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MoVimento 5 Stelle

Abruzzo - 

L'edilizia scolastica costituisce una vera e propria emergenza nazionale. Il quadro delineato dai vari rapporti sullo stato e sulla qualità degli edifici scolastici è agghiacciante: scuole non sicure, edifici pericolanti, scarse condizioni igieniche, edifici a rischio sismico, immobili privi delle necessarie certificazioni di sicurezza, barriere architettoniche ovunque. Il problema, purtroppo, nasce dalla scarsità di risorse a disposizione degli Enti Locali e dagli esigui finanziamenti erogati dallo Stato a tal fine.
Una rilevante opportunità per i Comuni è arrivata grazie all'intervento del M5S che attraverso un emendamento alla Legge di stabilità per il 2014 ha modificato l'art. 47 della Legge 222/1985 diretto a disciplinare le modalità di utilizzazione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. L'emendamento del M5S ha aggiunto alle quattro finalità già individuate dalla legge e, precisamente: fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali, una quinta: l'EDILIZIA SCOLASTICA PUBBLICA.
A partire da quest'anno, quindi, le quote dell'otto per mille derivanti dal gettito irpef possono essere destinate a progetti di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica. Grazie a questi fondi sarà, pertanto, possibile realizzare interventi di prioritaria importanza nelle scuole abruzzesi quali opere di riqualificazione volte alla bonifica dell'amianto, ad assicurare la sicurezza statica dell'edificio ed all'adeguamento antisismico, a garantire l'idoneità igienico sanitaria, al superamento delle barriere architettoniche nonché alla innovazione degli impianti energetici.
Purtroppo ad oggi sono ancora pochi i Comuni che hanno deciso di avvalersi di tale opportunità a causa delle lungaggini procedurali da parte del governo statale nell'adeguamento e predisposizione dei necessari regolamenti e moduli.
Occorre fare e, soprattutto, fare in fretta, perché il D.P.R. 76/1998 fissa al 30 settembre il termine ultimo per la presentazione, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, delle istanze per accedere ai fondi.
In considerazione della imminente scadenza dei termini per la presentazione delle domande e dei tempi ristretti a disposizione dei ComunI, ho ritenuto opportuno pubblicare sulla mia pagina facebook i link sui riferimenti normativi e sulla modulistica necessaria all'inoltro delle istanze. nonché, previo semplice richiesta, un bozza di mozione consiliare da me predisposta e diretta ad incitare l'intervento di Sindaci e Giunte sul punto.
Mi auguro che il mio appello venga accolto da tutte le Amministrazioni comunali. È quanto mai necessario, in una situazione di crisi economica come quella attuale, ove i fondi a disposizione degli Enti Locali risultano ogni giorno più esigui e le possibilità di intervento sempre più scarse, avvalersi di ogni risorsa possibile, soprattutto laddove si tratti di assicurare la manutenzione, la riqualificazione e la messa in sicurezza di edifici destinati alla formazione di giovani e bambini.


Abruzzo - 

Nel Piano di Sviluppo della rete di Trasmissione Nazionale (RTN) del 2005, Terna aveva previsto il rafforzamento della dorsale adriatica di trasmissione a 380kV in Doppia Terna , quale raddoppio dell'attuale linea Fano- Villanova - Larino- Gissi-Foggia, tenuto conto dei nuovi scenari di produzione determinati dai poli termoelettrici del Centro Sud.

Numerose sono state le lacune procedurali: fumosità e irregolarità dell'iter autorizzativo, mancanza di pubblicità e, di conseguenza, di partecipazione dei cittadini, tali da giustificare, avverso il Decreto definitivo n. 239 del 15/01/2013, ricorso al TAR Lazio da parte dei Comuni di Lanciano, Castel Frentano e Paglieta, del CAST (Comitato Ambiente Salute e Territorio) e altri ricorrenti privati.

I ricorsi dei Comuni non hanno ottenuto la sospensiva dell'opera, ma non sono ancora stati giudicati nel merito. La legittimità dell'opera è pertanto ancora soggetta a sindacato ultimo e definitivo fino al grado di giudizio del Consiglio di Stato.

