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Amantea - 

Il Sindaco Sabatino non si smentisce e ,sempre fedele a se stessa ed al proprio operato amministrativo continua con le menzogne che ormai, dalla campagna elettorale ad oggi, non si contano più. Mente sapendo di mentire: lo ha fatto quando il padre ha aggredito il nostro consigliere ed il suo collaboratore, lo ha fatto sulla relazione dei vigili e sul sopralluogo alla scuola di Campora, lo ha fatto sulla proposta di usare i soldi del risarcimento per il castello, dove a smentirla  sono stati i suoi stessi colleghi della precedente amministrazione, tutti eccetto, chissà perché, Sergio Tempo.

Nella nota di ieri però il concentrato di menzogne è davvero eccessivo. Ve le elenchiamo perché dobbiamo sapere fino in fondo quanto sia capace di mentire chi dovrebbe invece professare verità e giustizia nel rispetto dei cittadini.

Il sindaco dice che l'incarico di responsabile dei servizi manutentivi è "attualmente ricoperto dall'ingegnere Pileggi": mente o forse non conosce gli apparati comunali, perché quell'incarico illegittimamente rinnovato  con delibera n.185 è cessato il 31 gennaio scorso( ma si sa che al Comune di Amantea gli incarichi cessano e poi ricominciano..è prassi consolidata!).

Il sindaco mente quando dice che il consigliere Menichino ha messo in subbuglio gli uffici comunali: ci sembra che rivolgere legittime domande ai dipendenti impegnandoli per dieci minuti circa  non significhi sconvolgere gli uffici, e se così fosse il sindaco si dovrebbe interrogare sulla propria capacità di far funzionare la macchina comunale. Chieda a chi era presente prima di pronunciare simili inopportune illazioni.

Mente quando parla del sito comunale: infatti non è stato possibile rintracciare  attraverso la consultazione diretta l'avviso di selezione che il dipendente Mauriziano non è riuscito a trovare e il dipendente Mannarino ha rintracciato solo con un filtro molto selettivo del motore di ricerca. Abbiamo sollecitato quest'ultimo a segnalare tali problemi al responsabile perché vi ponga rimedio: i problemi permangono anche mentre scriviamo, provate ad andare alla sezione "Concorsi e selezioni" e non riuscirete a trovare né l'avviso per la selezione di cui parliamo né altri avvisi attualmente in corso che riguardano la selezione di un avvocato e di educatori professionali (ma forse queste informazioni devono rimanere limitate ad una "piccola cerchia").

Ma il peggio è in questa frase del Sindaco: "non vi era alcun avviso relativo all'effettuazione di una prova selettiva, tanto che nessun candidato si era presentato, ma si indicavano soltanto i tempi relativi all'apertura delle buste". Il sindaco ha firmato (ma forse non lo sa) la comunicazione di variazione della data di svolgimento delle prova di selezione prevista per le 15 del 3 febbraio, nessuna apertura delle buste che infatti alle 12 quando siamo saliti in Comune era già avvenuta perché la segretaria conosceva e ha riferito i nomi.

Ancora adesso se digitate sul sito prova selettiva trovate 5 avvisi molto chiari. Prova selettiva PileggiLa verità è che se non fossimo intervenuti si sarebbe svolta la selezione senza alcuna trasparenza, come succede sempre al Comune di Amantea. E' successo così sindaco anche per altre recenti stabilizzazioni?

Ancora menzogne sul patrocinio di Pileggi: se il Comune non ha sborsato nulla che senso ha impegnare la relativa spesa? Perché le delibere 117 e 171 sono ancora in piedi e non vengono annullate in autotutela?

L'ultima inaccettabile bugia riguarda il giudizio d'ineleggibilità, lei scrive che "L'ente municipale ha dovuto costituirsi in giudizio in quanto chiamato direttamente in causa": questa è l'ultima delle sue indegne menzogne perché dovrebbe sapere e lo possono leggere tutti in sentenza che "Il comune di Amantea, cui i ricorrenti notificavano il ricorso, non si è costituito in giudizio". E allora dove sono i 3500 euro della delibera n.126?

