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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

Tempo di campagna elettorale e tempo di saldi per svendere pezzi, anche piccoli, di città a pochi fortunati.

E' il caso di due delibere approvate oggi in Commissione Bilancio, con il voto contrario del M5S e astensione di SEL - Ancona Bene Comune, riguardanti un marciapiede a Posatora e un'area in zona ZIPA al Porto.

Per Posatora, dove il Comune deve espropriare una piccola area privata davanti ad un condominio per realizzare un marciapiede e permettere ai pedoni di passare, la Giunta Mancinelli ha deciso di non pagare il prezzo di esproprio (calcolato dai tecnici comunali in circa 17.000 euro), ma di dare in cambio un'area verde adiacente al condominio, per fargli realizzare 9 posti auto. Per far si che i conti vengano pari e non si chieda nulla ai condomini, il Comune non vende l'area trasformata in parcheggio, ma la dà in diritto di superficie per 99 anni come area verde incolta facendo finta di ignorare quale sarà l'effettiva destinazione. In questo modo la stima del diritto di superficie come area verde può pareggiare l'importo dovuto per l'esproprio. Ma quanto avrebbe incassato il Comune vendendo l'area per quello che sarà la sua effettiva destinazione, ovvero parcheggio privato con 9 posti auto? Per la Giunta, meglio non saperlo perché potrebbe scoprire che facendo le cose in modo corretto potrebbero entrare soldi nelle casse del Comune e i condomini di Posatora pagherebbero i posti auto il giusto.

Per l'area in zona ZIPA, la Giunta Mancinelli intende sistemare una causa pendente con un'azienda che più di 10 anni fa realizzò un capannone su un'area data dal Comune in concessione. Per farlo, ignora le ragioni finora sostenute dall'Avvocatura comunale nella controversia legale ma, anzi, fa votare al Consiglio comunale una delibera dove si ammette la responsabilità del Comune, disconoscendo quanto sostenuto finora, basandosi su ricostruzioni fantasiose di quanto realmente avvenuto. Non solo, per impacchettare definitivamente il regalo pre elettorale, verrà concesso all'azienda privata un diritto di superficie a 50 anni a 7.100 euro all'anno di canone, quando un canone di affitto di un capannone della specie, a valori correnti, si aggira sui 5.000 euro al mese. Ma si sa, per la Giunta vengono prima i regali agli amici degli amici che gli interessi dei cittadini.


Ancona - 

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Ancona - 

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La ASUR Regionale Marche ha bandito, con scadenza 17 luglio 2017, un bando per l'assunzione di 6 nuovi dirigenti amministrativi; stando alle notizie che circolano, il bando ha suscitato molto interesse, tantochè le domande pervenute, attualmente al vaglio dell'Asur, sono sull'ordine di qualche centinaio. Bisognerà, però, avvertire i concorrenti, che magari staranno studiando spremendosi le meningi , che forse le probabilità di vincita sono molto remote. Infatti, solo a Marzo del 2017 la stessa ASUR ha scelto, fra i propri dipendenti, proprio 6 dirigenti a tempo determinato , dando loro un incarico triennale e comunque a durare fino all'espletamento della procedura di concorso.
Sono: Laura Anselmi, ora dirigente a tempo determinato presso l'ufficio personale ASUR centrale; Marco Canaletti, ora dirigente a tempo determinato presso Area vasta 5; Massimiliano Carpineti, ora dirigente a tempo determinato presso area vasta 3; Valchiria Capozucca ora dirigente a tempo determinato presso area vasta 4; Gianni Mercuri ora dirigente a tempo determinato presso area vasta 3,sede di Civitanova; infine Francesca Rocchetti ora dirigente a tempo determinato presso area vasta 2.
Ovviamente nessuno di loro è stato destinato ad una sede diversa da quella in cui era precedentemente impiegato.
Le considerazioni da ribadire sono le solite già espresse per le procedure concorsuali bandite in precedenza dalla Regione Marche e sono tre:
1) nella Pubblica amministrazione si entra per concorso; il fatto che si assumano dirigenti a tempo determinato sulla base di titoli e di un colloquio, desta perplessità;
2) già negli atti della ASUR del 2017 con i quali si è proceduto alla assunzione dei in qualità di dirigenti si diceva che gli incarichi sarebbero durati fino all'esperimento del concorso; la domanda che sorge spontanea è: perché allora, già da marzo, non si è proceduto alla bandire la procedura concorsuale invece di procedere a queste opache " promozioni"?.
3) il bando per l'assunzione a tempo indeterminato di 6 dirigenti, scaduto a luglio, agevola chi ha esercitato la funzione ovvero: ben 10 punti su 20 per la "carriera" pregressa. Sembra evidente che chi ha avuto la "fortuna" di essere già stato dirigente fa un balzo avanti difficilmente colmabile con le sole forze di un "signor nessuno" e tra questi sarebbero inclusi i 6 nominati a marzo.
Insomma, una vicenda che ricorda abbastanza da vicino quella del cosiddetto "concorsone" per 13 dirigenti portato avanti dalla Regione Marche, in cui i nomi dei vincitori erano stati "telefonati" e su cui pende tutt'ora una decina di ricorsi.
L'osservazione finale è sempre la stessa: sembra evidente, al di là di considerazioni sulla buona fede, che le alte sfere della nostra Governance sanitaria regionale lasciano spazio a seri dubbi quanto a economicità efficienza, efficacia e trasparenza degli atti amministrativi prodotti; è altamente probabile anche per questa procedura concorsuale "fioriranno" ricorsi, lentezze e spreco di danaro pubblico.