Ieri, alla tredicesima ora di Consiglio, approvata la Risoluzione Urgente, a mia firma, che impegna il Governo Regionale a:

1. Intraprendere azioni urgenti per la convocazione del Tavolo Terna- Comuni come da richiesta del Presidente della Provincia;
2. Deliberare un Documento formale di Richiesta di moratoria dei lavori e delle attività di costruzione avviati in alcune zone del percorso dell'Elettrodotto;
3. Approvare un Documento di Intenti per un Accordo Programmatico Regione-Terna in merito ad ipotesi di varianti (a rilievo localizzativo e non) atte a sanare le maggiori criticità dei Comuni ove è concentrata la maggiore presenza di ricorsi giudiziari.
4. Convocare in audizione con il Presidente della Regione, le rappresentanze qualificate dei cittadini (CAST Comitato Ambiente Salute e Territorio, già con formale richiesta in atti della Presidenza del precedente Governo regionale), per discutere della elevata conflittualità sociale dei residenti esposti e danneggiati (come da impegni dell'Accordo Terna-Regione 2007).

E' stata una buona giornata per l'Abruzzo.


Abruzzo - 

Gli ultimi giorni sono stati intensi.

Dopo diversi commissioni e riunioni, la Giunta Piddina ha tentato di far approvare una due progetti di legge di "riforma istituzionale della Regione" (L.N. 4/2014 e 5/2014) progetti ufficialmente di "riorganizzazione ed efficientamento degli uffici della regione", in pratica progetti che avrebbero incrementato ancor di più i poteri d'imperio della maggioranza.

Questo è quello che avrebbe causato, per dirne una, l'istituzione del Commissario ad acta - o commissario realizzatore, come piace a "loro" chiamarlo (che fa tanto Renzie) - quest'ultimo del tutto discrezionalmente nominato direttamente dal Presidente della regione, in caso di lungaggini procedurali - "quando la macchina amministrativa si inceppa" (il pretesto) avrebbe potuto avocare a se ogni competenza e conseguentemente ogni potere decisionale!

Facilmente ci è apparso un sottile dubbio di illegittimità costituzionale di tale pratica ma, andando oltre ciò, il M5S ha presentato contro questa proposta di legge oltre 150 emendamenti volti a eliminare le palesi violazioni ai principi di partecipazione e trasparenza nelle procedure che queste proposte di legge recavano in sè.

Ieri, 14 agosto, il Progetto di legge è finito in Consiglio Regionale per la discussione.

Dopo 12 ore di Consiglio di cui oltre 4 passate a lottare in camera caritatis con maggioranza e centrodestra siamo riusciti a contenere i danni.

Sebbene soddisfi solo parzialmente quelle che erano le nostre richieste iniziali, il testo di legge di riforma istituzionale, grazie alla dura opposizione e anche alla minaccia di "ostruzionismo a oltranza" - avevamo presentato emendamenti per tenerli tutti in aula per giorni - è uscito dalla intensa discussione decisamente migliorato.
Una legge partita come interamente discrezionale è diventata, grazie al nostro intervento, maggiormente ispirata a criteri di certezza e trasparenza.

Abbiamo scongiurato il pericolo del commissariamento ad acta, discrezionale e completamente dipendente dalla volontà del Presidente, per sostituirlo con la possibilità di prevedere la figura di un commissario esclusivamente legata all'approvazione della Legge Obiettivo nei prossimi mesi, valutandone e discutendone, dunque, l'opportunità e necessità in Consiglio.

Abbiamo ottenuto il blocco del tetto di spesa, la riduzione degli emolumenti per i direttori, in particolare per il direttore generale, una riduzione complessiva della spesa del 40%.

La dura opposizione in questo caldo ferragosto ha portato i suoi frutti, il M5S ha dato ancora una volta prova che cittadini semplici all'interno delle istituzioni, portano a casa risultati utili per l'intera collettività, risultati che i politici per professione, da soli, non saprebbero (o non vorrebbero) mai conseguire.


Abruzzo - 

L'Aquila - Il Consiglio regionale su mia sollecitazione nella seduta del 04 Agosto 2014, ha approvato all'unanimità la risoluzione del M5S contro lo stoccaggio di 522 milioni (!) di metri cubi di gas a San Benedetto del Tronto, sul confine della Val Vibrata.