Per molto meno una persona seria si dimetterebbe immediatamente. Ma questo è un problema della sua coscienza.


Amantea - 

Il 3 febbraio protocollavamo un'interrogazione per ottenere trasparenza per la procedura di conferimento dell'incarico di responsabile dei servizi tecnici manutentivi. Un'interrogazione a risposta scritta e orale in consiglio che questa volta la risposta c'è stata, non scritta né orale, ma "fattuale", cioè la prova selettiva prevista si è trasformata in una valutazione delle ammissioni e finalmente, grazie al nostro intervento, è stata doverosamente necessitata la trasparenza: infatti, non senza stupore, leggiamo un verbale che indica i candidati ammessi alla selezione: sono tre, due ingegneri e un architetto. Tra questi, immancabile, l'ingegnere Pileggi di cui ripetutamente abbiamo chiesto le dimissioni e la revoca dell'incarico per le vicende penali legate al sequestro del porto. Ed invece il Sindaco invece, dopo aver pronunciato la famosa frase "io non sono un organo inquirente" gli ha rinnovato per due volte l'incarico e gli ha pagato già due patrocini legali per i procedimenti penali(se n'è aggiunto un altro) che lo riguardano. Non ci stupirebbe se venerdì risultasse lui il vincitore della selezione, soprattutto adesso che occorre espletare la gara per le coperative. Per questo, per assolvere il nostro ruolo di "fiato sul collo" invitiamo i cittadini ad assistere insieme a noi alla prova di venerdì. Se si terrà, perché noi siamo pronti a dare battaglia sulla regolarità della selezione.


Amantea - 

Comunicato stampa

Per ripensare insieme l'attuale progetto di salvaguardia ambientale previsto a "Coreca", nel comune di Amantea (Cosenza), i parlamentari M5S Dalila Nesci e Nicola Morra hanno inviato una lettera al governatore della Calabria, Mario Oliverio, firmata anche dal consigliere comunale Cinque stelle Francesca Menichino.

Gli esponenti M5S hanno chiesto al governatore di «valutare una possibile sospensione dell'iter amministrativo di merito, al fine di verificare se vi siano i presupposti per destinare le risorse ad altre occorrenze sul territorio di Amantea».

La missiva parte da una segnalazione degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Amantea (Cosenza), per i quali il progetto in questione avrebbe - hanno scritto Nesci, Morra e Menichino - «possibili effetti invasivi a Coreca, vista-di-corecafrazione della città in cui si trova uno scoglio rinomato, l'intorno di rara bellezza e ricchezza di natura». A parere dei 5 Stelle, «l'opinione pubblica, sempre più numerosa, ritiene, sulla scorta di più elementi, che gli interventi previsti a riguardo - e di non lontana realizzazione - possano deturpare il paesaggio e nuocere all'area marina circostante». Perciò, Nesci, Morra e Menichino hanno chiesto al governatore della Calabria di «avviare, con la cittadinanza e le associazioni locali, un percorso per una condivisa riqualificazione ambientale del tratto costiero in argomento», auspicando un prossimo incontro a riguardo nella città tirrenica.

QUI la lettera inviata ad Oliverio


Amantea - 

Thumbnail image for 10931589_10155098268350153_2001212072833460341_o.jpgIn data 19 gennaio si è tenuto a Catanzaro un nuovo confronto tra Regione Calabria, amministrazione comunale di Amantea e parti sociali sulla questione relativa al "Progetto regionale di Difesa del litorale in località Coreca". Presente anche il progettista, l'ingegnere Borsani, e noi del MoVimento 5 Stelle, unica rappresentanza consiliare di opposizione.

