido comune anconetano; immaginate al posto dei polli le persone (tante... sempre di più..) dedite al gioco compulsivo e, al posto delle volpi, il concessionario degli apparecchi con cui si gioca (Novomatic - Rei e Gmg Games).
In IV Commissione, tenutasi qualche giorno fa per trattare l'argomento relativo al fenomeno del gioco d'azzardo ad Ancona, il dr. Rabboni (per l'ASUR) ha confermato il trend in aumento del numero delle persone in trattamento nel nostro comune (140 nel 2016 - e si tratta della punta dell'Iceberg poiché il numero dei giocatori compulsivi è di molto superiore), descrivendo la gravità del problema su cui sarebbe necessario intervenire, se non altro per arginarlo.
Il massimo dell'impegno dal comune di Ancona, sin dal 2014, a parte qualche "pieghevole" illustrativo, è stato profuso nell'organizzazione dell'annuale evento intitolato "A che gioco giochiamo" (l'ultimo evento il 28/4 scorso al Cinema Italia), finanziato anche dalla regione Marche: una performance teatrale con cui vengono mostrati agli studenti delle scuole superiori i risultati dell'eccesso da Gioco con l'obiettivo di far emergere "nel modo più diretto ed efficace possibile alcune delle principali e più gravi criticità che affliggono il settore (?!?) a partire dalla lotta contro il gioco ILLEGALE..", come se quello legale, "legalissimo", non producesse danni altrettanto devastanti.
I Sindaci non possono molto poiché lo Stato biscazziere rastrella come può e dove può, ma tra non fare molto e non fare nulla o quasi una qualche differenza ci corre... mentre l'Assessorato si trastulla con gli imprenditori del gioco legale, registriamo che è ancora nel limbo il regolamento comunale sugli apparecchi di trattenimento e svago e sulle sale giochi, zero ordinanze emesse e applicazione della nuova legge regionale (55/2017) ferma al palo.
Nonostante siano passati oltre 2 anni dall'approvazione in consiglio comunale dell'impegno alla redazione di un Regolamento (il Comune di Senigallia ce l'ha dal 2011!), Sindaco e Giunta, preferiscono andare a Teatro e a braccetto con gli imprenditori del gioco legale.. "sono esperti del settore... ci dobbiamo fidare.."; insomma "fare regolamenti è complicato" .... Specialmente se bisogna stare attenti a non deludere ..le volpi...
Daniela Diomedi - Cons. M5S Ancona
http://www.gmggames.com/ad-ancona-arriva-io-me-la-gioco-il-teatro-fa-prevenzione/


Ancona - 

E' stata deferita oggi in Commissione una mozione a firma del MoVimento 5 Stelle per fermare la variante in corso sull'area ex Centrale del Latte, finalizzata alla realizzazione di un centro commerciale, e sostituirla con una nuova variante per destinare almeno parte dell'area alla scuola confinante, l'Istituto di Istruzione Superiore Volterra Elia.

È noto che la scuola, a seguito del trasferimento dell'ex Istituto Nautico, ancora non ultimato, avrà sicuramente bisogno di ulteriori spazi che potranno essere reperiti dalla adiacente area dell'ex centrale del Latte, dove l'idea della sindaca Mancinelli di destinarla a centro commerciale è stata decisamente bocciata dai residenti di Torrette.

L'Istituto potrebbe essere anche interessato ad allargare la propria offerta formativa al rilascio di certificati IMO necessari per particolari abilitazioni alla navigazione. Pertanto, abbiamo chiesto al Presidente della 2. Commissione Matteo Vichi di convocare in audizione in Commissione la Preside dell'Istituto.

Confidiamo che tale soluzione sia condivisa e che, quindi, si abbandoni l'ipotesi di un centro commerciale che andrebbe ad aumentare il traffico e l'inquinamento ad una zona già particolarmente colpita da questi problemi

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Ancona - 

Il Regolamento per i controlli sugli Organismi partecipati dal Comune, presentato dalla Giunta oggi in Commissione per definire l'assegnazione di una serie di controlli già previsti dalla Legge, contiene una pericolosa trappola per i Consiglieri comunali e per i cittadini che rappresentano, già messa in atto in occasione dell'atto di indirizzo che diede origine allo scorporo del ramo di azienda del gas da Multiservizi a favore di EDMA ed ESTRA, ed oggetto di un esposto presso la Corte dei Conti da parte del precedente Collegio dei Revisori del Comune per presunta illegittimità.