Il medesimo giorno, il 19 Giugno 2014, e con un decreto quasi identico a quello con cui è stata dichiarata la compatibilità ambientale dell'impianto di Poggiofiorito, il Ministro dell'Ambiente ha autorizzato l' attività di stoccaggio nel sottosuolo del gas naturale al confine tra San Benedetto e la Provincia di Teramo da parte della società milanese, la Gas Plus Storage (Gaz De France-Acea), la stessa, oltretutto, che gestisce lo stabilimento in provincia di Chieti. Ancora una volta noi del M5S ci sentiamo in dovere di richiamare l'attenzione sui pericoli e sulle conseguenze negative che potrebbero derivare dalla attività di stoccaggio del gas naturale per il nostro territorio. L'esempio drammatico, a riprova della sussistenza concreta di tali rischi, ci viene dal triste incidente di alcuni giorni fa avvenuto Taiwan dove l'esplosione di una conduttura sotterranea di gas ha provocato 24 morti, 270 feriti e 12000 persone senza corrente..

Occorre pertanto ricordare che l'impianto marchigiano è ubicato nella zona a confine tra le Marche e l'Abruzzo, nelle immediate vicinanze di molte cittadine della Val Vibrata, quali Martinsicuro, Colonnella, Alba Adriatica, Tortoreto etc., che sono, da sempre, importanti mete turistiche, e che tale area oltre ad essere densamente popolata è sede di numerosi e rilevanti nuclei produttivi. Il sito, inoltre, è posto a breve distanza dall'autostrada A14 "Bologna-Taranto", dalla linea ferroviaria e dalla Strada Statale 16 Adriatica, a breve distanza, cioè dalle principali vie di collegamento della nostra Regione.

Sulla realizzazione della centrale di stoccaggio a San Benedetto del Tronto era mancato, fino ad oggi, l'intervento della Regione Abruzzo nonostante la questione riguardasse molto da vicino il nostro territorio. L'approvazione di tale atto istituzionale ha dato il via ad una partecipazione attiva e diretta da parte della Regione, anche attraverso l'esperimento delle necessarie azioni giudiziarie in difesa della Val Vibrata.

È indispensabile, infatti, che, nell'affrontare la questione delle centrali di stoccaggio, le scelte politiche siano guidate dalle esigenze prioritarie di tutela del nostro territorio e della nostra popolazione rispetto a quelle puramente economiche della grandi società di distribuzione del gas.
Riccardo Mercante
M5S Abruzzo


Abruzzo - 

E' stata approvata all'unanimità, nella seduta del 22 Luglio 2014 del Consiglio Regionale, la RISOLUZIONE presentata dal M5S, di cui sono stato l'estensore, diretta a sollecitare l'intervento della Regione Abruzzo contro il Decreto del Ministro dell'Ambiente del 19 giugno scorso con il quale ha dichiarato la compatibilità ambientale del giacimento di Poggiofiorito (Chieti), consentendo, di fatto, alla società Gas Plus Storage S.r.l. di Milano di dare inizio all' attività di stoccaggio del gas naturale sul suolo abruzzese.

Nella risoluzione sono stati evidenziati i rischi che potrebbero derivare da tale attività, per la salute e la sicurezza dei cittadini dei venti Comuni dislocati nelle immediate vicinanze del giacimento (circa 100.000 abitanti), nonché i danni di carattere ambientale destinati ad incidere pesantemente su di un territorio caratterizzato, da sempre, da una spiccata connotazione turistica ed agricola.

E' gravissimo che il Ministro dell'Ambiente abbia dato il via al progetto di stoccaggio del gas naturale presentato dalla Gas Plus Storage (joint venture tra GAZ DE FRANCE e ACEA), senza prendere in considerazione le istanze avanzate dai cittadini, dalle associazioni ambientaliste e dallo stesso Comune di San Martino della Marrucina, sede di ubicazione degli impianti, ma soprattutto senza tener conto del parere non favorevole del Comitato di coordinamento regionale per la valutazione di impatto ambientale della Regione Abruzzo. Ma cosa ancora più assurda è che il decreto da un lato autorizzi lo stoccaggio di gas naturale nel giacimento di Poggiofiorito con assurde prescrizioni volte a mantenere l'incidenza sismica dell'impianto a magnitudo 2 e dall'altro ricordi che la zona di ubicazione degli impianti è classificata quale zona sismica 1, cioè zona a massimo rischio sismico. Come dire.., se arriva lo tsunami fate in modo che il mare resti calmo (sic!), coniando di fatto il principio che l'intensità dei terremoti sia prevedibile e soprattutto gestibile. Non commentabile!