Perché presenziare ed esprimere la propria posizione è un dovere civico che deriva dal fatto di essere stati eletti. Al di là di ciò, può farsi ogni considerazione rispetto all'operato di questa amministrazione i cui limiti sono evidentissimi anche in questa circostanza: la giunta Sabatino non ha mostrato affatto una vera volontà di affrontare concretamente il problema, non ha realizzato studi alternativi, non ha richiesto consulenze qualificate e non ha voluto neanche istituire una commissione ad hoc come chiedevamo nel corso del consiglio del 18 settembre. Oggi sono passati 4 mesi e siamo al punto di partenza: sta per diventare esecutivo il progetto per Coreca di un muro lungo 100 metri e alto due metri e mezzo sul livello del mare. Un vero obbrobrio senza garanzia di riuscita e con la probabilità che ne derivino ulteriori danni a sud. Da errori di questo tipo non si torna più indietro. Il porto docet.

Ormai non c'è più tempo. Entro il 24 febbraio la regione ha l'obbligo di convocare in seconda seduta la conferenza di servizi per dare esecutività al progetto e poi appaltarlo. Quasi tutti gli enti coinvolti nel procedimento hanno ormai dato parere positivo. L'ultima parola spetta al Comune.

Ed è per questo che oggi ho scritto una lettera agli altri consiglieri e rivolgo a tutti loro l'invito a condividere la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale sul tema. Tutti noi, membri dell'organo consiliare, siamo chiamati ad esprimerci e ad assumere, ognuno per il suo ruolo, le rispettive responsabilità.

Perché amministrare significa fare scelte che incideranno sul futuro dei cittadini e sulle sorti del territorio e dell'ambiente. Di fronte a queste nobili responsabilità bisogna essere anche disposti ad affrontare rischi personali. Perché la politica, quella vera, è servizio.
P.S. tutto il MoVimento 5 Stelle sta gridando #salviamocoreca


Amantea - 

Schermata del 2015-01-22 11:43:41.png


Ancora una volta l'operato dell'amministrazione del Comune di Amantea diviene oggetto di sindacato ispettivo in Parlamento.
Lunedì scorso, nella seduta n.378, il Senatore Gaetti, vicepresidente della commissione Antimafia, e il senatore Morra hanno presentato un'interrogazione al Ministro dell'Interno e al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione per un doveroso approfondimento relativo alla vicenda dell'assegnazione di un incarico al ragioniere Giuseppe Sabatino, successivo alla collocazione a riposo avvenuta giorno 31 ottobre. In effetti il riposo del funzionario, padre del Sindaco, si è limitato al week-end, mentre dal 3 novembre il ragioniere ha ripreso a frequentare le stanze del Comune con la consueta regolarità, prima come membro dello staff del Sindaco e poi come tutor della Segretaria di cui era stato fino al giorno prima vice.Abbiamo chiesto all'esecutivo- afferma Nicola Morra- di verificare se l'incarico del dott. Sabatino sia solo di facciata e se questi svolga in realtà attività gestionali all'interno del Comune di Amantea".
"Questo documento ci consente di fare alcune considerazioni importanti - aggiunge il consigliere M5S di Amantea Menichino - perchè la battaglia di legalità che stiamo combattendo quotidianamente contro la giunta comunale, non riguarda favole inventate per fare "ammuina" bensì fatti che meritano molta più chiarezza di quanto finora ve ne sia effettivamente stata, anche da parte del Prefetto."


Il conflitto di interessi è probabilmente l'illecito meno percepito come tale, non solo ad Amantea ma in tutto il Paese, ma questa interrogazione ci rassicura sul fatto che, di fronte alla omertà diffusa, abbiamo ancora persone capaci di prendersi la responsabilità di fare le domande giuste nelle sedi opportune, sia nelle istituzioni locali che in quelle nazionali.


"Quella che abbiamo iniziato quasi due anni fa - ribadisce il portavoce Gaetti, vicepresidente della commissione antimafia - è una battaglia per riportare l'onestà nelle istituzioni e per questo spesso siamo costretti ad ergerci in difesa della legalità a tutela di tutti i cittadini. Quello di Amantea non sembra un caso isolato nella pletora di amministratori italiani, raramente all'altezza del compito assegnatogli, spesso nominati da un regime partitocratico sempre di più governato da segretari di circolo che usano le primarie come nero di seppia per confondere gli elettori. Elezioni e nomine ormai non corrispondono più ad un criterio di merito, parola invocata con abuso e ignominia in Italia, come dimostra ancora da ultimo l'attuale premier Renzi che ha piazzato i suoi 'soldatini di latta' ovunque e come dimostra la tragicomica vicenda del Sindaco Sabatino alla disperata ricerca di un posto per occupare il padre pensionato ancora in comune. Il Movimento 5 Stelle condanna apertamente queste operazioni di dubbia moralità e il comportamento di tutti quegli amministratori che ancora oggi pensano di essere al di sopra delle leggi, al pari dei tiranni di un tempo, o di sfruttare la loro posizione più per logiche personali che per il bene comune."


