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Pubblicizzazione di tutte le società partecipate con un unico ente pubblico commitente

Per eliminare buona parte degli sprechi e della corruzione a livello locale, basterebbe prevedere l'automatico riassorbimento da parte dell'ente pubblico di riferimento, di tutte le società partecipate che abbiano quale unico committente un solo ente pubblico. Se una società di informatica lavora per una sola regione, ad es. questa entra a far parte della struttura della regione. Se invece ha come committenti più regioni diventa difficile giustificare lo stesso sistema di relazioni e strutture inefficienti. Sarebbe interessante fare un'analisi delle diverse partecipate di comuni (provincie) e regioni, per capire quante partecipate si trovano oggi in questa situazione.

19 commenti

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    Il post di oggi (11 settembre 2012) sul Blog riprende il tema della discussione. http://www.beppegrillo.it/2012/09/22_settembre_parma_-_dies_iren.html#commenti

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    Per tornare alla domanda iniziale di Renato, penso che la ripubblicizzazione generalizzata non sia la soluzione. Dipende dai casi. Lombardia Informatica, ad esempio, ha un solo committente, la Regione Lombardia, e gestisce in monopolio le forniture di servizi informatici, avendo oltretutto internalizzato molte attività di fornitori esterni, avendo creato quindi un monopolista per i servizi informatici sulla sanità in Lombardia, ovviamente tutto in mano a CL. Se riportiamo tutto in Regione che vantaggio ne abbiamo? Per qualsiasi altro servizio pubblico locale non essenziale (come l'acqua) come acqua, luce, gas, trasporti io, come detto sotto, procederei prima, a livello nazionale, ad una liberalizzazione che non significa privatizzazione ma spezzare il monopolio di soggetti pubblici sugli stessi SPL, aprendoli quindi al mercato. Facile da dire ma molto difficile da fare per le innumerevoli resistenze corporative molto ben radicate nei principali partiti italiani. Se prendiamo A2A o Hera sono ex municipalizzate ma soggetti privati quotati in Borsa in cui comandano alcuni enti locali. Queste realtà hanno il monopolio dei SPL dei loro territori di riferimento e sono notoriamente un carrozzone inefficiente con clientele di ogni tipo e dirigenti nominati dai politici (CL in A2A e il PD in Hera) senza vantaggi per i cittadini. Se le ripubblicizzassimo (a parte che ci vorrebbe una montagna di soldi) cosa ne ricaveremmo?

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      ho creato una bozza di interrogazione per conoscere lo stato delle partecipate milanesi http://milano5stelle.pbworks.com/w/page/50632376/Societ%C3%A0%20partecipate%20-%20interrogazione chiunque voglia contribuire alla scrittura del testo è benvenuto... Interessante vedere che dopo 5 minuti dalla pubblicazione sul wiki ci ha contattato una dipendente di Milano ristorazione, dicendosi favorevole alla proposta e chiedendoci di incontrarci per approfondire l'argomento...

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    Per tornare alla domanda iniziale di Renato, penso che la ripubblicizzazione generalizzata non sia la soluzione. Dipende dai casi. Lombardia Informatica, ad esempio, ha un solo committente, la Regione Lombardia, e gestisce in monopolio le forniture di servizi informatici, avendo oltretutto internalizzato molte attività di fornitori esterni, avendo creato quindi un monopolista per i servizi informatici sulla sanità in Lombardia, ovviamente tutto in mano a CL. Se riportiamo tutto in Regione che vantaggio ne abbiamo? Per qualsiasi altro servizio pubblico locale non essenziale (come l'acqua) come acqua, luce, gas, trasporti io, come detto sotto, procederei prima, a livello nazionale, ad una liberalizzazione che non significa privatizzazione ma spezzare il monopolio di soggetti pubblici sugli stessi SPL, aprendoli quindi al mercato. Facile da dire ma molto difficile da fare per le innumerevoli resistenze corporative molto ben radicate nei principali partiti italiani. Se prendiamo A2A o Hera sono ex municipalizzate ma soggetti privati quotati in Borsa in cui comandano alcuni enti locali. Queste realtà hanno il monopolio dei SPL dei loro territori di riferimento e sono notoriamente un carrozzone inefficiente con clientele di ogni tipo e dirigenti nominati dai politici (CL in A2A e il PD in Hera) senza vantaggi per i cittadini. Se le ripubblicizzassimo (a parte che ci vorrebbe una montagna di soldi) cosa ne ricaveremmo?