In ogni caso va evidenziato l'importante successo della risoluzione M5S, la cui approvazione darà avvio all'iter diretto all'impugnazione al TAR del Decreto del Ministro dell'Ambiente da parte della Regione Abruzzo seguita da molti comuni interessati, iter che ci auguriamo possa avere esito positivo. Il risultato ottenuto rappresenta un importante e tangibile successo prima ancora che per il M5S, per l'Abruzzo e per la sua popolazione che vive sulla propria pelle le scorribande dettate dalle lobby di idrocarburi e da una classe politica connivente e complice nel trasformare la nostra regione in distretto minerario.

Riccardo Mercante
M5S Abruzzo


Abruzzo - 

Questa mattina in Commissione Bilancio si è discussa la ricapitalizzazione della SAGA, società partecipata della Regione che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo, con gravissime perdite in bilancio.

Abbiamo chiesto, prima della votazione sulla ricapitalizzazione di 6 milioni di Euro, l'immediata audizione dei vertici della SAGA e della Direzione competente di Regione Abruzzo per capire le ragioni del debito e del grave dissesto finanziario, per meglio impiegare i soldi pubblici di tutti gli abruzzesi.

Abbiamo anche chiesto di approfondire la legittimità e opportunità del prelievo di questi 6 milioni sui fondi destinati allo sviluppo delle attività produttive.
Abbiamo chiesto in Commissione di votare per l'audizione urgente, in modo da non ritardare l'iter di ricapitalizzazione, a tutela dei lavoratori, ma maggioranza e centrodestra hanno ritenuto di non dover approfondire l'argomento e votare direttamente e alla cieca la ricapitalizzazione.

Siamo convinti della necessità di un cambio di marcia e direzione nella gestione dei soldi pubblici. Prima vanno indagate e comprese le cause dei dissesti e le responsabilità e solo poi, eventualmente, si potrà procedere a nuovi investimenti.

La procedura che pretenderemo da oggi in poi nella gestione del denaro pubblico è: Analisi, Valutazione e Programmazione.

Pur essendo favorevoli alla gestione pubblica di servizi primari ed essenziali, come è quello effettuato dalla SAGA, e pur avendo a cuore la tutela dei lavoratori, questa mattina siamo stati costretti a esprimere voto contrario.

Dove sono le tanto sbandierate "procedure di buon governo" di cui il Presidente D'Alfonso si vantava essere il massimo luminare in campagna elettorale?

Ci vediamo in Commissione di Vigilanza.


Abruzzo - 


Non si mostrino offesi se parliamo di inciucio. Non facciano i finti indignati se li chiamiamo partito unico. E' esattamente quello che sono il PDL (oggi FI) e il PD-L.

Ma, ahinoi, lo sapevamo!
Oggi è accaduto esattamente ciò che immaginavamo: la coalizione di centro-sinistra è andata di nuovo in soccorso di FI!

Persino nell'assegnazione della Presidenza della Commissione di Vigilanza, in violazione di una prassi consolidata e mai interrotta, quella secondo cui nelle precedenti legislature, mai la maggioranza ha espresso preferenze sul Presidente della Vigilanza alterando la volontà delle opposizioni.

Oggi in Commissione di Vigilanza il M5S ha votato compatto il proprio candidato. Alla sottoscritta, infatti, sono andati 6 voti.
Mauro Di Dalmazio di Abruzzo Futuro ha dichiarato di votare per sé, raccogliendo anche il voto di NCD, totare di 2 voti. Forza Italia, decide all'ultimo minuto di non candidare più lo stimatissimo, preparatissimo, istituzionalissimo Sospiri(no) ma di fare il nome del più anziano tra tutti, Mauro Febbo, che raccoglie 6 preferenze. In caso di parità, infatti, si aggiudica la Presidenza il consigliere più anziano.

Totale di 14 votanti... ops!
L'opposizione è formata da 13 consiglieri.
Quel voto della maggioranza - senza il quale il M5S avrebbe avuto la meglio - ha inficiato e determinato la Presidenza della Commissione di Vigilanza.

Siamo all'assurdo: dopo aver regalato (con 3 voti) la Vice Presidenza a del Consiglio a FI e (sempre con tre voti) il Segretario a NCD, oggi la maggioranza ha determinato con il proprio voto quello che sarà il proprio controllore, Forza Italia.
Ne saranno certamente contenti gli elettori del PD.