Noi - conclude il MoVimento 5 Stelle locale- ci stiamo battendo in tutte le istituzioni per fare chiarezza su questa assurda vicenda e su quelle che ci vengono continuamente segnalate da un numero sempre crescente di cittadini coraggiosi, ricoprendo sempre maggiormente il ruolo di "strumento" a disposizione della collettività.


Amantea - 

In data 15 gennaio il Comune di Amantea pubblica sull' albo pretorio on-line l'Avviso Pubblico per la selezione di 80 soggetti disoccupati percettori di mobilità in deroga. La pubblicazione degli atti che per legge deve durare 15 giorni, in questo caso si compie il 30 gennaio come indicato chiaramente in calce all'atto. Ma leggendo nell'avviso notiamo che la presentazione delle domande di partecipazione dovrà avvenire tra il 26 ed il 30 gennaio a Paola presso il Centro per l'Impiego. Notiamo l'irregolarità e la evidenziamo chiedendo al Comune di provvedere al più presto. In sostanza com' è possibile che la presentazione delle domande scada prima che si perfezioni la pubblicità dell'atto?

Si tratta di una tutela non formale come qualcuno ci dice dal Comune, ma di una tutela assolutamente sostanziale dell'utenza rispetto alla quale le informazioni derivanti dalla pubblicazione degli atti devono essere utili ed efficaci per tutto il periodo della pubblicazione. Di cosa si tratta? Una disattenzione, uno dei tanti refusi, o è forse che la segretaria responsabile della pubblicazione degli atti, oltre che del controllo di legittimità, oltre che responsabile della prevenzione della corruzione, nonché responsabile del servizio di Ragioneria e dell'Ufficio Tributi, il tutto in 15 ore settimanali, è inevitabilmente "oberata" di lavoro?

O forse, e sarebbe peggio se possibile, è che il Comune di Amantea oltre ad esser pasticcione è anche poco attento alla tutela dei propri cittadini, come si evince dal fatto che i soggetti utilizzati nel corso delle ultime politiche attive (anno 2014) ancora attendono il pagamento di gran parte delle borse lavoro. Anche a questo proposito abbiamo presentato un'interrogazione che ancora attende risposta per sapere quali azioni istituzionali il sindaco abbia posto in essere presso la Regione Calabria, tenuta ai pagamenti suddetti. Eppure il Comune ha utilizzato questi cittadini senza tra l'altro riuscire a garantire nessuno sbocco occupazionale, e non appare nemmeno molto interessato alle tutele che sarebbero dovute.

Abbiamo infine fatto un accesso agli atti per capire come mai le domande di partecipazione alla selezione debbano essere presentate a Paola, essendo presente ad Amantea un'articolazione periferica del Centro per l'Impiego. Attendiamo risposte nella certezza che spesso, troppo spesso, sia tradito il principio costituzionale del buon andamento delle pubbliche amministrazioni.pdf" target="_blank"> l'Avviso Pubblico per la selezione di 80 soggetti disoccupati percettori di mobilità in deroga. La pubblicazione degli atti che per legge deve durare 15 giorni, in questo caso si compie il 30 gennaio come indicato chiaramente in calce all'atto. Ma leggendo nell'avviso notiamo che la presentazione delle domande di partecipazione dovrà avvenire tra il 26 ed il 30 gennaio a Paola presso il Centro per l'Impiego. Notiamo l'irregolarità e la evidenziamo chiedendo al Comune di provvedere al più presto. In sostanza com' è possibile che la presentazione delle domande scada prima che si perfezioni la pubblicità dell'atto?

