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M5S Sardegna: Abuso del SIMBOLO, del Non-Statuto e dei contatti

Ciao a tutti, volevo fare la proposta di contenimento di certi personaggi che in Sardegna hanno causato una situazione insostenibile. Praticamente un anno fa l'Associazione Cagliari 5 Stelle di Alessandro Polese, Gianfranco Calabrò, Giuseppe Monni, Roberto De Santis, Dafni Ruscetta, Emanuela Corda, Andrea Vallascas, Paola Pinna e Ivan Botticini (tutti dentro la stessa associazione locale, guarda un pò... e possiede 3 deputati parlamentari), fondò (fondarono) l'Assemblea Regionale. Ovvero tutti i vari gruppi regionali che li aiutarono alla vittoria delle politiche e comunque quelli che si erano attivati nel territorio vennero contattati e inclusi e invitati alla partecipazione di quest'assemblea. Lo scopo era cominciare a parlarsi e relazionarsi per portare avanti un lavoro condiviso e in spirito 5 stelle con continuità regionale, con tutte le interazioni del caso. Potete vederla come volete ma è normale cercare di pensare anche all'aspetto collettivo ed unirsi per avanzare un discorso politico regionale legato al M5S, movimento in cui tutti crediamo e vogliamo appunto confluire e aiutare come finora è stato fatto, proprio per portare i cittadini e i loro programmi nelle istituzioni. Che succede? Quell'assemblea che avevano fatto possedeva un regolamento, che limitava le votazioni ad un certo tipo di iscritti dopo una procedura regolamentata, più tanti altri difetti in chiave vecchiotta, un pò incompatibile con l'uno vale uno. Dopo qualche mese e un paio di riunioni arriva così tanta gente che si accorge che potevano votare e deliberare solo alcuni che possedevano un cartellino. Dopo quella molto discussa riunione la moderazione passò a Nuoro e si decise di cambiare ed aggiustare il regolamento. Dopo aver fatto tante proposte, averle discusse e valutate nell'assemblea del 22 Giugno a Nuoro si vota il nuovo regolamento e si stabiliscono le piattaforme da usare, tutto con voto palese a maggioranza. L'Associazione di Cagliari a questo punto vedendo che non aveva più il controllo sull'A.R. e non aveva più controllo sui gruppi locali sparpagliati ha deciso di telefonare e contattare (come Monni fece con noi di Nuoro, chiedendoci nomi da candidare già da Giugno-Luglio) alcune persone dei vari gruppi con cui erano in contatto, specialmente gli organizer dei Meetup ed altri a loro vicini, fino a causare spaccamenti, convincendo alcuni membri nei gruppi, attribuibili a metodi di 'cooptazione' sulla base delle promesse di candidatura. Infatti qui si può trovare il documento 'Polese' dove è evidente la spartizione della torta con gruppi anche inesistenti e tutti coloro che erano vicini a loro, usando sempre nomi altisonanti come liste certificate che, sappiamo non esistere più una volta passate le elezioni. Alcuni altri sono stati inclusi in quel documento come premio di consolazione con miseri numeri, giusto perché era troppo vergognoso negarne l'esistenza, essendo gruppi storici. Altri invece sono stati proprio esclusi, forse per antipatie proprio con i fornitori di nomi di questa lista (https://docs.google.com/file/d/0B1zkfK-V95lhU3VvaFBTVkN6Wlk/edit?pli=1). Questo link vi mostra il documento che da giugno stavano preparando ed è venuto fuori solo il 22 Agosto. In ogni caso vanno avanti e organizzano una riunione segreta a Tramatza, forse più di una, ma una in particolare in concomitanza con quella dell'A.R. a Olbia, dove vi partecipano complessivamente 37 persone provenienti da quasi tutta la Sardegna. Telefonano durante la riunione a Beppe Grillo e lo fanno parlare e incitare di modo che tutti credano che Grillo è con loro. Non escludo nemmeno che lo sia vista la tecnica delle telefonate, amicizie e della cooptazione esclusiva che portano avanti, chissà che versione hanno raccontato a Beppe e staff con cui sono in contatto, ma preferisco non affrontare questo aspetto. Dopo quella riunione ne fanno un'altra e fregiandosi del simbolo ufficiale che mai hanno nascosto nell'usare e abusare e in cui si proclamano ufficiali e unici detentori del nome del movimento 5 stelle in sardegna che si trova nel loro sito: www.sardegna5stelle.it che porta il simbolo abusivamente, in cui compaiono proclami di riunioni ad invito, esclusive, sempre usando il simbolo, in cui viene richiesta un'ulteriore iscrizione. Mandano comunicati stampa ai giornali dal loro ufficio stampa (che nei giornali viene fatto passare come ufficio stampa del m5s in sardegna) contro l'Assemblea Regionale degli attivisti dove ancora vi partecipano più di 300 persone. Da quesgli articoli poi è scoppiato tutto il casino nei media, è nato il fantomatico 'caso Sardegna', la famosa 'spaccatura' e che sta rovinando letteralmente il M5S agli occhi dei semplici elettori simpatizzanti non attivisti. Questo è un abuso, queste persone sfruttano il fatto di avere 3 deputati che fanno scrivere nel loro sito e collegano il loro sito a quelli personali dei deputati, facendosi così pubblicità e abusando di una legittimità autoreferenziale. Questi abusi devono finire, si sta usando anche la stampa per fare un casino nero e molti attivisti sono già delusi, pagheremo tutto questo nei risultati elettorali. Serve adesso un messaggio chiaro e rapido per salvare in corner la situazione e poter fare una sana, collettiva e condivisa campagna elettorale come vorrebbero fare i 3-400 attivisti dell'assemblea regionale. Dobbiamo mostrare quanto di condiviso è stato fatto, quanto male a tutti i gruppi ha fatto quell'associazione Cagliaritana che ha l'unico merito di essersi solo fiondata per prima quando ha sentito l'odore delle poltrone. Fra i cittadini quei parlamentari non si vedono, non portano le nostre istanze, non ci ascoltano e parlano a sproposito strumentalizzando tragedie per mettersi in mostra. Basta con i propositi personalistici, io sono indignato! Chiedo che tutti i nomi che ho fatto all'inizio di questo post venga tolta la possibilità di affiancare il loro nome al M5S. Grazie per la pazienza, saluti a tutti, Mario

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