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    Eugenio, Mi avevi quasi convinto, fino all'esempio con gli States :D :D

    Dal 1913 gli Stati Uniti sono diventati una oligarchia... la legge antitrust solo un modo per evitare concorrenza...

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    Eugenio C risponde:
    Claudio, per fare le liberalizzazioni non ci vuole neanche un €, sono riforme a costo zero: basta scrivere nuove regole e leggi per il mercato. Se leggi le analisi di Altroconsumo (non delle banche o dei massoni) scopri i vantaggi che ne derivano per tutti, non per pochi.

    Il mercato bloccato, ripeto, va a vantaggio di pochi. In un mercato liberalizzato se il pubblico sa gestire meglio del privato ben venga, altrimenti è solamente una greppia per partiti e clientele, a svantaggio del resto della cittadinanza, mi sembra un concetto evidente. In un mercato liberalizzato se il privato che ha privatizzato il pubblico (non più monopolio) fa schifo viene marginalizzato da altri operatori.

    Con un cambio di regole si creano le condizioni per le liberalizzazioni, non arrivano dall'alto. Noi che parliamo di decrescita felice non ci rendiamo conto che questo, sempre inteso come proposte di Altroconsumo, è una decrescita fondamentale: non utilizzi più risorse, utilizzi le stesse, ma crei posti di lavoro e abbassi i prezzi per tutti i consumatori. Vi prego informatevi bene se no andiamo a sostenere delle cose contradditorie, le stesse che sul tema portano avanti PD e PDL.

    Il rischio che dici tu è un altro, quello che faranno: dire che il pubblico fa schifo e venderlo direttamente a banche e massoni senza aver liberalizzato, ma è tutto un altro film!!!!! Stai facendo il loro gioco così.

    Sai che oggi ci sono pezzi di economia molto rilevanti in mano a monopoli privati? Sai che nel nostro programma c'è scritto, su un tema fondamentale come l'informazione, che un soggetto privato non può possedere più del 10% di qualsiasi testata di informazione. Quella è la madre di tutte le liberalizzazioni, che non faranno mai!!!

    Liberalizzare in definitiva si basa sul concetto molto semplice di spezzare i monopoli. Ad esempio come fare in modo che la distribuzione del gas, l'informazione, l'energia e tanti altri sia in mano a pochissimi soggetti? E' molto difficile da attuare, sia per il ridisegno dell'economia, sia dal punto di vista politico. Ma non siamo noi che parliamo di togliere la produzione e distribuzione di energia da pochi soggetti e attuare la micro-produzione? Questa è una mega-liberalizzazione!!!! Che comporta interventi rilevantissimi sulle infrastrutture attuali che dovrebbero essere pianificati per decenni.

    Gli Stati Uniti hanno una seria legge antitrust dal 1890!!!!!!!!!!!!!!! Noi non siamo mai arrivati neanche lontanamente a quella situazione e non mischiamo questa cosa con valutazioni sul sistema sociale degli USA, che a me non piace.

