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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

Il Regolamento per i controlli sugli Organismi partecipati dal Comune, presentato dalla Giunta oggi in Commissione per definire l'assegnazione di una serie di controlli già previsti dalla Legge, contiene una pericolosa trappola per i Consiglieri comunali e per i cittadini che rappresentano, già messa in atto in occasione dell'atto di indirizzo che diede origine allo scorporo del ramo di azienda del gas da Multiservizi a favore di EDMA ed ESTRA, ed oggetto di un esposto presso la Corte dei Conti da parte del precedente Collegio dei Revisori del Comune per presunta illegittimità.

Nell'articolo 5 lettera a), riguardante i compiti di controllo della società partecipata da parte del Consiglio comunale, vengono erroneamente definiti come atti di "mero" indirizzo quegli "atti di straordinaria amministrazione che presentino riflessi sugli equilibri economico-finanziari dell'ente". Dato che la Legge permette agli Uffici Tecnici e Contabili di non esprimere alcun parere sugli atti di "mero" indirizzo, ecco che l'eventuale approvazione di questo Regolamento permetterà agli Uffici di non rilasciare pareri su atti della specie, lasciando i Consiglieri comunali "scoperti" dalle tutele dei pareri tecnici.

Peccato, però, che in base alla Legge, e precisamente all'art. 49 del Testo Unico degli Enti Locali, il parere di regolarità tecnica e contabile dei Responsabili dei Servizi sia obbligatorio per quegli atti che comportino "riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente". Lo stesso articolo precisa anche che i Responsabili dei Servizi "rispondono in via amministrativa e contabile dei pareri espressi" e che ove il Consiglio comunale non intenda conformarsi a tali pareri "deve darne adeguata motivazione nel testo della deliberazione".

Quindi, definire come "meri" atti di indirizzo gli atti di straordinaria amministrazione delle aziende partecipate, è solo l'ennesima furbata per non rilasciare pareri sugli atti di Giunta e di Consiglio e quindi addossare ai Consiglieri comunali responsabilità oltre le loro competenze. Se a ciò si aggiunge il continuo ostruzionismo degli Uffici agli accessi agli atti dei Consiglieri comunali, che sono ormai costretti a rivolgersi ad Organismi esterni al Comune per vedersi riconosciuti i propri diritti, abbiamo il quadro in cui si continua a connotare l'attività dell'Amministrazione, ovvero ai limiti e forse oltre di quanto consentito dalla Legge.

Auspichiamo che questa reiterata "svista" sia finalmente corretta per riportare il Regolamento in conformità alle Leggi esistenti. Resta il rammarico di dover sempre stare con gli occhi aperti per difendere il Consiglio comunale ed il patrimonio dei cittadini da questi continui tentativi di aggirare le norme di Legge.


Ancona - 

La Commissione urbanistica svoltasi oggi sulla variante per la realizzazione dello studentato all'ex deposito derrate alimentari nel Parco del Cardeto non ha chiarito i vari dubbi che avevamo.

Innanzitutto non sono stati invitati esponenti dell'Università che sarebbero stati sicuramente in grado di rispondere alle nostre domande. Il progetto prevede un aumento della volumetria che appare ben più ampio del 10% indicato nella relazione istruttoria, che la Giunta sostiene essere stata scritta dall'Università, quando invece il PPE Cardeto-Cappuccini ne prevedeva il ridimensionamento.

Il risultato è l'allargamento dell'area occupata dal manufatto che in questo modo non rispetterà le distanze dai confini di proprietà. Non solo, ancor più preoccupante è stata la totale mancanza di risposte della Giunta alle richieste di chiarimento sulle non ben precisate esigenze di spostare l'ingresso del Parco "per permettere un agevole uso dell'edificio": l'Assessore Sediari si è limitato a dire che la decisione spetterà al Comune e non è detto che acconsentirà, ma non ci è stato minimamente spiegato dove dovrebbe essere spostato l'ingresso e se comporterà una riduzione dell'area del Parco.