Nell'articolo 5 lettera a), riguardante i compiti di controllo della società partecipata da parte del Consiglio comunale, vengono erroneamente definiti come atti di "mero" indirizzo quegli "atti di straordinaria amministrazione che presentino riflessi sugli equilibri economico-finanziari dell'ente". Dato che la Legge permette agli Uffici Tecnici e Contabili di non esprimere alcun parere sugli atti di "mero" indirizzo, ecco che l'eventuale approvazione di questo Regolamento permetterà agli Uffici di non rilasciare pareri su atti della specie, lasciando i Consiglieri comunali "scoperti" dalle tutele dei pareri tecnici.

Peccato, però, che in base alla Legge, e precisamente all'art. 49 del Testo Unico degli Enti Locali, il parere di regolarità tecnica e contabile dei Responsabili dei Servizi sia obbligatorio per quegli atti che comportino "riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente". Lo stesso articolo precisa anche che i Responsabili dei Servizi "rispondono in via amministrativa e contabile dei pareri espressi" e che ove il Consiglio comunale non intenda conformarsi a tali pareri "deve darne adeguata motivazione nel testo della deliberazione".

Quindi, definire come "meri" atti di indirizzo gli atti di straordinaria amministrazione delle aziende partecipate, è solo l'ennesima furbata per non rilasciare pareri sugli atti di Giunta e di Consiglio e quindi addossare ai Consiglieri comunali responsabilità oltre le loro competenze. Se a ciò si aggiunge il continuo ostruzionismo degli Uffici agli accessi agli atti dei Consiglieri comunali, che sono ormai costretti a rivolgersi ad Organismi esterni al Comune per vedersi riconosciuti i propri diritti, abbiamo il quadro in cui si continua a connotare l'attività dell'Amministrazione, ovvero ai limiti e forse oltre di quanto consentito dalla Legge.

Auspichiamo che questa reiterata "svista" sia finalmente corretta per riportare il Regolamento in conformità alle Leggi esistenti. Resta il rammarico di dover sempre stare con gli occhi aperti per difendere il Consiglio comunale ed il patrimonio dei cittadini da questi continui tentativi di aggirare le norme di Legge.


Ancona - 

La Commissione urbanistica svoltasi oggi sulla variante per la realizzazione dello studentato all'ex deposito derrate alimentari nel Parco del Cardeto non ha chiarito i vari dubbi che avevamo.

Innanzitutto non sono stati invitati esponenti dell'Università che sarebbero stati sicuramente in grado di rispondere alle nostre domande. Il progetto prevede un aumento della volumetria che appare ben più ampio del 10% indicato nella relazione istruttoria, che la Giunta sostiene essere stata scritta dall'Università, quando invece il PPE Cardeto-Cappuccini ne prevedeva il ridimensionamento.

Il risultato è l'allargamento dell'area occupata dal manufatto che in questo modo non rispetterà le distanze dai confini di proprietà. Non solo, ancor più preoccupante è stata la totale mancanza di risposte della Giunta alle richieste di chiarimento sulle non ben precisate esigenze di spostare l'ingresso del Parco "per permettere un agevole uso dell'edificio": l'Assessore Sediari si è limitato a dire che la decisione spetterà al Comune e non è detto che acconsentirà, ma non ci è stato minimamente spiegato dove dovrebbe essere spostato l'ingresso e se comporterà una riduzione dell'area del Parco.

E' assurdo che un progettista indichi sin da ora la necessità di modificare l'ingresso per poter utilizzare l'edificio, senza spiegare come, e la Giunta non si preoccupi di sapere in che modo, limitandosi a sostenere che tanto non si farà. Ci sarà un motivo per cui il progettista la ritiene necessaria! Vogliamo approfondire prima che sia tropo tardi?

Auspichiamo che nella prossima commissione venga fatta chiarezza, magari invitando esponenti dell'Università, in modo da poter votare consapevolmente. Certo è che con l'aumento della volumetria l'immobile appare molto impattante e poco in linea con l'armonia dell'attuale paesaggio. Il Cardeto è degli Anconetani e l'attuale maggioranza, votata da appena il 20% degli elettori, non può non fare chiarezza sulle conseguenze della realizzazione di questa opera.

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I candidati a Ancona