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    il mio obiettivo era quello di riallinearci sui principi generali, per evitare discussioni sui singoli casi specifici. se i risultati a cui puntare sono condivisi, dovrebbe essere + semplice fare proposte conseguenti. A volte schiarirsi le idee può servire.
    tornando alle partecipate, non so chi di voi abbia visto presa diretta ieri, ma credo sia stato abbastanza illuminante. Eugenio cedo tu abbia + esperienza di altri in termini di PA. direi che sarebbe interessante, se lo ritenete opportuno, confrontarsi su questa proposta, magari anche con altri gruppi m5s. Credo sia in linea con la nostra mission, trattandosi di migliorare l'efficienza e diminuire la corruzione nella PA.
    se passasse questa linea, per intenderci, tutte le partecipate di Milano che lavorano solo per il comune di Milano, dovrebbero ridiventare strutture interne dell'ente.
    So bene che troppo spesso in passato, la nazionalizzazione in Italia ha portato a controllo della politica sun settori strategici... (vedi energia). MA non è che tutte le privatizzazioni abbiano funzionato molto meglio...
    Parliamone, se ci ragioniamo una soluzione la troviamo.

    se siete d'accordo pubblicherei i vostri commenti sul forum, e spostiamo là la discussione...
    ciao!

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      Claudio M. risponde:
      sulla Nazionalizzazione sono assolutamente d'accordo: il cpaitalismo è
      morto, defunto, evitiamo che porti nella sua tomba anche altri pezzi
      della nostra sovranità...

      per quanto riguarda la discussione sul forum, andiamo. Se vuoi copiare
      tu, fai pure, altrimenti poi copio e incollo io, quando e se trovo
      dove e come si fa... ;)

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        Eugenio condivido la tua analisi, cercare di fare chiarezza almeno tra di noi mi sembra il minimo.
        Comincio a copiare i vostri interventi, che mi sembrano comunque interessanti come base di discussione.
        poi se volete continuiamo là o altrove. Ma vista l'importanza del tema mi sembra il posto adatto

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    Claudio M. risponde:
    Vediamoci, ma vorrei che le chiacchiere diminuissero, e aumentassero i
    fatti... non si può discutere di "politica generale" del MoV quando
    già ce l'abbiamo... anzichè spendere parole inutili tra di noi, si
    legga quotidianamente il blog (e molti di questo staff temo avranno da
    leggere una marea di arretrati) senza venir fuori ogni volta con le
    stesse cose, superate. Il signoraggio esiste, il denaro fintanto è
    stampato dalle banche appartiene alle banche: se liberalizzi a
    comprare sono le banche. Punto. Oltre questa linea non si passa...

    e diamoci regole e linee più precise e più in linea col MoV: perchè
    stiamo uscendo (siamo usciti) dal seminato...
    Apro ora una bella discussione in Pbworks, che vedrò di replicare sul
    forum nazionale: la prima vera discussione, sarà una polemica
    costruttiva... ;)

    • user-pic

      Eugenio C. scrive:
      Purtroppo fai sempre una grande confusione tra privatizzazioni (come dici tu vendere alle banche) e liberalizzazioni. Se non leggete i contributi che vi ho messo prendete e prendiamo delle cantonate incredibili. State prendendo un abbaglio colossale: Monti e i poteri forti non vogliono le vere liberalizzazioni (che non sono quelle fatte finora). Quando BG ha parlato di (im)prenditori italiani con le pezze al culo di cosa credi che parli? di imprenditori che hanno preso pezzi di monopolio pubblico (come le autostrade) senza liberalizzazione e concorrenza e l'hanno trasformato in monopolio privato, senza più regole e controlli su tariffe e qualità!!!! Molto peggio di prima.

      LIBERALIZZAZIONE NON SIGNIFICA PRIVATIZZAZIONE! NON SO COME DIRVELO. INFORMATEVI E DOCUMENTATEVI, DI QUESTE COSE SI PARLA DA DECENNI E LA POLITICA ITALIANA NON VUOLE LE LIBERALIZZAZIONI PERCHE' PERDEREBBE POTERE ASSIEME AI POTERI FORTI DI CUI E' STRUMENTO!