E' assurdo che un progettista indichi sin da ora la necessità di modificare l'ingresso per poter utilizzare l'edificio, senza spiegare come, e la Giunta non si preoccupi di sapere in che modo, limitandosi a sostenere che tanto non si farà. Ci sarà un motivo per cui il progettista la ritiene necessaria! Vogliamo approfondire prima che sia tropo tardi?

Auspichiamo che nella prossima commissione venga fatta chiarezza, magari invitando esponenti dell'Università, in modo da poter votare consapevolmente. Certo è che con l'aumento della volumetria l'immobile appare molto impattante e poco in linea con l'armonia dell'attuale paesaggio. Il Cardeto è degli Anconetani e l'attuale maggioranza, votata da appena il 20% degli elettori, non può non fare chiarezza sulle conseguenze della realizzazione di questa opera.

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Ancona - 

Abbiamo appreso da Cronache Ancona e da Il Resto del Carlino che la Procura avrebbe aperto un fascicolo sull'argomento misurazione della qualità dell'aria e, di conseguenza, anche sulle centraline presenti sul territorio cittadino.

Si tratta di una questione per la quale ci stiamo battendo da tempo con varie interrogazioni, anche a livello Comunitario, e con atti in Consiglio comunale. Purtroppo, dobbiamo ricordare che a febbraio 2016 il Pd bocciò un nostro Ordine del Giorno che prevedeva l'intervento del rappresentante comunale nel Comitato Portuale affinché l'Autorità Portuale ripristinasse la centralina a sue spese, così come il Comune, in assenza di riscontro da parte della Regione, provvedesse a sue spese al ripristino delle centraline di via Conca e via Bocconi. Contestualmente, il Consiglio comunale approvò invece una mozione pressoché inutile, che prevedeva l'istituzione di un tavolo con la Regione, i cui risultati nulli sono sotto gli occhi di tutti.

Ora, con l'arrivo della Magistratura, sembra che qualcuno abbia capito che non si può continuare a prendersi gioco della salute dei cittadini e probabilmente tra qualche mese verrà ripristinata una centralina ad Ancona. Contestualmente, sarebbe anche opportuno sacrificare l'inutile centralina della Cittadella e riattivarne un'altra al suo posto. Quindi, in questo modo, auspico che vengano riattivate entrambe le centraline strategiche a suo tempo spente, ovvero quelle di Via Conca e Via Bocconi.

Nel contempo, come richiesto anche dai Parlamentari del M5S nella recente visita all'Autorità di Sistema Portuale del Medio Adriatico, auspico che venga ripristinata anche una centralina in zona Porto.

Approfittando della carenza di strumenti di misurazione, la Giunta Mancinelli in questi anni è stata totalmente deficitaria riguardo a soluzioni per risolvere il problema del traffico e si è macchiata della grave colpa di aver preteso, a tutti livelli, la chiusura della Stazione Marittima che permetteva ai viaggiatori di arrivare in pieno centro città con il treno. Mentre in tutte le città europee si chiede di aumentare il trasporto su ferro per ridurre l'inquinamento atmosferico, l'Amministrazione comunale ha effettuato scelte scellerate che pagano i cittadini in termini di inquinamento atmosferico e con la propria salute.

Speriamo che con questi ultimi avvenimenti si riesca a cambiare registro senza dover attendere la nuova Giunta alle elezioni del prossimo anno.

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Ancona - 

La variazione di bilancio votata oggi in consiglio certifica il fallimento della Giunta Mancinelli in questi 4 anni di governo della città.

Il parere rilasciato dagli uffici e dai revisori contabili fotografa impietosamente la situazione finanziaria del Comune: sono stati contratti nuovi mutui che provocheranno una maggiore rigidità della spesa corrente nei prossimi anni. Tale minore capacità di spesa potrebbe comportare minori attività di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale.

A ciò va aggiunta la situazione attuale di deficit di liquidità causata dalla presenza del disavanzo straordinario di amministrazione.
Il tutto comporterà ulteriori rigidità per il rispetto di vincoli di pareggio di bilancio.

Il sindaco sostiene che i debiti per mutui, in questi 4 anni, sono diminuiti da 132 milioni a 112 milioni di euro. Ma il problema è che evidentemente i soldi sono stati spesi male e gli importi delle rate di mutuo sono comunque aumentati.