Si tratta di una tutela non formale come qualcuno ci dice dal Comune, ma di una tutela assolutamente sostanziale dell'utenza rispetto alla quale le informazioni derivanti dalla pubblicazione degli atti devono essere utili ed efficaci per tutto il periodo della pubblicazione. Di cosa si tratta? Una disattenzione, uno dei tanti refusi, o è forse che la segretaria responsabile della pubblicazione degli atti, oltre che del controllo di legittimità, oltre che responsabile della prevenzione della corruzione, nonché responsabile del servizio di Ragioneria e dell'Ufficio Tributi, il tutto in 15 ore settimanali, è inevitabilmente "oberata" di lavoro?

O forse, e sarebbe peggio se possibile, è che il Comune di Amantea oltre ad esser pasticcione è anche poco attento alla tutela dei propri cittadini, come si evince dal fatto che i soggetti utilizzati nel corso delle ultime politiche attive (anno 2014) ancora attendono il pagamento di gran parte delle borse lavoro. Anche a questo proposito abbiamo presentato un'interrogazione che ancora attende risposta per sapere quali azioni istituzionali il sindaco abbia posto in essere presso la Regione Calabria, tenuta ai pagamenti suddetti. Eppure il Comune ha utilizzato questi cittadini senza tra l'altro riuscire a garantire nessuno sbocco occupazionale, e non appare nemmeno molto interessato alle tutele che sarebbero dovute.

Abbiamo infine fatto un accesso agli atti per capire come mai le domande di partecipazione alla selezione debbano essere presentate a Paola, essendo presente ad Amantea un'articolazione periferica del Centro per l'Impiego. Attendiamo risposte nella certezza che spesso, troppo spesso, sia tradito il principio costituzionale del buon andamento delle pubbliche amministrazioni.

#salviamocapocolonna


Amantea - 

13376914Vogliamo condividere con i cittadini di Amantea quello che sta accadendo a Capo Colonna, in provincia di Crotone, nella nostra Calabria. Lo facciamo attraverso questo video-denuncia realizzato ieri, 17 gennaio dal nostro portavoce Nicola Morra.






Capo Colonna è un promontorio, una punta di terra protesa nello Ionio, il limite occidentale del golfo di Taranto, dove sorgeva il tempio dedicato ad Hera Lacinia. Il santuario fu edificato alla fine del VI secolo a.C. ed era uno dei santuari più importanti della Magna Graecia . Fino al 1500 era chiamato "capo delle Colonne" perché erano rimaste al loro posto molte colonne del tempio ma poi venne utilizzato come cava di pietre lavorate per il castello, il porto e i palazzi nobiliari locali fino a che solo una solitaria colonna rimase in vista dei naviganti, eretta fra i ruderi. La sua importanza risiede nella quantità di elementi storici che sono legati a questa punta di terra protesa sullo Ionio.

Ebbene oggi si vogliono compiere altri e ancor più inaccettabili saccheggi con la realizzazione di un parcheggio.

I nostri portavoce Morra e Parentela sono stati lì dopo avere fatto due interventi  in aula per interrogare il ministro Franceschini su uno scempio che va assolutamente scongiurato.

Vi è un presidio in atto sui luoghi fino alla mezzanotte di domani. Lo comunichiamo per chiunque con la presenza o anche solo con la consapevole partecipazione emotiva voglia contribuire a salvare la storia e la cultura della Calabria.

