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Territorio
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Caccia no

Siamo per l'abolizione della caccia senza se e senza ma, ma ci rendiamo conto che questo non può accadere per la singola volontà di uno o più politici. Quindi o referendum (abolizione del quorum!!!!) ma nutro dei dubbi perchè se non si affrontano certe problematiche connesse alla caccia troveranno sempre la scusa per legittimare gli sparatori, o questa serie di proposte da realizzare con il necessario iter giuridico-legislativo: - ripianificazione del territorio con una riduzione radicale del territorio nazionale cacciabile al 15%(attualmente va dall'80 al 90%); - vietare la partecipazione dei minori alle battute di caccia anche solo come accompagnatori; - età minima per cacciare 30 anni, età massima 60 (i dati dimostrano che sono i più pericolosi-vedasi dossier 2012-2013) - abolizione dell'art.842 cc che permette di cacciare nei terreni privati senza l'autorizz.del proprietario; - perseguibilità penale e ritiro licenza per il macato rispetto delle distanze di sicurezza da case, strade,recinti, viottoli ecc.; - distanze di sicurezza da aumentare sulla base anche dell'inquinamento acustico prodotto dalle armi da caccia; - drastica riduzione del numero di cacciatori, sulla base della pressione venatoria/territorio - perseguibilità penale e ritiro licenza automatico per stalker - divieto di cattura, detenzione e uso dei richiami vivi; - cetri di recupero fauna selvatica pubblici e gestiti da animalisti sulla base di preparazione certificata - abolizione della caccia alla migratoria; - metodi incruenti per il contenimento di specie considerate attualmente "nocive" - rivisitazione del concetto di specie "nocive" (es.la volpe è considerata nociva perchè "compete" con i cacciatori che si vogliono sostituire agli ultimi carnivori naturali) - inasprimento penale, ritiro della licenza e armi per il reato di maltrattamento uccisione degli animali in materia di caccia - trasparenza amministrativa e disponibilità totale al pubblico dei documenti/deliberazioni/ordinanze ecc in materia (oggi per impugnare un calendario venatorio devi controllare province e regioni tutti i giorni, approvano e tolgono dalla BUR, coì se lo vuoi devi fare richiesta d'accesso e passano 30 gg per la risposta -se te la danno - e ormai è tardi...!!!) - deliberazione dei calendari venatori rigorosamente entro il 15 giugno di ogni anno; - il cacciatore deve dichiarare i propri cani su un documento che lo accompagna durante l'attività e che sia riscontrabile. - inasprimento del reato di bracconaggio con la carcerazione; - sequestro delle armi automatico in caso di minacce, violenza domestica - data base del ministero dell'interno per le vittime da armi da caccia (oggi non esiste, lo facciamo noi ma è parziale) - rimpinguamento degli Organi di controllo sul territoio (la vigilanza è quasi assente e deviata su altre funzioni, vedi stradale ecc) - tagli dei finanziamenti pubblici alle associazioni venatorie; - stop alle immissioni pronto-caccia (fagiani d'allevamento morti di fame...) - rimborso totale dei danni da cacciatori ai beni altrui (adesso c'è un tetto sotto il quale lo prendi solo in tasca e devi pure ringraziare...) - parametri standard per la detenzione dei cani da caccia, che riparta dalle esigenze naturali dei cani e non da quelle dei cacciatori (che li vogliono affamati ed esasperati) - finanziamento adeguato alla legge quadro 281/91 sulla prevenzione del randagismo, i canili devono essere pubblici (il randagismo non deve essere un business) e gestiti da volontari animalisti di comprovata fede; queste e molte altre proposte, affinchè si arrivi ad un disincentivo totale della caccia, sia a livello istituzionale che culturale, fino all'ABOLIZIONE.

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