Per contro, il decoro della città non è per nulla migliorato: gli asfalti per sistemare le buche, finanziati con nuovi mutui, sono spesso fatti male ed alcuni sono già da rifare. Le uniche opere effettuate, Piazza Cavour e l'ex Metropolitan, sono state finanziate la prima con fondi regionali attinti a suo tempo dalla giunta Gramillano, mentre l'ex Metropolitan è stato realizzato dal privato grazie al mega sconto sul plusvalore che doveva incassare il Comune.

E le conseguenze sui conti si vedono.
Quindi, al di là dei mega annunci fatti in questi anni, l'Amministrazione Mancinelli ha partorito una situazione finanziaria del Comune preoccupante.

La relazione degli uffici conclude raccomandando che eventuali entrate straordinarie vadano a diminuire il debito. Non sono queste però le intenzioni della Sindaca, che confida nei soldi della causa Longarini per fare nuove spese a soli fini elettorali e non per sanare i conti pubblici nell'interesse dei cittadini.

La triste conseguenza è che la prossima giunta si troverà una situazione molto difficile e la città rischia un ulteriore declino.


Ancona - 

lavatrici.jpgIL RIUSO: ad Ancona NON pervenuto.
Forse al Presidente di AnconAmbiente sfugge il concetto di "riuso" e le implicazioni concrete che da questo derivano; e come a lui sfugge all'improbabile amministrazione comunale di Ancona.
E' sfuggito loro il contenuto di una delibera di Giunta Regionale, la 1793/2010*, di cui erano i PRIORITARI destinatari, che contiene "le prime linee di indirizzo regionali concernenti i centri del Riuso", individuati come "uno strumento finalizzato ad intercettare i beni dismessibili, ma non ancora dismessi, che possono prolungare il proprio ciclo di vita se utilizzati da altri"; ed è completamente "sfuggito" il concetto di INTEGRAZIONE tra filiera del Riuso e Centri di raccolta.
Nel frattempo (l'approvazione è del 2013 e l'avvio del 2015) nel territorio comunale, a Posatora, è stato "aperto"**, un secondo centro Ambiente (a Posatora) che è la replica di quello delle Palombare e in esso, nonostante sia "nuovo di pacca", nessuno ha pensato di avviare un centro del riuso... E' certamente vero che alcuni cittadini mancano di educazione, non si può negare, ma che i nostri amministratori manchino di capacità organizzativa e, forse anche di ignavia, è altrettanto innegabile.
Intanto..a Capannori... http://www.rifiutizerocapannori.it/rifiutizero/dieci-passi-verso-rifiuti-zero/
https://mail.google.com/mail/u/0/?tab=wm#inbox/15b1b6c3665d4658?projector=1
Daniela Diomedi - M5S Ancona


* http://www.norme.marche.it/Delibere/2010/DGR1793_10.pdf
** Mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 18.00/ Sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.00.


Ancona - 

ma-chi-se-ne-frega-cut.jpgLa sentenza dal TAR pubblicata il 21 marzo ha annullato le nomine di 12 dirigenti precari da anni miracolati da una procedura concorsuale farlocca.. I dirigenti azzerati dalla sentenza sono: Lorenzo Bisogni, Roberto Luciani, Sabrina Speciale, Giovanni Santarelli, Monica Moretti, David Piccinini, Daniela del Bello, Maria di Bonaventura, Mario Smargiasso, Serenalla Carota, Simona Teoldi.

La sentenza è immediatamente esecutiva e i gli atti, successivi al 21/03, eventualmente adottati dai dirigenti decaduti, sarebbero nulli. Come si vede da alcuni decreti firmati dopo la pubblicazione della sentenza, i dirigenti in questione - alcuni almeno - stanno invece continuando ad operare ovvero a FIRMARE atti come nulla fosse; certamente sono autorizzati dai vertici dell'ente.


Il fatto che la Regione Marche non ottemperi ad una sentenza del TAR, oltre a configurare un possibile abuso d'ufficio, è un comportamento politicamente inaccettabile: a seguito della sentenza che sancisce l'irregolarità della procedura, la Regione non può e non deve fare finta di nulla.