Il controllato che controlla il proprio controllore, siamo all'aberrazione!

#EticaQuestaSconosciuta #SospiriStaiSereno

Ad ogni modo, noi 6 consiglieri utilizzeremo ogni potere ispettivo che il Regolamento (ancora) ci consente.

Capo XVI - Procedure di informazione, indirizzo, controllo e partecipazione #NoiNonMolleremoMAI #civediamoinconsiglio


Abruzzo - 


Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla volontaria estromissione della prima forza politica di opposizione, il M5S, dall'Ufficio di Presidenza. Estromissione voluta e garantita dai voti della maggioranza di centro sinistra che prestati al centro destra per donargli sia un Vice presidente(FI) che un Segretario (NCD). Resta da decidere l'altro ruolo importante e di garanzia (per i cittadini) quello della Presidenza della Commissione di vigilanza.

E' di pochi giorni fa la notizia che il PD avrebbe depositato una proposta di modifica del Regolamento e una dello Statuto per consentire di ampliare la composizione dell'Ufficio di Presidenza, nello specifico si parlerebbe di un altro posto da Segretario che entrerebbe a mezzo "nuova elezione ad hoc" nel già costituito Ufficio di Presidenza con ciò dimostrando - a detta del consigliere piddino D'Alessandro - che «nessuno ha mai escluso nessuno, anzi, abbiamo rifiutato ogni forma di inciucio, lasciando libertà di voto ai consiglieri regionali. Preso atto dell'esito della composizione dell'Ufficio di Presidenza, ci siamo fatti carico di modificare il regolamento che era stato immaginato per un sistema bipolare. Ora mi auguro che tutti si mettano a lavorare».

L'augurio del M5S è altro, lavorare si ma lavorare bene!
E forse i consiglieri D'Alessandro, il capogruppo Mariani e gli altri firmatari della proposta di modifica avrebbero fatto meglio a prendere un profondo respiro, riflettere e valutare anche le conseguenze pratiche di detta proposta di modifica e non solo quelle mediatiche.
Qualche piccola osservazione sulla proposta di (finta) "buona volontà" del PD. La prima riflessione che va da sé è: perché inserire un terzo Segretario e non anche/invece un terzo Vice-Presidente? Ma tralasciando questo aspetto - ben altre sono le evidenti criticità della avventata proposta di modifica del PD, lungaggini (doppia approvazione a distanza di almeno due mesi per lo statuto) e retroattività in primis - rileviamo come i criteri di composizione dell'Ufficio di Presidenza nulla abbiano a che vedere con il bipolarismo o con il bipartitismo, come sostenuto da D'Alessandro. Hanno a che fare con i concetti di maggioranza e opposizione.

Nelle attuali condizioni, l'Ufficio di Presidenza adotta le sue deliberazioni a maggioranza dei voti (art. 13. comma 2, regolamento), e dal momento che non c'è rappresentanza proporzionale tra maggioranza e opposizione, si potrebbe verificare il caso di una votazione due a due (Pres + Segretario maggioranza / Vice Pres + segretario opposizione). In tale evenienza il voto del Presidente prevale, vale il doppio rispetto a quello degli altri. In tal modo viene garantito il volere della maggioranza in assenza di proporzionalità.
Con la proposta di modifica del Regolamento proposta dal PD - un segretario in più - tale meccanismo verrebbe sovvertito e le opposizioni avrebbero la maggioranza in seno all'ufficio di Presidenza. Rumors sulla proposta di modifica vedrebbero l'ufficio di presidenza ampliarsi di due unità ossia "un segretario per ogni forza politica di opposizione rimasta esclusa dall'ufficio di presidenza".

Allo stato attuale, dunque, un segretario al M5S e uno ad Abruzzo Futuro: ergo 4 per le opposizioni e 3 per la maggioranza (e il voto del Presidente vale doppio solo in caso di parità). Quindi, per pareggiare, bisognerebbe prevedere l'elezione di due altri segretari per la maggioranza. In tal caso però le forze politiche escluse dall'ufficio di presidenza sarebbero 4: SEL, Abruzzo Civico, Centro Democratico e Regione Facile. Due verrebbero comunque escluse. E per quale motivo, se tutte le forze di opposizione hanno diritto ad essere presenti? E con quale meccanismo elettorale si sceglierebbero i due di maggioranza? E poi, perché aumenterebbero i segretari e non i vice presidenti?