      Le liberalizzazioni, fatte come dice Altroconsumo, vanno solo a vantaggio dei cittadini. In Italia non sono mai state fatte!

      Oggi in Italia chi difende i monopoli pubblici o privati difende la casta e i poteri forti!!!!!! Lo volete capire? Cazzo, questo è un punto fondamentale!! Anche su FB ti ho detto che le derive autoritarie di Monti di cui parli non c'entrano con le liberalizzazioni che vuole Altroconsumo. Le liberalizzazioni questa casta non le farà mai!!!! Quel poco fatto da Monti o Bersani non ha intaccato rendite di posizione che esistono da sempre. Le tue stesse posizioni sono maggioritarie oggi nel PD o nel PDL. Ma parliamo di questo! Non vi dice niente?

      Ripeto, sulle basi che tu dici, il M5S prenderebbe un abbaglio colossale. Dobbiamo parlarne molto di più, questo è certo.

      • user-pic

        Claudio M:
        Eugenio, lo so che sulla carta le due parole hanno significati
        diversi: ma il problema è sempre lo stesso.... per fare le
        "liberalizzazioni" devi usare il denaro. Denaro che appartiene alle
        banche. Gli americani qualche mese fa hanno stampato 3/4miliardi di
        dollari e li hanno immessi sul mercato, senza dire niente a nessuno...
        sai che vuol dire? Che sta gente si compra tutto con pezzi di carta
        priva di valore. Dobbiamo tornare a pretendere un lavoro di qualità,
        una rivoluzione culturale, prima che economica, e dobbiamo cominciare
        a farla noi per primi... sono il primo ad amare la parola "libertà" in
        tutte le sue declinazioni... ma prima occorre strutturare un sistema
        che permetta la sua attuazione. Fino ad allora il bene ubblico, i beni
        comuni, acqua aria infrastrutture (se ci dovesse esser una guerra, e
        non aver aeroporti pubblici, dello Stato, sarebbe ridicolo, non
        credete? così come le autostrade: per mandare i rifornimenti e i
        viveri alle truppe, dobbiamo supplicare benetton e le sue pecore??
        ...guarda il video di Molinari: il trucco dei massoni è stato questo:
        infiltrare incompetenti nei punti chiave manageriali in modo che da
        deteriorare i servizi, per giustificarne la vendita. E NON esiste
        servizio privatizzato o pseudo liberalizzato che abbia creato
        crescita, sia nei servizi, sia nell'occupazione. Noi non si licenzia
        né si vende nulla.... ;) benvengano le liberalizzazioni, quando ci
        sarà una moneta a sovranità popolare

    • user-pic

      Luca C. scrive:
      bene Claudio, è inutile che ne parlia mo fra noi 4 gatti
      quindi apri tutte le discusisoni che vuoi così facciamo partecipare tutti

      per me la questione è la seguente:
      meglio liberalizzare oppure meglio rendere efficiente il pubblico?
      cosa deve essere pubblico?

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    non volevo riaprire un dibattito sul tema, ma forse mi sembra opportuno un chiarimento.
    anche poerchè, mentre noi discutiamo, Corritore & Co hanno già in mente tutta una serie di interventi su cui dovremmo prendere posizione prima possibile.
    Quest'anno servono 580 milioni, e sono alla canna del gas. venderanno pure palazzo marino di sti passi.
    Ci vediamo in settimana?
    ciao

  • user-pic

    Claudio M. scrive:
    Scusate, (e scusa Eugenio): toglietevi per cortesia dalla testa la
    parola privatizzare o liberalizzare. Stop, quei capitoli sono chiusi:
    noi si deve pubblicizzare tutti i servizi essenziali, e decapitare
    questa classe manageriale e politica. Il pubblico non funziona perchè
    nel pubblico grazie ai clientelarismi si è riempito di gentaglia ogni
    posizione decisionale...
    Davvero non scherziamo su queste cose... e troviamo il modo di uscire
    a parlare di queste cose, perchè non ho voglia di ripetermi...