Solo a seguito della eventuale sospensiva della Sentenza del TAR che il Consiglio di Stato potrebbe ( ma anche no) concedere alla Regione (Cesetti ha dichiarato che stanno proponendo appello), i dirigenti potrebbero, seppur temporaneamente, adottare atti validi; ma fino ad allora si perpetra un abuso.

L'unica procedura corretta da adottare, in attesa delle determinazioni del Consiglio di Stato, sarebbe declassare i dirigenti decaduti (stipendio compreso) ed affidare le loro competenze, ad interim , ad altri dirigenti regionali (che in tutto sono 65). Ma alla Giunta Ceriscioli il contenuto della Sentenza del TAR ..."je arimbalza".

Daniela Diomedi - Consigliere M5S Comune di Ancona


in allegato 2 dei decreti firmati DOPO il 22/03 dal dirigenti "scaduti"; Di Piccinini anche i n.ri 372/375/376/377/378 rinvenibili sul sito della Regione Marche

DecretoDirigente BAC.docx.pdf


Ancona - 

Non c'è peggior sordo...ceriscioli.jpg
Da molto tempo, sin dal novembre del 2013, abbiamo segnalato la illegittimità della procedura concorsuale tendente alla stabilizzazione di 13 dirigenti "precari" in Regione Marche. Arrivammo anche a chiedere, a Ceriscioli, la revoca del bando in autotutela e , nonostante sollecitato, il Presidente (ma che avrà sempre da ridere?) si rifiutò di inoltrare alla Corte dei Conti un apposito quesito relativo alla legittimità di quel bando di concorso non solo perché incostituzionale ma anche perché in contrasto con le disposizioni della legge di stabilità.
In pochi, ai tempi, hanno condiviso la nostra "denuncia"; abbiamo avuto quasi tutti contro - CGIL compresa; diceva Pertoldi Segretario Regionale: "La FP - CGIL Marche se da un lato sollecita La Giunta affinchè " risolva in fretta questa situazione nell'interesse non certo della politica ma dei cittadini marchigiani"... insiste perché ciò avvenga "tramite l'accelerazione del concorso per la dirigenza già bandito che possa riconoscere ai dirigenti meritevoli una possibilità di uscire dal precariato"..." "poiché "molti di questi dirigenti hanno portato all'ottenimento di importanti risultati da ultimo il primato nazionale della Regione Marche per i conti pubblici".
Pensato e scritto coi piedi, il bando, ora giudicato illegittimo anche per illogicità dal TAR, era evidentemente finalizzato esclusivamente a "sanare" alcune posizioni di dirigenti "precari". Quasi tutti gli "interinali" , infatti, sono stati "promossi" sia pure con risultati davvero modesti,visto che quasi nessuno ha superato il minimo della votazione sia negli scritti che nelle prove orali.
Quanto ai promossi ed ora "congelati" in pochi si accorgeranno della loro assenza. In quanti si accorgeranno del "congelamento" di quello collocato a capo della Protezione Civile senza aver maturato ALCUNA esperienza nel settore? In una regione colpita duramente da un sisma disastroso la scelta del capo della Protezione Civile è caduta, infatti, su quello che è stato dirigente - precario- fino a ieri l'altro della Posizione di funzione Cave e miniere!!!! Probabilmente, hanno fatto curriculum l'appartenenza alla banda di Falconara, di Monte San Vito e nel Big Band Ensamble 88 di Montemarciano.
Ora, nell'attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, non possiamo non chiederci il perché di tutto questo pasticcio che si poteva , volendo, evitare. L'unico che ci guadagnerà in tutta la vicenda è l'Avv.to Iorio, esterno all'Avvocatura Regionale, che "difenderà" la Regione. Lui, comunque vada, incasserà la parcella di questa causa e - sicuramente - delle altre pendenti anch'esse relative a procedure concorsuali farlocche, di cui, ancora, troppo poco si parla.
Ancona 25/03/2017
Daniela Diomedi - Cons. M5S Comune di Ancona


Ancona - 

Grazie alla nostra interrogazione svolta in data odierna abbiamo appreso che il 16/3 è stato dato l'incarico all'Università per lo studio finalizzato a risolvere il problema degli sversamenti nelle spiagge da Collemarino a Falconara.