Ancona - 

Il consiglio comunale ha approvato un atto per dare il via libera all'acquisto della nuova sede di M&P all'interno del parcheggio comunale degli Archi.

Si tratta di un immobile al grezzo, venduto nel 2007 dal comune a 111.000 euro ad un privato, che ora M&P acquisterà, sempre al grezzo, a 152.000 euro, oltre ad investire altri 147.000 euro per completarlo.

Con questo atto, oltre a sancire una rivalutazione dell'immobile del 36% che sembra per nulla corrispondente all'andamento del mercato immobiliare, M&P sostituirà la sua sede e lascerà quella attuale che fruttava alle casse comunali 20.000 euro all'anno.

A nulla sono serviti i suggerimenti dei consiglieri del M5S per verificare il possibile utilizzo in alternativa di altri immobili di proprietà comunale inutilizzati, onde evitare questo esborso, citando come esempio l'immobile posto sopra il parcheggio Traiano, attualmente in degrado, che avrebbe la metratura richiesta da M&P.

Purtroppo si tratta dell'ennesimo spreco avallato dalla Giunta Mancinelli e dal Pd ai danno dei cittadini anconetani, visto anche che M&P è una società di nostra proprietà


Ancona - 

Leggo il dibattito sulla stampa di cosa ne sarà della Mole Vanvitelliana con l'assessore Marasca che invita a non pensare male e altri personaggi anconetani che esprimono le loro legittime opinioni. Forse non si è ben capito che giovedì in consiglio comunale non si è discusso della destinazione della Mole perché, come dice Marasca, non si è ancora palesato un progetto. La gravità dell'atto di giovedì, votato dalla maggioranza Pd e alleati, è che dando tutti gli usi possibili e immaginabili alla Mole si è di fatto sottratta la futura progettazione della stessa al dibattito in Consiglio comunale e quindi alla città di Ancona.

La Mancinelli, evidenziando ancora una volta la sua allergia alla democrazia ed alla pubblica condivisione, forse anche scottata da ciò che è avvenuto a Torrette per la ex Centrale del Latte, dove la variante con uso specifico ci ha portato a scoprire le intese già avute con un privato per realizzare un centro commerciale e i cittadini gliel'hanno fatta ritirare, stavolta ha usato la tattica di confondere le idee concedendo tutti gli usi possibili ed immaginabili, in modo che nessuno possa fare considerazioni sul nulla, e le scelte progettuali sulla Mole non passino più al vaglio del Consiglio comunale e quindi non vengano poste obbligatoriamente al centro di un dibattito di tutte le forze politiche rappresentative della città.

Rimarrà quindi una valutazione interna ad un salotto di amici degli amici, considerato il modus operandi della Mancinelli su scelte come la chiusura della Stazione Marittima e del progetto di uso metropolitano della ferrovia, che tanti investimenti aveva avuto dalle giunte di centro sinistra negli ultimi anni, oppure dell'albergo al Cardeto di cui tanti tesserati Pd non sapevano nulla.

Ciò che è successo giovedì in consiglio è stato un atto di pura incoscienza da parte dei consiglieri Pd, Verdi, Socialisti e UDC, che hanno scriteriatamente deciso di spossessare il Consiglio comunale dei poteri pianificatori che la legge gli conferiva per decidere l'uso della Mole. Grazie a loro, soldatini ubbidienti della Mancinelli, ci sarà ancora un po' meno democrazia ad Ancona e ci sarà da augurarsi che il prossimo sindaco, visti i poteri che avrà, sia un sovrano illuminato in grado di fare le scelte più adeguate.