Vergognatevi tutti


Amantea - 

E' un grido quello che abbiamo lanciato in questi giorni attraverso la voce di un'attivista del MoVimento 5 Stelle di Amantea. Il grido di un cittadino che rappresenta lo sdegno di tutti i cittadini di Amantea, di coloro che ancora scelgono di leggere, di guardare, di ascoltare, mentre tanti , nauseati, non vogliono più nemmeno sapere cosa succede nel Palazzo. E così si consuma il processo di allontanamento dalla politica, da questa politica fatta di arrivismo, di avidità e di menzogne e di cura degli interessi personali, familiari e "tribali". Questo è il Comune di Amantea e questa è la politica che lo conduce. Questa è la politica che ad Amantea o altrove noi disprezziamo e dalla quale - lo diciamo con forza- vogliamo rimanere molto lontani, pur continuando ad occupare quell'ultimo banco senza microfono, il più lontano dalla politica , il più vicino ai cittadini. Con umiltà, con educazione, studiando e cercando di approfondire le questioni. E con l'orgoglio di non prendere un euro per il lavoro svolto. Con gioia ed entusiasmo,nonostante i soprusi e la mancanza di rispetto nei confronti delle persone e della legge. Una legge che non è rispettata da chi dovrebbe garantirla dentro e oltre il Comune. Della sentenza che riconosce a questi politici "il danno all'immagine"avevamo parlato aprendo la campagna elettorale. Con indignazione: a chi con scelte politiche molto vantaggiose ha determinato lo scioglimento del Consiglio (solo Elvira Suriano ebbe la dignità delle dimissioni), dichiarato poi illegittimo, il Ministero dell'Interno ha liquidato milioni di euro. Privilegi riconosciuti ai politici e pagati dai cittadini. Anche quelli di Amantea costretti a subire ancora, ancora e poi ancora: prima le scelte elettorali di politici affaristi, poi lo scioglimento del Consiglio, poi la terribile gestione commissariale, poi i milioni di euro di danno, e adesso le menzogne di questo sindaco incapace di essere il primo cittadino. Il primo cittadino ha dignità, è esempio di giustizia e verità, ispira fiducia ed offre speranza e soprattutto guida la città verso il benessere dei cittadini. Monica Sabatino, o chi per lei, invece straparla arrivando alla menzogna,(tutti tranne Tempo la smentiscono sulla proposta di acquisto del castello) mentre Amantea muore di incapacità amministrativa, e di assenza di programmazione, non ha più nemmeno i responsabili nei settori nevralgici dei tributi e finanziario, ha una segretaria a 15 ore anche se molto "attiva", un assessore rinviato a giudizio ed un dirigente plurindagato. In questo contesto , a volte deprimente e seppure con tante difficoltà, continueremo a lavorare. Per i tanti cittadini che , a volte disperati e ormai disillusi, ci chiedono comunque di esserci e di lottare. Perchè questro è il nostro dovere e lo faremo fino in fondo.


Amantea - 

Mentre i vari assessori e consiglieri pensano a fare consuntivi di fine anno, al porto di Campora San Giovanni ogni giorno i pescatori si industriano per capire come sbarcare il lunario. Dall'11 di novembre infatti la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina con l'ordinanza n. 48 ha disposto il divieto di ingresso e di uscita dal porto a qualunque tipologia di unità navale fino a nuova disposizione. Quindi il porto è chiuso, i pescatori non possono uscire , dunque non possono lavorare. E il Comune cosa fa? Come risolve questo disservizio dovuto alle incapacità amministrative di chi non è mai riuscito ad affrontare l'eterno problema dell'insabbiamento. Eppure sono stati spesi molti soldi pubblici per costruire un bypass cui non è mai arrivata la corrente elettrica e che quindi non ha mai funzionato. Siamo stati sul posto con i pescatori, abbiamo constatato la situazione e non abbiamo visto nessuna ruspa, nessun mezzo al lavoro per risolvere il problemi. Ma il sindaco o l' assessore competente Cannata o il responsabile dell'ufficio manutentivo Pileggi cosa fanno? Come pensano di risolvere questo problema? Se ne stanno occupando o sono "in tutt'altre faccende affaccendati"? Dopo il sequestro nel mese di giugno la giunta nell'ambito del consiglio comunale del 4 luglio aveva mostrato grande sensibilità verso il problema dei pescatori. O almeno così sembrava fino al provvedimento di dissequestro pronunciato dal Tribunale del riesame il 18 luglio. Aveva preannunciato un impegno per risolvere il problema del demanio nei cui confronti- è bene ricordarlo- esiste un debito del Comune di Amantea per un importo di tre milioni di euro. Ma appena si sono spenti i riflettori tutto l'impegno è svanito insabbiandosi insieme al porto. Abbiamo recentemente raccolto informazioni presso la Direzione Regionale del demanio di Catanzaro e sappiamo per certo che nessuno dei nostri amministratori si è visto o sentito. Nessun impegno sul fronte della concessione e degli indennizzi demaniali e nessun impegno sul fronte dell'insabbiamento e dell'inagibilità. Eppure le casse del comune si finanziano anche con le entrate derivanti dalla gestione del porto. Dove finiscono questi soldi se non si fa la manutenzione necessaria per consentirne l'uso ai pescatori? Domande che poniamo con forza e decisione, domande poste da cittadini che a farsi prendere in giro non ci stanno più!