L'Università dovrà giungere alle conclusioni entro 60 giorni e dovrà produrre anche un report di sintesi non tecnica dei risultati in modo che possano essere comprensibili anche ai non addetti ai lavori e quindi divulgati.

Auspichiamo che si arrivi presto a conclusioni in linea con la mozione proposta dal M5S a luglio 2016 e firmata anche dagli altri gruppi, che prevede di risolvere il problema evitando che le acque piovane confluiscano negli impianti che convogliano le acque cosiddette "nere", in modo da avviare al più presto gli interventi necessari per assicurare a bagnanti ed operatori balneari una stagione estiva senza i danni provocati dagli sversamenti ricorrenti ormai ad ogni minimo evento piovoso.

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Ancona - 

Ciò che ha mostrato il video girato in Via Astagno sulla raccolta rifiuti è molto grave, ma ben più grave è la giustificazione data dall'Amministrazione comunale, che ha addossato la responsabilità alla presunta maleducazione dei cittadini.

Purtroppo, per l'ennesima volta, si è invece evidenziata l'incompetenza dell'Amministrazione Mancinelli che ha collezionato in questi anni il poco invidiabile risultato di peggiorare le percentuali di raccolta differenziata, continuando ad ignorare quello che avviene nei comuni più virtuosi, ovvero una raccolta differenziata porta a porta spinta che toglie i cassonetti dalla strada ed evita queste spiacevoli situazioni, grazie ad una tariffazione puntuale che premia - quindi incentiva - i cittadini virtuosi e penalizza i meno attenti. Solo così si possono "educare" i cittadini ad una corretta raccolta differenziata ed ottenere risultati positivi.

Purtroppo la strada che la Mancinelli e i suoi manager improvvisati nel settore rifiuti stanno intraprendendo è sbagliata: è addirittura orientata a riportare in strada alcune tipologie di cassonetti di raccolta differenziata e comporterà, quindi, tanti errori ed una pessima qualità del differenziato, con tariffe sui rifiuti a carico dei cittadini sempre maggiori

carlino raccolta non va 20170322.jpg


Ancona - 

Con la delibera di giunta n. 784 del 29/12/2016 la Giunta ha approvato l'erogazione di un contributo di 150.000 euro finalizzato al pagamento di alcuni specifici creditori della Fondazione Le Città del Teatro - Teatro Stabile delle Marche, sostanzialmente per sbloccare il pagamento dei debiti che gli stessi hanno nei confronti del Consorzio Marche Teatro, di cui la Fondazione TSM fa parte.

Al di là degli aspetti tecnico legali, che fanno scaturire molte perplessità, ma che probabilmente verranno modificati, viste le dichiarazioni rilasciate oggi dell'assessore Marasca a seguito della mia interrogazione, emerge chiaramente il pasticcio combinato nel 2013 dalla maggioranza Pd e dal Sindaco Mancinelli, quando hanno creato il Consorzio Marche Teatro per sistemare la questione Fondazione Teatro Stabile.

L'operazione ha comportato il trasferimento in affitto del ramo d'azienda della produzione teatrale dalla Fondazione al Consorzio, per un canone di circa 25.000 euro all'anno, somma mai deliberata dal Consiglio comunale, evidentemente insufficiente per la Fondazione per fronteggiare i debiti milionari verso banche e fornitori.

Per contro, il Consorzio, utilizzando il ramo d'azienda proveniente dalla Fondazione, è riuscito addirittura ad incrementare gli incassi di contributi ministeriali connessi alla "stabilità". Ora, di fronte alla necessità del Consorzio di incassare alcuni crediti da soggetti a loro volta creditori della Fondazione, anziché intervenire il Consorzio, la Giunta Mancinelli mette le mani nelle tasche dei cittadini: tutti i nodi di un'operazione fittizia e pasticciata voluta dalla maggioranza PD nel 2013 cominciano a venire al pettine e, come al solito, pagano i cittadini

I candidati a Ancona