DIECI MOTIVI PER VOTARE NO
AL REFERENDUM COSTITUZIONALE



1

Perché in questo momento di crisi, stravolgere la Costituzione è pericoloso. Sono altre le riforme che chiedono i cittadini.


2

Perché questa riforma non è un cambiamento, è un peggioramento.


3

Perché ci vogliono togliere un diritto di voto. I nostri rappresentanti in Senato non verranno eletti da noi, ma saranno nominati dai capipartito


4

Per evitare che i nuovi senatori, nominati dalla classe politica più corrotta d’Italia, guadagnino l’immunità parlamentare.


5

Perché dal bicameralismo perfetto si passerà al caos nelle istituzioni: con 10 nuovi procedimenti legislativi in più, continui conflitti tra Camera e Senato e ancora più burocrazia.


6

Perché per 90 centesimi di risparmio a testa all’anno si comprano il nostro diritto di votare. Un misero risparmio è lo zuccherino per attirarci in una trappola. E se passasse la riforma, dopo si dirà che si è già tagliato abbastanza.


7

Perché, attraverso la clausola di supremazia, i cittadini verranno zittiti e il governo potrà decidere quello che vuole in materia di energia, ambiente, trasporti.


8

Perché avremo sindaci part time e un continuo via vai in Senato.


9

Perché sarà più difficile proporre leggi di iniziativa popolare e indire referendum. Vogliono togliere poteri ai cittadini.


10

Perché il leader del partito vincitore, anche se rappresentasse meno del 20% dei votanti, sarà padrone del Governo, del Parlamento, del Quirinale e potrà avere una grande influenza sulla Rai e sugli altri organi costituzionali e di controllo (le Authority).


ARGOMENTI


Le ragioni del No: approfondimenti e materiali per diffonderle.
Questa sezione verrà arricchita man mano che la campagna procede.