    se non credete a me perchè vi sentite "superiori culturalmente",
    www.byoblu.com, informatevi su come stanno le cose... visto che non si
    comprende quanto scrive Beppe sul NOSTRO blog... magari con Messora
    (che spero si presenti alle politiche con m5s) avrò più fortuna...
    oppure ascoltate Molinari, nel video che ho caricato ieri...
    M5S va contro le liberalizzazioni, perchè il sistema economico è
    falsato e liberalizzare significa perdere servizi e qualità e
    sovranità popolare.
    Leggete i post del Blog: questo MoVimento nasce dal Blog di Beppe, da
    cui non dipendiamo certo, ma di cui condividiamo la linea politica...
    basata sulle informazioni opensource che girano lì e sulle ns reti. Se
    non ne condividiamo la linea politica, ci sono sempre idv, sel, pdl,
    etc etc...
    Il discorso sul fascismo mi ha messo i brividi: case popolari, rifiuti
    trattati con TBM, servizi essenziali e e beni di sopravvivenza
    garantiti... Hai fatto proprio l'esempio sbagliato, perchè Monti mira
    a un governo fascista europeo dove la tua vita non varrà un centesimo,
    e dove se vorrai respirare, o bere, dovrai ammazzare il tuo vicino per
    avere i soldi necessari. Eugenio, Monti è un massone di merda: se lui
    dice liberalizziamo, io dico accentriamo e buttiamo fuori sti avvoltoi
    dai palazzi del potere. Punto.

    • user-pic

      Renato, questa mia risposta è stata inserita nel posto non corretto, a livello cronologico... La prima risposta era favorevole alla tua proposta, poi ho scritto questa in risposta alla proposta di Eugenio di dare il via alle liberalizzazioni... Tecnicamente questo è il mio primo "post" in merito...

    • user-pic

      caro amico,
      condivido le tue osservazioni ma hai usato una parola sbagliata
      questo non e' fascismo e USUROCRAZIA e se hai tempo te l'ho dimostrare

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    è chiaro che ogni situazione vada analizzata a sè. ma credo che una proposta di carattere generale come questa possa servire a definire una linea chiara. E' evidente che i problemi di clientela non li si risolvono con un decreto, ma se vogliamo cominciare a tagliare le gambe ed i soldi (60 miliardi vale la corruzione in Italia), questo potrebbe essere un primo tassello.
    Lombardia informatica è un caso di scuola. se lavorasse per altre regioni, le super consulenze e le clientele difficilmente potrebbe mantenerle, dovendo lavorare sul mercato.
    perché esternalizzare lavori che potrebbero svolgere strutture interne all'Ente (se non per far mangiare gli amici?)
    come dici giustamente Eugenio le spa le hanno fatte proprio per uscire dai controlli che esistono nella PA...

    In generale credo che dovremmo definire alcuni principi generali a cui ispirare la nostra attività:
    ad es.
    Vogliamo presentare una mozione per chiedere che i terreni agricoli siano dichiarati perennemente inedificabili?
    dire zero cemento serve a poco, puntiamo ad un messaggio + alto e decliniamolo nelle diverse proposte. (costruire solo sul costruito, è diverso da dire non costruiamo niente...)

    sulla mobilità: vogliamo puntare alle zone 30 in tutte le aree residenziali? Per raggiungere un sistema di ciclabilità diffusa, anche senza km di ciclabili ...

    sull'inquinamento: presentiamo un doc di sintesi, dove affrontiamo l'inquinamento dal punto di vista del traffico, del riscaldamento, dei rifiuti/inceneritori...?

    sull'efficienza energetica:

    sull'alimentazione

    ... credo che i messaggi li abbiamo tutti, andrebbero giusto sintetizzati.