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Ancona - 

diramministr.asur@sanita.marche.it
asur@emarche.it

Stamane l'ennesima cialtronata mi ha fatto davvero "alterare" il tono dell'umore. Basta. Basta davvero a trattare le persone come birilli. Chi è il "GENIO" che si è inventato una procedura così folle... che preferisce che siano le persone a girare e non le carte? Eppure sarebbe così semplice rendere meno complicata la vita agli utenti (siano essi anziani/malati e familiari?).
Stamane ad un mio congiunto è stato fornito un presidio (sollevatore) prescritto dal fisiatra dell'ASUR. Dopo la consegna, l'incaricato mi ha rilasciato, una nota in QUADRUPLICE copia di cui ha trattenuto l'ultima pagina con la mia firma autentica.
A questo punto dovrò (entro e non oltre 20 giorni da oggi 24/08):
1)andare dal medico (di base) per ottenere una prescrizione di "richiesta collaudo";
con la prescrizione recarmi (o telefonare) all'ASUR per prendere appuntamento col medico fisiatra (dell'ASUR - lo stesso che ha prescritto la fornitura del presidio) perché venga a fare il collaudo ed attestarlo nel modulo ;
2)dopo il collaudo mi dovrò recare all'Ufficio Protesi - palazzina 28 CRASS - per 3)giro a vuoto.jpgconsegnare il modulo (già in quadruplice copia ora diventato in duplice, in cui è attestato l'avvenuto collaudo.
A questo punto la procedura si conclude.
Mi chiedo se sia normale oppure più semplice che:
Il fornitore comunichi all'ASUR che la consegna è avvenuta; l'asur organizzi il collaudo e comunichi (al PROPRIO UFFICIO) l'esito del collaudo stesso.
Ci vuole tanto a far girare le carte e non le persone? A quando la dematerializzazione dei documenti?
Resto in attesa di una risposta auspicabilmente sensata.
Cordialità
Daniela Diomedi


Ancona - 

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L'8 agosto scorso la Giunta ha sfornato un atto di indirizzo, incredibile, per la tutela e la valorizzazione delle "13 cannelle" con cui offre l'opportunità di "ampliare lo spazio pubblico" a disposizione dei dehors degli esercenti che le prenderanno in "adozione" .... Nero su bianco... questo c'è scritto.
Forse sfugge ai nostri amministratori (paragonabili ad elefanti in cristalleria) che le "13 cannelle" appartengono ai cittadini, anconetani e non solo: è di tutti quelli che, residenti o solo in visita nella nostra città, hanno il diritto di ammirarlo ed il dovere di rispettarlo.
Dopo le "offese" di qualche anno fa, in cui gazebo permanenti ne riducevano la visuale e sedie e tavolini ne impedivano l'accesso, la Soprintendenza obbligò ad una regolamentazione per preservare, con eleganza, la bellezza . E ora? Cosa è successo? Perché questo cambio di marcia? A favore di chi? In cambio di cosa?
La cura del bene monumentale sta all'amministrazione ed alla comunità , fermo restando che già ora l'amore per la propria città non impedisce ai privati, ...anche esercenti... ,che hanno la fortuna di lavorare in quel contesto, di partecipare* alla salvaguardia ed al decoro della nostra amatissima Fontana: i privati non sono un pericolo in sè per l'arte.... Il pericolo sono i pessimi amministratori.
*'Art bonus consente un credito di imposta, pari al 65% dell'importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico


Ancona - 

IL MALESSERE ORGANIZZATIVO
C'è, ad Ancona c'è; nonostante un direttore generale, lautamente compensato, nonostante i proclami.
A meno che non siano impazziti alcuni "colleghi onesti ma sfiduciati" che hanno trasmesso al nostro gruppo consiliare (oltre che al Direttore Generale ed al Sindaco...); una nota che suona proprio come un "grido di dolore".
A questa nota rispondo io, che oltre che consigliere comunale, sono in primo luogo un impiegato pubblico "onesto", che soffre della stessa condizione dei colleghi del comune di Ancona. Lavorare gomito a gomito con chi ha perso il senso del suo essere impiegato pubblico è frustrante; e lo è ancora di più quando chi potrebbe e dovrebbe rimettere la barra a dritta non lo fa, e si volta dall'altra parte mostrando "fastidio" perché non vuole "rogne" quando non per altri motivi...
Lo spirito di servizio è uno sconosciuto per molti impiegati pubblici che pure giurano di adempiere ai doveri del proprio ufficio nell'interesse dell'Amministrazione per il pubblico bene; sembra che qualcuno abbia dimenticato i che la funzione svolta è pubblica perché è pubblico il servizio reso e retribuito. Eppure.... Succede ovunque ed anche qui, ad Ancona, che qualche impiegato lo abbia dimenticato e, invece di prestarlo, invece di essere in servizio come formalmente risulta dalle "smarcature del badge" , se ne stia a casa sua, a guardare i nipoti, o guidi, con la patente scaduta mentre conversa al cellulare, un' auto soggetta a fermo amministrativo e insulti pesantemente e minacci chi lo sanziona, o chi reputa normale che la propria postazione di lavoro sia la sala slot di proprietà di un consigliere comunale. E capisco la frustrazione dei colleghi onesti; a loro e solo a loro va la gratitudine della comunità...perchè resistono e perchè è grazie a loro che la macchina, pure faticosamente, va avanti; sono la maggioranza silenziosa che ignora quella "vocina interiore" che talvolta, di fronte alle ingiustizie, ripete: "ma chi te lo fa fare".
Gli strumenti per arginare la deriva della macchina organizzativa ci sono, pochi, farraginosi, complicati, ma ci sono e vanno usati. E' una questione di rispetto, dovuto agli onesti che non hanno perso il senso del loro lavoro che tiene insieme la comunità. Un vecchio adagio dice che "il pesce puzza dalla testa"... è sempre vero, più attuale che mai. Viene voglia di rovesciarla 'sta piramide; che la piramide col pesce avariato in cima non la vogliamo più.
Daniela Diomedi - Funzionario Pubblico e Consigliere Comunale M5S
nota dipendenti comunali ricevuta venerdì 11 agosto.pdfsmarcatura badge.jpeg