Insomma, ci risiamo.
Ancora una volta siamo costretti ad assistere al gioco delle tre carte del PD: puntare nel breve periodo a regalare anche la Vigilanza alla non-opposizione di CDX, nel medio periodo illudere del contentino gli sprovveduti grillini e infine verificare, nel lungo periodo, magari in sede di Giunta per il Regolamento o di Collegio per le Garanzie Statutarie (che ne valuterebbe la legittimità, se richiesto da un terzo del consiglio), che quella proposta di modifica è inattuabile.

O forse, semplicemente, i piddini non hanno approfondito le conseguenze che avrebbe comportato la modifica proposta, in ogni caso, hanno fatto male i conti.

Il partito unico se ne faccia una ragione.
Il M5S dovrà vedersi assegnata la Presidenza della Commissione di Vigilanza in modo da assicurare la rappresentatività della seconda forza politica in assoluto (nonché prima di opposizione con il 21,3% dei voti) all'interno degli incarichi di controllo.

Il M5S è l'unica forza credibile per l'incarico di vigilanza, ricordando che la maggior parte dei consiglieri di cdx in carica risultano attualmente indagati per peculato, truffa aggravata, e falso dalla Procura di Pescara nell'inchiesta sui rimborsi delle missioni istituzionali! Quella famigerata inchiesta - tutto da verificare, per carità, siamo fiduciosi nella magistratura che certamente farà chiarezza - su tanti assessori indagati per aver goduto di un lungo elenco di alberghi a cinque stelle, voli transoceanici, mogli, amanti e spese pazze tutto con la carta di credito regionale.

Ricordiamo, infine, che il futuro Presidente a 5 stelle rinuncerà all'indennità mensile aggiuntiva di circa € 2.000. Il M5S non è certo a caccia di poltrone.

Il partito unico se ne faccia una ragione e compia, per una volta, un gesto di responsabilità in favore dei cittadini abruzzesi e non - come ahinoi ci ha abituato - sempre e solo in favore dell'autoconservazione della casta!


Abruzzo - 


La settimana scorsa noi 6 consiglieri regionali abbiamo chiesto, innanzitutto ai partiti di maggioranza, di evitare che la prima forza politica dell'opposizione fosse esclusa dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio e dalla Presidenza della Commissione di Vigilanza.

C'era sentore di inciucio. Ma il consigliere Camillo D'Alessandro negava ed anzi mi rimproverava, rea di non sapere che il Presidente della Commissione di Vigilanza viene eletto dalle sole minoranze. Il voto di ieri ha dimostrato che non solo c'era l'inciucio ad escludendum ma che alcuni consiglieri di maggioranza si sono prodigati nel fornire un soccorso al centrodestra, spaccato tra le ambizioni di Forza Italia e quelle del NCD.

Il cosiddetto braccio destro di D'Alfonso è intervenuto di nuovo attraverso un eloquio degno della sua mente: quanto accaduto ai noi "grillini" «è un'ingiustizia sulla base di un regolamento che non c'è». E per sanare l'ingiustizia D'Alessandro promette di cambiare in tempi rapidi il regolamento che non c'è.

Caro D'Alessandro, spiegaci se ignori o pensi di poter prendere in giro i tanti cittadini abruzzesi che hanno votato per il M5S. Il Regolamento c'è ed è chiarissimo.

Per il Presidente, Vice Presidente e Segretari, ogni consigliere può esprimere un solo voto. La maggioranza, per quanto riguarda Vice Presidenti e Segretari, vota il suo candidato, ma avendo voti più che sufficienti per eleggere il suo vice Presidente, può tranquillamente votare per l'uno o l'altro dei candidati presentati dalle opposizioni. Infatti ieri tre consiglieri di maggioranza hanno votato a favore del Vice Presidente proposto da Forza Italia.

Se avessero voluto davvero garantire la presenza del M5S nell'ufficio di Presidenza avrebbero potuto votare, molto semplicemente, per il candidato del M5S alla carica di Segretario. E invece, anche in quel caso, due consiglieri di maggioranza hanno votato per il candidato del centro destra, onde evitare spiacevoli incidenti interni al centrodestra e con la piena coscienza di discriminare il M5S.

