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QUARTO PASSO (riforma scolastica 5 stelle): PROGETTO SULLA COMUNICAZIONE

PREMESSA: Prima del 2003 la comunicazione stava in mano a pochi, e veniva diffusa soprattutto da televisione e radio. Chi erano quei pochi? Uno era lo Stato che con i suoi canali informava a suo modo la cittadinanza, e gli altri erano i privati che con televisioni, radio e quotidiani informarvano per aver più introiti dalle pubblicità. Dal 2004 a oggi è successo qualcosa che forse non si sarebbe pensata cioè l'informazione di massa. Che cos'è la comunicazione di massa? Come ci siamo arrivati? Alla prima domanda rispondiamo che nella comunicazione spesso è contenuta la conoscenza o l'esperienza di fatti reali che altri non conoscono e con l'arrivo dei net-work è stata data la possibilità a tutti quanti di comunicare. Mentre alla seconda domanda rispondiamo con la riforma scolastica Moratti del 2003. Nel 2003 la scuola è utilizzata per aprire un mercato poco conosciuto nel nostro Paese, cioè l'informatica. La strategia di inserire questa materia in prima elementare era per coinvolgere un'intera popolazione a comprare materiale informatico. Infatti, non tutti conoscono la potenza della scuola, perché agli 8 milioni di studenti e 1,5 milioni tra docenti e personale ATA bisogna aggiungerci due genitori, un nonno e altro, a conti fatti si arriva a più di 40 milioni d'individui, cioè gran parte della popolazione. Il pensiero perfido nasce perché nel 2003 la scuola non era pronta a questo cambiamento, non c'erano laboratori d'informatica e quelli che c'erano avevano materiale obsoleto, i docenti non erano formati, quindi è stato solo un modo per costringere gli utenti della scuola a divenire consumatori e costringerli a comprare i computer (poiché l'informatica diveniva materia didattica con tanto di voto). Dal 2003 a oggi sono stati venduti miliardi e miliardi di euro di materiale informatico (mica male). Un'altra anomalia di questo passaggio è stata la poca formazione avuta dai genitori che si sono trovati dentro casa un marchingegno, oscuro alle loro conoscenze, con i loro figli che navigavano senza limiti in un mondo infinito. Nessuno aveva avvisato i genitori delle dipendenze e dei pericoli, infatti, tutt'oggi i genitori faticano a limitare i danni (grazie). Non so se è un caso, ma nel 2004 nasce facebook e oggi più di 30 milioni di cittadini sono schedati grazie ai loro profili, il problema che il 15% di essi hanno meno di 14 anni. L'inserimento dell'informatica secondo me è stato il più grosso inganno subito dagli utenti (trasformati in consumatori) usando la scuola. Comunque risaliti all'origine del problema dobbiamo guardare avanti e visti i danni fatti, pensiamo che la soluzione migliore sia insegnare la comunicazione ai bambini-ragazzi nelle scuole. Quando? Come? Alla prima domanda abbiamo risposto che l'età giusta sarebbe verso gli 8-9 anni perché i bambini hanno uno strumento "il diario" che è utile per mettere in comunicazione la scuola alla famiglia. Alla seconda rispondiamo con un progetto facile da attuare "DIARIO ON LINE". Un altro concetto fondamentale della comunicazione è citare la fonte della notizia e nelle scuole abbiamo a disposizione il "diario di classe" utilissimo per aiutarci nel progetto. INTRODUZIONE: Il progetto "DIARIO ON LINE" nasce per rafforzare la comunicazione tra scuola e famiglia tramite gli alunni che "diventano" il contatto tra le parti. Essi dovranno inviare un e-mail ai genitori riguardo l'andamento settimanale della classe: i compiti a casa, le verifiche e i comunicati scolastici, ecc. OBIETTIVI: Il progetto persegue sia uno scopo didattico sia formativo. Lo scopo didattico è focalizzato sulla materia dell'informatica, poiché il lavoro si svolge su foglio elettronico e si potrebbe considerare allargata al concetto di comunicazione globale, materia importante e determinante per la vita sociale di ognuno di noi per poi estendersi utilizzando le lingue straniere che rendono l'individuo capace di diventare virtualmente "cittadino del mondo". Contemplata da una lezione teorica sulla comunicazione. Lo scopo formativo è duplice: uno improntato sull'inserimento dell'alunno nel mondo scolastico e il suo miglioramento nelle relazioni interpersonali tra compagni, attraverso la formazione di gruppi di lavoro "mirati" soprattutto alla collaborazione per il raggiungimento del risultato finale. L'altro punta sulla responsabilità di ogni alunno nei confronti dei propri genitori di raccontare loro la vita scolastica della classe di appartenenza. I genitori avrebbero così informazioni quotidiane utili per meglio comprendere e poter seguire con più attenzione proprio figlio nell'andamento scolastico. Per non rendere lungo e noioso il post chi volesse visionare il progetto integralmente può richiederlo alla redazione: redazione@dammiunsogno.it Vi ricordiamo che sarebbe importante sostenere la proposta base "RIFORMA SCOALSTICA 5 STELLE" che è nella bacheca degli assoluti, cioè delle proposte più votate (per bambini) http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/06/riforma-scolastica-a-5-stelle.html Un saluto Fabio Lorenzini

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