Ancona - 

io non c'ero e se non c'ero .. dormivoFORSE NON TUTTI SANNO CHE... (e siete scusati.. che non lo sapeva manco il Presidente del Consiglio Comunale) esiste un disciplinare sulla gestione dei reclami, suggerimenti e segnalazioni dei cittadini nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Ancona. Con questo disciplinare approvato con delibera di GIunta n.ro 372 del 2012 il COmune di Ancona ha regolamentato una procedura finalizzata alla gestione dei reclami/segnalazioni/suggerimenti, per rilevare e gestire le situazioni di disagio, insoddisfazione o apprezzamento espresse dal cittadino singolo o associato. Devo riconoscere che è pure ben fatto.. nel senso di... "ben scritto"... MA l'art 8, che riguarda la "reportistica" è rimasto INATTUATO.... in questo articolo c'è scritto che i dati delle segnalazioni, classificate per tipologia, ambiti territoriali e per settori competenti, debbono essere forniti periodicamente al SIndaco, previo esame del DIRETTORE GENERALE, alla GIUNTA COMUNALE e ANNUALMENTE al Consiglio comunale "affinchè, attraverso la loro analisi e valutazione, possano intraprendere ogni azione ritenuta utile al perseguimento delle finalità in premessa." Il Presidente del Consiglio Comunale è "cascato dal pero".... ha lui stesso ammesso di non saperne NULLA. Bene, ora lo sa...nel frattempo ho chiesto i report....
Daniela DIomedi


Ancona - 

Strada_ghiacciata_ghiaccio_neve_nevicata.jpg
Il comune di Ancona ha ritenuto urgente il "ripristino dei danni causati sulle strade esterne dalle NEVICATE DEL FEBBRAIO 2012 - strada di Varano -" (cfr determina dirigenziale 1134/ del 23/05/2017). Data "L'URGENZA" i lavori sono stati consegnati - appunto - in via d'urgenza. Però, dice la legge (vigente anche ad Ancona - forse), che la consegna in via di urgenza è da intendersi come "circostanza speciale ed eccezionale che rende indilazionabile l'inizio dei lavori"; quindi, risponde a determinati requisiti e/o presupposti, ovvero:

1) deve scaturire da cause impreviste ed imprevedibili;
2) deve avere carattere cogente, vale a dire essere tale da obbligare l'Amministrazione a provvedere senza indugio, al fine di evitare il pregiudizio per l'interesse pubblico che scaturirebbe da un posticipato inizio di esecuzione dei lavori;
3) deve avere carattere obiettivo, in sostanza non deve essere originata da comportamenti omissivi o negligenti da parte dell'Amministrazione.

Ad occhio l'urgenza di questi lavori è "vecchia" di 5 anni e non si rientra in ALCUNA delle ipotesi previste dalla norma; ma, per questo, come per altri affidamenti, il "senso dell'urgenza" è "addomesticato" .

Ad ogni buon fine ho depositato una richiesta di accesso agli atti per avere: la documentazione relativa agli atti di gara, ovvero la lettera di invito e la relativa modulistica; gli atti relativi alla composizione del seggio di gara e una interrogazione quanto al perché non sia stata seguita una regolare procedura di gara, visto che da Febbraio 2012 ci sarebbe stato tutto il tempo necessario per evitare... "la via di urgenza".

Daniela Diomedi - M5S Ancona

I candidati a Ancona