Amantea - 

Che dietro la candidatura a sindaco di Monica Sabatino ci fosse l'ombra lunga e ingombrante del padre, ragioniere dell'Ente da quarant'anni, era più che ovvio. Che il comune di Amantea fosse gravemente malato di familismo è un altro fatto acquisito e risaputo. Ma che si arrivasse a tanto, a studiare e a cercare ogni stratagemma con sembianze di legalità per mantenere al posto di ragioniere chi è stato collocato a riposo è una situazione inaccettabile e vergognosa. Che non fa onore a chi la pone in essere, sindaco e sodali, a chi la consente e la organizza, segretaria dell'ente, ed al ragioniere stesso che invece di rimanere arroccato sulle proprie funzioni avrebbe dovuto cercare di trasmettere, e già da molto tempo, le proprie competenze al successore da assumere attraverso pubblico concorso che era stato programmato già con una delibera del giugno del 2013, la stessa che, riteniamo illegittimamente, prorogava di 20 mesi la sua permanenza in comune. Ed invece in un anno e mezzo il concorso non è stato ancora espletato, il decreto n. 90 ha costretto il responsabile del settore finanziario al collocamento a riposo a partire dal 1° novembre scorso, mentre "qualcuno" studiava il metodo per farlo rimanere non solo in comune ma esattamente nelle sue funzioni. Prima con la delibera 187 del 4 novembre che lo collocava a titolo gratuito nell'ufficio dello Staff del sindaco, situazione la cui già chiara illegittimità è stata esplicitata esattamente un mese dopo dalla circolare n. 6 del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione. E poi con la delibera 226 del 12 dicembre con cui Sabatino esce dallo staff e viene collocato ad "accompagnare nuovi incarichi di posizione organizzativa", cioè la dott.ssa Mercuri . Ma si dà il caso che la dott.ssa Mercuri non sia titolare di un nuovo incarico, e non ricopra posizioni organizzative, anzi ricordiamo alla dott.ssa Mercuri che ella non è dipendente del Comune ma del Ministero dell'Interno, e che solo temporaneamente svolge le funzioni dirigenziali nel caso che il comune sia privo dei relativi responsabili. Ma se è prevista per legge questa sorta di "sostituzione temporanea" in capo al segretario si dovrebbe ritenere che sia capace di svolgerla senza aiuto di nessuno. O si ritiene che la segretaria non sia all'altezza? Da tutto ciò emerge una certezza: questa amministrazione ritiene di non potere fare a meno del ragioniere Sabatino, e cerca ogni strumento possibile per mantenerlo illegittimamente al suo posto. Adesso però diciamo basta: ricordiamo al Sindaco il doveroso rispetto della legge, alla segretaria il suo compito di garantire la conformità dell'azione amministrativa allo statuto, alle leggi e ai regolamenti e a tutti i cittadini che ancora vanno in comune a parlare con il ragioniere di pretendere il rispetto dei propri diritti, primo fra tutti quello di avere un ragioniere che sia tale al Comune di Amantea. Che ormai, in questa situazione, ci sembra alla deriva, come se fosse "una nave senza nocchier in gran tempesta". Ci rivolgiamo al Prefetto perché intervenga e restituisca così ai cittadini la possibilità di fidarsi ancora delle istituzioni, fiducia messa ormai a durissima prova. Perché lo Stato, se c'è, deve fare sentire la sua presenza.

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