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Libertà di cura di un malato e libertà di scelta terapeutica
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Libertà di cura di un malato e libertà di scelta terapeutica

Introdurrei in Italia come in altri paesi europei la libertà di cura di un malato e la libertà di scelta terapeutica. Oggi in Italia nessun medico può, in Scienza e Coscienza, decidere la terapia più idonea per i propri assistiti,perché se sceglie dei protocolli non ufficiali, non riconosciuti, rischia la prigione e la radiazione dall'albo. Oggi in Italia nessuna persona è libera di scegliere la strada terapeutica. L'articolo 32 della Costituzione della Repubblica italiana recita: "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario". L'articolo 1 del Codice di Norimberga recita: "Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale (.) e prima di accettare una decisione affermativa da parte del soggetto dell'esperimento lo si debba portare a conoscenza della natura, durata, e di tutte le complicazioni e rischi che si possono aspettare e degli effetti sulla salute o la persona che gli possono derivare dal sottoporsi dell'esperimento". L'articolo 5, lettera C della Dichiarazione di Helsinki dice "Nel trattamento di un paziente, laddove non esistano comprovati metodi preventivi,diagnostici e terapeutici o questi siano stati inefficaci,il medico, con il consenso informato del paziente, deve essere libero di usare mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici non provati o nuovi,se a giudizio del medico essi offrono speranza di salvare la vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza. Laddove possibile, tali mezzi dovrebbero essere fatti oggetto di una ricerca designata per valutare la loro sicurezza ed efficacia. In tutti i casi, le nuove informazioni devono essere registrate e, dove opportuno, pubblicate." L'articolo 7 lettera A della Dichiarazione di Helsinki, afferma che: "nella pratica medica corrente e nella ricerca medica, la maggior parte delle procedure preventive, diagnostiche e terapeutiche implicano rischi e aggravi". Questo "Dovrebbe" essere lo stato delle cose ma in pratica cio' NON avviene, la "sanita ufficiale" NON permette, negli ospedali la Liberta' di Cura, ne' istruisce i medici su tutte le possibili tecniche sanitarie, ben note alla Medicina Naturale. Si dovrebbe introdurre perciò: a) la totale e indipendente autonomia dei Medici di usare in Scienza e Coscienza i mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici più idonei, anche se non riconosciuti ufficialmente, non provati o nuovi, per salvare la vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza; b) la totale e piena libertà di scelta terapeutica per i pazienti.

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