    LA mia era solo una proposta, ma se riuscissimo a lanciare messaggi chiari e di ampia portata, sarebbe + semplice confrontarsi con gli interlocutori, almeno sui principi generali.
    parliamone
    ciao

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    riporto alcuni commenti scambiati via mail nello staff m5s milano:
    Eugenio: Dipende dalle partecipate! Se la Regione Lombardia ha creato una società (Lombardia Informatica) che monopolizza tutta la fornitura di servizi informatici alla Regione (con relative posizioni di potere e clientele distribuite agli amici degli amici) no. Il tema dei servizi pubblici locali (dai trasporti all'acqua, dall'energia, all'informatica, acqua, gas e altri) è un tema complesso che non credo possa essere affrontato così. Secondo me il primo passo è la liberalizzazione (che non significa privatizzazione!) dei servizi pubblici locali non essenziali (come l'acqua) se no avremo sempre la mano morta della politica con le sue clientele su un pezzo rilevante dell'economia. Fare una proposta così generica non so quanto serva. Parliamo di casi specifici sul Comune di Milano: 1. Servizio idrico integrato, gestito principalmente da MM SpA abbiamo già detto che ne chiederemo la ripubblicizzazione modello Comune di Napoli (probabilmente con una mozione) 2. ATM, sono tra quelli che pensano che se si toglie il monopolio del TPL a Milano all'ATM, quindi si liberalizza, le cose non possono che migliorare. L'ATM è stata costituita nel 1931....sotto il fascismo, che sicuramente è sempre stato lontano da logiche di liberalizzazione (e i suoi eredi li troviamo nel PDL). Oggi ha 9.000 dipendenti, è una formidabile macchina clientelare, inefficiente, basta vedere le sue performance confrontate con altre città europee 3. Milano Ristorazione (pasti nelle mene scolastiche), 1.000 dipendenti, altro carrozzone clientelare, mettiamolo in concorrenza liberalizzando il servizio, vediamo se non migliora 4. SEA, perchè il Comune deve possedere la maggioranza della società che gestisce gli aeroporti? E' un servizio essenziale?

    Come scritto nel nostro programma dovremmo chiedere la misurazione del livello di soddisfazione degli utenti dei servizi comunali tramite associazioni di consumatori e secondo standard internazionali. Con queste misurazioni oggettive e pubbliche si potrebbe pensare ad una liberalizzazione che porti solo vantaggi. Una ripubblicizzazione massiva senza se e senza ma con la politica attuale sarebbe deleteria. Avrebbe un solo vantaggio teorico: riportare questi carrozzoni clientelari sotto le stesse regole più stringenti della PA, perchè oggi essendo SpA a unico o prevalente socio pubblico, gestiscono forniture ed assunzioni senza regole, che è il motivo per il quale sono state "privatizzate" ossia aver scorporato una parte del Comune in una SpA, quindi in un soggetto regolato dal diritto privato, con un controllo blando della Corte dei Conti.

    Io credo che serva al contrario esternalizzare ciò che non è essenziale per un ente pubblico (già fatto quasi tutto in Lombardia e Milano) e liberalizzare per avere servizi migliori per i cittadini con l'ente che fa da regolatore e controllore. Finora i furbetti politici italiani hanno fatto solo la prima cosa, aumentando il loro potere sulle società esternalizzate, come detto prima, avendo meno controlli.

    Per farsi un'idea sulle liberalizzazioni credo che serva leggere qualche articolo:

    Il Fatto Quotidiano: LIberalizzare cosa significa di Marco Ponti

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/02/liberalizzare-cosa-significa/188420/&sa=U&ei=6qAvT9vQA4Sb-gaWjYGPDg&ved=0CAwQFjAE&client=internal-uds-cse&usg=AFQjCNGeVh_R1o7_t12u1KbMciRq5MtZfg

    Altroconsumo: petizione per le liberalizzazioni

    http://www.altroconsumo.it/soldi/nc/news/liberalizzazioni-avanti-tutta-n458080

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