Caro D'Alessandro non ti nascondere dietro il regolamento che non c'è ma è da cambiare: il regolamento consentiva e consente di fare giustizia e voi avete scelto di affiancarvi gli oppositori a voi più affini.

Ora c'è in ballo l'elezione del Presidente della Commissione di Vigilanza. Lo Statuto è chiarissimo: la Commissione è "presieduta da un Consigliere tra quelli indicati dall'opposizione". Dunque le opposizioni propongono e la maggioranza vota e sceglie. Nessun divieto di voto, anzi la pluralità delle proposte ("tra quelli") impone che la maggioranza si schieri e scelga. Altro che Presidente della Vigilanza votato solo dalle opposizioni!

Caro D'Alessandro, cara maggioranza, assumetevi le vostre responsabilità e garantite al M5S la Presidenza della Commissione di Vigilanza. Non solo dimostrerete che avete a cuore la democrazia ma dimostrerete anche che non avete paura di qualcuno che, sicuramente, andrà ad aprire i tanti cassetti e i tanti armadi che attendono da anni di prendere aria.

Qui sotto il link della conferenza stampa tenuta dal M5S Abruzzo, dopo aver abbandonato la Sala Consiliare a causa degli evidenti inciuci tra maggioranza e centro destra per escluderci da ogni incarico all'interno dell'Ufficio di Presidenza.

E' evidente come PDL (si PDL) e PD-L siano uniti nella volontà (causata dalla paura) di escludere il M5S da ruoli di controllo e comando.

#nonmolleremomai

https://www.youtube.com/watch?v=EmBug14r3g8


Abruzzo - 

Siamo alle solite!

Noi ci abbiamo provato. Oggi nella prima seduta del Consiglio Regionale, abbiamo provato a ragionare con maggioranza e opposizione sull'opportunità che all'interno dell'Ufficio di Presidenza tutte le forze di opposizione dovessero essere equamente e proporzionalmente rappresentate.

Il M5S è la prima forza politica di opposizione con il 21,27%... ma, come al solito, PD e FI, perfettamente allineati al modus operandi in voga in Parlamento, si sono mostrati (fintamente) divisi in campagna elettorale e solidalmente uniti nella spartizione degli incarichi e, soprattutto, delle indennità aggiuntive (alle quali il M5S, invece, avrebbe rinunciato).

Abbiamo anche chiesto alla maggioranza un gesto di responsabilità: astenersi dal voto e consentire le giuste proporzioni all'interno dell'Ufficio di Presidenza, ma il PD che fa?
Il PD va in soccorso di FI e gli presta i voti - siamo abituati anche a questo - per assicurare a quest'ultima la Vice-Presidenza.

Medesimo esito ha avuto l'elezione del Consigliere Segretario: uno al PD e uno a NCD (grazie ai voti del PD).

Gli elettori del PD ne saranno certamente soddisfatti. #coeRenzie

Come abbiamo più volte ripetuto, sono tutti uguali! Questa ne è l'ennesima prova! #oNoioloro

Resta la Presidenza della Commissione di Vigilanza che dovrà necessariamente andare al M5S, altrimenti potrete tutti tranquillamente parlare di dittatura! #sensodiresponsabilitàquestosconosciuto

Per la cronaca, sempre oggi, nella prima seduta del Consiglio regionale Piemontese, stesso format... il PD ha regalato voti alla lega (6%) e il M5S con il 21% è rimasto fuori dall'Ufficio di Presidenza. Non c'è che dire, coerenti sono coerenti!

Ad ogni modo... #èsololinizio #nonmolleremomai

I candidati a Abruzzo

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    Antonio Lucifero
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    Domenico Pettinari
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    emanuela papola
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    francesca Di Simone
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    Francesco Taglieri Sclocchi
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    gabriella di girolamo
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    Gianluca Ranieri
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    Luana Cinzia Roselli
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    Luigi Appicciutoli
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    Massimo De Maio
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    Massimo Di Renzo
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    pietro smargiassi
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    Rema De Camillis
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    RICCARDO MERCANTE
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    sara marcozzi
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    Silverio Marzocchetti
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    silvia antelli
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    simone giovarruscio
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    simone mazzoni
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    Stefania Altigondo
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    Suomy
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    TIZIANO TORZI
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    valentina corneli
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    virginia maloni

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